{"id":147203,"date":"2020-07-01T06:10:36","date_gmt":"2020-07-01T04:10:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=147203"},"modified":"2020-07-01T06:13:42","modified_gmt":"2020-07-01T04:13:42","slug":"le-pansele-di-taibon-agordino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/le-pansele-di-taibon-agordino\/","title":{"rendered":"LE  \u201cPANS\u00c8LE\u201d  DI TAIBON AGORDINO"},"content":{"rendered":"<p><b><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Foto-Taibon-anni-20.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"870\" data-large_image_height=\"644\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-147204 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Foto-Taibon-anni-20-300x222.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Foto-Taibon-anni-20-300x222.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Foto-Taibon-anni-20-768x568.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Foto-Taibon-anni-20.png 870w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>a cura di Alessandro Savio<\/b><\/p>\n<p>Il termine dialettale <b>\u201c<\/b>Pans\u00e8le\u201d ha il significato di terrazzamenti che costituiscono dei ripiani ad uso agricolo ricavati sul versante della montagna. Essi sono una vera testimonianza del paesaggio rurale e della tenace opera dell\u2019uomo, che negli anni , per una questione di sopravvivenza ha ricavato degli ambiti coltivabili da adibire a campi di patate,granoturco e cereali con la costruzione di muri a secco sulle pendici della montagna in un ambiente di notevole pendenza e poca terra vegetale superficiale,trasformando appunto quel terreno ripido in ripiani coltivabili per il sostentamento delle famiglie. Questi manufatti , costituiti da muri a secco di pietra locale di varie pezzature erano e sono un elemento integrante del paesaggio, vere e proprie opere d\u2019arte eseguite senza leganti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e senza l\u2019ausilio di calcoli statici , ma solo con l\u2019esperienza e la sapienza tramandata oralmente dai nostri avi. Le \u201cPans\u00e8le\u201d sono collegate fra loro ,talvolta con gradini in pietra squadrata, abilmente lavorata dagli scalpellini locali, o con dei sentieri piuttosto stretti e ripidi, delimitati da \u201cMasiere\u201d , ovvero cumuli di sassi da ambo le parti che avevano la doppia funzione di dissodare il territorio e di tracciare la viabilit\u00e0. Sicuramente anche la terra vegetale \u00e8 stata riportata nei vari luoghi dal fondovalle per sottrarre alla montagna sterile degli appezzamenti praticabili e semipianeggianti. L\u2019immane lavoro dell\u2019uomo , sprovvisto all\u2019epoca di adeguati mezzi,costituiva anche un effettivo rimedio contro le frane, la regimazione delle acque e la cura del territorio, costantemente monitorato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e rispettato per permettere la pratica della agricoltura anche sui versanti pi\u00f9 acclivi. La testimonianza di queste \u201cPans\u00e8le\u201d \u00e8 visibile nelle localit\u00e0 sopra Forno<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di Val e Villanova , alle pendici della prima Pala di San Lucano ove si possono notare dei muri a secco in pietra ad opera incerta di notevoli dimensioni, realizzati con vera maestria nei secoli passati. E\u2019 superfluo segnalare che in questi siti sarebbe opportuno avere la massima cura del territorio sia per rispetto dei nostri Avi, ma soprattutto per valorizzare quei<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>luoghi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>mediante dei percorsi poco invasivi,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>attuando il recupero e la continuazione di quelli esistenti, poich\u00e8 questi manufatti che si trasmettono da generazioni in generazioni sono delle opere naturali di mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico. In particolare vorremmo segnalare un aneddoto del recupero estremo del territorio<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per scopi agricoli verificatosi nel secolo scorso: in Valle di San Lucano nella localit\u00e0 denominata \u201c Prombianch\u201d, c\u2019\u00e8 una antica casa , addossata ad un grande masso adiacente alla strada principale che conduce in Valle, dai ricordi degli abitanti del luogo , si dice che in passato sulla sommit\u00e0 del grande masso erratico,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>fu trasportato uno strato di terra vegetale tanto da realizzare un minuscolo appezzamento di terreno<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>pianeggiante per coltivare degli ortaggi. Sul lato del sasso verso la casa furono scolpiti dei gradini nella roccia per agevolare l\u2019accesso all\u2019orto. Tutto questo dimostra la sagacia ed i sacrifici fatti per sfruttare al massimo l\u2019arido territorio delle nastre zona di montagna .<\/p>\n<p><b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>NOTERELLE STORICHE E TOPONOMASTICHE<\/b><\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\"> <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casa-di-PROMBIANCH.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"870\" data-large_image_height=\"634\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-147209 alignright\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casa-di-PROMBIANCH-300x219.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casa-di-PROMBIANCH-300x219.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casa-di-PROMBIANCH-768x560.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Casa-di-PROMBIANCH.png 870w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span>Il toponimo Prombianch , localit\u00e0 appartenente alla antica Regola di Forno di Val, viene documentato nel lontano 1548 e denominato \u201cCandaten de Job\u201d dal suo possessore Job della Decima. Vi sono in Provincia di Belluno tre localit\u00e0 chiamate Candaten<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>, una a Tallandino di Mel , una in Comune di Sedico nelle vicinanze della Stanga, e la nostra in Comune di Taibon Agordino. Si pu\u00f2 pensare pertanto che secondo le valutazioni etimologiche della provenienza del termine , esso possa risalire al celtico \u201cKando\u201d, rilucente , chiaro, col senso di \u201cpietra chiara\u201d ovvero \u201c peron bianco\u201d da cui il sinonimo di \u201cPrombianch\u201d.<\/p>\n<p>( notizie pubblicate in occasione dell\u2019inaugurazione del capitello di Prombianch in data 22.07.2006 toponimi di Taibon Tito DeNardin e Giovanni Tomasi)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Alessandro Savio Il termine dialettale \u201cPans\u00e8le\u201d ha il significato di terrazzamenti che costituiscono dei ripiani ad uso agricolo ricavati sul versante della montagna. 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