{"id":111042,"date":"2019-12-27T10:05:11","date_gmt":"2019-12-27T09:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=111042"},"modified":"2019-12-27T10:05:55","modified_gmt":"2019-12-27T09:05:55","slug":"dal-tricolore-nel-cesso-alla-profanazione-dellinno-nazionale-di-giovanni-perenzin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/dal-tricolore-nel-cesso-alla-profanazione-dellinno-nazionale-di-giovanni-perenzin\/","title":{"rendered":"Dal Tricolore nel cesso alla profanazione dell\u2019inno nazionale &#8211; di Giovanni Perenzin"},"content":{"rendered":"<p>Tra poco sar\u00e0 Natale,col crescente profluvio di luminarie,regali, consumi ecc.ecc.<\/p>\n<p>Il Mammona d\u2019Occidente, tenta di oscurare sempre pi\u00f9 quello che capit\u00f2 in Oriente 2019 anni fa. Maria di Nazaret, del Nord (della Palestina s\u2019intende) moglie di Giuseppe del Sud emigrato al Nord, per superiori disposizioni di legge, incinta, dovette raggiungere Betlemme al Sud, patria di Giuseppe, a piedi s\u2019intende e non trovando posto in albergo dovette partorire in una stalla. Felici e contenti? Diciamo si e no, perch\u00e9 dopo qualche giorno, Giuseppe, avendo intuito un pericolo di morte per il figlio, decise di farsi migrante, fuggendo clandestino al Sud, in Egitto, ed in seguito, calmatesi le acque, tornare al Nord.<\/p>\n<p>Queste cose mi sono venute in mente quando mi \u00e8 toccato vedere il segretario della Lega Nord, alla vigilia del voto europeo, brandire il Vangelo e baciare il rosario. Mi sono passati per la mente alcuni pensieri in merito che mi pare utile comunicare al prossimo, in sostanza una meditazione sullo \u201cspirito (?)\u201d di un partito il cui capo ha reclamato \u201ci pieni poteri\u201d, non tanto come l\u2019imitato Duce che aveva comunque al di sopra, o al di sotto o al fianco il Re, bens\u00ec come social-selfie-supermanager. Ma andiamo al 14 settembre 1997. In un comizio a Venezia, guarda caso, in riva degli Schiavoni, l\u2019allora segretario della Lega nord, Umberto Bossi aveva proclamato \u201coperativa\u201d dalla mezzanotte del successivo 15: \u201cla Repubblica Federale di Padania\u201d nata sotto gli auspici del pagano Dio Po\u2019; parola d\u2019ordine: \u201cSecessione\u201d. Alla signora Lucia Massarotto, che aveva sventolato il Tricolore alla finestra aveva urlato: \u201cMa signora\u2026! quel tricolore lo metta nel cesso !\u201d.<br \/>\nLa bandiera della nuova Repubblica di Padania, non so se ancora in vigore, constava invece di un lenzuolo bianco con al centro una verde foglia non di Fico, ma della Maria Giovanna (dicasi: cannabis indica). Il 7 gennaio dello stesso anno, bicentenario del Tricolore, il poeta Mario Luzi in Reggio Emilia, riprendendo il discorso di un secolo prima di Giosu\u00e8 Carducci, affermava che: \u201cIl Tricolore non \u00e8 una bandiera particolare, \u00e8 la bandiera universale, della libert\u00e0 e dell\u2019indipendenza\u2026 ne ha di macchie e abusi, tanti quanti la societ\u00e0 del nostro paese ne ha di involuzioni, di vergogne di smarrimenti\u2026 non per questo dobbiamo rimuoverlo o rinnegarlo. Nulla sarebbe pi\u00f9 empio e privo di carit\u00e0\u201d. Se il Tricolore andava messo nel cesso, era perci\u00f2, pi\u00f9 che rinnegato. Dunque atto empio e privo di carit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 lecito chiedersi: se la nuova Repubblica federale di Padania nasceva, senza carit\u00e0; su che cosa si sarebbe fondata? Gli anni passano e Salvini, gi\u00e0 fedelissimo di Bossi, allora sempre del tutto con lui consenziente, ma ora, divenuto nuovo capo della Lega, cambia astutamente le carte in tavola, da nordico si italianizza e, conversione ancora pi\u00f9 grande, fa passare il partito da pagano a cristiano con ostentato plateale bacio a Cristi e Madonne; nuova parola d\u2019ordine:\u201cPrima gli Italiani\u201d. Vale la pena di citare un recente discorso di Berlusconi: \u201cLega e fascisti li abbiamo fatti entrare noi al governo, li abbiamo legittimati noi, li abbiamo costituzionalizzati noi\u201d. Replica immediatamente Salvini: \u201cQualcuno avvisi Berlusconi che parlare di fascismo nel 2019 non ha pi\u00f9 senso, lo lasci fare a quelli del Pd, a Saviano a Gad Lerner. Ormai si confrontano partiti a favore degli italiani e partiti contro gli italiani, telecomandati dall\u2019estero. Chi si allea con la Lega deve avere ben chiaro questo: Prima gli Italiani\u201d. Parlare di fascismo, dice Salvini, non ha pi\u00f9 senso, ma se, come detto, si fanno le stesse cose che fece il duce: giubbetti polizieschi, pompati Me ne frego, improperi ai migranti, ecc.ecc. non si sta sulla stessa barca?<\/p>\n<p>Non aveva parlato un nostro ottimo filosofo napoletano, Gian Battista Vico, ancora tre secoli fa di :\u201cCorsi e ricorsi storici\u201d? Dire: \u201cPrima gli Italiani\u201d e baciare il crocefisso \u00e8 una totale contraddizione, ma se i cuchi abboccano, va bene lo stesso. Da Natale andiamo a Pasqua. Dal Nord, Ges\u00f9 and\u00f2 al Sud, a Gerusalemme, dove sar\u00e0 crocefisso per l\u2019accanita ostilit\u00e0 del partito nazional-farisaico, per il quale valeva, guarda caso (mutatis mutandis) la stessa parola d\u2019ordine:\u201cPrima gli Ebrei\u201d. Non erano essi dopotutto: \u201cil popolo eletto\u201d? La separazione con gli altri popoli, si vedano le leggi sui matrimoni,doveva essere netta, mentre Ges\u00f9, pure lui ebreo, aveva inaugurato una nuova era, dove ogni uomo \u00e8 mio fratello, ogni uomo \u00e8 figlio di Dio. Una cosa per il partito nazional-farisaico inconcepibile, di qui l\u2019accusa a Ges\u00f9, davanti a Pilato, di essere un \u201csovvertitore del nostro popolo\u201d, e per ci\u00f2 meritevole di morte. Ges\u00f9 insegn\u00f2 e pratic\u00f2 la fratellanza universale che trov\u00f2 duemila anni dopo, a livello mondiale, dopo due feroci guerre mondiali e la Sho\u00e0, la sua consacrazione nella dichiarazione dei diritti dell\u2019uomo del 1948. Sta scritto nell\u2019articolo 1: \u201cTutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignit\u00e0 e diritti.<\/p>\n<p>Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza\u201d. Ma chiediamoci, quanti oggi, capi di nazioni, potenti vari o semplici cittadini condividono ci\u00f2? Il detto\u201cPrima gli Italiani\u201d altro non \u00e8 che un subdolo distillato dalla precedente legge razziale fascista del 1938, una vergogna assoluta che macchia tutta la cultura dell\u2019umanesimo italiano. Vale la pena di rileggere l\u2019articolo 1 della citata legge: \u201cIl matrimonio del cittadino italiano di razza ariana con persona appartenente ad altra razza \u00e8 proibito. Il matrimonio celebrato in contrasto con tale divieto \u00e8 nullo\u201d. Ma che cosa era la razza ariana? E quanti italiani sapevano di esserlo?<\/p>\n<p>Ricordo di aver letto un certificato del podest\u00e0 di Seren che dichiarava che il sig. Tal dei tali era di razza \u201carianna\u201d. Lasciando perdere le facezie, veniva stabilito, a norma di legge, che gli italiani erano di serie A, e quindi non potevano sposarsi con le altre razze di serie B o C. Ma il vero scopo della legge era l\u2019emarginazione e successiva eliminazione (con la repubblica di Sal\u00f2) della \u201crazza ebraica\u201d. Una specie di contrapasso dopo duemila anni. Come non dare ragione a Vico? E come veniva individuata la razza ebraica? Non certo dall\u2019aspetto fisico, ma dalla religione, una autentica mostruosit\u00e0 scientifica e giuridica. Cristianamente parlando, il \u201cPrima gli italiani\u201d \u00e8 una eres\u00eca perch\u00e9 per Cristo ed il suo Vangelo, il \u201cprima\u201d spetta agli ultimi: i poveri, i forestieri, i carcerati\u2026 Non sar\u00e0 male anche ricordare che dalla bocca di Cristo \u00e8 uscita anche una tremenda maledizione: \u201cVia lontano da me maledetti! perch\u00e9 \u201cavevo fame e non mi avete dato da mangiare\u2026 forestiero e non mi avete accolto, carcerato e non siete venuti a visitarmi\u2026\u201d Aggiungerei in coda a quella famosa lista\u2026 \u201cVeneziani gran signori, Padovani gran dotori, Vicentini magna gati, Veronesi tuti mati \u201c\u2026 con: \u201cma dei Veneti p\u00ec visti, i Lombardi basa Cristi\u201d. Ma torniamo all\u2019inizio.<\/p>\n<p>Dopo la fase del Dio Po, del Tricolore nel cesso, eccoci alla mutazione genetica: \u201cPrima gli Italiani\u201d, consacrata al Papeete beach dove \u00e8 andata in onda, atto altrettanto empio, la profanazione dell\u2019inno nazionale \u201cFratelli d\u2019Italia\u201d di Goffredo Mameli. Il grande capo dei leghisti, in veste di Ministro dell\u2019Interno: braghesse da bagno, ciccia verace in vista, ha fatto cantare e ballare al codazzo delle sue (s)costumate figone: \u201cSiam pronti alla morte l\u2019Italia chiam\u00f2\u2026\u201d. Scena che ha fatto il giro del mondo, tal quale il famoso Bunga Bunga del gran maestro Berlusca. Nessun rispetto per i morti per la patria e tanto meno per Goffredo Mameli, autore del nostro inno nazionale, che mor\u00ec a 21 anni di cancrena per una ferita ad una gamba, riportata, combattendo nel 1849 in la difesa della Repubblica romana, la cui Costituzione \u00e8 alla base della nostra.<\/p>\n<p>Il giornalista Pansa cos\u00ec si \u00e8 espresso: \u201cAbbiamo assistito a una versione sexy di \u201cFratelli d\u2019Italia\u201d, degna di uno dei bordelli che la deputata socialista Lina Merlin si era illusa di aver abolito\u201d. Passando dai grandi capi a casa nostra, non posso non ricordare che il giorno 13 giugno 2019, il Consiglio comunale di Feltre ha discusso e poi approvato (16 presenti, 14 favorevoli 2 contrari: Forlin e Vettoretto della Lega Nord) la delibera n.35: \u201cProposta di iniziativa popolare che impegna l\u2019Ente a subordinare la concessione di spazi pubblici all\u2019esplicito riconoscimento da parte dei richiedenti dei principi costituzionali e al ripudio di principi e pratiche fasciste, razziste e discriminatorie\u201d.<\/p>\n<p>Come uno dei sostenitori della mozione firmata da quasi 250 cittadini, ero in Consiglio ad ascoltare. Il consigliere della Lega Nord: Vettoretto, dopo avere affermato di non essere \u201cn\u00e9 xenofobo, n\u00e9 razzista\u201d, ha votato contro la delibera stessa, avvertendo che in provincia di Belluno il 50% aveva votato Lega e concludendo con un: \u201cGrazie me ne vanto\u201d. Classico esempio di doppia morale: Noi non siamo: n\u00e9 fascisti, n\u00e9 xenofobi, n\u00e9 razzisti ma se altri vogliono esserlo, perch\u00e9 negare loro gli spazi pubblici? Non posso allora dimenticare che Il nostro concittadino Giordano Schenal il partigiano \u201cCaronte\u201d, il cui sacrificio per la patria abbiamo ricordato lo scorso 5 ottobre, prima che il cappio nazifascista lo stroncasse, ebbe la forza di gridare: \u201cCoraggio Italiani !\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra poco sar\u00e0 Natale,col crescente profluvio di luminarie,regali, consumi ecc.ecc. Il Mammona d\u2019Occidente, tenta di oscurare sempre pi\u00f9 quello che capit\u00f2 in Oriente 2019 anni fa. 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