{"id":149426,"date":"2020-07-14T15:57:51","date_gmt":"2020-07-14T13:57:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=149426"},"modified":"2020-07-14T15:57:51","modified_gmt":"2020-07-14T13:57:51","slug":"presentato-il-calendario-venatorio-2020-con-il-nuovo-piano-di-prelievo-del-cervo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/presentato-il-calendario-venatorio-2020-con-il-nuovo-piano-di-prelievo-del-cervo\/","title":{"rendered":"PRESENTATO IL CALENDARIO VENATORIO 2020, CON IL NUOVO PIANO DI PRELIEVO DEL CERVO"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1439544293-1343990265-cacciatori-italiani.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"448\" data-large_image_height=\"278\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27162 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/1439544293-1343990265-cacciatori-italiani-300x186.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" \/><\/a>BELLUNO\u00a0<\/strong>\u00c8 stato presentato questa mattina, a Palazzo Piloni, il nuovo calendario venatorio, approvato dall\u2019amministrazione provinciale. Si tratta del principale strumento della gestione autonoma della funzione di caccia e pesca assicurata alla Provincia di Belluno in accordo con la Regione Veneto.\u00a0Il calendario \u00e8 stato stilato di concerto con i portatori di interesse, a seguito di incontri con cacciatori, agricoltori e ambientalisti. Come gi\u00e0 avvenuto lo scorso anno, viene avviato il prelievo del cervo in pre-apertura. \u00abSono confermati i piani approvati negli anni scorsi &#8211; ha spiegato il consigliere provinciale delegato, Franco De Bon -. Questo \u00e8 il secondo anno di sperimentazione per l\u2019abbattimento di femmine e piccoli di cervo, cominciando subito dopo Ferragosto per andare incontro a quella che sta diventando una vera e propria emergenza per l\u2019agricoltura e non solo: la densit\u00e0 eccessivamente elevata di ungulati costituisce un forte danno per le colture e anche per l\u2019intero ecosistema. Quest\u2019anno, con il parere favorevole di Ispra che rappresenta l\u2019ente di riferimento per la gestione faunistica, abbiamo aumentato del 20% il piano di abbattimento\u00bb.\u00a0Nel 2019 sono stati prelevati 2.673 cervi, parimenti divisi tra maschi, femmine e piccoli. Un numero che sfiora il 91% dei capi consentiti dal piano di abbattimento. Per il 2020, con il nuovo incremento autorizzato da Ispra, il totale autorizzato arriva a 3.234 capi.\u00a0\u00ab<em>Un numero funzionale a una gestione scientificamente corretta della popolazione di ungulati, in costante crescita &#8211; ha sottolineato il consigliere De Bon -. Le stime dello scorso anno ci dicono che avevamo all\u2019incirca 40mila capi in provincia, escluso il territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi: 10.400 cervi, 13.600 caprioli, 2.400 mufloni, 7.250 camosci, a cui dobbiamo aggiungere un numero imprecisato di cinghiali, in fortissima crescita. Proprio il cinghiale costituisce un problema per i danni che produce alle attivit\u00e0 agricole e assieme al tavolo verde \u00e8 stata disposta l\u2019eradicazione. Il prelievo anche in questo caso \u00e8 in crescita: 400 capi abbattuti nel 2018, 705 nel 2019<\/em>\u00bb.\u00a0Alla presentazione del calendario venatorio hanno preso parte anche due anime del tavolo verde, agricoltori e mondo venatorio. Da parte degli agricoltori si \u00e8 sollevato il grido d\u2019allarme per le difficolt\u00e0 legate agli ingenti danni provocati da cervi e cinghiali. \u00ab<em>Ringraziamo la Provincia per il continuo ascolto delle problematiche relative alla fauna selvatica &#8211; ha detto Michele Nenz (Coldiretti Belluno) -. Per gli agricoltori questo \u00e8 un momento difficile: nella parte alta della provincia i maggiori danni derivano dal cervo; nella parte bassa invece abbiamo contemporaneamente cervi e cinghiali. La presenza del lupo ha sicuramente colpito la fauna selvatica, ma ne ha anche cambiato i comportamenti facendola arrivare anche d\u2019estate fino a fondovalle<\/em>\u00bb.\u00a0\u00ab<em>Il futuro della caccia \u00e8 quello di andare sempre pi\u00f9 verso una gestione sostenibile dell\u2019ambiente e della fauna &#8211; ha aggiunto Alberto Colleselli, rappresentante del mondo venatorio -. Il cacciatore deve essere colui che aiuta a riequilibrare la demografia della fauna selvatica, anche controllando alcune specie che stanno aumentando in modo problematico e tutelando quelle specie che proprio per la crescita delle altre potrebbero entrare in difficolt\u00e0 di sopravvivenza<\/em>\u00bb.\u00a0Soddisfatto per il nuovo calendario venatorio anche il presidente della Provincia, Roberto Padrin: \u00ab<em>Questo \u00e8 il frutto di un lavoro concertato con tutte le parti coinvolte, che ha portato a un\u2019ottimo risultato. Ringraziamo la Regione Veneto per la disponibilit\u00e0 che ci ha dato di gestire in forma autonoma la funzione di caccia e pesca. \u00c8 un atto richiesto sin da subito nel percorso della nostra autonomia. Grazie alla struttura provinciale e a Franco De Bon per l\u2019impegno profuso. Quando il nostro territorio collabora, riusciamo sempre a ottenere grandi risultati. Lo stiamo vedendo anche nel tavolo verde, a beneficio non solo delle attivit\u00e0 agricole, ma di tutto l\u2019ambiente bellunese<\/em>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BELLUNO\u00a0\u00c8 stato presentato questa mattina, a Palazzo Piloni, il nuovo calendario venatorio, approvato dall\u2019amministrazione provinciale. 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