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FELTRE La Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda ieri pomeriggio, 28 novembre, sembrava respirare all’unisono con il pubblico, accorso in massa per l’inaugurazione della mostra “Vico Calabrò – Paesaggi Feltrini reali e fantastici”, una personale che già al debutto ha registrato il tutto esaurito nei due appuntamenti ravvicinati, confermando quanto la città di Feltre sia legata a uno degli artisti che più l’hanno raccontata. L’esposizione, visitabile fino al 29 marzo 2026, non è soltanto un viaggio nell’immaginario pittorico di Calabrò, ma anche un grande abbraccio collettivo: nei primi giorni l’artista accompagnerà personalmente i visitatori, condividendo memorie, visioni e il lungo percorso creativo che da oltre cinquant’anni intreccia la sua storia a quella del territorio. Un clima di intensa partecipazione ha segnato anche gli interventi istituzionali: la sindaco Viviana Fusaro ha parlato di una presentazione “sentita ed emozionante”, ricordando come Calabrò abbia definito il riconoscimento “inaspettato e profondamente toccante”, mentre, ha sottolineato la prima cittadina, è la comunità a doversi dire grata per il contributo con cui l’artista ha saputo restituire, con passione e bellezza, l’anima dei paesaggi feltrini. Parole di profonda riconoscenza anche da parte dell’assessore alla cultura Flavia Colle, che ha definito la mostra “un gesto di gratitudine verso chi ha saputo interpretare Feltre con una sensibilità unica”, ricordando come le opere esposte invitino a guardare ciò che ci circonda con occhi nuovi, riconoscendo nella cultura un patrimonio vivo e condiviso. A introdurre la mostra è stata Tiziana Casagrande, curatrice della Galleria Rizzarda, che ha ripercorso il legame cinquantennale tra Calabrò e la città, sottolineando come il paesaggio sia per l’artista un “luogo dell’anima”, restituito attraverso memoria e immaginazione più che dalla mera osservazione. Nel corso della serata è stato presentato anche il catalogo, curato in collaborazione con la giornalista Franca Visentin, storica amica e sostenitrice di Calabrò, che oltre a ripercorrere il percorso espositivo della Galleria Rizzarda propone una serie di itinerari diffusi nell’intero territorio del feltrino, invitando il pubblico a scoprire gli affreschi e le opere disseminate in Valbelluna: un vero viaggio sulle tracce dell’artista. A completare il progetto, il video realizzato sempre da Visentin, proiettato in loop lungo il percorso della mostra, in cui Calabrò si racconta come uomo e come pittore, guidando i visitatori dentro il cuore della sua poetica. Una serata, insomma, che ha suggellato non solo un’inaugurazione attesa, ma anche un momento di identità condivisa, che speriamo porti ancor più attrattività a Feltre e al territorio circostante anche in vista dei grandi giochi Milano-Cortina 2026.
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