{"id":109820,"date":"2019-12-15T10:10:46","date_gmt":"2019-12-15T09:10:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=109820"},"modified":"2019-12-15T10:10:46","modified_gmt":"2019-12-15T09:10:46","slug":"bellunesi-che-hanno-onorato-la-provincia-in-italia-e-nel-mondo-consegnati-i-cinque-premi-e-i-riconoscimenti-alla-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bellunesi-che-hanno-onorato-la-provincia-in-italia-e-nel-mondo-consegnati-i-cinque-premi-e-i-riconoscimenti-alla-memoria\/","title":{"rendered":"\u201cBELLUNESI CHE HANNO ONORATO LA PROVINCIA IN ITALIA E NEL MONDO\u201d: CONSEGNATI I CINQUE PREMI E I RICONOSCIMENTI ALLA MEMORIA"},"content":{"rendered":"<div class=\"moz-text-html\" lang=\"x-unicode\">\n<div>\n<div>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Riconoscimenti-alla-memoria.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1548\" data-large_image_height=\"936\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-109824 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Riconoscimenti-alla-memoria-300x181.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Riconoscimenti-alla-memoria-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Riconoscimenti-alla-memoria-1024x619.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Riconoscimenti-alla-memoria-768x464.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Riconoscimenti-alla-memoria-1536x929.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Riconoscimenti-alla-memoria.jpg 1548w\" sizes=\"auto, (max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/><\/a>Si \u00e8 tenuta questa ieri, a San Martino di Chies d\u2019Alpago, la 20\u00aa Edizione del premio internazionale \u201cBellunesi che hanno onorato la Provincia in Italia e nel mondo, organizzato dalla Provincia di Belluno, dall\u2019associazione Bellunesi nel Mondo e dai Rotary Club di Belluno, Feltre, Cadore-Cortina. Alla cerimonia, inframmezzata dagli interventi del Coro \u201cVoci dai cortivi\u201d e dalle letture degli alunni delle scuole dell\u2019Alpago, ha partecipato anche il ministro ai rapporti con il Parlamento, Federico D\u2019Inc\u00e0, che ha ricordato come \u00abi bellunesi emigranti siano stati veicolo di competenze e professionalit\u00e0 in giro per il mondo\u00bb.<br \/>\n\u00abQuando si va in giro per il mondo, \u00e8 difficile non trovare qualcuno che parli bene dei bellunesi, grandissimi lavoratori e persone disponibili &#8211; ha detto nel suo intervento il presidente della Provincia, Roberto Padrin, prima di leggere la lettera di saluti istituzionali inviata dal governatore Luca Zaia -. Questo deve renderci orgogliosi di appartenere a questo territorio\u00bb.<br \/>\nToccante il ricordo di Massimiliano Pachner, gi\u00e0 assessore provinciale, recentemente scomparso. Proprio a Pachner \u00e8 stato assegnato uno dei riconoscimenti alla memoria di questa edizione del premio.<br \/>\nAlla fine della cerimonia, il Comune di Chies d\u2019Alpago ha passato il testimone a Lamon, che ospiter\u00e0 la prossima edizione del premio.<\/p>\n<p>Ecco tutti i premiati.<br \/>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per il settore economico, imprenditoriale e professionale &#8211; Livio De Lorenzo Noto<\/strong>.<\/span><br \/>\nClasse 1924 \u00e8 il primo di sei fratelli. Dopo il servizio militare, il lavoro in Comelico prima, a Napoli e infine in Svizzera, all&#8217;inizio degli anni &#8217;50 si \u00e8 trasferito a Nelson in Nuova Zelanda dove \u00e8 rimasto per 40 anni. Prima falegname e poi imprenditore agricolo, Livio ha conquistato la stima degli abitanti di Nelson tanto che oggi, dove un tempo c&#8217;era la sua propriet\u00e0, sono stati costruiti i &#8220;De Lorenzo&#8217;s Studio Apartments&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per il settore istituzioni, arte e cultura &#8211; Marino Lena e a Vitalina Maria Frosi.<\/strong><\/span><br \/>\nMarino Lena, nato a Venas di Valle di Cadore nel 1941, si \u00e8 prima distinto negli studi conseguendo due lauree, una in Scienze Naturali e l&#8217;altra in Scienze Biologiche. Successivamente, a livello internazionale, si \u00e8 distinto in diversi campi, da quello economico e imprenditoriale a quello sportivo, fino a ricevere riconoscimenti importanti nei settori dell&#8217;istruzione, dell&#8217;attivit\u00e0 sociale e della solidariet\u00e0. Il Principe Alberto II di Monaco lo ha insignito del prestigioso titolo di Chavalier de l&#8217;Ordre de Saint Charles e nel 2015 il suo nome \u00e8 stato scritto nel Libro d&#8217;Onore della Magnifica Comunit\u00e0 del Cadore come grande rappresentante del Cadore nel mondo.<br \/>\nVitalina Maria Frosi nata in Brasile nel 1937 (dove vive a Caracas) \u00e8 discendente di una famiglia di Longarone. Dottore in Educazione, maestra in Linguistica e Lettere per la Pontificia Universit\u00e0 Cattolica di Rio Grande Do Sul e specialista in Lettere Neolatine, \u00e8 stata docente di Linguistica per la scuola Magistrale e docente di Lettere, Culture e Regionalit\u00e0 presso la Facolt\u00e0 di Lettere dell&#8217;Universit\u00e0 di Caxias do Sul. \u00c8 considerata una delle principali esperte di &#8220;talian&#8221;, quella particolare koin\u00e9 che nel Brasile del sud \u00e8 tuttora parlata dai pi\u00f9 anziani e che il governo brasiliano ha riconosciuto come lingua ufficiale delle minoranze linguistiche italiane.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per il settore sociale e solidaristico &#8211; Flavia Caretta.<\/strong><\/span><br \/>\nNata a Pedavena nel 1952. Una vita spesa con passione e dedizione al servizio delle persone fragili. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Gerontologia e Geriatria, ha focalizzato il suo lavoro sulle problematiche terapeutiche e assistenziali del paziente anziano definendo modelli di intervento socio-sanitari che pongono al centro la persona. Pochi come la dottoressa Caretta hanno saputo alzare il velo sugli aspetti dell&#8217;assistenza nella fase terminale della vita, in cui l&#8217;organizzazione delle cure pu\u00f2 fare la differenza nell&#8217;attenzione alla dignit\u00e0 della persona. Il suo contributo si \u00e8 poi esteso anche oltre i confini della gerontologia, andandosi ad occupare del tema dell&#8217;umanizzazione delle cure nel suo complesso.<\/p>\n<p>Da questa edizione, viste le recenti scomparse dell\u2019ing. Vincenzo Barcelloni Corte e dello storico direttore dell\u2019Abm Patrizio De Martin Modolado, l\u2019Associazione Bellunesi nel mondo ha proposto di istituire <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>il Premio Speciale \u201cBarcelloni Corte \u2013 De Martin Modolado\u201d<\/strong><\/span> che \u00e8 stato assegnato nella sua prima edizione a <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Manuela De Bernardin Stadoan<\/strong><\/span>, dal 1\u00b0 aprile 2019 questore a Udine, prima donna a guidare la Questura del capoluogo friulano. Bellunese di origine, la dottoressa De Bernardin proviene dal Compartimento Polizia Ferroviaria di Venezia, che ha diretto nei quattro anni precedenti, dopo una prima esperienza lavorativa in Friuli, come vicario del questore di Pordenone. In passato, ha assunto gli incarichi di dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza nella sua Cortina d\u2019Ampezzo, della Squadra Mobile e della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale presso la Questura di Belluno e della Divisione Anticrimine a Venezia.<\/div>\n<div>\n<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u0007Riconoscimenti alla memoria.<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>Venicios Burigo<\/strong> &#8211; Originario di Cocal do Sul (Brasile) \u00e8 stato uno dei fondatori della Cooperativa di Elettrificazione di Cocal do Sul. Fondatore del &#8220;Movimento Domocratico Brasileiro&#8221; \u00e8 stato consigliere comunale di Urissanga, rappresentando Cocal do Sul quando era distretto di Urussanga. Ha inoltre partecipato a vari movimenti e attivit\u00e0 della comunit\u00e0 locale, ricevendo riconoscimenti per il suo impegno politico e sociale. Presidente del Cocal Sport Club e dell&#8217;Associazione dei Maestri de Genitori del Collegio Padre Shuller. \u00c8 stato ideatore e promotore del primo incontro della famiglia Burigo e del Museo di Cocal do Sul, che raccoglie 450 oggetti di immigrati veneti. Ha altres\u00ec promosso la costituzione di vari cori di musica italiana, partecipando attivamente in alcuni, ricercando e recuperando canzoni folkloristiche italiane.<\/p>\n<p><strong>Claudio Pocaterra<\/strong> &#8211; Nato a Ferrara nel 1935, ha vissuto nella citt\u00e0 emiliana fino alla terza elementare. Da qui \u00e8 cominciata la sua vita di emigrante. Per ragioni belliche la sua famiglia ha dovuto lasciare Ferrara e spostarsi in una frazione di Mel, da dove era originaria la mamma. Completate le medie, ha lavorato come aiutante garzone nella fucina da fabbro che il padre aveva allestito appena arrivato da Ferrara. Nel 1953 \u00e8 andato a lavorare in Belgio in una grande miniera di carbone, prima di trasferirsi in Francia, nell\u2019Is\u00e8re, in una miniera di ferro. Attratto da maggiori guadagni, ha lasciato la Francia per la Svizzera, dove ha lavorato come minatore nel Canton Grigioni.<\/p>\n<p><strong>Umberto Crema<\/strong> &#8211; Un vero pioniere per l\u2019Abm. Assieme all\u2019amico Renato De Fanti incontr\u00f2, in ogni angolo del mondo, emigranti bellunesi per invitarli a diventare soci e a costituire una Famiglia. America, la vecchia Europa, l\u2019Australia, l\u2019Africa e l\u2019Italia. Persona poliedrica, ha ricoperto nel 1951 il ruolo di consigliere e poi di assessore alle finanze e quindi all\u2019istruzione nel Comune cittadino. Prima di uscire dal mondo del lavoro, aveva ricoperto l\u2019incarico di direttore dell\u2019Istituto nazionale Assistenza Malattie.<\/p>\n<p><strong>Massimiliano Pachner<\/strong> &#8211; Gi\u00e0 sindaco del Comune di Sappada, presidente dell\u2019Azienda di soggiorno turistico di Sappada, vice presidente e assessore della Provincia di Belluno, segretario dell\u2019assessorato regionale ai Flussi Migratori e anima delle minoranze linguistiche.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Viel<\/strong> &#8211; Uomo dal temperamento forte, ma generosissimo e di un\u2019ospitalit\u00e0 unica, ha avuto una vita intensamente impegnata nel volontariato e sul piano culturale. Segretario della Famiglia Bellunese di Padova fin dagli inizi, sempre in prima linea nell\u2019organizzare e gestire eventi culturali e di solidariet\u00e0, non ha mancato di dare anche il suo costante contributo alle attivit\u00e0 dell\u2019Abm, partecipando per anni alle riunioni del consiglio direttivo e del giornale, nonch\u00e9 alle assemblee annuali e a molte altre manifestazioni organizzate dall\u2019associazione. Poeta e pittore, essendo appassionato di arte contemporanea, era amico di molti artisti bellunesi, da Franco Fiabane, al quale spesso faceva compagnia nel suo laboratorio, a Giorgio De Min, senza dimenticare la sua passione per Masi Simonetti.<\/p>\n<p><strong>Saverio Sanvido<\/strong> &#8211; Originario di Cesiomaggiore, emigrato in Svizzera a Zurigo giovanissimo. Una vera colonna portante per i bellunesi e veneti di quella citt\u00e0. Presidente della Famiglia Bellunese locale e segretario della Caves (Confederazione delle Associazioni Venete della Svizzera) oltre che di altre istituzioni locali svizzere.<\/p>\n<p><strong>Mario Benvenuti<\/strong> &#8211; Gi\u00e0 presidente della Famiglia Bellunese di Zurigo e coordinatore delle Famiglie Bellunesi della Svizzera. Nato a Lamon nel 1931, emigr\u00f2 nel 1951 in Svizzera. Ha dedicato tutta la sua vita all\u2019impegno umanitario e sociale, promuovendo numerose iniziative e fondando varie associazioni rivolte in particolare ai connazionali emigrati in Svizzera.<\/p>\n<p><strong>Loretta Ben<\/strong> &#8211; Per due mandati sindaco del Comune di Taibon Agordino. Molteplici le attivit\u00e0 rivolte alla storia dell\u2019emigrazione agordina e, attraverso il marito, alla costruzione della citt\u00e0 di Kosseir (Egitto). Dirigente preparata, per anni ha diretto con competenza la sede di Agordo dell\u2019Appia. \u00c8 stata ideatrice del premio Corpassa, che ogni anno premia cittadini agordini che si sono fatti valere nel mondo.<\/p>\n<p><strong>Denise Soccal<\/strong> &#8211; Emigrata prima in Belgio e poi in Svizzera dove ha diretto per molti anni una struttura di accoglienza per studenti. Dopo il rientro a Belluno, \u00e8 stata per oltre dieci anni consigliere dell\u2019Abm e traduttrice\/interprete per il Comune di Trichiana gemellato con Souben (Francia).<\/p>\n<p><strong>Angelo Saccaro<\/strong> &#8211; Di Arsi\u00e9. Emigrato in Svizzera, \u00e8 stato presidente della Famiglia Bellunese di Aar Sebach (San Gallo). Nel 1991, rientrato a Belluno, \u00e8 stato\u00a0eletto presidente della Famiglia ex Emigranti di Arsi\u00e9 nel 2002, incarico mantenuto fino alla sua scomparsa.<\/p>\n<p><strong>Remo Bellot<\/strong> &#8211; Da emigrante lavor\u00f2 in Africa e in Medioriente. Rientrato a Feltre, fu presidente della Famiglia ex emigranti del Feltrino per un decennio.<\/p>\n<p><strong>Heidi Damian<\/strong> &#8211; Originario di Igne (Longarone), \u00e8 deceduto a Urussanga in Brasile. Fondatore e primo Presidente della locale Famiglia Bellunese e promotore del gemellaggio Longarone-Urussanga.<\/p>\n<p><strong>Ferruccio Moro<\/strong> &#8211; Di Arsi\u00e9. Emigrato in Svizzera a Frauenfeld, \u00e8 stato presidente della locale Famiglia Bellunese per diciotto anni.<\/p>\n<p><strong>Ermenegildo Coletti<\/strong> &#8211; Di Belluno. Emigrato negli Stati Uniti a New York dove ha ricoperto il ruolo di presidente della locale Famiglia Bellunese. \u00c8 stato punto di riferimento per molti bellunesi che si recano nella metropoli.<\/p>\n<p><strong>Bruno De Candido<\/strong> &#8211; Emigrato per diversi anni in Svizzera, al suo rientro ha costruito e gestito uno degli alberghi di maggior prestigio nell\u2019alto Bellunese, il \u201cMonaco sport hotel\u201d. Sua la volont\u00e0 di realizzare il monumento all\u2019emigrante nella piazzetta di Santo Stefano di Cadore. Grande il legame con l\u2019associazione Bellunesi nel Mondo, tanto da coprire la carica di dirigente della Famiglia ex emigranti del Comelico-Sappada.<\/p>\n<p><strong>Piergiorgio Campigotto<\/strong> &#8211; Di Lamon. Emigrato in Svizzera nel Liechtenshlip (San Gallo), \u00e8 stato presidente della Famiglia Bellunese del Taggenburg per oltre vent\u2019anni.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta questa ieri, a San Martino di Chies d\u2019Alpago, la 20\u00aa Edizione del premio internazionale \u201cBellunesi che hanno onorato la Provincia in Italia e nel mondo, organizzato dalla Provincia di Belluno, dall\u2019associazione Bellunesi nel Mondo e dai Rotary Club di Belluno, Feltre, Cadore-Cortina. 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