{"id":100325,"date":"2019-09-28T12:25:51","date_gmt":"2019-09-28T10:25:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=100325"},"modified":"2019-09-28T12:25:51","modified_gmt":"2019-09-28T10:25:51","slug":"i-piccoli-imprenditori-guadagnano-piu-del-doppio-dei-propri-dipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/i-piccoli-imprenditori-guadagnano-piu-del-doppio-dei-propri-dipendenti\/","title":{"rendered":"I PICCOLI IMPRENDITORI GUADAGNANO PIU\u2019 DEL DOPPIO DEI PROPRI DIPENDENTI"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.25.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1114\" data-large_image_height=\"438\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-100326 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.25-300x118.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"118\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.25-300x118.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.25-768x302.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.25-1024x403.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.25.png 1114w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><em><strong>Secondo gli ultimi dati presentati dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (anno 2018), le persone fisiche (artigiani, commercianti, liberi professionisti) hanno dichiarato in media un reddito pari a 25.290 euro, mentre le societ\u00e0 di persone (Snc, Sas, etc.) 34.260 euro. Per quanto riguarda i dipendenti, invece, coloro che sono occupati nelle attivit\u00e0 dei primi percepiscono mediamente 9.910 euro, mentre i lavoratori alle dipendenze dei secondi 13.850 euro. Afferma il coordinatore dell\u2019Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo:<\/strong><\/em><\/p>\n<p>\u201cFinalmente facciamo chiarezza su un punto: \u00e8 del tutto infondata la tesi che gli imprenditori guadagnino meno dei dipendenti. Sostenuta in particolar modo dal mondo sindacale, questa argomentazione \u00e8 stata elaborata da alcuni commentatori che in passato hanno comparato in modo scorretto i redditi medi dei datori di lavoro, includendo anche quelli delle ditte individuali che non hanno personale alle proprie dipendenze, con quelli dei dipendenti, comprendendo in questi ultimi anche le retribuzioni di soggetti con redditi elevati, come gli alti dirigenti pubblici e privati. Obiettivo di questa operazione? Dimostrare che i piccoli imprenditori sono un popolo di evasori. In realt\u00e0, confrontando correttamente i redditi dei titolari di microimprese con quelli dei propri dipendenti, emerge un risultato di segno opposto che rid\u00e0 dignit\u00e0 al mondo del lavoro autonomo\u201d.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.58.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"750\" data-large_image_height=\"1180\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-100327 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.58-191x300.png\" alt=\"\" width=\"191\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.58-191x300.png 191w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.58-651x1024.png 651w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.20.58.png 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/a>Un\u2019operazione verit\u00e0, quella realizzata dalla CGIA, che torna di attualit\u00e0 proprio in queste settimane, allorch\u00e9 una buona parte dell\u2019opinione pubblica chiede con forza l\u2019applicazione di ulteriori misure restrittive contro l\u2019evasione.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNessuno esclude che anche tra i piccoli commercianti e gli artigiani ci siano sacche di infedelt\u00e0 fiscale che devono essere assolutamente debellate \u2013 afferma il segretario Renato Mason &#8211; altra cosa, invece, \u00e8 sostenere capziosamente che ci troviamo di fronte a due categorie costituite da evasori incalliti. Le cose stanno diversamente e i dati delle dichiarazioni dei redditi delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi dimostrano, almeno al Nord, che le generalizzazioni sono sempre ingiuste e sbagliate\u201d.<\/p>\n<p><strong>Forti differenze di reddito tra Nord e Sud<\/strong><br \/>\nDall\u2019analisi delle dichiarazioni dei redditi del 2018, infatti, emerge come i piccoli imprenditori (ditte individuali) e i lavoratori autonomi dichiarino mediamente 37.470 euro in Trentino Alto Adige, 36.070 euro in Lombardia, 31.700 in Friuli Venezia Giulia, 31.070 euro in Veneto, 31.020 in Emilia Romagna, 28.640 euro in Piemonte e 28.630 euro in Liguria.<\/p>\n<p>\u201cRicordo \u2013 conclude Paolo Zabeo &#8211; che oltre il 70 per cento degli artigiani e dei commercianti non ha dipendenti. Ebbene, con un livello di reddito medio che, nonostante le difficolt\u00e0 economiche, al Nord supera i 30 mila euro, questi operatori quanta parte di reddito nasconderebbero al fisco?\u201d<\/p>\n<p>Di segno opposto, invece, la situazione presente al Sud, dove i livelli di reddito sono molto contenuti. In alcune zone del Mezzogiorno, infatti, fare impresa \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile e per molti il ricorso all\u2019evasione consente di recuperare liquidit\u00e0 per mantenere in vita l\u2019attivit\u00e0. Nel meridione, infatti, il reddito medio dichiarato al fisco dagli autonomi e dai piccoli imprenditori \u00e8 molto basso. Se in Campania \u00e8 pari a 13.340 euro, in Puglia ammonta a 12.810 euro, in Sicilia a 12.640 euro e in Calabria solo a 6.120 euro (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.21.56.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"504\" data-large_image_height=\"872\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-100328 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.21.56-173x300.png\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.21.56-173x300.png 173w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.21.56.png 504w\" sizes=\"auto, (max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><\/a>L\u2019evasione ammonta a 113 miliardi di euro all\u2019anno<\/strong><br \/>\nNel 2016 (dato pi\u00f9 recente) l\u2019evasione stimata in Italia \u00e8 stata del 16 per cento. Ci\u00f2 vuol dire che per ogni 100 euro di gettito incassato dal fisco, 16 rimangono illegalmente nelle tasche degli evasori. In termini assoluti, invece, sono 113,3 i miliardi di euro che in quell\u2019anno sono stati sottratti all\u2019erario.<\/p>\n<p>A livello territoriale le realt\u00e0 pi\u00f9 a rischio sono quelle del Sud: in Calabria la stima di evasione \u00e8 al 24,2 %, in Campania \u00e8 al 23,2%, in Sicilia al 22,2% e in Puglia al 22 per cento. Nelle regioni del Centro-Nord, invece, la situazione desta meno preoccupazioni. Infatti, in Veneto il tasso di evasione si attesta al 13,8 per cento, nella Provincia autonoma di Trento e in Friuli Venezia Giulia scende al 13,3%, in Lombardia al 12,5%, fino a fermarsi al 12 % nella Provincia autonoma di Bolzano (vedi Tab. 3).<\/p>\n<p>Dalla CGIA fanno sapere che in questa elaborazione l\u2019ammontare delle imposte evase a livello regionale \u00e8 stato stimato applicando al valore aggiunto sommerso di ogni regione un coefficiente determinato dal rapporto tra il gettito fiscale e il valore aggiunto desumibile dai conti nazionali, al netto dell\u2019economia non osservata.<\/p>\n<p><strong>Ma ad evadere sono i piccoli ?<\/strong><br \/>\n\u201cAmmesso e non concesso che l\u2019evasione sia riconducibile quasi esclusivamente ai piccoli operatori economici \u2013 conclude Renato Mason &#8211; come si spiega che negli ultimi 10 anni il numero degli artigiani e dei piccoli negozianti \u00e8 sceso di 160 mila unit\u00e0? Se si guadagna bene e si pagano poche tasse, come \u00e8 possibile che il numero di queste attivit\u00e0 sia crollato?\u201d<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della provocazione, \u00e8 evidente che il mondo dell\u2019evasione\/elusione fiscale presente in Italia \u00e8 molto pi\u00f9 articolato di come viene superficialmente descritto da molti osservatori. Se il barista o l\u2019idraulico non emettono lo scontrino o la ricevuta fiscale, il cliente finale se ne accorge ed \u00e8 in grado di denunciare l\u2019infrazione. Che potere di interdizione ha, invece, di fronte all\u2019evasione delle grandi multinazionali del web che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, sottraggono al fisco italiano 20 miliardi di euro all\u2019anno?<\/p>\n<p>Ed ancora. Dopo gli scandali di \u201cPanama Paper\u201d e della \u201clista Falciani\u201d \u2013 dove un numerosissimo gruppo di faccendieri, finanzieri, manager pubblici, grandi imprenditori, vip del mondo dello spettacolo hanno trasferito illegalmente decine e decine di miliardi di dollari nei paradisi fiscali di tutto il mondo &#8211; quanti cittadini onesti si sono indignati di fronte delle misure legislative applicate in questi ultimi anni (come la voluntary disclosure) che hanno consentito a molti di questi soggetti di \u201csanare\u201d la propria posizione nei confronti del fisco italiano?<\/p>\n<p>E ancorch\u00e9 non si possa parlare di evasione, perch\u00e9 mai l\u2019opinione pubblica non si scandalizza nei confronti di molte holding italiane (FCA, Eni, Enel, Ferrero, Telecom, Saipem, Luxottica Group, Illy, etc.) che da qualche anno hanno trasferito la sede legale principale, o di una consociata, nei Paesi Bassi per beneficiare anche della fiscalit\u00e0 di vantaggio offerta da questo Paese?<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.22.09.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"560\" data-large_image_height=\"928\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-100329 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.22.09-181x300.png\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.22.09-181x300.png 181w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Schermata-2019-09-28-alle-12.22.09.png 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 181px) 100vw, 181px\" \/><\/a>Artigiani e commercianti non sono contrari al pagamento con moneta elettronica<\/strong><br \/>\nIl governo Conte bis sembra sempre pi\u00f9 intenzionato a contrastare l\u2019utilizzo del contante, sostenendo la tesi che c\u2019\u00e8 una stretta correlazione tra l\u2019elevata circolazione della carta moneta e l\u2019evasione fiscale. L\u2019ipotesi allo studio del nuovo esecutivo pare sia quella di incentivare i pagamenti elettronici, attraverso la concessione di una detrazione fiscale annua rapportata al valore complessivo delle transazioni effettuate dai possessori delle carte.<\/p>\n<p>Grazie a questo sconto fiscale, il numero delle transazioni con carte di debito o di credito dovrebbe aumentare notevolmente a scapito dei contanti e, conseguentemente, favorire la riduzione del \u201cnero\u201d. Ovviamente, tutti gli operatori economici dovranno consentire il pagamento, cosa peraltro gi\u00e0 in vigore per legge dal 30 giugno 2014, ma non ancora molto diffuso, dal momento che non sono state ancora definite le sanzioni economiche nei riguardi di coloro che si rifiutano di accettare la moneta elettronica.<\/p>\n<p>La ragione della mancata definizione delle sanzioni va ricercata nell\u2019impossibilit\u00e0 di trovare un accordo tra il Governo e il sistema bancario italiano sul costo delle commissioni. Ad oggi, quest\u2019ultimo \u00e8 tra i pi\u00f9 elevati d\u2019Europa: le transazioni di importo molto contenuto incidono in misura inaccettabile sui portafogli degli artigiani e dei commercianti. Se il Governo riuscir\u00e0 ad \u201cimporre\u201d l\u2019azzeramento dei costi di commissione, almeno per i pagamenti fino a 30 euro, siamo certi che gli artigiani e i commercianti non potranno che agevolare le transazioni con la moneta elettronica.<\/p>\n<p><strong>Il fisco ha tutti gli strumenti per scovare gli evasori e continua a fare tanti controlli<\/strong><br \/>\nI circa 110 miliardi di evasione fiscale e contributiva denunciati dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze sono pressoch\u00e9 stabili da almeno 10 anni, mentre nello stesso periodo l\u2019Amministrazione finanziaria ha visto aumentare notevolmente il numero di strumenti a disposizione per contrastare chi evade il fisco.<\/p>\n<p><strong>In estrema sintesi, le principali misure sono:<\/strong><br \/>\nabolizione del segreto bancario;<br \/>\nobbligo di segnalare all\u2019UIF (Unit\u00e0 di Informazione Finanziaria) le operazioni mensili superiori a 10.000 euro;<br \/>\nISA (Indicatori Sintetici di Affidabilit\u00e0);<br \/>\ncontrolli contro la mancata emissione di scontrini e ricevute;<br \/>\nredditometro;<br \/>\ncomunicazione dati liquidazioni periodiche Iva;<br \/>\n117 (numero di pubblica utilit\u00e0 della Guardia di Finanza);<br \/>\nSerpico (super cervellone che registra decine di migliaia di informazioni al secondo, mettendo a confronto dichiarazioni dei redditi, polizze assicurative, informazioni del catasto, del demanio, della motorizzazione, etc. di tutti i contribuenti)<br \/>\nmetodologie di controllo delle Pmi e dei lavoratori autonomi;<\/p>\n<p>limite all\u2019utilizzo dei contanti fino a 3.000 euro;<\/p>\n<p>split payment;<\/p>\n<p>fattura elettronica;<\/p>\n<p>reverse charge.<\/p>\n<p>Sul fronte dei controlli, delle verifiche e degli accertamenti, infine, nel 2018 l\u2019Amministrazione finanziaria ha inviato:<\/p>\n<p>oltre 1.900.000 lettere per l\u2019attivazione della compliance (richieste di chiarimenti su irregolarit\u00e0 riscontrate o potenziali).<\/p>\n<p>Inoltre, sono stati effettuati:<\/p>\n<p>quasi 152.500 accertamenti ordinari nei confronti delle imprese;<\/p>\n<p>quasi 252.000 accertamenti parziali automatizzati;<\/p>\n<p>quasi 531.000 controlli strumentali effettuati dalla Guardia di Finanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo gli ultimi dati presentati dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (anno 2018), le persone fisiche (artigiani, commercianti, liberi professionisti) hanno dichiarato in media un reddito pari a 25.290 euro, mentre le societ\u00e0 di persone (Snc, Sas, etc.) 34.260 euro. 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