{"id":117845,"date":"2020-02-16T20:50:12","date_gmt":"2020-02-16T19:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=117845"},"modified":"2020-02-16T20:50:12","modified_gmt":"2020-02-16T19:50:12","slug":"decorazione-al-prete-degli-alpini-don-pietro-zangrando-di-perarolo-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/decorazione-al-prete-degli-alpini-don-pietro-zangrando-di-perarolo-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"DECORAZIONE AL \u201cPRETE DEGLI ALPINI\u201d DON PIETRO ZANGRANDO DI PERAROLO di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<p>Nato a Perarolo di Cadore, in provincia di Belluno, nel 1887, mor\u00ec a Candide in Comelico nel 1935. Parliamo di Pietro Zangrando che fu parroco nel paese natale, arciprete di Sospirolo e infine pievano di Candide. La sua memoria, scrive lo storico Giovanni Fabbiani, autore di \u201cBreve storia del Cadore\u201d, stampato dalla tipografia Piave di Belluno nel 1977 ad iniziativa della Magnifica comunit\u00e0 di Cadore, \u201c\u00e8 tramandata ai posteri delle azioni compiute come cappellano militare nella guerra 1915-18 che gli meritarono una medaglia di bronzo al valor militare e due croci di guerra\u201d. Pi\u00f9 dettagliata la descrizione del personaggio per come \u00e8 documentato nell\u2019archivio di Franco Licini. Innanzi tutto la motivazione dell\u2019onorificenza: \u201cIncurante del pericolo, si port\u00f2 sulla linea di combattimento per incoraggiare i feriti e raccogliere e seppellire i morti, dando bella prova di coraggio e di abnegazione. Toblinger Rieder, Sextein, 19 agosto 1915\u201d. Quindi &#8211; in difformit\u00e0 rispetto a Fabbiani \u2013 il ricordo che Zangrando era nato il 7 novembre 1878 e morto per malattia l\u20198 dicembre 1935. Quindi si pu\u00f2 leggere che: \u201cDi intelligenza vivace e tenace volont\u00e0, fin da fanciullo Piero frequenta con assiduit\u00e0 la chiesa del suo paese e aiutato, anche economicamente, dal suo parroco, don Dal Favero, compie gli studi nei seminari di Ceneda, vicino a Vittorio Veneto, e quindi a Belluno dove, il 6 giugno 1903, viene consacrato sacerdote in cattedrale ed il mattino seguente celebra la prima messa nella chiesa di San Pietro\u201d. Cooperatore di don Da Rin, dimostra fin da subito generosit\u00e0 e grande amor patrio (vende l\u2019unico oggetto prezioso che possiede, l\u2019 orologio, per donare il tricolore ad una associazione auronzana di Villapiccola). E siamo alla Grande Guerra. Nel 1915, trentottenne, \u00e8 volontario cappellano militare del 7. Reggimento Alpini: prima al battaglione Monte Antelao poi al Val Piave \u201cdove diventa ben presto amico e padre degli alpini coi quali condivide disagi e pericoli\u201d. Come quando, il 7 giugno 1915, gli austriaci, salendo da Carbonin attaccarono il Monte Piana difeso dalla 268. compagnia. Decimati i plotoni, caduti i tenenti Antonio De Toni e Giuseppe De Pluri, gli alpini resistono alla violenza del fuoco sull\u2019orlo dei precipizi meridionali e si preparano al contrattacco. Don Piero accorre da Forcella Longeres e portatosi in prima linea, conforta i feriti e i morenti\u2026 e non solo quelli italiani. O due mesi dopo quando dalle Forcelle Pian di Mezzo, Lavaredo, dei Laghi, Pian di Cengia e da quelle del Paterno, gli alpini del Val Piave e del Cadore, i fanti del 55. e del 56. Reggimento Marche, gli artiglieri della 23. e 58. Batteria da montagna scendono alla conquista del Rifugio Tre Cime, del Toblinger Riedel e del Sextenstein: don Pietro li segue, li sostiene vivendo con loro in pieno combattimento, riposando la notte tra i massi e giunge tra i primi sulle trincee conquistate; o quando il 30 ottobre assiste alla riconquista del Sextenstein, il 30 marzo dell\u2019anno successivo segue l\u2019attacco al Rauhkofel, il monte Scabro che incombe sulla piana di Carbonin, il 2 settembre quando accompagna i volontari cadorini nell\u2019azione che porta alla conquista della punta occidentale del Forame. Il dopoguerra. Dopo la Vittoria, a Pietro Zangrando \u00e8 assegnata la parrocchia di san Pietro apostolo di Sospirolo della quale prende possesso per sette anni, il 23 marzo 1919 \u201cma l\u2019accoglienza non \u00e8 delle pi\u00f9 cordiali\u201d, con le contestazioni, fra l\u2019altro delle \u201cleghe rosse\u201d inneggianti al social-comunismo. Nel 1928 il vescovo lo voleva monsignore e canonico teologo della cattedrale di Belluno o in un posto preminente a Roma ma il nostro aveva rifiutato anche perche \u201cper vivere in citt\u00e0 ci vuole qualche risorsa finanziaria e io sono poverissimo\u2026\u201d. Di don Pietro l\u2019idea di erigere ai piedi delle Tre Cime, col prezioso aiuto dei \u201csuoi\u201d alpini la chiesetta dedicata alla Madonna della Croda. Avviandoci a conclusione non possiamo dimenticare che il 26 maggio 1926, presente il Re, nella caserma del 7. Alpini, a Belluno, venne inaugurato il monumento ai Caduti con sfilata dei ricostituiti dieci battaglioni di guerra e per l\u2019occasione don Zangrando ha scritto il libretto \u201cI Verdi del Settimo\u201d. Nel 1931 per un\u2019adunata a Pieve di Cadore il \u201cprete degli alpini\u201d viene trasportato da Sospirolo in Cadore con l\u2019auto personale messa a disposizione dal gerarca Italo Balbo. Nel 1932, rimasta vacante la parrocchia di Candide ottiene di esservi trasferito; appena divenuto pievano, riceve in dono un\u00ec\u2019automobile dal barone Treves de\u2019 Bonfili e lui si premura di venderla: col ricavato apre una cucina di beneficenza per i poveri e cos\u00ec si spiega \u2013 e concludiamo \u2013 come abbia saputo ben presto conquistare il cuore dei suoi parrocchiani: \u201cperch\u00e9 \u00e8 generoso, predica bene e, oltre tutto, \u00e8 anche un alpino\u201d. L\u20198 dicembre, giorno dell\u2019Immacolata don Pietro Zangrando muore. Dopo solenni funerali il 26 aprile 1936 la salma viene traslata nel Tempietto militare di San Francesco d\u2019Orsina, vicino a Calalzo dove riposa in una nicchia coperta da un monumento con la scritta: \u201cDon Pietro Zangrando \u2013 Sacerdote di Dio e della Patria \u2013 Riposa nel Signore \u2013 1878-1935\u201d. L\u2019edificio sacro noto come \u201cLa chiesa degli Alpini\u201d \u00e8 un dono all\u2019Ana, nel 1929, del bolognese capitano del 7. Luigi Seracchioli per crearvi un sacrario dedicato ai Caduti proprio dove il reparto aveva combattuto. All\u2019interno due sarcofaghi in pietra contengono i resti dei cadorini caduti nelle battaglia del \u201948 e \u201966 e la salma appunto di don Pietro Zangrando. Sono ricordati anche i \u201cVolontari alpini del Cadore\u201d che hanno combattuto nella Grande guerra mentre le lapidi sul sagrato ricordano i caduti della brigata partigiana \u201cCalvi\u201d. San Francesco d\u2019Orsina \u00e8 uno dei rari esemplari di architettura gotica esistenti nel Bellunese; fu edificata nel 1512 ad iniziativa di Matteo Palatini di Pieve di Cadore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-117845 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/decorazione-al-prete-degli-alpini-don-pietro-zangrando-di-perarolo-di-renato-bona\/86726912_512809152705146_8084439558558580736_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"60\" height=\"80\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/86726912_512809152705146_8084439558558580736_n.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/decorazione-al-prete-degli-alpini-don-pietro-zangrando-di-perarolo-di-renato-bona\/86694940_199103821201830_1077804665493520384_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/86694940_199103821201830_1077804665493520384_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/decorazione-al-prete-degli-alpini-don-pietro-zangrando-di-perarolo-di-renato-bona\/86935032_498124064448278_8885550142942347264_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/86935032_498124064448278_8885550142942347264_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/decorazione-al-prete-degli-alpini-don-pietro-zangrando-di-perarolo-di-renato-bona\/86493592_554814385126146_6751981458836946944_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/86493592_554814385126146_6751981458836946944_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/decorazione-al-prete-degli-alpini-don-pietro-zangrando-di-perarolo-di-renato-bona\/86653875_2749625425118406_7535195129246646272_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/86653875_2749625425118406_7535195129246646272_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>NELLE FOTO (archivi di Franco Licini, Fondazione Berti e Cai di Auronzo): don Pietro Zangrando; Madonna della Croda alle Tre Cime; il tempietto di Orsina a Calalzo; estate 1917: la visita del re Vittorio Emanuele III alle postazioni sul Monte Piana; la Forcella Longeres.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nato a Perarolo di Cadore, in provincia di Belluno, nel 1887, mor\u00ec a Candide in Comelico nel 1935. 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