{"id":141439,"date":"2020-05-30T09:57:37","date_gmt":"2020-05-30T07:57:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=141439"},"modified":"2020-05-30T09:57:37","modified_gmt":"2020-05-30T07:57:37","slug":"evasione-fiscale-in-calo-grazie-al-lockdown-275-miliardi-in-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/evasione-fiscale-in-calo-grazie-al-lockdown-275-miliardi-in-meno\/","title":{"rendered":"EVASIONE FISCALE IN CALO: \u201cGRAZIE\u201d AL LOCKDOWN 27,5 MILIARDI IN MENO"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-30-alle-09.53.51.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1310\" data-large_image_height=\"1568\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-141440 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-30-alle-09.53.51-251x300.png\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-30-alle-09.53.51-251x300.png 251w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-30-alle-09.53.51-856x1024.png 856w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-30-alle-09.53.51-768x919.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-30-alle-09.53.51-1283x1536.png 1283w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-30-alle-09.53.51.png 1310w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a>Dopo 3 mesi di lockdown che ha interessato la gran parte delle piccole e piccolissime attivit\u00e0 economiche presenti nel Paese, a esultare sarebbe il fisco che avrebbe visto \u201cdiminuire\u201d di 27,5 miliardi di euro l\u2019evasione fiscale presente nel Paese<\/p>\n<p>La provocazione, perch\u00e9 di questo stiamo parlando, \u00e8 sollevata dall\u2019Ufficio studi della CGIA che \u00e8 giunta a questo risultato economico, partendo da una considerazione molto diffusa tra l\u2019opinione pubblica. Ovvero, che il popolo degli evasori presente in Italia \u00e8 costituito quasi esclusivamente da lavoratori autonomi.<\/p>\n<p>L\u2019evasione da 110 scende a 82,5 miliardi<br \/>\nSecondo le stime del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, in Italia ci sarebbero circa 110 miliardi di evasione fiscale all\u2019anno. Molti osservatori ritengono che questo mancato gettito sia riconducibile in massima parte ad attivit\u00e0 caratterizzate da un rapporto commerciale diretto con il cliente finale come nel caso di molti edili, dipintori, idraulici, elettricisti, orafi, parrucchieri, estetisti, baristi, ristoratori, piccoli commercianti, etc. Basandoci su queste considerazioni e sul fatto che questi 3 mesi di chiusura hanno interessato proprio tali attivit\u00e0, possiamo affermare con buona approssimazione che l\u2019evasione fiscale sia diminuita del 25 per cento: ovvero di 27,5 miliardi di euro, facendo scendere a 82,5 miliardi l\u2019ammontare complessivo del mancato gettito. Un risultato che, ovviamente, non ha alcun rigore scientifico, ma serve a lanciare una provocazione e, allo stesso tempo, contestare una tesi che, purtroppo, sta ingiustamente etichettando la categoria del lavoro autonomo.<\/p>\n<p>Dichiara il coordinatore dell\u2019Ufficio studi Paolo Zabeo: \u201cAdditati da sempre come gli affamatori del popolo, non \u00e8 da escludere che nei prossimi mesi, quando questa depressione economica sfocer\u00e0 in una probabile crisi sociale, gli autonomi saranno chiamati a pagare il conto. In attesa che arrivino i soldi del Recovery fund, quasi sicuramente inizier\u00e0 una campagna contro gli evasori fiscali, con l\u2019obbiettivo di colpire, in modo particolare, gli artigiani, i commercianti e le partite Iva. Le prime avvisaglie ci sono gi\u00e0, visto che autorevoli opinion leader hanno cominciato a invocare la democrazia della ricevuta. Sia chiaro, l\u2019evasione\/elusione va contrastata ovunque essa si annidi, sia tra chi non emette lo scontrino sia fra coloro che, grazie ad operazioni societarie eticamente molto discutibili, hanno spostato la sede nei paesi a fiscalit\u00e0 di vantaggio. Tuttavia, non dobbiamo generalizzare e tanto meno colpire nel mucchio, anche perch\u00e9 gli strumenti per combattere chi non versa le imposte ci sono e da molto tempo\u201d.<\/p>\n<p>Il segretario della CGIA Renato Mason dichiara: \u201cGrandi o piccoli che siano, gli evasori vanno perseguiti ovunque si nascondano. Tuttavia, se il nostro fisco fosse meno esigente, lo sforzo richiesto sarebbe pi\u00f9 contenuto e probabilmente ne trarrebbe beneficio anche l\u2019Erario. Con una pressione fiscale pi\u00f9 contenuta, molti di quelli che oggi sono evasori marginali diventerebbero dei contribuenti onesti. Ricordo che la nostra giustizia civile \u00e8 lentissima, la burocrazia ha raggiunto livelli ormai inaccettabili e la Pubblica amministrazione rimane la peggiore pagatrice d\u2019Europa. Nonostante queste inefficienze, la richiesta del nostro fisco si colloca su livelli elevatissimi e, per tali ragioni, appare del tutto ingiustificata\u201d.<\/p>\n<p>In Italia la pressione fiscale sulle imprese \u00e8 al 59,1 per cento. In UE solo i francesi sono pi\u00f9 tartassati di noi<br \/>\nSebbene sia una comparazione che va analizzata con molta prudenza, secondo gli ultimi dati della Banca Mondiale (Doing Business), solo la Francia (60,7) presenta un carico fiscale sulle imprese (in percentuale sui profitti commerciali) superiore al dato Italia (59,1). Se la media dell\u2019Area Euro \u00e8 pari al 42,8 per cento (16,3 punti in meno che da noi), la Germania registra il 48,8 per cento e la Spagna il 47 per cento. Per ciascun paese esaminato, questa elaborazione fa riferimento ad una media impresa (societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata) con circa 60 addetti e alle imposte pagate nell\u2019anno 2018, al secondo anno di vita dell\u2019impresa (ovvero nata nel 2017). L\u2019incidenza del totale delle imposte sui profitti commerciali registrata dall\u2019Italia nel 2018 (59,1 per cento) \u00e8 abbastanza in linea con il dato del 2015 (62 per cento). Nei due anni intermedi (biennio 2016 e 2017) si \u00e8 registrata un\u2019incidenza sensibilmente inferiore (rispettivamente del 48 e del 53,1), riconducibile all\u2019effetto dell\u2019introduzione di alcune misure temporanee che hanno alleggerito il costo del lavoro, in particolar modo dei neoassunti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato (vedi Tab.1).<\/p>\n<p><strong>Il fisco possiede tutti gli strumenti per debellare l\u2019evasione<\/strong><br \/>\nL\u2019Ufficio studi della CGIA ricorda che i circa 110 miliardi di evasione fiscale e contributiva denunciati dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze sono pressoch\u00e9 stabili da almeno 10 anni, mentre nello stesso periodo l\u2019Amministrazione finanziaria ha visto aumentare notevolmente il numero di strumenti a disposizione per contrastare l\u2019evasione delle imposte.<\/p>\n<p><strong>In estrema sintesi, le principali misure a disposizione degli 007 del fisco sono:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>abolizione del segreto bancario;<\/li>\n<li>anagrafe dei rapporti finanziari costituita tramite il periodico invio all\u2019Anagrafe tributaria dei saldi dei rapporti finanziari dei contribuenti;<\/li>\n<li>Serpico super cervellone del fisco, che utilizza le varie informazioni raccolte sui contribuenti, l\u2019Agenzia delle Entrate utilizzer\u00e0 anche tecnologie avanzate per elaborarle, sfruttando le interconnessioni tra i dati contenuti nell\u2019Anagrafe dei rapporti finanziari e le altre banche dati di cui dispone;<\/li>\n<li>obbligo di comunicare mensilmente all\u2019UIF (Unit\u00e0 di Informazione Finanziaria) le movimentazioni di denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro;<\/li>\n<li>Indici Sintetici di affidabilit\u00e0 fiscale;<\/li>\n<li>redditometro (accertamento sintetico sulla base del confronto tra reddito dichiarato e spese sostenute);<\/li>\n<li>metodologie di controllo delle PMI e dei lavoratori autonomi;<\/li>\n<li>117 (numero di pubblica utilit\u00e0 della Guardia di Finanza);<\/li>\n<li>trasmissione telematica dei corrispettivi all\u2019Agenzia delle Entrate;<\/li>\n<li>fattura elettronica;<\/li>\n<li>split payment nel caso di fatturazione verso le Pubbliche Amministrazioni, sono queste che trattengono l\u2019IVA e la versano direttamente all\u2019erario;<br \/>\nreverse charge meccanismo in base al quale \u00e8 l\u2019acquirente o il committente a versare l\u2019IVA;<\/li>\n<li>limite all\u2019utilizzo del contante pari a 2.999\u20ac, dal 1 luglio 2020 verr\u00e0 ridotto a 1.999\u20ac e dal 1 gennaio 2022 scender\u00e0 a 1.000\u20ac;<\/li>\n<li>obbligo di pagamento con strumenti tracciabili degli oneri detraibili ai fini IRPEF (ad eccezione delle spese sanitarie) per poterle detrarre nella dichiarazione dei redditi;<\/li>\n<li>controllo automatizzato delle dichiarazioni fiscali e del corretto assolvimento dell\u2019imposta di bollo;<\/li>\n<li>in caso di lavori superiori a 200.000 euro, i committenti hanno l\u2019obbligo di verificare il corretto versamento delle ritenute dei dipendenti delle imprese appaltatrici;<\/li>\n<li>ritenuta d\u2019acconto operata sui bonifici per il pagamento delle spese relative a interventi sul patrimonio edilizio e risparmio energetico;<\/li>\n<li>per essere effettuata la compensazione dei debiti tributari con crediti di importo superiore a 5.000\u20ac \u00e8 necessaria la certificazione dei crediti da parte di un professionista;<\/li>\n<li>esterometro: invio telematico (trimestrale) all\u2019Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni economiche con soggetti non residenti;<\/li>\n<li>comunicazione trimestrale all\u2019Agenzia delle Entrate dei dati relativi alla liquidazione periodica IVA.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Tra lettere di compliance, accertamenti e controlli sono interessate quasi 2 milioni di imprese<\/strong><br \/>\nOltre che attraverso gli strumenti appena elencati, il fisco pu\u00f2 contrastare l\u2019evasione anche mediante le attivit\u00e0 di controllo, di verifica e di accertamento che le Agenzie fiscali e la Guardia di Finanza svolgono quotidianamente. Nel 2018 (ultimo dato disponibile) l\u2019Amministrazione finanziaria ha inviato:<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 oltre 1.900.000 lettere per l\u2019attivazione della compliance (richieste di chiarimenti su irregolarit\u00e0 riscontrate o potenziali).<\/p>\n<p>Inoltre, sono stati effettuati:<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 quasi 152.500 accertamenti ordinari[1] nei confronti delle imprese;<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 quasi 252.000 accertamenti parziali automatizzati[2];<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 quasi 521.000 controlli strumentali[3] effettuati dalla Guardia di Finanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 3 mesi di lockdown che ha interessato la gran parte delle piccole e piccolissime attivit\u00e0 economiche presenti nel Paese, a esultare sarebbe il fisco che avrebbe visto \u201cdiminuire\u201d di 27,5 miliardi di euro l\u2019evasione fiscale presente nel Paese La provocazione, perch\u00e9 di questo stiamo parlando, \u00e8 sollevata dall\u2019Ufficio studi della CGIA che \u00e8 giunta&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":141441,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-141439","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/processo-fiscale-di-controllo-finanziario_101884-6.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141439"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141439\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}