{"id":148830,"date":"2020-07-10T23:50:08","date_gmt":"2020-07-10T21:50:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=148830"},"modified":"2020-07-10T16:53:36","modified_gmt":"2020-07-10T14:53:36","slug":"gli-stemmi-di-cinque-comuni-con-pagine-di-grande-storia-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/gli-stemmi-di-cinque-comuni-con-pagine-di-grande-storia-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"GLI STEMMI DI CINQUE COMUNI CON PAGINE DI GRANDE STORIA di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0BELLUNO<\/strong> Siamo alla penultima tappa del \u201cviaggio\u201d fra i comuni della Provincia di Belluno (oggi ci occupiamo di Tambre, Trichiana, Vallada Agordina, Valle di Cadore e Vas) accompagnati da storie sintetiche delle quali fu autore lo scomparso giornalista Fiorello Zangrando, e dalle copie degli stemmi dei singoli comuni, i cui originali sono opera del prof. Massimo Facchin, anch\u2019egli mancato. Il tutto pubblicato (stabilimento tipolitografico Panfilio Castaldi di Feltre) nel libretto curato dall\u2019assessorato all\u2019urbanistica del Comune nel luglio di trent\u2019anni fa sotto il titolo: \u201cI comuni della provincia di Belluno. Storia e simboli\u201d in <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107664835_585901872301992_9110007368250216249_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"860\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-148828 alignright\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107664835_585901872301992_9110007368250216249_n-269x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107664835_585901872301992_9110007368250216249_n-269x300.jpg 269w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107664835_585901872301992_9110007368250216249_n-768x857.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107664835_585901872301992_9110007368250216249_n.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>occasione dell\u2019inaugurazione della rinnovata fontana della Piazza dei Martiri del capoluogo. <strong>TAMBRE.<\/strong> Cos\u00ec Zangrando: \u201cI romani coltivano la miniera di Prandar\u00f2la per ricavarne pietra da monumenti, Nonostante i sepolcri forse barbarici di Valturcana, il paese esiste soltanto dopo il Mille. Il nome viene dal latino \u2018tamerae\u2019, casolari con stalla. E\u2019 autonomo da Puos nel 1676. Il nome del bosco del Cansiglio deriva dal latino \u2018consilium\u2019 perch\u00e9 gli atti dispositivi sono deliberati da un\u2019assemblea di pi\u00f9 proprietari. E\u2019 nel diploma di Berengario del 923 sui diritti del vescovo di Belluno. Nel 1185 papa Lucio terzo lo assegna al Comune di Belluno che lo conserva fino al 1548 quando \u00e8 incamerato da Venezia come Bosco da reme di San Marco\u2019. Nell\u2019Ottocento vi si stabiliscono alcuni \u2018scatoleri\u2019 provenienti dall\u2019altopiano dei Sette Comuni, che amano farsi chiamare \u2018cimbri\u2019. Nel 1924 si esplora il Bus de la lum. Il Cansiglio \u00e8 sede di brigate partigiane che nell\u2019estate 1944 lo presidiano completamente. Nel gennaio 1945 i tedeschi deportano e annientano una quarantina di abitanti. Nel 1966 <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107605368_1121571484885287_1668728143228305109_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"829\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-148825 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107605368_1121571484885287_1668728143228305109_n-259x300.jpg\" alt=\"\" width=\"106\" height=\"123\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107605368_1121571484885287_1668728143228305109_n-259x300.jpg 259w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107605368_1121571484885287_1668728143228305109_n-768x889.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107605368_1121571484885287_1668728143228305109_n.jpg 829w\" sizes=\"auto, (max-width: 106px) 100vw, 106px\" \/><\/a>s\u2019inizia a costruire il villaggio turistico di Sant\u2019Anna\u201d. <strong>TRICHIANA.<\/strong> Il giornalista ricorda che \u201cLa presenza dei romani \u00e8 provata da ritrovamenti archeologici e da toponimi. Trichiana deriva da Tarquius, No\u00e0l prende il nome da \u2018novalis\u2019, terreno messo a coltura per la prima volta, Frontinus e Cafarnius sono coloni romani che danno il nome a Frontin e Carfagn\u00f2i. Vi \u00e8 sepolto Caio Durenio, morto nel 1. secolo dopo Cristo. Nell\u2019alto medioevo Trichiana appartiene a Belluno mentre di l\u00e0 dell\u2019Ardo si formano le contee di Zumelle e Cesana. E\u2019 la pieve di San Felice. Casteldardo \u00e8 maniero contesissimo da bellunesi e trevigiani. Un episodio bellico del 1193 \u00e8 ricordato in una strofa che \u00e8 tra i primo documenti del volgare italiano. La strada del Passo San Boldo \u00e8 completata dagli austriaci durante la Grande guerra. La sera del 15 luglio 1944 al Ponte San Felice i tedeschi sterminano una <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107498932_683614272223790_812910054641942075_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"859\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-148827 alignright\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107498932_683614272223790_812910054641942075_n-268x300.jpg\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107498932_683614272223790_812910054641942075_n-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107498932_683614272223790_812910054641942075_n-768x858.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107498932_683614272223790_812910054641942075_n.jpg 859w\" sizes=\"auto, (max-width: 147px) 100vw, 147px\" \/><\/a>pattuglia partigiana, La fondazione della Ceramica Dolomiti nel 1968 segna il decollo industriale\u201d. <strong>VALLADA AGORDINA.<\/strong> Per questo comune ecco la sintesi:\u201dL\u2019abitato stabile comincia attorno al Mille. Importante \u00e8 la tradizione riguardante il Celentone e le origini del Cristianesimo nell\u2019Agordino nell\u2019anno 720. Un tale di nome Celentone per sfuggire ai barbari si rifugia a Rocca Pietorte e poi sul monte che da lui prende il nome. Passato il pericolo, rimane anche per le insistenze della popolazione intanto radunatasi, ed essendo lui cattolico la fa convertire. Gli abitanti hanno spesso contatto con Venezia. Lo provano due esemplari di Madonna greca, opera di artigiani cretesi, qui importate e conservate fino a qualche tempo fa. La chiesa di San Simone, anteriore al 1185, \u00e8 il primo nucleo certo attorno a cui si raccoglie la comunit\u00e0 cristiana della valle. E\u2019 affrescata da Paris Bordone. La valle subisce devastazioni nel luglio-agosto 1350 quando i tedeschi assediano il castello di Avoscan; nel 1439 ad opera dei soldati di Filippo Mari Visconti; e infine nel 1510 ad opera degli imperiali di Massimiliano. Ma anche il 12 ottobre 1944 i soldati germanici per rappresaglia uccidono, <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107603528_987042481744745_4115266698287267326_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"839\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-148826 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107603528_987042481744745_4115266698287267326_n-262x300.jpg\" alt=\"\" width=\"157\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107603528_987042481744745_4115266698287267326_n-262x300.jpg 262w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107603528_987042481744745_4115266698287267326_n-768x879.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107603528_987042481744745_4115266698287267326_n.jpg 839w\" sizes=\"auto, (max-width: 157px) 100vw, 157px\" \/><\/a>depredano, incendiano\u201d. <strong>VALLE DI CADORE<\/strong>. Fiorello Zangrando scrive: \u201cSi comincia con un martello trovato a Ven\u00e0s, che potrebbe risalire a due o tremila o pi\u00f9 anni avanti Cristo. Si prosegue con l\u2019et\u00e0 romana, che qui lascia molte tracce: un tratto di strada, variante della Claudia augusta altinate; oggetti e resti di abitazioni; una lapide che attesta la donazione di una scuola e di un solario. Probabilmente ai tempi del patriarca Bertrando, alla met\u00e0 del secolo decimo-quarto, si edifica la Chiusa, sistema di fortificazione trasversale sulla strada, presso Ven\u00e0s capoluogo di centenaro. La dedizione del Cadore a Venezia nel 1420 \u00e8 sancita dopo una messa celebrata nella cappella dello Spirito Santo di Valle. Invasa da tedeschi e veneti, il 2 marzo 1508 a Rusecco si combatte la battaglia di Cadore, immortalata da Tiziano. Gli imperiali lasciano sul campo 1800 morti, molti sono uccisi dal gelo, parecchi fuggono sui monti, 500 sono fatti prigionieri. Alla Chiusa di Ven\u00e0s, pi\u00f9 volte nel 1848 gli austriaci sono respinti dai <a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107625488_297230011641738_8096284320612805697_n.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"849\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-148829 alignright\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107625488_297230011641738_8096284320612805697_n-265x300.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"136\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107625488_297230011641738_8096284320612805697_n-265x300.jpg 265w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107625488_297230011641738_8096284320612805697_n-768x868.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107625488_297230011641738_8096284320612805697_n.jpg 849w\" sizes=\"auto, (max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/><\/a>volontari cadorini\u201d. VAS. Ed ecco le considerazioni di Zangrando sulla piccola realt\u00e0 della Sinistra Piave bellunese: \u201cFin dall\u2019epoca romana il territorio \u00e8 legato a doppio filo con Quero, che assieme a Fener e ad Alano gravita su Padova. L\u2019autonomia \u00e8 del 1450; l\u2019aggregazione a Feltre e alla provincia di Belluno, dal territorio trevigiano, avviene con il riordino amministrativo di Napoleone. Il centro abitato rimonta al secolo quattordicesimo, ma anche prima esistono alcuni masi. Uno di essi \u00e8 oggetto dell\u2019atto datato Solagna 18 maggio 1125 nel quale compare per la prima volta il nome del paese. Nel 1500 Pierio Valeriano, il famoso umanista bellunese, definisce il paese \u2018Vase celebre\u2019. Dopo la guerra cambraica si stabiliscono qui i patrizi veneziani Gradenigo. La famiglia ha una piccola fabbrica di panni. Nel 1826 l\u2019acquista Giovanni Marsura che la trasforma in cartiera. Il primo ponte sul Piave per raggiungere la sponda destra \u00e8 costruito nel 1914. Al centro dei combattimenti dell\u2019ottobre 1918, \u00e8 quasi distrutto. Un\u2019arcata \u00e8 fatta saltare il 27 aprile 1945 per impedire il transito di truppe tedesche alla Sinistra Piave\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0BELLUNO Siamo alla penultima tappa del \u201cviaggio\u201d fra i comuni della Provincia di Belluno (oggi ci occupiamo di Tambre, Trichiana, Vallada Agordina, Valle di Cadore e Vas) accompagnati da storie sintetiche delle quali fu autore lo scomparso giornalista Fiorello Zangrando, e dalle copie degli stemmi dei singoli comuni, i cui originali sono opera del prof.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":148827,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-148830","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/107498932_683614272223790_812910054641942075_n.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148830"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148830\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}