{"id":124533,"date":"2020-03-24T21:50:31","date_gmt":"2020-03-24T20:50:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=124533"},"modified":"2020-03-24T21:52:24","modified_gmt":"2020-03-24T20:52:24","slug":"giuseppe-lacedelli-litofrago-famoso-a-vienna-come-i-figli-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giuseppe-lacedelli-litofrago-famoso-a-vienna-come-i-figli-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"GIUSEPPE LACEDELLI LITOFRAGO FAMOSO (A VIENNA) COME I FIGLI di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<div class=\"_3_bl\">\n<div class=\"_5w1r _3_om _5wdf\">\n<div class=\"_4gx_\">\n<div class=\"_1aa6\">\n<div class=\"\"><span class=\"_5yl5\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img alignleft\" src=\"https:\/\/scontent.fmxp3-1.fna.fbcdn.net\/v\/t1.0-1\/cp0\/c15.0.60.60a\/p60x60\/553085_385905871470280_1626001170_n.jpg?_nc_cat=110&amp;_nc_sid=7206a8&amp;_nc_ohc=Mt3tKRKKc7cAX8Ea2fj&amp;_nc_ht=scontent.fmxp3-1.fna&amp;oh=18c111d83de9a5b79179f127d1fc84d3&amp;oe=5EA18DC4\" alt=\"\" width=\"86\" height=\"86\" \/>BELLUNO<\/strong> Dopo quella dei Vecellio, di cui abbiamo scritto, ecco un\u2019altra famiglia di artisti bellunesi: i Lacedelli di Ampezzo di Cadore. Il pi\u00f9 noto \u00e8, per quanto si \u00e8 potuto accertare anche sulla base delle \u201cpresenze\u201d Internet, il capofamiglia, Giuseppe Lacedelli che viene citato nel libro (quarta edizione quello in nostro possesso \u2013 ndr.) \u201cBreve storia del Cadore\u201d, curato dallo storico Giovanni Fabbiani e dato alle stampa dalla Magnifica comunit\u00e0 di Cadore per i tipi della bellunese tipografia Piave nel 1977. Fabbiani cos\u00ec sintetizza la figura di Giuseppe Lacedelli: \u201c(Ampezzo di Cadore 1774 \u2013 Vienna 1832), studi\u00f2 a Venezia e a Vienna divenendo un celebre litografo con litografia propria. E\u2019 meglio conosciuto con il cognome Lanzedelli. Disegn\u00f2 e litograf\u00f2 specialmente scene viennesi. Dipinse in Ampezzo la pala di sant\u2019Antonio della cappella di Chiave e alcuni affreschi nella casa paterna di Lacedel\u201d. Nel luglio di 4 anni fa su \u201cIl notiziario di Cortina\u201d venne pubblicato un articolo (Fonti: Storia d\u2019Ampezzo di Giuseppe Richebuono il docente genovese i cui genitori avevano origini cadorine, ed. La Cooperativa di Cortina, anno 2008) a cura dell\u2019Unione dei Ladini d\u2019Ampezzo, sezione dell\u2019Union generela di ladins dla Dolomites\u201d, in cui fra l\u2019altro si ribadiva il fatto che il nostro \u201cdivenne famoso a Vienna per l\u2019arte della litografia a proposito della quale arte ci ricordava che l\u2019invenzione \u201csi deve ad Alois Senefelder, di origine bavarese, nel 1796. Si dice che sia stata una scoperta casuale, ma fu comunque preceduta da diversi studi e prove\u201d e si spiega che \u201cIl principio \u00e8 estremamente semplice: un particolare tipo di pietra, opportunamente levigata e quindi disegnata con una matita grassa, ha la peculiarit\u00e0 di trattenere nelle parti non disegnate (dette contrografismi) un sottile velo d\u2019acqua, che il segno grasso (detto grafismo) invece respinge. Sulla pietra cos\u00ec trattata si passa l\u2019inchiostro, che viene respinto dalle parti inumidite e trattenuto dalle parti grasse. Al torchio, perci\u00f2, il foglio di carta riceve solo l\u2019inchiostro che si deposita sulle parti disegnate e non sulle altre. Con questa tecnica venivano riprodotti quadri d\u2019autore, ritratti ecc. ma anche opere originali\u201d. Torniamo a Lacedelli, che in Wikipedia viene citato come \u201cpittore italiano di cittadinanza austro-ungarica\u201d: nacque a Cortina d\u2019Ampezzo nel 1774 e frequent\u00f2 l\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia. Troviamo le sue prime opere nella casa natale di Meleres. Successivamente continu\u00f2 gli studi all\u2019Accademia di Vienna e ivi si trasfer\u00ec definitivamente dove fu conosciuto con il cognome Lanzedelli. Si specializz\u00f2 nella litografia creando anche molte opere originali: scene di genere, prese dalla vita quotidiana del popolo viennese. Divenne famoso per le litografie a colori, di cui fu un vero pioniere. Molte sue opere sono conservate al Museo Albertina di Vienna. Probabilmente mor\u00ec povero come era vissuto. In uno scritto del 1833 da Vienna prega il Comune di Cortina di pagare le spese di ospedale per il pittore Giovanni Giuseppe Lacedelli. I figli Giuseppe Junior e Carlo succedettero al padre con altrettanto successo. Ecco (sempre dal libro di Fabbiani \u2013 ndr.) i figli: Carlo (Vienna 1806-1865), allievo del padre e bravo quanto lui, disegn\u00f2 e incise molte tavole con scene varie; molte sono le incisioni di opere d\u2019artisti suoi contemporanei; Giuseppe, fratello di Carlo (Vienna 1807 &#8211; \u2026), allievo del padre, alla morte del fratello diresse i lavori della sua famiglia. Disegn\u00f2 e litograf\u00f2 anche lui particolarmente scene della guerra del nostro Risorgimento, viste da parte austriaca\u201d. Torniamo a Wikipedia perch\u00e9 &#8211; ribadito che Giuseppe frequent\u00f2 l&#8217;accademia di Venezia in giovent\u00f9, poi torn\u00f2 in patria, dove decor\u00f2 la Chiesa di sant&#8217;Antonio da Padova in localit\u00e0 Chiave, quando essa venne ricostruita nei primi del XIX secolo a seguito dell&#8217;incendio che devast\u00f2 la frazioncina della localit\u00e0 montana. In seguito si trasfer\u00ec a Vienna e studi\u00f2 all&#8217;accademia della capitale austriaca. Qui si specializz\u00f2 nel campo della litografia, che a quei tempi muoveva i suoi prima passi, e ne fu il pi\u00f9 abile artista della sua epoca \u2013 ci offre, sia pure sinteticamente la notizia che \u201cla figlia Giuseppina detta Betti, divenne una rinomata cantante lirica, famosa non solo a Vienna ma anche in tutta la Germania. Mor\u00ec nel 1916 alla veneranda et\u00e0 di 102 anni, all&#8217;epoca la persona pi\u00f9 anziana dell&#8217;intera capitale austriaca\u201d. Concludiamo ricordando che Chiave, cio\u00e8 il paese Clavis, viene citato per la prima volta nel 1214, uno dei primi della Valle d\u2019Ampezzo e che nel 1791 i suoi abitanti decidono di fondare una confraternita ed edificare una chiesa in onore di Sant\u2019Antonio da Padova. La costruzione si concluse nel 1791 e dovette essere riedificata ai primi dell\u2019Ottocento in conseguenza di un devastante incendio che distrusse l&#8217;intero abitato Dedicata ad Antonio da Padova, patrono della frazione che lo celebra solennemente con una festa il 13 giugno, la chiesetta a una sola navata, conserva all\u2019interno due pregevoli busti lignei (il Cristo flagellato e santa Caterina, e un altare ligneo del XVII secolo oltre alla pala di sant&#8217;Antonio con Bambino dell&#8217;ampezzano Giuseppe Lacedelli.<\/span><\/div>\n<div>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-124533 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giuseppe-lacedelli-litofrago-famoso-a-vienna-come-i-figli-di-renato-bona\/90910217_677548589679264_1558399243784290304_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"148\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/90910217_677548589679264_1558399243784290304_n-148x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giuseppe-lacedelli-litofrago-famoso-a-vienna-come-i-figli-di-renato-bona\/90582979_632977544211452_3456313835546214400_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/90582979_632977544211452_3456313835546214400_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giuseppe-lacedelli-litofrago-famoso-a-vienna-come-i-figli-di-renato-bona\/90744475_228203391706051_3506813120414744576_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/90744475_228203391706051_3506813120414744576_n-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giuseppe-lacedelli-litofrago-famoso-a-vienna-come-i-figli-di-renato-bona\/90964824_2537321403251946_2567213115162755072_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"147\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/90964824_2537321403251946_2567213115162755072_n-147x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"\"><span class=\"_5yl5\"> NELLE FOTO (La chiesetta cortinese di Chiave; la pala d\u2019altare opera di Lacedelli; il logo dell\u2019Unione ladina d\u2019Ampezzo; il prof. Giuseppe Richebuono, autore di \u201cStoria d\u2019Ampezzo\u201d.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"_4tdt _ua1\">\n<div class=\"_ua2\">\n<div class=\"_4tdv\">\n<div class=\"_5wd4 _1nc7\">\n<div class=\"_40qi\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"_4tdt _ua1\">\n<div class=\"_31o4\">\n<div class=\"_6--1\" aria-hidden=\"true\">\n<div class=\"_1gyw _55lt\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BELLUNO Dopo quella dei Vecellio, di cui abbiamo scritto, ecco un\u2019altra famiglia di artisti bellunesi: i Lacedelli di Ampezzo di Cadore. 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