{"id":139433,"date":"2020-05-21T15:55:51","date_gmt":"2020-05-21T13:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=139433"},"modified":"2020-05-21T15:55:51","modified_gmt":"2020-05-21T13:55:51","slug":"state-distanti-un-metro-parola-di-tito-livio-burattini-di-dino-bridda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/state-distanti-un-metro-parola-di-tito-livio-burattini-di-dino-bridda\/","title":{"rendered":"\u00abSTATE DISTANTI UN METRO\u00bb, PAROLA DI TITO LIVIO BURATTINI di Dino Bridda"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/2bcb79e4-c692-4693-ad5f-710ee3bce0f1.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"382\" data-large_image_height=\"382\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-139434 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/2bcb79e4-c692-4693-ad5f-710ee3bce0f1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/2bcb79e4-c692-4693-ad5f-710ee3bce0f1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/2bcb79e4-c692-4693-ad5f-710ee3bce0f1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/2bcb79e4-c692-4693-ad5f-710ee3bce0f1.jpg 382w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>di Dino Bridda<\/strong><\/p>\n<p>La misura di distanziamento, oggi impostaci dai decreti governativi e dalle ordinanze regionale, \u2026 passa per Agordo! Si pu\u00f2 dire di pi\u00f9: se nel XVII secolo un geniale agordino, dopo accurati studi e lunghi pensamenti, non avesse messo ordine sul come utilizzare tutti la medesima unit\u00e0 di lunghezza, oggi staremo ancora alla situazione precedente che, rimanendo solo in Italia, era diversificata regione per regione, talvolta anche tra provincia e provincia e addirittura tra comune e comune, tanto adottare termini amministrativi odierni.\u00a0Sino a quel tempo, ad esempio, nella Serenissima Repubblica di Venezia, pertanto anche nel nostro territorio, se si doveva misurare una stoffa si adottava il braccio mercantile pari a metri 0,64. Oggi tale lunghezza, presa come distanza tra ciascuno di noi, non darebbe adeguate garanzie sanitarie, perci\u00f2, forse, ce ne sarebbero voluti due di bracci, cos\u00ec eccedendo di quasi 30 centimetri. Se ci spostiamo ad oriente e andiamo in Friuli troviamo un braccio pari a metri 0,68, mentre in Lombardia il braccio \u00e8 di metri 0,59 ed in Emilia Romagna di metri 0,64. Pertanto tra Veneto ed Emilia non c\u2019era differenza, ma con Friuli e Lombardia le cose si sarebbero complicate. Forse era la volta buona per lasciare a ciascuna Regione libert\u00e0 di decisione. Ma sarebbe rimasto sempre il problema di trovare la giusta via per conciliare tutte le misure.<span class=\"Apple-converted-space\"> <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/d58498d6-5488-46f3-a290-4015f446cf98.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"270\" data-large_image_height=\"187\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-139436 alignright\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/d58498d6-5488-46f3-a290-4015f446cf98.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"187\" \/><\/a><\/span>Non \u00e8 il caso di esaminare, per\u00f2, le diverse unit\u00e0 di misura allora in vigore tra i vari Comuni e Province, poich\u00e9 ci perderemmo in un ginepraio di soluzioni, fonti certamente di tanta confusione. A parziale giustificazione di tutto ci\u00f2 si deve anche tenere conto del fatto che lo Stivale fu contenitore di diversi ducati, repubbliche, granducati, regni e Stato pontificio praticamente sino al 1870 e ciascuno era libero di adottare una propria tavola di misure di lunghezza, superficie, peso e via dicendo. Nulla da eccepire.\u00a0A mettere tutti d\u2019accordo (quasi tutti, perch\u00e9 nell\u2019ex impero britannico a tutt\u2019oggi si parla di yarde, once, scellini, barili ecc.) ci volle l\u2019\u201dinvenzione\u201d di quel genio eclettico e giramondo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>nato ad Agordo l\u20198 marzo 1617, oggi pi\u00f9 famoso in Polonia che non a casa sua e che risponde al nome di Tito Livio Burattini. Egittologo, metrologo, fisico, matematico, tecnologo, architetto, ottico, astronomo, militare, diplomatico, direttore di zecche e miniere di Stato, inventore e quant\u2019altro, l\u2019illustre agordino viaggi\u00f2 in Egitto e si stabil\u00ec in Polonia e l\u00ec diresse anche la Zecca di Stato, ma sarebbe morto dimenticato e in miseria nel 1681.\u00a0Ebbene nel 1675, in un trattato pubblicato dai Padri Francescani di Vilna, Burattini lanci\u00f2 la sua idea di misura di lunghezza: \u00ab<i>doppo havervi molto pensato, \u00e8 la lunghezza di un pendolo, che fa una vibrazione nel tempo di un minuto secondo, cio\u00e8, che faccia in un hora 3600 vibrazioni<\/i><i>\u00bb<\/i><i>, <\/i>ovvero che abbia un periodo di due secondi. A tale lunghezza egli diede il nome di <i>Metro Cattolico <\/i>che era circa il doppio o il triplo di braccia e piedi in uso in tutta Europa. La sua <i>Misura Universale <\/i>avrebbe poi conquistato il mondo semplificando le cose anche sulla base del sistema decimale, grazie pure ad ulteriori studi successivi.\u00a0Inizialmente definita come la quarantamilionesima parte del meridiano terrestre a fine Settecento, la misura \u201clanciata\u201d da Burattini fu ridefinita nel 1889 dalla Prima Conferenza Internazionale di Pesi e Misure come la lunghezza di una sbarra di platino-iridio costruita come prototipo. <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/042aaea8-af7d-480c-954b-e6214f346c07.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"307\" data-large_image_height=\"164\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-139435 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/042aaea8-af7d-480c-954b-e6214f346c07-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/042aaea8-af7d-480c-954b-e6214f346c07-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/042aaea8-af7d-480c-954b-e6214f346c07.jpg 307w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Essa \u00e8 conservata alla temperatura costante di 0\u00b0C nel Bureau International des Poids et Mesures a S\u00e8vres, vicino a Parigi. Su questo metro campione sono stati tarati tutti i campioni delle varie nazioni. La pi\u00f9 recente definizione di metro \u00e8 <i>la distanza percorsa dalla luce nel vuoto in 1\/299.792.485-esimo di secondo<\/i>, adottata nel 1983 dalla XVII Conferenza Internazionale di Pesi e Misure, ma certamente niente pu\u00f2 essere efficace per l\u2019uso pratico quotidiano come lo \u00e8 il metro campione.\u00a0Ed oggi la genialata dell\u2019agordino Burattini permette agli italiani, e non solo a loro, di distanziarsi allo stesso modo dalle Alpi alle isole. Ecco spiegato perch\u00e9 si pu\u00f2 dire l\u2019attuale misura di distanziamento \u2026 passa per Agordo e gli agordini possono andarne fieri dicendo: \u00abGrazie, Tito Livio Burattini!\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Dino Bridda La misura di distanziamento, oggi impostaci dai decreti governativi e dalle ordinanze regionale, \u2026 passa per Agordo! 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