{"id":113573,"date":"2020-01-20T06:09:34","date_gmt":"2020-01-20T05:09:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=113573"},"modified":"2020-01-20T06:10:43","modified_gmt":"2020-01-20T05:10:43","slug":"a-tre-anni-dalla-morte-franco-piacentini-ricorda-lamico-sergio-reolon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/a-tre-anni-dalla-morte-franco-piacentini-ricorda-lamico-sergio-reolon\/","title":{"rendered":"A TRE ANNI DALLA MORTE, FRANCO PIACENTINI RICORDA L&#8217;AMICO SERGIO REOLON"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: #ff00ff;\">Per ricevere gli aggiornamenti in tempo reale delle notizie pubblicate alla radio e sul sito di radio pi\u00f9 iscriviti al gruppo RADIO PIU INFORMAZIONE su <span style=\"color: #0000ff;\">Telegram<\/span>.\u00a0<span style=\"color: #000000;\"> <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/t.me\/radiopiu\">clicca qui<\/a><\/span><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di Franco Piacentini\u00a0<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\"><a class=\"alignnone rollover rollover-zoom dt-single-mfp-popup dt-mfp-item mfp-image mfp-ready this-ready\" title=\"\" href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DSCF1031.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"preload-me alignright\" title=\"DSCF1031\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DSCF1031.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"260\" \/><\/a><strong>FELTRE <\/strong>Tre anni fa, precisamente il 20 gennaio 2017, prematuramente ci lasciava il bellunese Sergio Reolon. Ho avuto alcune opportunit\u00e0 di incontrarlo e di apprezzarne il suo stile politico. In particolare tre sono state le occasioni di analisi e proposte, condivise con lui, su argomenti di rilievo sociale. La prima, nel dicembre 2007 a Belluno, ad un convegno dello SPI \u2013 CGIL regionale sui temi del welfare. La seconda, nel novembre 2013 a Longarone nel cinquantesimo anniversario della tragedia del VajontLa terza, a Venezia in Regione nei primi giorni del 2014, per sostenere il suo impegno nella richiesta di esenzione della tassa automobilistica per il volontariato. Prima e dopo questi tre incontri, ho avuto altri momenti di conoscenza delle sue idee e riflessioni, che portava avanti con determinazione da uomo di partito, da amministratore provinciale e da consigliere regionale. Costantemente (caparbiamente) al centro delle sue azioni collocava le peculiarit\u00e0 della montagna. Sono convinto che Sergio Reolon \u201csussurrasse\u201d alle sue amate montagne, per la grande considerazione che aveva nei confronti delle Terre Alte. Il suo libro testamento \u201cKill Heidi\u201d \u00e8 un chiarissimo riscontro dello straordinario sforzo, da lui profuso, per il raggiungimento dell\u2019autogoverno della montagna. Un obiettivo, dopo il referendum del 22 ottobre 2017, che si dovrebbe realizzare anche nel nome di Sergio Reolon: un \u201csignore della politica\u201d, rispettoso di tutte quelle posizioni che si manifestavano negli alvei della correttezza, della dialettica costruttiva, delle libert\u00e0 democratiche e dei valori costituzionali. Purtroppo, nell\u2019attuale caos partitico, dove prevalgono offese, denigrazioni e promesse strumentali, la \u201csignorilit\u00e0 politica\u201d di Sergio Reolon (se fosse ancora fra noi) sarebbe la classica \u201cmosca bianca\u201d. Molte sono le persone che pi\u00f9 autorevolmente del sottoscritto sono portatrici di testimonianze sulla figura di Sergio Reolon, a loro il compito di consolidarne nel tempo il ricordo. Ritornando alla montagna, in questo breve personale ricordo, ripropongo (in quanto condivisibile) uno degli ultimi suoi auspici: \u201cAbbiamo bisogno di un risveglio civico, sociale e politico. Spero che escano allo scoperto tanti montanari desiderosi di assumersi le responsabilit\u00e0 di un\u2019azione politica forte, per chiedere alla Regione Veneto e allo Stato quanto ci spetta e per saperlo poi gestire con quella passione e quel coraggio che soltanto chi vuol bene alla propria terra sa fare\u201d. Politici, Amministratori pubblici locali, Rappresentanze sociali, economiche e sindacali, a voi il compito di portare avanti le idee e le proposte del \u201cmontanaro bellunese\u201d Sergio Reolon.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"article-top-bar disabled-bg\"><\/div>\n<h2 class=\"article-top-bar disabled-bg\">DAL NOTIZIARIO DEL 21 GENNAIO 2017<\/h2>\n<div class=\"article-top-bar disabled-bg\"><\/div>\n<div id=\"content\" class=\"content\">\n<article id=\"post-27546\" class=\"post-27546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail category-news description-off\">E\u2019 morto <strong>Sergio Reolon<\/strong>, ex presidente della Provincia di Belluno e consigliere regionale del <strong>Pd<\/strong>. Reolon si \u00e8 arreso alla malattia contro la quale stava combattendo da tempo. Dirigente del Pd (e prima ancora del Pci) non ha mai smesso di lottare anche durante la degenza in ospedale dove ha scritto il libro Kill Heidi.dedicato alla sua montagna <strong>per la quale voleva solo\u2026autonomia.<\/strong><\/article>\n<h2 class=\"post-27546 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail category-news description-off\"><strong>IL SERVIZIO DAL GIORNALE RADIO PRINCIPALE DELLE 12.30<\/strong><\/h2>\n<\/div>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-113573-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gr-21-reolon.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gr-21-reolon.mp3\">http:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/gr-21-reolon.mp3<\/a><\/audio>\n<div id=\"content\" class=\"content\"><\/div>\n<p><strong>SERGIO REOLON_ERIKA DAL FARRA_ROGER DE MENECH LA SCOMPARSA DI REOLON<\/strong> \u00abHa speso la vita per la montagna e le sue genti e ci racconta una storia di passione, di lotte apparentemente invincibili e di innovazione\u00bb. Roger De Menech vuole ricordare cos\u00ec Sergio Reolon, scomparso la scorsa notte. \u00abQuesto territorio, questa provincia, tutti noi dobbiamo tanto a Sergio. Al di l\u00e0 delle tante battaglie vinte, dal demanio idrico al minimo deflusso vitale, dal riconoscimento della specificit\u00e0 di chi lavora e vive in montagna alle leggi che provano a ridurre il differenziale tra montagna e pianura, Sergio ci ha fatto crescere politicamente e culturalmente. \u00abLa vera cifra dell&#8217;azione politica \u00e8 stata l&#8217;innovazione\u00bb, prosegue De Menech. \u00abIl suo grande amore per la montagna non \u00e8 mai diventato retorica. Ha lottato per l&#8217;autonomia del Bellunese e della montagna, con la consapevolezza per\u00f2 che l&#8217;autonomia fosse prima di tutto culturale, di pensiero, e poi anche amministrativa ed economica. Per lui l&#8217;autonomia doveva essere praticata, non poteva limitarsi alla rivendicazione, alla richiesta o alla protesta. E la montagna con le sue genti, nel pensiero di Sergio non sono mai stati elementi di folklore, quanto invece attori potagonisti della vita sociale, culturale ed economica del Paese, artefici del proprio destino e pienamente responsabili. E&#8217; con questo atteggiamento proattivo che la sua amministrazione provinciale lavor\u00f2 e ottenne il riconoscimento dell&#8217;Unesco per le Dolomiti, il suo pi\u00f9 grande lascito come amministratore\u00bb. \u00abDi Sergio\u00bb, afferma Erika Dal Farra, segretaria provinciale del Pd, \u00abho sempre ammirato la determinazione e la capacit\u00e0 di perseguire obiettivi da molti ritenuti irraggiungibili\u00bb. Desideriamo rivolgere a Manuela, a Emanuele e a tutta la famiglia il mio personale cordoglio Grazie Sergio, buon viaggio, Roger e Erika.\u00a0<strong>SERGIO REOLON_ABM OSCAR DE BONA<\/strong>\u00a0Lo ricorda con particolare commozione il presidente dell\u2019Associazione, Oscar De Bona, che con Reolon ha trascorso tredici anni di impegno politico\u00a0 in Provincia,\u00a0 definendolo un grandissimo e preparato collaboratore, impegnato ed orgoglioso della sua terra in ogni battaglia per la salvaguardia dei diritti della montagna, della sua autonomia, dello sfruttamento delle risorse idriche con tanto coraggio e determinazione.\u00a0<strong>SERGIO REOLON_GIOVANNI PICCOLI<\/strong> \u201cSergio Reolon \u00e8 stato un grande protagonista della politica bellunese, appassionato ed energico come pochi. Non posso che esprimere il mio pi\u00f9 profondo cordoglio\u201d. A dirlo, a poche ore dalla morte dell\u2019ex presidente della Provincia di Belluno, \u00e8 il senatore Giovanni Piccoli. \u201cQuando Reolon guidava palazzo Piloni, io rappresentavo il Consorzio dei comuni: seppure distanti dal punto di vista politico, i rapporti sono sempre stati positivi e improntati alla massima operativit\u00e0 come ad esempio nel caso della Societ\u00e0 informatica territoriale\u201d. \u201cSe ne va un uomo che ha amato la sua terra e l\u2019ha difesa con spirito battagliero sulla base di una strategia politica ben chiara, di questo \u2013 da avversario politico \u2013 devo dargliene atto\u201d, afferma Piccoli. \u201cUn uomo come Reolon mancher\u00e0 a questo territorio e alla sua dialettica. La mia vicinanza va ai suoi famigliari e al Pd, rimasto senza un suo punto di riferimento\u201d.<br \/>\n<strong>SERGIO REOLON_LUCA ZAIA<\/strong> \u201cSe n&#8217;\u00e8 andato un collega battagliero, dalla forte personalit\u00e0, che amava la sua terra bellunese alla quale ha dedicato tanta passione, competenza ed energie, fino alla fine della sua troppo breve vita\u201d. E&#8217; un ricordo commosso quello che il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, dedica a Sergio Reolon, ex presidente della Provincia di Belluno e consigliere regionale sino alla passata legislatura. \u201cSapevo della sua malattia, ma non che le sue condizioni fossero a tal punto peggiorate &#8211; dice il presidente -. Le nostre esperienze amministrative e politiche si sono a lungo incrociate: l&#8217;ho conosciuto quand&#8217;era consigliere provinciale, siamo stati contemporaneamente presidenti lui della Provincia di Belluno io di quella di Treviso e ci siamo poi incontrati nuovamente in Regione\u201d. \u201cSergio \u00e8 stato un uomo politico e un amministratore pubblico che ha interpretato fino in fondo il suo ruolo &#8211; prosegue Zaia -, senza fare sconti a nessuno, ma leale nel comportamento e nel confronto. La sua \u00e8 stata una delle voci pi\u00f9 autorevoli, convinte e combattive che si sia alzata a difesa della montagna e conquiste importanti, quali la specificit\u00e0 di Belluno nello statuto regionale, portano anche la sua firma\u201d. \u201cEsprimo un sentimento di vicinanza alla sua famiglia e alle persone a lui care &#8211; conclude Zaia &#8211; e il cordoglio mio e della Giunta regionale al Partito Democratico bellunese e veneto\u201d.\u00a0<strong>SERGIO REOLON_BARD \u201cMORTE DI SERGIO REOLON ONORE A UN VERO COMBATTENTE\u201d<\/strong> \u201cOnore a un combattente vero\u201d: cos\u00ec Alessandra Buzzo, presidente del movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti, ricorda Sergio Reolon, scomparso questa mattina dopo una lunga malattia.\u201cReolon ha segnato la vita politica del Bellunese degli ultimi 30 anni, lottando fino all&#8217;ultimo; &#8211; ricordano dal movimento \u2013 una vita fatta di lotte per il territorio, dalle questioni del lavoro come l&#8217;ACC alla firma con l&#8217;allora presidente della regione Galan per l&#8217;autonomia bellunese, fino alla battaglia per il demanio idrico, senza tralasciare il suo impegno in consiglio regionale. Non dimentichiamo i contrasti avuti con lui, soprattutto durante le elezioni regionali del 2015, ma questo \u00e8 il momento del dolore e della riflessione\u201d. Tutto il movimento e i suoi associati si stringono intorno alla famiglia per questa perdita.\u00a0<strong>SERGIO REOLON_LAURA PUPPATO<\/strong> &#8220;Sergio ci lascia e lascia le montagne del suo bellunese, quelle montagne che ha amato e difeso sempre, come nessun altro, con convinzione intaccabile e non comune. Di lui non dimenticher\u00f2 mai l&#8217;impegno, la competenza e la seriet\u00e0 che ha portato in regione per lavorare ad un Veneto davvero migliore, da vero combattente cos\u00ec come ha lottato fino alla fine contro la malattia. \u00c8 suo il merito per buona parte dell&#8217;architettura dello statuto del Veneto, fermo da anni e portato a casa grazie all&#8217;impegno nella commissione del gruppo del Partito Democratico sotto la presidenza Tesserin e di Sergio Reolon vice Presidente. Suo quell&#8217;art. 15 cos\u00ec importante, che ha dato forma all&#8217;autonomia della provincia di Belluno mai ancora realizzata ma sempre promessa dalla regione Veneto. Ho sentito via WhatsApp Sergio proprio marted\u00ec 17 gennaio, la sua grande dignit\u00e0 e il coraggio indomito gli hanno fatto scrivere: &#8216;resisto finch\u00e9 posso, Laura resisto&#8217;. Con profondo dolore voglio far giungere alla famiglia il mio pi\u00f9 sincero affetto e le mia vicinanza, dicendo loro che Sergio vivr\u00e0 anche nei suoi libri, nelle sue opere che dovranno vedere realizzazione a partire dallo statuto autonomo della provincia di Belluno suo grande lascito&#8221;. Lo dice Laura Puppato, avuta la notizia della scomparsa di Sergio Reolon.\u00a0<strong>SERGIO REOLON_LEANDRO GRONES<\/strong> Con commozione e dispiacere i cacciatori di questa Provincia hanno appreso della scomparsa di Sergio Reolon. Con lui come Presidente ed Assessore alla caccia abbiamo condiviso anni di impegno per traghettare la nostra passione antica nella modernit\u00e0 di una societ\u00e0 che giustamente esige regole rigorose di conservazione della natura. La sua brillante intelligenza, la sua capacit\u00e0 dialettica congiunta alle grandi doti di umanit\u00e0 e capacit\u00e0 di ascoltare e capire l\u2019altrui sensibilit\u00e0 hanno permesso una condivisione piena di quanto si andava facendo. Tanto \u00e8 stato fatto nel settore venatorio in questa Provincia, fino ad approdare ad un assetto normativo rigoroso, scientificamente fondato ed allo stesso tempo rispettoso delle nostre tradizioni ed aspettative. Ha onorato il suo ruolo pubblico coniugando fermezza nei principi e signorile diplomazia nei comportamenti. \u00c8 stato un riferimento istituzionale importante per questa Provincia e per il mondo venatorio. Esprimiamo alla moglie Manuela e al figlio il nostro pi\u00f9 sentito cordoglio. Grones Leandro &#8211; Coordinatore Distretti Venatori<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per ricevere gli aggiornamenti in tempo reale delle notizie pubblicate alla radio e sul sito di radio pi\u00f9 iscriviti al gruppo RADIO PIU INFORMAZIONE su Telegram.\u00a0 clicca qui &nbsp; &nbsp; di Franco Piacentini\u00a0 FELTRE Tre anni fa, precisamente il 20 gennaio 2017, prematuramente ci lasciava il bellunese Sergio Reolon. 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