{"id":144526,"date":"2020-06-15T15:28:13","date_gmt":"2020-06-15T13:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=144526"},"modified":"2020-06-15T15:28:37","modified_gmt":"2020-06-15T13:28:37","slug":"storie-di-emigrazione-bellunese-la-famiglia-conedera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/storie-di-emigrazione-bellunese-la-famiglia-conedera\/","title":{"rendered":"STORIE DI EMIGRAZIONE BELLUNESE. LA FAMIGLIA CONEDERA"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Adriana-Lucia-Conedera-e-figli-Juan-e-Josefina-Basaglia.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1140\" data-large_image_height=\"901\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-144527 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Adriana-Lucia-Conedera-e-figli-Juan-e-Josefina-Basaglia-300x237.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Adriana-Lucia-Conedera-e-figli-Juan-e-Josefina-Basaglia-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Adriana-Lucia-Conedera-e-figli-Juan-e-Josefina-Basaglia-1024x809.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Adriana-Lucia-Conedera-e-figli-Juan-e-Josefina-Basaglia-768x607.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Adriana-Lucia-Conedera-e-figli-Juan-e-Josefina-Basaglia.jpg 1140w\" sizes=\"auto, (max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a>BELLUNO<\/strong>\u00a0Questa storia inizia a Taibon Agordino il 13 febbraio 1834, quando nacque Giovanni Guido Conedera, figlio di Marco e di Lucia Dell\u2019Agnola.\u00a0Giovanni Guido spos\u00f2 Angioletta Amabile, di Cencenighe, la donna con cui mise al mondo Adriana Lucia, Giuseppe, Latino Speridione (mio bisnonno) e Maria. Purtroppo Angioletta Amabile mor\u00ec e Giovanni Guido decise di imbarcarsi con i figli per l\u2019America. La destinazione pianificata doveva essere l\u2019Argentina o il Brasile, ma un problema costrinse la nave durante il viaggio ad attraccare sulla costa atlantica del Guatemala. Era il 1879. L\u2019arrivo di stranieri giunse all\u2019orecchio dell\u2019allora presidente guatemalteco Justo Rufino Barrios. Convinto si trattasse di un\u2019invasione, il presidente si diresse sul luogo con l\u2019esercito, ma notando che erano famiglie, parl\u00f2 con ciascuno dei nuovi arrivati, per informarsi sulle loro professioni. Era deciso, infatti, a offrire loro della terra perch\u00e9 rimanessero in Guatemala.Giovanni Guido &#8211; che come molti italiani cess\u00f2 di essere chiamato cos\u00ec e prese il nome di Juan &#8211; si spos\u00f2 una seconda volta con Luisa Pion. Il matrimonio fu celebrato a Citt\u00e0 del Guatemala il 21 aprile 1884.Poco tempo dopo, il 4 settembre 1885, Juan mor\u00ec di dissenteria.\u00a0Il pi\u00f9 prolifico dei suoi figli fu Latino Speridione, anche lui noto con la versione spagnola del suo nome: Espiridi\u00f3n, che dopo le nozze con Antonia Polanco ebbe nove figli: Ignacio, Laura, Luis, Samuel, Alfredo, Lucia, Alicia (mia nonna), Antonia, Latino.\u00a0Il nonno Latino spos\u00f2 la mia bisnonna Antonia il 20 gennaio 1934. Il matrimonio aveva lo scopo di onorare nonna Antonia, colpita da una malattia terminale, e allo stesso tempo di soddisfare il requisito imposto dal Seminario Maggiore del Guatemala a Latino per accettarlo a studiare. Con lui al Seminario c\u2019era anche il secondo dei figli di Laura, Juan Jos\u00e9 Gerardi, suo coetaneo. Solo Juan Jos\u00e9 Gerardi termin\u00f2 gli studi, divenne vescovo di varie diocesi del Guatemala e si dedic\u00f2 alla raccolta di testimonianze tra la popolazione maltrattata dall\u2019esercito e dalla guerriglia durante la guerra civile. Da queste testimonianze trasse un memoriale sugli orrori del conflitto, che gli cost\u00f2 la vita nel 1998.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Attualmente \u00e8 in corso il suo processo di beatificazione come martire.Latino mor\u00ec il 5 maggio 1944, gi\u00e0 vedovo di nonna Antonia. Fino alla sua scomparsa, mia nonna Alicia, la sua figlia preferita, non fu in grado di sposare mio nonno Francisco Alfredo de Le\u00f3n, perch\u00e9 Latino non voleva concederle il permesso. Temeva, infatti, di essere da lei abbandonato. Alla fine il matrimonio fu celebrato il 15 luglio 1944. Dalla loro unione nacquero Jorge, nel 1945, ed Estela Lourdes (mia madre), nel 1950.\u00a0Alicia mor\u00ec di cancro il 28 novembre 1954, lasciando prematuramente orfani i suoi bambini.\u00a0Mio zio Jorge mor\u00ec nel 2015, senza discendenti. Mia madre spos\u00f2 prima Alfonso Guerrero. Poi, dopo il divorzio, mise su casa con Marco Manuel Azmitia Barreda, mio padre, mancato lo scorso anno. Ho una sorella di nome Lourdes Alicia Azmitia de Le\u00f3n, ora deceduta. Io sono nato nel 1976, ho sposato Sof\u00eda Malt\u00e9z e attualmente abbiamo una figlia di tre anni che si chiama Laura Cristina.<\/p>\n<p><strong><i>Marco Manuel Azmitia de Le\u00f3n, terza generazione della famiglia Conedera in Guatemala e amministratore del gruppo Facebook \u201cFamilia Conedera\u201d, che attualmente conta 86 membri provenienti da diversi Paesi<\/i><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BELLUNO\u00a0Questa storia inizia a Taibon Agordino il 13 febbraio 1834, quando nacque Giovanni Guido Conedera, figlio di Marco e di Lucia Dell\u2019Agnola.\u00a0Giovanni Guido spos\u00f2 Angioletta Amabile, di Cencenighe, la donna con cui mise al mondo Adriana Lucia, Giuseppe, Latino Speridione (mio bisnonno) e Maria. 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