{"id":102176,"date":"2019-10-12T04:59:46","date_gmt":"2019-10-12T02:59:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=102176"},"modified":"2019-10-13T16:00:01","modified_gmt":"2019-10-13T14:00:01","slug":"la-scuola-primaria-partner-commerciale-di-amazon-intanto-i-negozi-del-territorio-chiudono-per-non-riaprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/la-scuola-primaria-partner-commerciale-di-amazon-intanto-i-negozi-del-territorio-chiudono-per-non-riaprire\/","title":{"rendered":"LA SCUOLA PRIMARIA PARTNER COMMERCIALE DI AMAZON, INTANTO I NEGOZI DEL TERRITORIO CHIUDONO PER NON RIAPRIRE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Mirko Mezzacasa\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download-10.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"300\" data-large_image_height=\"168\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-102177 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download-10-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a>AGORDO<\/strong>E&#8217; giusto e soprattutto istruttivo insegnare ai bambini della scuola primaria a fare acquisti in rete? E&#8217; una domanda che si stanno ponendo i genitori ma non solo, anche coloro che da tempo insistono per combattere lo spopolamento della montagna, cos\u00ec come la continua chiusura delle attivit\u00e0 commerciali. Agordo con i Comuni periferici ne \u00e8 l&#8217;esempio concreto. A Taibon negli ultimi mesi hanno chiuso pizzeria, negozio per animali, edicola, panificio, alimentari, ferramenta e non \u00e8 purtroppo finita perch\u00e9 a fine anno se ne andr\u00e0 anche la banca, fortunatamente fa da contraltare l&#8217;apertura di un nuovo centro estetico e le parrucchiere di San Cipriano che traslocano in locali pi\u00f9 ampi. Nel capoluogo non va meglio con la chiusura dei negozi di via Cesare Battisi (quando la Bussola Calzature abbasser\u00e0 la serranda rimarr\u00e0 solo un&#8217;agenzia immobiliare in quella triste via biglietto d&#8217;ingresso per l&#8217;Agordino) o quelli della contrada dei Signori ormai priva di tante attivit\u00e0 nonostante nessuno intervenga su quel tabellone difronte alla Farmacia, in ferro battuto, pieno di bugie, purch\u00e9 non lo si voglia far passare per il Monumento ai Caduti (dove a &#8220;cadere&#8221; sono le attivit\u00e0 commerciali). Nonostante questo continuo stillicidio le maestre insegnano ai loro alunni ad accendere il computer, entrare in rete e acquistare su Amazon con un click, altro che sorriso dell&#8217;esercente. Amazon:\u00a0 un&#8217;azienda di commercio elettronico statunitense, con sede a Seattle nello stato di Washington, la pi\u00f9 grande Internet company al mondo. Nel ciclostilato che i bimbi hanno messo in cartella e portato ai genitori il marchio Amazon compare ben 9 volte, da far concorrenza alla miglior campagna pubblicitaria dei tempi moderni. La giustificazione: una percentuale (2,5% di quanto speso) verr\u00e0 donata alla scuola che ha aderito all&#8217;iniziativa &#8220;Un click per la scuola&#8221;, peraltro importante campagna che ha messo in atto anche la locale catena di supermercati del territorio Walber (SuperW&#8230;). La scuola una volta a conoscenza di quanto introitato sotto forma di carta di credito user\u00e0 il denaro per richiedere i prodotti per la scuola. Quindi anche la scuola snobba il tessuto commerciale locale servendosi della catena statunitense. E&#8217; giusto? E&#8217; corretto? Fa bene al territorio? E&#8217; un buon insegnamento per gli studenti? A queste domande dovrebbero rispondere genitori, insegnanti e soprattutto dirigenti scolastici, ma anche coloro che nelle istituzioni si riempiono la bocca contro lo spopolamento e la chiusura dei negozi. E&#8217; anche vero per\u00f2 che pochi (eccetto l&#8217;esempio Walber) si stanno dando da fare per incrementare i loro affari con offerte attrattive per il cliente come al contrario sta facendo Amazon. Per fortuna che ancora non esiste la scuola on line direttamente da casa con un click e l&#8217;insegnante virtuale, altrimenti anche le maestre avrebbero i loro bei grattacapi a far quadrare i numeri e formare le classi, ma in futuro chiss\u00e0&#8230;<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"225\" data-large_image_height=\"225\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-102179 alignleft\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download.png\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download.png 225w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 145px) 100vw, 145px\" \/><\/a>Il comunicato a firma<\/strong> <strong>&#8220;le insegnanti&#8221;:<\/strong> &#8220;La nostra scuola aderisce all&#8217;iniziativa AMAZON un click per la scuola. Nel sito di AMAZON si legge: Ogni volta che acquisti AMAZON dona alla scuola. Ordina come sempre, AMAZON doner\u00e0 il 2,5% della tua spesa a una scuola a tua scelta con il credito virtuale senza costi per te. Come funziona? Scegli la scuola che vuoi supportare e accetta i termini e le condizioni per partecipare all&#8217;iniziativa. Acquista su AMAZON. Ordian su AMAZON proprio come fai sempre, con l&#8217;account che usi di solito. Tutti i prodotti venduti e spediti da AMAZON sono idonei per la donazione. AMAZON dona alla scuola. AMAZON dona alla scuola il 2,5% dell&#8217;importo sotto forma di credito virtuale, che la scuola user\u00e0 per richiedere i prodotti di cui ha bisogno dopo aver confermato la partecipazione all&#8217;iniziativa&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>&#8220;Un primo commento di un genitore<\/strong>: <em>&#8220;Questo bel messaggio di altruismo arriva dalla scuola primaria di Agordo e viene distribuito in tutte le famiglie, invogliando gli acquisti on line e non solo, vengono pure pulite le coscienze perch\u00e9, mentre acquisti, stai &#8220;donando&#8221; alla scuola dei tuoi figli, nipoti, amici. \u00c8 cos\u00ec che reagisce la scuola di Agordo contro le ennesime &#8220;serrande chiuse&#8221;. Contro il chiacchiericcio di strada che accusa la morte commerciale e turistica di un paese, di una vallata. Amazon, ripetuto per ben 9 volte nel comunicato, &#8220;dona&#8221; il 2,5% della tua spesa on linea alla scuola da te prescelti. Poco importa che il paese sta morendo, ma si, chi se ne frega dei principi! Insegnare ai propri figli ad amare e valorizzare il territorio \u00e8 un lavoro arduo che ha tante sfumature, questo,la scuola in primis, dovrebbe saperlo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>ELISA<\/strong><em> &#8220;Io uso Amazon per comprare quello che non trovo, se non spostandomi a Belluno. Ora bruciatemi pure sul Rogo, quale adepta del Demonio! E&#8217; pi\u00f9 semplice dare la colpa ad un colosso come Amazon che analizzare la situazione dei negozi che chiudono!!! E magari fare qualche mea culpa&#8230; Ma soprattutto.. qualcuno si \u00e8 mai chiesto perch\u00e9 i negozi non riaprono? Ricordatevi che Amazon non vende ne servizi ( parrucchiere , estetiste ) n\u00e9 alimentari, ne&#8217; abbigliamento , n\u00e9 calzature&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><span dir=\"ltr\"><span class=\"_3l3x _1n4g\"><strong>ROBERTA<\/strong> <em>Ormai Amazon vende ormai anche cibo, scarpe e vestiti&#8230;.gli mancano solo i servizi. Quel che quasi nessuno sa, \u00e8 che commercianti e artigiani possono vendere su Amazon, e spesso molto pi\u00f9 che a clienti che entrano fisicamente in negozio. Non si pu\u00f2 demonizzare e puntare sempre il dito all&#8217;esterno&#8230;ormai questa \u00e8 una realt\u00e0, ed i vantaggi sono innegabili. Sopratutto in una provincia vasta e geograficamente complicata come Belluno, dove per comprare qualche articolo poco comune devi girare come una trottola, acquistare da un sito e farsi recapitare la merce a casa, \u00e8 un vantaggio non da poco. Se aggiungiamo che magari troviamo su Amazon lo stesso articolo che abbiamo visto in negozio ad un prezzo di molto inferiore, abbiamo messo la ciliegina sulla torta. Per\u00f2 ripeto: \u00e8 inutile demonizzare una realt\u00e0 ormai consolidata e immutabile&#8230;.cerchiamo di usarla a nostro comune vantaggio, piuttosto.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>ARGENTO<\/strong> <em>Amazon vende praticamente di tutto, ancora non ti manda l&#8217;estetista e la parrucchiera in casa, ma per il resto credo vendano l&#8217;impossibile. Questi colossi che comunque \u00e8 risaputo da tutti che non pagano tasse in Italia, saranno dopo i centri commerciali, coloro che faranno chiudere gli ultimi negozi storici del bel Paese. E bravi che si nascondono dietro il 2,5 % di donazioni alle scuole, sanno anche come colpire.<\/em><\/p>\n<p><strong>FIRMATA<\/strong><em> Le corna di Amazon sono sulla testa di tutti\u2026non incensiamoci attribuendoci crociate che non facciamo.<\/em><br \/>\n<em>Le serrande non chiudono per Amazon, chiudono perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 voglia, non c\u2019\u00e8 progetto n\u00e9 prospettiva. Facciamoci delle domande\u2026perch\u00e8 in uno dei supermercati di Agordo c\u2019\u00e8 un Amazon Locker? Non ha paura questo supermercato di andare fallito se la gente compra su Amazon? O il supermercato sa che fornire un servizio a delle persone che passano fuori casa molte ore ricevendo una consegna sicura \u201cpaga\u201d? Quelle persone non comprano il latte o la pasta su Amazon, comprano un oggetto che non trovano sul posto, il supermercato sa che la persona passer\u00e0 li per il ritiro e intanto far\u00e0 la spesa, come sa che offrire il prodotto locale paga perch\u00e8 alcuni cercano quello. Questo vuol dire usare i cambiamenti dei mercati in modo intelligente. Il supermercato una volta era una bottega, piccola, le persone dentro quella bottega non sono state ad aspettare che qualcuno entrasse \u201cper piacere\u201d ha intercettato il mercato, e fatto proposte, a suo rischio. Facciamoci un esame, chiediamoci se sia pi\u00f9 comodo accusare l\u2019e-commerce o la mancanza di imprenditorialit\u00e0? Di iniziativa? Chi va a dire in faccia a chi affitta un negozio a un prezzo esorbitante che sta soffocando l\u2019inziativa (se ci fosse) di un giovane e lo sviluppo di un paese? O per questo mancato filantropo si rispetta il principio che ognuno con i suoi soldi fa quel che vuole? E\u2019 peggio il demoniaco Amazon che consente l\u2019acquisto di un oggetto (che magari non trovo nel raggio di 40\/60 km) o le corna spuntano sulla testa di chi vuole 800 euro per l\u2019affitto di un locale in un deserto di paese senza nemmeno avere bisogno di quel denaro, perch\u00e8 se cosi fosse quella serranda sarebbe alzata gi\u00e0 da un po\u2019? Per cui per favore\u2026demonizziamo le tecnologie, i mercati, l\u2019educazione ecc quando nel nostro piccolo avremo fatto di tutto e azionato la solidariet\u00e0 anche economica\u2026non spariamo verso il cielo convinti di uccidere Dio che ci ha mandato in malora il raccolto con la pioggia, perch\u00e8 sembriamo pi\u00f9 ignoranti che matti.<\/em><\/p>\n<p>&#8230; il dibattito continua sulla pagina facebook RADIO PIU <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/radiopiu\/10156309905401721\/?comment_id=10156310000986721&amp;notif_id=1570855755738334&amp;notif_t=group_comment\">CLICCA QUI<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ovviamente se le insegnanti o i dirigenti scolastici o i genitori o coloro che si alzano ogni mattina per prestare servizio al territorio volessero aggiungere il loro parere a RADIO PIU&#8217; troveranno porte aperte.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mirko Mezzacasa\u00a0 AGORDOE&#8217; giusto e soprattutto istruttivo insegnare ai bambini della scuola primaria a fare acquisti in rete? 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