{"id":119306,"date":"2020-02-26T22:14:46","date_gmt":"2020-02-26T21:14:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=119306"},"modified":"2020-02-26T22:14:46","modified_gmt":"2020-02-26T21:14:46","slug":"ii-colombi-colorati-degli-schena-finiti-sui-media-di-tutto-il-mondo-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/ii-colombi-colorati-degli-schena-finiti-sui-media-di-tutto-il-mondo-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"II COLOMBI COLORATI DEGLI SCHENA FINITI SUI MEDIA DI TUTTO IL MONDO di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<p><strong>BELLUNO<\/strong>\u00a0 Al collega Sostene Schena, che non a caso \u00e8 stato il mio vice quando ero a capo della redazione de Il Gazzettino, mi legano da lustri sentimenti di grande amicizia tanto da avergli chiesto, a suo tempo, di essere il padrino di mio figlio Marco. Detto ci\u00f2, \u00e8 con grande piacere che anticipando il suo nuovo libro di prossima (speriamo) pubblicazione, gli ho chiesto di parlarmi della famosa storia dei \u201cColombi colorati di Ponte nelle Alpi\u201d che tanto tempo fa ha avuto per protagonista la sua famiglia. Schena ricorda: \u201cI nostri colombi, negli anni Sessanta sono stati per un periodo abbastanza lungo al centro dei media di tutto il mondo (o quasi) e non esagero! La stampa, e non solo italiana, ospit\u00f2 infatti articoli di inviati speciali tra i quali, per il Gazzettino di cui ero collaboratore precario, un pezzo da novanta come Vittorio Cossato che ammiravo molto per la sua abilit\u00e0 nella cronaca politica ma ancor pi\u00f9 nel \u2018colore\u2019. Un giorno, forse a corto di argomenti, chiese a me, come avr\u00e0 fatto con altri, se ero a conoscenza di qualche episodio interessante o anche semplicemente simpatico da cui ricavare un servizio\u2026\u201d. Il racconto di Sostene Schena \u00e8 nitido: \u201cGli esposi la storia dei colombi colorati della nostra famiglia, a Ponte nelle Alpi; incuriosito e meravigliato e un po\u2019 infastidito perch\u00e9 non gli svelai il segreto che si celava dietro questa &#8211; chiamiamola cos\u00ec \u2013 stranezza, mi disse: \u2018Siete peggio del vostro illustre concittadino, Girolamo Segato, morto con il suo grande segreto portato nella tomba\u2026\u2019\u201d. L\u2019articolo di Cossato apparve in terza pagina pochi giorni dopo con il titolo \u201cUna storia di colombi che sarebbe piaciuta a Trilussa\u201d: Il pezzo fu ripetuto su La Gazzetta del Mezzogiorno e altri quotidiani e riviste nazionali. Ancora Schena: \u201cLa notizia si sparse per l\u2019Italia e anche all\u2019estero; per quello che ne so \u2013 ne scrisse anche qualche giornale tedesco e \u201cle Petit Parisi\u00e8nne\u201d ma perfino un giornale giapponese; venimmo a saperlo proprio da chi aveva letto l\u2019articolo e passando per Ponte si ferm\u00f2 per vedere i colombi. Era stato un ottimo \u2018affare\u2019 per il nostro bar Roma e il negozio della famiglia: per un certo periodo infatti molti pullman di turisti diretti a Cortina si fermavano per vedere i colombi; noi dovevamo fare solo qualche fischio e buttare alcune manciate di grano turco sul piazzale dove i colombi, atterravano come dei pappagalli dell\u2019Amazzonia; per noi era un piacere questa specie di \u2018concorrenza\u2019 ai piccioni di Piazza San Marco\u2026 e non era l\u2019unica soddisfazione\u201d. Le domande che tutti facevano alla famiglia Schena, naturalmente, erano sempre le stesse: si tratta di incroci?, iniettate dei colori nelle uova?, pennellate con qualche colorante particolare? La risposta era sempre la stessa: \u00e8 un segreto!. Ma come era nata questa storia? La parola ancora all\u2019amico Sostene: \u201cSubito dopo la seconda guerra io e miei fratelli (in particolare Eros) eravamo appassionati nell\u2019allevare animali; i miei zii di Gosaldo ci regalavano in primavera giovani merli, gazze e in particolare le \u2018ghiandaie\u2019 dai bei colori bianco, marrone ed azzurro; poi si cominci\u00f2 con i colombi anche per la passione dei \u2018viaggiatori\u2019: portarli lontano e vederli tornare nella loro soffitta in brevissimo tempo; il nostro cruccio principale era quello di vederli andare sotto le auto che passavano proprio davanti il negozio&#8230; Poi un bel giorno vedemmo alcuni dei volatili uscire colorati di rosso, giallo, blu dal magazzino nel quale in grandi contenitori di legno tenevamo le polveri che servivano ai pittori per creare i vari colori mescolandoli con olio di lino o acqua; accanto a quei contenitori ce n\u2018erano altri, uguali, che contenevano invece riso, granoturco, frumento, biada etc. Sicch\u00e9 ogni qualvolta un colombo sbagliava contenitore usciva colorato di giallo ocra, di ossido di ferro rosso, di blu oltremare\u2026 Questi colombi \u2018auto-colorati\u2019 attiravano l\u2019attenzione degli automobilisti e si risparmiavano una brutta fine. Ed ecco dunque nascere in noi l\u2019idea di colorare i colombi in un modo che la \u2018pittura\u2019 non fosse cos\u00ec \u2018volatile\u2019 come quella che si procuravano accidentalmente i nostri piccioni. Segu\u00ec una lunga ricerca, molte sperimentazioni e alla fine si scopr\u00ec la soluzione ideale per evitare una brutta fine ai nostri amici. Poi un giorno capit\u00f2 che si fermasse per un panino al prosciutto un anziano signore romano (accompagnato da una donna non pi\u00f9 giovane ma biondissima) che chiese a mio padre di chi fossero quei colombi colorati fuori sulla piazza. \u2018Sono dei miei figli &#8211; rispose pap\u00e0 Teofilo \u2013 perch\u00e9 me lo chiede?. \u2018Perch\u00e9 vorrei sapere come hanno fatto a dipingerli; sappia che io sono il presidente nazionale dell\u2019Associazione in difesa degli animali e quindi ho interesse \u2026 e diritto di sapere che i colombi non soffrano o non abbiano sofferto\u2019. Mio padre rispose che non sapeva come noi figli fossimo riusciti nella trasformazione ma, dopo essersi informato su chi fosse l\u2019accompagnatrice del personaggio romano e aver saputo che era sua moglie, gli disse: \u2018Allora, vista la capigliatura della sua signora, cominci a difendere lei!\u2019\u201d. E qui il ricordo finisce. Poteva scapparci una querela e &#8211; lo ammetto &#8211; non ho avuto il coraggio di chiedere all\u2019amico Sostene come and\u00f2 a finire per pap\u00e0 Teofilo e per i protagonisti della storia: i colombi colorati di Ponte!<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-119306 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/ii-colombi-colorati-degli-schena-finiti-sui-media-di-tutto-il-mondo-di-renato-bona\/87946953_200690507660605_6839120212059488256_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87946953_200690507660605_6839120212059488256_n-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/ii-colombi-colorati-degli-schena-finiti-sui-media-di-tutto-il-mondo-di-renato-bona\/88257506_2845657092176702_6708026776414584832_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/88257506_2845657092176702_6708026776414584832_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/ii-colombi-colorati-degli-schena-finiti-sui-media-di-tutto-il-mondo-di-renato-bona\/87521741_128356198581695_185893009273913344_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/87521741_128356198581695_185893009273913344_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/ii-colombi-colorati-degli-schena-finiti-sui-media-di-tutto-il-mondo-di-renato-bona\/88127224_267254137600234_2823442995662028800_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/88127224_267254137600234_2823442995662028800_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NELLE FOTO (Archivio famiglia Schena): il giornalista Sostene Schena; la casa con negozio e bar nella via Roma; i famosi colombi di Ponte nelle Alpi; il pap\u00e0 di Sostene, Teofilo, posa con\u2026 i colombi (evidente passione di famiglia) quindi Rina, Abele ed Oristilla, l\u201911 settembre 1924 a Venezia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BELLUNO\u00a0 Al collega Sostene Schena, che non a caso \u00e8 stato il mio vice quando ero a capo della redazione de Il Gazzettino, mi legano da lustri sentimenti di grande amicizia tanto da avergli chiesto, a suo tempo, di essere il padrino di mio figlio Marco. 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