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LA GIUDIZIARIA OGGI
Dal Corriere delle Alpi – Cronache giudiziarie di Gigi Sosso

Giornata intensa nei tribunali bellunesi. A Belluno si apre il capitolo “Plastic Connection”: respinte le eccezioni della difesa e fissato all’11 marzo il via al processo con 17 imputati per traffico illecito di rifiuti e false fatturazioni. Al centro dell’inchiesta dei Carabinieri forestali un presunto sistema tra Nord e Sud Italia per lo smaltimento di 22 mila tonnellate di rifiuti, con sequestri per 1,5 milioni e oltre 300 intercettazioni da analizzare. A Fonzaso un proprietario finisce a processo per aver forzato la porta del proprio appartamento occupato da un inquilino moroso: l’accusa è esercizio arbitrario delle proprie ragioni. A Borgo Valbelluna condannate madre e figlia per diffamazione aggravata su Facebook: multa e risarcimento per aver accusato una donna della morte del gatto con pesanti offese pubbliche. A Ponte nelle Alpi rinvio a giudizio per violenza sessuale dopo un’uscita tra amici: si discuterà in aula sul tema del consenso. Infine a Borca di Cadore, figlia a processo per maltrattamenti ai genitori anziani, tra violenze e abuso di alcol. Saranno i giudici a fare chiarezza.
PONTE NELLE ALPI un uomo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale ai danni di un’amica dopo un’uscita insieme nel 2024. Secondo l’accusa avrebbe costretto la donna a un rapporto non consenziente. Il processo si aprirà nei prossimi mesi davanti al tribunale collegiale di Belluno. In caso di condanna la pena prevista va da 6 a 12 anni di reclusione. La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da un precedente procedimento per interferenze illecite nella vita privata, legato alla diffusione di una fotografia scattata senza consenso. Ora sarà il tribunale a valutare le rispettive versioni dei fatti, in un processo che ruoterà attorno al tema del consenso.
PLASTIC CONNECTION, AL VIA IL PROCESSO CON 17 IMPUTATI
BELLUNO primo punto a favore della Procura distrettuale Antimafia nel processo “Plastic Connection” per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e false fatturazioni. Respinte dal collegio giudicante tutte le eccezioni della difesa – dall’incompetenza territoriale all’esclusione delle parti civili – e fissata l’apertura del dibattimento per l’11 marzo. Al centro dell’inchiesta dei Carabinieri forestali un presunto sistema fraudolento tra imprenditori del Nord e del Sud per lo smaltimento illecito di circa 22 mila tonnellate di rifiuti, anche dalla Terra dei Fuochi, con profitti stimati in 2 milioni di euro. Sequestrati stabilimenti e beni per 1,5 milioni. Processo complesso: oltre 300 intercettazioni da analizzare.
INQUILINO MOROSO, PROPRIETARIO FORZA LA PORTA: A PROCESSO A BELLUNO
FONZASO un proprietario di casa è finito sotto processo dopo aver forzato la porta del proprio appartamento, affittato a un inquilino moroso che non pagava da tempo e non voleva lasciare l’alloggio. L’uomo, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbe entrato con un piede di porco e avrebbe danneggiato i sanitari del bagno per costringere l’occupante ad andarsene. L’inquilino ha presentato querela e si è costituito parte civile chiedendo il risarcimento. L’accusa è di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose. Il reato prevede una multa fino a 516 euro, ma non la reclusione. L’udienza è stata rinviata per legittimo impedimento della parte civile.
“CI HAI AMMAZZATO IL GATTO”, CONDANNATE PER DIFFAMAZIONE SU FACEBOOK
BORGO VALBELLUNA madre e figlia sono state condannate per diffamazione aggravata dopo aver accusato sui social una donna brasiliana di aver ucciso il loro gatto, arrivando a definirla anche “pericolosa criminale” con ulteriori pesanti insinuazioni personali. Il giudice ha inflitto a entrambe una multa di 2 mila euro e disposto un risarcimento complessivo di 2 mila euro alla parte civile. I post, pubblicati su profili Facebook pubblici, erano visibili a un ampio numero di utenti. Le verifiche della Polizia giudiziaria hanno confermato la riconducibilità degli account alle imputate. Sentenza di condanna con sola pena pecuniaria.
MALTRATTAMENTI AI GENITORI ANZIANI, FIGLIA A PROCESSO
BORCA DI CADORE una donna di Auronzo è imputata per maltrattamenti in famiglia ai danni dei genitori anziani, in particolare della madre invalida al 100%, nel frattempo deceduta. Secondo l’accusa, per anni avrebbe avuto comportamenti violenti e minacciosi, aggravati dall’abuso di alcol, arrivando a strattonare la madre e schiaffeggiare il padre. Più volte sarebbero intervenuti i carabinieri per sedare le crisi. La donna avrebbe rifiutato percorsi di cura al Serd. L’udienza è servita a fissare i testimoni: tra questi i militari intervenuti e il padre, parte offesa nel procedimento.






