{"id":103582,"date":"2019-10-24T05:04:03","date_gmt":"2019-10-24T03:04:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=103582"},"modified":"2019-10-24T05:55:10","modified_gmt":"2019-10-24T03:55:10","slug":"lintroduzione-dei-francescani-e-la-fondazione-del-convento-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/lintroduzione-dei-francescani-e-la-fondazione-del-convento-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"L\u2019INTRODUZIONE DEI FRANCESCANI E LA FONDAZIONE DEL CONVENTO di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<p>Settecentoventotto anni fa, il 7 novembre 1291, ci fu a Belluno la solenne e pubblica fondazione del Convento di San Pietro e, conseguentemente, l\u2019introduzione ufficiale dei Frati Francescani che da tempo, peraltro, operavano in ambito diocesano. Secondo il sito: dati.san.beniculturali.it \u201cLa venuta dei Francescani a Belluno sembra risalire alla fine del XIII secolo. La chiesa e il convento vennero eretti nel 1326 e ampliati nel corso del XV secolo. La chiesa venne interamente ricostruita nel 1750\u201d. Si spiega quindi che \u201cLa comunit\u00e0 era composta di una decina di frati, ad uno dei quali venne sempre affidato dal Senato veneto il compito di Inquisitore. I frati si occupavano della predicazione anche nelle zone esterne alla citt\u00e0. Il convento aveva un maestro di cappella ed un organista, oltre ad una importante biblioteca. Nel corso del XVIII secolo pot\u00e9 prosperare grazie alle rendite dei soppressi conventi di Feltre, Serravalle e Polcenigo, devolute nel 1768\u201d. Tuttavia \u201cCon la soppressione napoleonica del 1806 i frati vennero concentrati nel convento del Santo a Padova dove venne portato anche parte dell\u2019archivio. Nel 1810 il convento venne trasformato in Liceo del Dipartimento della Piave, quindi nel 1834 in Seminario Gregoriano con annesso Ginnasio Liceo, dal 1866 aperto al pubblico\u201d. A sua volta il sito archivio.comune.belluno.it spiega che: \u201cSorto originariamente quale convento francescano, per una comunit\u00e0 religiosa che \u00e8 documentata a Belluno gi\u00e0 nel XIII secolo, il complesso venne riedificato in ampliamento dell\u2019annessa chiesa di San Pietro, eretta nel 1326 e completamente ricostruita nel 1750\u201d. Aggiungendo: \u201cAll\u2019interno testimoniano l\u2019evoluzione architettonica del complesso i due grandi chiostri: il cosiddetto chiostro gotico (sec. XV) arricchito sulla parete sud dai busti dei religiosi di maggiore levatura usciti dalla famiglia francescana bellunese, mentre la pavimentazione \u00e8 formata dalle arche sepolcrali settecentesche delle famiglie cittadine dell\u2019epoca; altrettanto interessante il chiostro rinascimentale (sec. XVI) con pozzo centrale del 1730 eretto al di sopra di una cisterna alimentata, tra l\u2019altro, con la raccolta delle acque piovane. Soppresso il convento con le requisizioni napoleoniche del 1807, l\u2019edificio ospit\u00f2 il Liceo dipartimentale nel 1810 e dal 1834 il nuovo Seminario, che il bellunese papa Gregorio XVI volle intitolato a San Gregorio Magno. Il complesso venne ristrutturato nel 1952, anno di realizzazione della nuova facciata, disegnata dall\u2019architetto bellunese Alberto Alpago-Novello\u201d. E conclude: \u201cIl Seminario ospita oggi un Ginnasio-Liceo intitolato al vescovo Alvise Lollino e le biblioteche gregoriana e lolliniana, quest\u2019ultima particolarmente ricca di preziosi codici antichi\u201d. Quanto alla chiesa di San Pietro il sito del Comune annota: \u201cEdificata a tre navate dai Francescani nel 1326, qualche anno dopo il loro primo arrivo a Belluno, fu demolita a partire dagli anni \u201930 del XVIII secolo e completamente ricostruita nel 1750, a causa dei danni subiti nel terremoto del 1709, su progetto del frate minore Ludovico Pagani, arretrando la facciata che infatti ha lasciato visibile, in alto a destra del sagrato, uno degli archi gotici originariamente interni all\u2019antica costruzione. In tale occasione venne completamente rifatta anche la cella campanaria del campanile, pi\u00f9 volte danneggiato nei secoli precedenti da fulmini e movimenti sismici: l\u2019attuale configurazione \u00e8 quella realizzata nel 1882 dopo i danni subiti nel terremoto del 1873. Della costruzione trecentesca rimane la cosiddetta \u2018cappella gotica\u2019 ora inglobata all\u2019interno del contiguo Seminario Gregoriano, che sovrastava originariamente la navata di destra\u201d. Per quanto concerne le opere d\u2019arte spiega che: \u201cAll\u2019interno conserva opere di Sebastiano Ricci (la pala dell\u2019altare maggiore e gli affreschi della cappella Fulcis), quattro grandi tele di Andrea Meldolla detto lo Schiavone (Zara 1501 \u2013 Venezia 1563), che originariamente formavano le ante dell\u2019organo, e due pale lignee scolpite da Andrea Brustolon (Belluno 1662-1732), provenienti dalla chiesa dei Gesuiti, dopo la soppressione dell\u2019ordine nel 1773 e le successive requisizioni napoleoniche\u201d. Aveva detto la sua sul convento di San Pietro anche lo scomparso storico agordino prof. don Ferdinando Tamis nell\u2019articolo \u201cIl Convento di S. Pietro\u201d per la Rassegna economica della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Belluno numero 6 dell\u2019anno XVIII del novembre-dicembre 1969. In sintesi lo ha poi richiamato nel libretto \u201cI nostri santi\u201d che ha pubblicato nel 1991: \u201cIl 7 novembre 1291, alla presenza del vescovo Giacomo Casale dei Frati minori e dei 70 membri del consiglio cittadino, si ha la fondazione, in forma pubblica e solenne, del convento di San Pietro a Belluno, e quindi della introduzione pubblica e ufficiale in citt\u00e0 e diocesi dei Francescani della provincia veneta di sant\u2019Antonio, che gi\u00e0 da tempo vi esercitavano un\u2019azione pastorale. Il convento per la citt\u00e0 e diocesi fu non solo un centro di vita religiosa, ma anche di studi umanistici\u201d. Ed eccoci al sito Webdolomiti.net che scrive fra l\u2019altro: \u201cFin dal 1232 \u00e8 accertata la presenza in citt\u00e0 dei frati francescani, che verso la fine del secolo (1282), abbisognando di una dimora stabile e dignitosa, cominciano la costruzione del convento e di una chiesa dedicata a San Pietro. Sappiamo, da un atto notarile del 5 agosto del 1289, che vennero concesse dal Comune di Belluno ai \u2018Frati Pace Giacomo dell&#8217;Ordine dei Minori&#8230; Lire Trecento per la costruzione della nuova Chiesa, la riedificazione delle abitazioni di una cisterna\u2019 e che il Comune di Belluno s&#8217;impegnava a finanziare i lavori di costruzione versando ai frati una somma fissa di denaro \u2018annuatim ad novem annos\u2019 (per nove anni). La chiesa, come \u00e8 documentato da un\u2019iscrizione all&#8217;interno dell&#8217;attuale Cappella Fulcis, fu terminata nel 1326, dopo pi\u00f9 di quarant&#8217;anni di lavori, svoltisi in concomitanza con il Giubileo del 1300 indetto da Bonifacio VIII. Cos\u00ec recita la scritta in latino in caratteri gotici: \u2018-1326 Questa chiesa fu consacrata la prima domenica del mese di Agosto\u2019. Da ci\u00f2 si presuppone che anche questa cappella, come gli altri elementi architettonici che saranno successivamente descritti, facesse parte della chiesa medioevale\u2026\u201d. E concludiamo citando un altro storico bellunese, Giuseppe Fontana che nel suo libro \u201cLa provincia di Belluno\u201d edito dalla \u201cPanfilo Castaldi\u201d di Feltre nel settembre del 1960, nel capitolo dedicato ai Santuari e Conventi scrive: \u201cI Frati Minori di San Francesco ebbero a Belluno il loro primo convento nell\u2019edificio attualmente occupato dal Seminario Gregoriano. Lasciarono la citt\u00e0 per varie vicissitudini e rimasero assenti per lunghi anni. Ritornarono nel 1936 per il munifico aiuto concesso loro da Federico Morassutti. Assieme al nuovo convento sorse, per i Cappuccini, anche la bella Chiesa-Ossario ove sono raccolte le ceneri di molti militari caduti nella prima guerra mondiale\u201d. Una targa che il Rotary club di Belluno ha apposto sulla facciata del Seminario (cos\u00ec come in numerosi altri edifici, non solo sacri, di valore storico) ricorda a proposito del \u201cGregoriano\u201d: \u201cConvento francescano, eretto nel XII secolo. Il campanile \u00e8 stato riedificato nel 1882 dopo i danni subiti nel terremoto del 1873. All\u2019interno due chiostri (sec. XV e XVI) con pozzo centrale del 1739. Soppresso il convento nel 1807, l\u2019edificio ospit\u00f2 il Liceo dipartimentale nel 1810 e dal 1834 il nuovo Seminario, ristrutturato nel 1952 dall\u2019architetto Alberto Alpago-Novello (1889-1995). Nella piazzetta \u00e8 collocata la fontana della Motta, del 1562.<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-103582 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/lintroduzione-dei-francescani-e-la-fondazione-del-convento-di-renato-bona\/73342820_476824926249864_8696181577413033984_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" 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piccolo; interno ed esterni della chiesa di San Pietro a Belluno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settecentoventotto anni fa, il 7 novembre 1291, ci fu a Belluno la solenne e pubblica fondazione del Convento di San Pietro e, conseguentemente, l\u2019introduzione ufficiale dei Frati Francescani che da tempo, peraltro, operavano in ambito diocesano. 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