{"id":129383,"date":"2020-04-11T12:08:39","date_gmt":"2020-04-11T10:08:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=129383"},"modified":"2020-04-11T12:10:30","modified_gmt":"2020-04-11T10:10:30","slug":"il-messaggio-di-pasqua-del-presidente-della-provincia-roberto-padrin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/il-messaggio-di-pasqua-del-presidente-della-provincia-roberto-padrin\/","title":{"rendered":"IL MESSAGGIO DI PASQUA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ROBERTO PADRIN"},"content":{"rendered":"<p><strong>BELLUNO<\/strong> Il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin ha voluto scrivere una lettera a tutta la popolazione bellunese in occasione della Pasqua.<\/p>\n<blockquote><p><strong>LA LETTERA<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: left;\"><em>Ne usciremo, sono convinto.<\/em><br \/>\n<em>La situazione che stiamo vivendo avr\u00e0 una fine. Per\u00f2 dobbiamo essere consapevoli che occorre la disponibilit\u00e0 da parte di tutti a \u201cstringere i denti\u201d in questo momento e la collaborazione attiva di tutte le componenti sociali ed economiche per programmare fin da ora la ripartenza. Serve davvero la collaborazione di tutti, per ridurre gli effetti economici e sociali che la pandemia produrr\u00e0 inevitabilmente anche nella nostra provincia.<\/em><br \/>\n<em>Da soli non ce la faremo. Avremo bisogno di sostegno da parte dello Stato e della Regione, e ovviamente anche dell\u2019Europa, che dovranno intervenire in maniera importante affinch\u00e9 l\u2019emergenza di oggi non diventi la causa di una desertificazione del nostro territorio. Per questo invito tutte le istituzioni, le forze economiche, sociali e la politica all\u2019unit\u00e0, alla coesione, al superamento di ogni polemica. Superare i campanilismi e le ideologie di parte dovr\u00e0 essere il motore per cominciare a correre nella stessa direzione, per ricostruire insieme. La nostra provincia ha saputo rialzarsi dal disastro del Vajont e dalla distruzione di Vaia. Sapr\u00e0 rialzarsi anche questa volta.<\/em><br \/>\n<em>In questa fase stiamo producendo uno sforzo che mette a rischio i nostri modelli di vita consolidati, ma \u00e8 un esercizio essenziale sotto l\u2019aspetto sanitario. Dobbiamo osservare \u201cmisure\u201d effettivamente stringenti, rigide, ma che tutti, con senso di responsabilit\u00e0 e rispetto verso il prossimo, dobbiamo comprendere e adottare, coscienziosamente. Non c\u2019\u00e8 altro modo, nel breve periodo, per disinnescare il contagio e la diffusione della malattia. E lo dobbiamo anche ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, a tutti coloro che stanno facendo uno sforzo immane per aiutare chi sta male e chi soffre.<\/em><br \/>\n<em>L\u2019emergenza potrebbe non essere breve. Lo sappiamo, o meglio cominciamo a capirlo. Ma i sacrifici che stiamo facendo sono assolutamente fondamentali per uscirne il prima possibile. Dovranno essere sostenute le nostre comunit\u00e0 e le nostre economie; mi riferisco in particolare alle comunit\u00e0 delle nostre valli e alla loro economia, essenziale per mantenere il presidio del territorio, gi\u00e0 penalizzato nel passato da imponenti emigrazioni.<\/em><br \/>\n<em>Penso, in questo momento, agli sforzi e alle preoccupazioni di chi si trova a dover reggere i costi fissi di attivit\u00e0 produttive e commerciali; penso agli imprenditori grandi e piccoli, agli artigiani, ai professionisti; penso ai commercianti gi\u00e0 provati dalle trasformazioni dei consumi che ne hanno ridotto le potenzialit\u00e0 di impresa; penso agli albergatori e agli operatori turistici che stanno pagando la chiusura anticipata della stagione invernale. Rifletto sulle difficolt\u00e0 che pesano su tutti i lavoratori, autonomi, dipendenti e collaboratori. Penso alle famiglie, che cominciano a vivere situazioni di difficolt\u00e0 dovute al fermo di quasi tutte le attivit\u00e0. Purtroppo, oggettivamente, non c\u2019era alternativa. Occorre per\u00f2 non fermarsi, non demordere, e fare di tutto, oltre il possibile, perch\u00e9 il motore resti acceso, perch\u00e9 l\u2019economia possa ripartire. Sono convinto che l\u2019Europa, dopo le prime incomprensioni politiche, attiver\u00e0 un piano di ricostruzione economico-finanziaria comunitario e ripartiremo anche noi alla pari con gli altri Paesi europei; forse prima, perch\u00e9 prima usciremo dalla crisi sanitaria.<\/em><br \/>\n<em>La salute \u00e8 al primo posto. Ma gi\u00e0 da subito dobbiamo pensare a tutelare le attivit\u00e0 economiche, produttive e commerciali: nessuna impresa, nessun artigiano, commerciante, professionista, e nessun lavoratore del territorio bellunese dovr\u00e0 sentirsi solo. Le difficolt\u00e0 vissute da ogni singolo imprenditore in situazione di emergenza economica sono un problema collettivo di cui tutti dobbiamo essere consapevoli. Per questo assicuro ai lavoratori, agli imprenditori e agli operatori economici che la Provincia cercher\u00e0 di fare da collettore di ogni singola problematica, di ogni singola esigenza, per individuare soluzioni specifiche, utili a superare le difficolt\u00e0 che incontreremo inevitabilmente. Aspetto per questo indicazioni e suggerimenti, in particolare da parte dalle organizzazioni di categoria, dalle rappresentanze sociali e dalle istituzioni, sindaci in testa. Occorreranno risorse, ma occorrer\u00e0 anche mettere in campo tutta l&#8217;intelligenza di cui disponiamo, tutta l&#8217;inventiva, l&#8217;imprenditorialit\u00e0 e la volont\u00e0 di lavorare che la nostra storia porta scolpite nell\u2019identit\u00e0 bellunese. Dobbiamo infatti essere consapevoli che i cambiamenti determinano anche straordinarie opportunit\u00e0, soprattutto per le nuove generazioni, ma non solo. Sin da adesso dobbiamo prepararci a cogliere queste occasioni, immaginando un ruolo diverso per il nostro territorio. Il motore del turismo, oggi spento per l\u2019impossibilit\u00e0 di muoversi e viaggiare, dovr\u00e0 essere una delle leve fondamentali su cui costruire la ripresa economica. Anche immaginando nuovi scenari e nuove declinazioni dell\u2019ambiente montano, che dopo questa pandemia potr\u00e0 essere ancora pi\u00f9 appetibile per l\u2019aria buona e i ritmi lenti dei boschi e delle acque dei torrenti. E poi, abbiamo davanti due eventi di portata planetaria come i Mondiali 2021 e le Olimpiadi 2026 che metteranno il nostro territorio sotto i riflettori di tutto il mondo: dovremo essere pronti a cogliere queste grandi opportunit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Non illudiamoci: ci saranno ancora molti momenti difficili per tutti, ma ce la faremo. Anche grazie all\u2019alto valore delle nostre istituzioni locali. I sindaci rappresentano da sempre il riferimento territoriale pi\u00f9 vicino ai bisogni della comunit\u00e0 nell\u2019assicurare servizi e sostegni. Lo saranno ancora di pi\u00f9 in questa difficile situazione, parallelamente alla Regione Veneto. In un momento come questo i servizi e la vicinanza delle amministrazioni locali sono la catena fondamentale per la tenuta sociale.<\/em><br \/>\n<em>La provincia di Belluno \u00e8 un territorio meraviglioso e straordinario, fatto di persone che hanno sempre dimostrato dedizione e amore per la propria terra, forza di volont\u00e0, inventiva e capacit\u00e0 lavorativa. \u00c8 doveroso, anzi un obbligo, mantenere unita questa meravigliosa terra con le sue comunit\u00e0 e le sue secolari regole di vita civile: si tratta, a mio avviso, della prima e fondamentale condizione per riuscire in questo immenso sforzo che ci aspetta per le settimane e i mesi a venire.<\/em><br \/>\n<em>Ora per\u00f2 ognuno di noi dovr\u00e0 fare la propria parte. Ne usciremo probabilmente diversi, ma forse anche migliori.<\/em><em>Con gli auguri di una serena Pasqua,<\/em><em>Roberto Padrin<\/em><br \/>\n<em>Presidente Provincia di Belluno<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<\/blockquote>\n<div><strong>Il pensiero \u00e8 andato anche ai volontari della Protezione Civile che lavorano all&#8217;Ospedale di Belluno. Padrin e l&#8217;assessore Bortoluzzi hanno volto fare un omaggio a gli uomini e le donne impegnati in questa emergenza<\/strong><\/div>\n<div>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-129383 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/il-messaggio-di-pasqua-del-presidente-della-provincia-roberto-padrin\/18ef11a0-5bb2-476c-8cf0-7c553746bf2b\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/18ef11a0-5bb2-476c-8cf0-7c553746bf2b-300x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/18ef11a0-5bb2-476c-8cf0-7c553746bf2b-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/18ef11a0-5bb2-476c-8cf0-7c553746bf2b-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/18ef11a0-5bb2-476c-8cf0-7c553746bf2b-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/18ef11a0-5bb2-476c-8cf0-7c553746bf2b-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/18ef11a0-5bb2-476c-8cf0-7c553746bf2b.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/il-messaggio-di-pasqua-del-presidente-della-provincia-roberto-padrin\/1d613cd5-d1d8-4d28-bd3a-1460789c169b\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1d613cd5-d1d8-4d28-bd3a-1460789c169b-300x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1d613cd5-d1d8-4d28-bd3a-1460789c169b-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1d613cd5-d1d8-4d28-bd3a-1460789c169b-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1d613cd5-d1d8-4d28-bd3a-1460789c169b-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1d613cd5-d1d8-4d28-bd3a-1460789c169b-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/1d613cd5-d1d8-4d28-bd3a-1460789c169b.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL VIDEO DI ROBERTO PADRIN ALLA POPOLAZIONE<\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 1200px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-129383-1\" width=\"1200\" height=\"675\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ROBERTO-PADRIN-PASQUA-2020.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ROBERTO-PADRIN-PASQUA-2020.mp4\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ROBERTO-PADRIN-PASQUA-2020.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BELLUNO Il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin ha voluto scrivere una lettera a tutta la popolazione bellunese in occasione della Pasqua. 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