{"id":146604,"date":"2020-06-26T23:59:33","date_gmt":"2020-06-26T21:59:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=146604"},"modified":"2020-06-26T18:39:08","modified_gmt":"2020-06-26T16:39:08","slug":"luzzo-morto-da-feltre-pittore-di-grande-telento-e-molto-noto-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/luzzo-morto-da-feltre-pittore-di-grande-telento-e-molto-noto-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"LUZZO \u201cMORTO DA FELTRE, PITTORE DI GRANDE TELENTO E MOLTO NOTO di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<p>Lo storico bellunese Giuseppe Fontana lo cita nel capitolo \u201cFigure storiche della provincia\u201d del suo libro intitolato \u201cLa Provincia di Belluno. Sussidio per lo studio dell\u2019ambiente nelle scuole elementari\u201d stampato dalla tipografia editrice \u201cPanfilo Castaldi\u201d di Feltre nel settembre 1960. Ecco cosa ha scritto in estrema sintesi del personaggio di cui oggi ci occupiamo: \u201cPietro Luzzo detto il Morto (1474-1522). Nato a Feltre, pittore noto e valente, Il suo capolavoro \u00e8 l\u2019\u201cApparizione di Cristo a S. Antonio Abate e a Santa Lucia\u201d che si trova nella Sagrestia della chiesa di Ognissanti di Feltre\u201d. Particolareggiata invece la descrizione che ne fa la libera enciclopedia Wikipedia, anche se vi \u00e8 discordanza nel nome e nelle date:\u201dMorto da Feltre, soprannome forse di Lorenzo Luzzo o Luzzi, Pietro Luzzo o Pietro Luci (Feltre 1480 circa, Zara o Venezia 1527): \u00e8 stato un pittore operante nell\u2019area della Repubblica di Venezia, citato da Giorgio Vasari nelle sue \u2018Vite de\u2019 pi\u00f9 eccellenti pittori, scultori e architettori\u2019 con il solo soprannome; gli studiosi sono divisi sul reale nome anagrafico dell\u2019artista veneto ed \u00e8 stata anche avanzata l\u2019ipotesi che si tratti di due distinti pittori nati e operanti nell\u2019area veneta nel medesimo periodo storico. E\u2019 conosciuto anche con il soprannome di Zarato o Zaroto, in riferimento al luogo della sua morte o forse perch\u00e9 il padre, chirurgo, lavorava a Zara. E\u2019 difficile prescindere dalla biografia vasariana, che \u00e8 circostanziata. Il Morto quindi \u00e8 sicuramente esistito e dipingeva \u2018alla romana\u2019. In tutti i secoli trascorsi nessun\u2019altra ipotesi di identificazione in altri pittori che non siano i feltrini Pietro o Lorenzo Luzzo \u00e8 stata avanzata da nessuno storico dell\u2019arte\u201d Quanto al soprannome Morto, di origine incerta, Wikipedia scrive che \u201cforse si pu\u00f2 collegare al presunto temperamento malinconico; altri lo attribuiscono al Vasari che narra della sua abitudine di trascorrere molto tempo nei cunicoli degli scavi antichi in cerca di \u2018grottesche\u2019, le pitture situate in quelle popolarmente chiamate grotte; in particolare egli avrebbe esplorato la Domus Aurea a Roma e la Villa Adriana di Tivoli\u201d. Come che sia, Wikipedia aggiunge che \u201cSi accost\u00f2 alla pittura grazie a Vittore Carpaccio che dipinse a Zara un famoso polittico mentre Morto-Zarotto vi abit\u00f2 con la famiglia. Lo segu\u00ec poi a Venezia dove fece il proprio apprendistato; in seguito e ancora giovanissimo si rec\u00f2 a Roma dove collabor\u00f2 con il Pinturicchio nella decorazione dell\u2019appartamento di papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia) in Vaticano, ultimato nel 1494 e agli affreschi (perduti) della loggia e delle stanze da basso del mausoleo di Adriano divenuto Castel Sant\u2019Angelo\u2026 A Firenze ebbe modo di conoscere i maggiori artisti operanti nei primi anni del Cinquecento come Michelangelo, Leonardo e Raffaello e dove affresc\u00f2 per Agnolo Doni, in occasione delle nozze con Maddalena Strozzi (1504) il talamo\u201d.Va aggiunto, sempre a proposito dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019artista feltrino che secondo il Vasari \u201caffresc\u00f2 anche un vano di una spalliera per maestro Valerio de\u2019 Servi, opera ritrovata nel 2003 dove doveva essere: nel convento dei Serviti di Firenze\u201d. Wikipedia conclude ricordanto che \u201cCi sono pervenute opere databili sino al 1522; la pi\u00f9 importante \u00e8 il Cristo tra Santa Lucia e Sant\u2019Antonio Abate nella sagrestia della chiesa di Ognissanti a Feltre, che porta la data in lettere romane MDXXII; l\u2019opera, per motivi stilistici \u00e8 a lui attribuita in mancanza di firma e documenti. Anche la pala di Villabruna, con San Giorgio e San Vittore, l\u2019affresco di casa Crico Tauro, quello di casa Avogadro Tauro e la pala di Caupo con San Vito e San Modesto sono tutti basati sulla testimonianza dello storico Bonifacio Pasole (1508) o Antonio Cambrussi (1680) e sulla tradizione, ma sono privi di ulteriore documentazione. La pala della chiesa di S. Stefano, ora a Berlino che ha data e firma (1511) Lorenzo Luzzo ha alcune incongruenze: la data non \u00e8 in lettere romane preferite da Luzzo per la loro classicit\u00e0 e la firma pare sovrapposta ad una evidente cancellatura\u201d. Va poi detto che, sempre secondo il Vasari, all\u2019et\u00e0 di 45 anni Morto \u201cinquieto e insoddisfatto abbandon\u00f2 la pittura ed entr\u00f2 nell\u2019esercito al servizio della Repubblica di Venezia, Divenuto capitano fu messo a capo di una truppa di 200 uomini e mor\u00ec combattendo\u201d. Nel Dizionario biografico degli italiani, al volume 66 del 2006 Laura Callisto, in un lungo pregevole servizio ricorda fra l\u2019altro Luzzo che \u201cNacque probabilmente a Feltre intorno al 1485 da Bartolomeo, medico chirurgo documentato a Zara dal 1475, padre anche del \u2018clericus\u2019 Giovanni, di Pietro \u2018sutor\u2019, di Girolama, coniugata nel 1511 con Gian Giacomo \u2018fabbro de Barbozia\u2019, e della giovane, di cui non si conosce il nome, che and\u00f2 in sposa al pittore di origine pisana Nicola Brazzo. I Luzzo, feudatari dei vescovi di Feltre fin dalla prima met\u00e0 del secolo XV, pur essendo originari della vicina Meano abitarono a Feltre nel quartiere di S. Stefano. Alcuni documenti della fine del Quattrocento attestano la presenza della famiglia a Feltre e a Zara, e anche quelli riguardanti il solo Lorenzo e la sua attivit\u00e0 di pittore, non anteriori al 1511, dimostrano che questi risiedette sia in Veneto sia in Dalmazia\u201d. Quindi dopo essersi soffermata dettagliatamente sulla produzione artistica del nostro conclude ricordando, tra le ultime opere la pala d\u2019altare per la chiesa conventuale di S. Spirito; la Madonna col Bambino e i santi Francesco e Antonio, dispersa nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento; il graffito con San Prosdocimo tra i santi Vittore e Corona, realizzato intorno al 1525 sulla facciata della cattedrale di Feltre; la pala raffigurante S. Stefano per la chiesa di San Simeone a Zara.<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-146604 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/luzzo-morto-da-feltre-pittore-di-grande-telento-e-molto-noto-di-renato-bona\/105914855_573862506654464_7681794133695739720_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/105914855_573862506654464_7681794133695739720_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/luzzo-morto-da-feltre-pittore-di-grande-telento-e-molto-noto-di-renato-bona\/105797507_275604176884119_1781272999850661588_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/105797507_275604176884119_1781272999850661588_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/luzzo-morto-da-feltre-pittore-di-grande-telento-e-molto-noto-di-renato-bona\/105680713_269124097737199_4504670275308607004_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/105680713_269124097737199_4504670275308607004_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/luzzo-morto-da-feltre-pittore-di-grande-telento-e-molto-noto-di-renato-bona\/106065973_885344861977948_4674276623505883258_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/106065973_885344861977948_4674276623505883258_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/luzzo-morto-da-feltre-pittore-di-grande-telento-e-molto-noto-di-renato-bona\/105609301_296687148179167_2909389449026512586_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/105609301_296687148179167_2909389449026512586_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NELLE FOTO (riproduzione dal libro \u201cLa Provincia di Belluno\u201d di Giuseppe Fontana, Libera enciclopedia Wikipedia, National Gallery of aRT): Autoritratto; Apparizione di Cristo a Sant\u2019Antonio Abate e Santa Lucia; Madonna in trono e i santi Stefano e Vittore, 1511, Gem\u00e4ldegalerie, Berlino; Vergine con bambino, Museo Civico di Feltre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo storico bellunese Giuseppe Fontana lo cita nel capitolo \u201cFigure storiche della provincia\u201d del suo libro intitolato \u201cLa Provincia di Belluno. 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