{"id":124040,"date":"2020-03-22T23:59:35","date_gmt":"2020-03-22T22:59:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=124040"},"modified":"2020-03-22T18:06:23","modified_gmt":"2020-03-22T17:06:23","slug":"mel-ora-borgo-valbelluna-e-le-sue-origini-paleo-venete-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/mel-ora-borgo-valbelluna-e-le-sue-origini-paleo-venete-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"MEL, ORA BORGO VALBELLUNA E LE SUE ORIGINI PALEO VENETE di Renato Bona"},"content":{"rendered":"<p>Mel, nella Sinistra Piave bellunese, \u00e8 il capoluogo e la sede di Borgo Valbelluna, Gi\u00e0 comune autonomo autonomo (con Bardies, Campo, Campo San Pietro, Carve, Carve Montagna, Col, Conzago, Cordellon, Corte, Farra, Follo, Gus, Marcador, Nave, Pagogna, Pellegai, Puner, Samprogno, San Candido, Signa, Tallandino, Tiago, Torta, Tremea, Valmaor, Vanie-Rive di Villa, Villa di Villa, Zottier), il 30 gennaio 2019 si \u00e8 fuso con i comuni di Lentiai e Trichiana dando vita alla nuova realt\u00e0 comunale che, per dirla con la libera enciclopedia Wikipedia, conserva uno dei pi\u00f9 interessanti centri storici della provincia tanto da conseguire la bandiera arancione del Touring club italiano per due volte consecutive. Inoltre, dal 2018 fa parte de I borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia. Stringato, ma decisamente lusinghiero il giudizio che si pu\u00f2 leggere sul sito books.google.it: \u201cVero e proprio palinsesto della frequentazione umana della zona, ha \u2013 come dimostrano le necropoli dell\u2019VIII-V secolo a.C. trovate sotto l\u2019attuale centro abitato \u2013 origini paleo venete. Sulla signorile e armoniosa piazza Papa Luciani affacciano eleganti edifici, tra i quali spiccano il palazzetto Barbuio-Francescon, con tracce di affreschi cinquecenteschi; il palazzo della Magnifica Comunit\u00e0 di Zumelle, cinquecentesco, e il caratteristico edificio della locanda al Cappello, risalente al \u2018600. La parrocchiale di S. Maria Annunciata \u00e8 invece settecentesca\u201d. Di nuovo il sito wikipedia: \u201c\u2026equidistante da Belluno e da Feltre \u00e8 collegato a queste con la scorrevole strada provinciale della Sinistra Piave, sorge sulla riva sinistra del fiume Piave e alla destra del torrente Puner suo affluente\u201d. Quanto alle origini del nome la libera enciclopedia scrive su internet. \u201cIl toponimo deriva dal vicino castello di Zumelle, a sua volta derivato dal termine gemellus (gemello) ad indicare che la fortezza si contrapponeva al vicino Castelvint Mel ha sicuramente una storia antichissima: le sue origini sono primitive, pi\u00f9 precisamente paleovenete. Infatti, un gruppo di questi abitanti si stabilirono nella zona intorno all&#8217;VIII secolo a.C. Negli anni sessanta del XX secolo, a circa un chilometro dal centro cittadino, venne alla luce un loro insediamento, con una necropoli ancora ben conservata. I numerosi reperti sono nel Museo civico del paese\u2026 Tra il V e III secolo a.C. vi si stabilirono i Galli, che lasciarono tracce nella toponomastica del territorio. Come per il resto della vallata, anche la zona zumellese entr\u00f2 a far parte della storia romana, della quale ancora oggi si possono vedere i numerosi reperti conservati nel paese: lapidi, sepolcri, armi, monete e oggetti di vita quotidiana. Inoltre il territorio era attraversato dalla via Claudia Augusta Altinate, una strada notevolmente importante che collegava la Pianura Padana con l&#8217;oltralpe, i cui resti sono visibili ancora oggi. Con la fine dell\u2019Impero romano subentrarono i barbari. Significativa la presenza dei Longobardi che lasciarono testimonianze nei luoghi di culto come la chiesa di San Donato. Con il Medioevo sorsero numerosi manieri a difesa della valle e delle vie di comunicazioni. Il pi\u00f9 importante fu sicuramente il Castello di Zumelle, perno principale del sistema difensivo dell&#8217;intera Valbelluna. In questo periodo, il contado di Mel assunse importanza diventando protagonista nella scena storica della zona. Il borgo di Mel venne fortificato poich\u00e9 vi risiedeva la nobilt\u00e0 con a capo la famiglia Zorzi, potente amministratrice dell&#8217;intero contado che all&#8217;epoca comprendeva anche una parte degli odierni comuni di Lentiai e Trichiana. Nell&#8217;anno 1404, il contado di Zumelle diede la sua dedizione alla Serenissima Repubblica di Venezia, causando la distruzione forzata di tutto il suo sistema difensivo. Mel rimase veneziana fino all&#8217;arrivo di Napoleone che stravolse tutto il sistema amministrativo: il territorio, infatti, era governato da Regole che amministravano singolarmente ogni paese. Nel XIX secolo il territorio ha subito la stessa sorte dell&#8217;intera vallata: le due guerre mondiali portarono un bilancio pesante di vite umane zumellesi. Da ricordare la figura di Angelo Pellegrino Sbardellotto, un anarchico e antifascista che tent\u00f2 l&#8217;uccisione del Duce. Negli anni &#8217;50 si spopol\u00f2 a causa dell&#8217;emigrazione. Con il boom economico il paese da totalmente agricolo e contadino mut\u00f2 all&#8217;attuale forma, con importanti aziende industriali e artigianali\u201d. E veniamo al centro storico nella cui piazza principale, ora intitolata a Papa Giovanni Paolo I, il \u201cPapa bellunese del sorriso\u201d che fu vescovo di Vittorio Veneto, diocesi di appartenenza di Mel, \u201csi affacciano meravigliosi palazzi, un tempo sedi della nobilt\u00e0 locale. Tra gli edifici pi\u00f9 importanti vi sono la casa Fulcis (ora Zadra, XVII secolo), il Palazzo Fulcis (che oggi ospita l&#8217;\u2018Antico albergo Cappello\u2019 XVIII secolo) il Palazzo Zorzi (attuale sede del municipio,XVI secolo) con una stupenda torretta dell&#8217;orologio nella cima e la tipica Loda (loggia) al pian terreno, il pPalazzo Del Zotto (XVII secolo), la casa Francescon (originaria del XIV secolo), il palazzo Karera (Pivetta) sorto lungo le antiche mura del feudo, che conserva ancora l&#8217;antica porta di accesso al borgo fortificato. Sulla piazza si protende imponente la settecentesca chiesa arcipretale di Santa Maria Annunziata, di epoca barocca, particolare per la mancanza del campanile crollato per un incendio nel &#8216;700 e mai pi\u00f9 ricostruito. A poca distanza sorge la pi\u00f9 antica chiesa dell\u2019Addolorata, che conserva dipinti risalenti al Quattro-Cinquecento. La struttura che oggi vediamo \u00e8 solo la parte absidale della vecchia chiesa distrutta dal crollo del campanile. Sul lato nord sorge un torrione mozzato adibito a campanile. Nel rione di Borgo Garibaldi l&#8217;antica chiesa di San Pietro, oggi sconsacrata, sorge sui ruderi di un antico tempio; nel suo sagrato furono scoperti diversi sarcofagi. Poco distante sorgeva un&#8217;altra chiesa antica, quella di San Lorenzo, di cui oggi rimane solo il portale. Nel palazzo delle Contesse si trova il Museo civico archeologico, con corredi tombali provenienti dalla necropoli paleoveneta sita nella parte bassa dell&#8217;abitato. Tale necropoli \u00e8 una fra le pi\u00f9 interessanti del periodo dell&#8217;epoca del ferro\u201d. Concludiamo ricordando che vengono proposte a Mel numerose attivit\u00e0 culturali: dalle mostre d\u2019arte alla Rassegna internazionale di canto corale, il Maggio teatrale zumellese, il Settembre zumellese con i carri allegorici: Mele a Mel con mostra dell\u2019artigianato locale e rassegna di canto popolare. NELLE FOTO (Wikipedia e Renato Bona): scorci del centro storico del capoluogo zumellese.<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-124040 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/mel-ora-borgo-valbelluna-e-le-sue-origini-paleo-venete-di-renato-bona\/90790475_532542554303688_8109120858707984384_n\/'><img loading=\"lazy\" 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