{"id":141695,"date":"2020-06-01T16:36:56","date_gmt":"2020-06-01T14:36:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=141695"},"modified":"2020-06-01T19:21:59","modified_gmt":"2020-06-01T17:21:59","slug":"i-racconti-di-paolo-soppelsa-venticinquesima-puntata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/i-racconti-di-paolo-soppelsa-venticinquesima-puntata\/","title":{"rendered":"I RACCONTI DI PAOLO SOPPELSA VENTICINQUESIMA PUNTATA"},"content":{"rendered":"<p>KM 21.070<\/p>\n<p>AUDIO<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-141695-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/PAOLO-SOPPELSA.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/PAOLO-SOPPELSA.mp3\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/PAOLO-SOPPELSA.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7b98d619-78b6-4818-82d1-24eea6fa5179.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"960\" data-large_image_height=\"720\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-141697 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7b98d619-78b6-4818-82d1-24eea6fa5179-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7b98d619-78b6-4818-82d1-24eea6fa5179-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7b98d619-78b6-4818-82d1-24eea6fa5179-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7b98d619-78b6-4818-82d1-24eea6fa5179.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a>Appena superata La Muda iniziavo ad annusare l\u2019aria dell\u2019Agordino. Superato il ponte del Torner mi aggrappavo al sedile e guardavo le gallerie del treno dall\u2019altra parte del Cordevole. Spesso chiedevo di quella ferrovia che mai avevo visto in funzione e sempre ricevevo una paziente spiegazione. Eppure continuava a sembrarmi impossibile che di l\u00e0 potesse essere passato un treno. Intanto la 127 color del cielo ringhiava rabbiosa lungo la salita dei Castei. Superavamo a bomba il dosso sotto i paravalanghe verdi ed in un attimo arrivavamo alla casa cantoniera. Frenata e scalata di una marcia ed imboccavamo quel ponte che per me era la vera &#8220;porta&#8221; d\u2019ingresso dell\u2019Agordino. Poi, alla fine del ponte, scalata in seconda e curva a sinistra in accelerazione. Che il rettilineo successivo era buono per fare i sorpassi. Ma d\u2019estate, quanto descritto fin qui non accadeva mai. Attraversare quella &#8220;porta&#8221; esigeva il pagamento di un prezzo salato: l\u2019ingorgo. Ed ecco allora che lungo la salita dei Castei si materializzava il pi\u00f9 terribile incubo automobilistico: la corriera. Non quella di linea, che gli autisti bellunesi passavano veloci nella gola, incuranti del baratro che si apriva a bordo strada. L\u2019incubo, preceduto da una nube nera di gasolio, era la corriera dei villeggianti. Che c\u2019era sempre. E cos\u00ec si saliva lungo la \u201criva\u201d a 30 km\/h, con la tenue speranza di non doversi fermare prima del ponte. Ed invece, al km 21.070 lo stop diventava una crudele certezza. E guardavo i passeggeri sulla corriera trattenere il fiato mentre l\u2019autista tentava di prendere una decisione. Il formarsi del temuto ingorgo era questione di attimi. Le ventole posteriori del pullman soffiavano aria calda nella 127 con i finestrini aperti. E cos\u00ec, oltre al caldo, saliva pure il nervosismo. Ed erano pacche sui sottili volanti in bachelite ed imprecazioni di vario tenore e genere, che cambiavano di tono in base al livello di fretta che avevano gli automobilisti. Intanto l\u2019autista della corriera iniziava un dialogo a colpi di fanali con la colonna ferma dall\u2019altra parte del ponte. Passo io, passi tu. E non passava nessuno. Momenti che parevano eterni, con il canto del Cordevole che veniva sovrastato da un concerto di clacson e trombe bitonali, mentre dai finestrini aperti delle auto ferme usciva fumo di sigarette fumate nervosamente. Solo i gerani rossi e bianchi posati sui davanzali della cantoniera ingentilivano quell\u2019ambiente divenuto rovente. Poi, quando l\u2019esaperazione era giunta a livello di guardia, accadeva il miracolo. L\u2019autista gettava il cuore oltre l\u2019ostacolo e dava inizio all\u2019ardita manovra. Osservavo lo sbracciarsi sull\u2019enorme volante di quel bus dotato di un preistorico servosterzo. Invadendo entrambe le corsie finalmente la corriera superava la curva di uscita del ponte. Pian piano il nervosismo calava e ricominciava la corsa lungo l\u2019Agordina. La fatidica \u201cporta\u201d era ormai superata e si correva sotto montagne che diventavano sempre pi\u00f9 alte e possenti. Un quarto d&#8217;ora e saremmo arrivati a \u201cCence\u201d. A continuare il sogno di un\u2019estate da trascorrere fra le Magiche Dolomiti!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KM 21.070 AUDIO &nbsp; Appena superata La Muda iniziavo ad annusare l\u2019aria dell\u2019Agordino. Superato il ponte del Torner mi aggrappavo al sedile e guardavo le gallerie del treno dall\u2019altra parte del Cordevole. Spesso chiedevo di quella ferrovia che mai avevo visto in funzione e sempre ricevevo una paziente spiegazione. Eppure continuava a sembrarmi impossibile che&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":141697,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[104,49,112],"tags":[],"class_list":["post-141695","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza_3","category-news-18","category-racconti-soppelsa","category-104","category-49","category-112","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/7b98d619-78b6-4818-82d1-24eea6fa5179.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141695","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=141695"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/141695\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/141697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=141695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=141695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=141695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}