{"id":156588,"date":"2020-08-22T09:32:02","date_gmt":"2020-08-22T07:32:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=156588"},"modified":"2020-08-22T09:32:02","modified_gmt":"2020-08-22T07:32:02","slug":"erario-negli-ultimi-20-anni-abbiamo-pagato-166-miliardi-di-tasse-in-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/erario-negli-ultimi-20-anni-abbiamo-pagato-166-miliardi-di-tasse-in-piu\/","title":{"rendered":"ERARIO &#8211; NEGLI ULTIMI 20 ANNI ABBIAMO PAGATO  166 MILIARDI DI TASSE IN PIU\u2019."},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><b><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.29.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1304\" data-large_image_height=\"1032\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-156592 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.29-300x237.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.29-300x237.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.29-1024x810.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.29-768x608.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.29.png 1304w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A SPREMERCI MAGGIORMENTE E\u2019 STATO L\u2019ERARIO, SINDACI E GOVERNATORI MOLTO MENO<\/b><\/p>\n<p>Negli ultimi 20 anni le entrate tributarie sono aumentate di 166 miliardi di euro. Se nel 2000 l\u2019erario e gli enti locali avevano incassato 350,5 miliardi di euro, nel 2019 il gettito, a prezzi correnti, \u00e8 salito a 516,5 miliardi. In termini percentuali, la crescita in questo ventennio \u00e8 stata del 47,4 per cento, 3,5 punti in pi\u00f9 rispetto all\u2019aumento registrato sempre nello stesso arco temporale dal Pil nazionale espresso in termini nominali (+43,9 per cento) (vedi Tab. 1). A dirlo \u00e8 la CGIA.<\/p>\n<p>A lanciare alcune osservazioni ci pensa il coordinatore dell\u2019Ufficio studi Paolo Zabeo:<\/p>\n<p>\u201cQualcuno pu\u00f2 affermare con certezza che grazie a 166 miliardi di tasse in pi\u00f9 versati in questi ultimi 20 anni la macchina pubblica \u00e8 migliorata ? In altre parole, la giustizia, la sicurezza, i trasporti, in particolar modo quelli a livello locale, le infrastrutture, la sanit\u00e0 e l\u2019istruzione sono oggi pi\u00f9 efficienti di allora ? Oppure, famiglie e imprese sono state obbligate a pagare di pi\u00f9 e hanno ricevuto dallo Stato sempre meno ? Non abbiamo dubbi. Tra le due ipotesi ci sentiamo di avvalorare quest\u2019ultima, anche perch\u00e9 questo maxi prelievo ha impoverito il Paese, provocando, assieme alle crisi maturate in questo ventennio, una crescita dell\u2019Italia pari a zero che nessun altro paese del resto d\u2019Europa ha registrato\u201d.<\/p>\n<p>Se il conto lo hanno pagato i contribuenti italiani, i vantaggi, invece, sono andati soprattutto all\u2019erario e in minima parte a Regioni ed enti locali.<\/p>\n<p>\u201cNell\u2019immaginario collettivo \u2013 afferma il segretario Renato Mason &#8211; si \u00e8 diffusa l\u2019idea che in questi ultimi anni Governatori e Sindaci sarebbero diventati, loro malgrado, dei nuovi gabellieri, mentre lo Stato centrale avrebbe alleggerito la pressione fiscale nei confronti dei contribuenti. In realt\u00e0 le cose sono andate diversamente. Se \u00e8 vero che negli ultimi 20 anni le tasse locali sono aumentate del 37,1 per cento, quelle incassate dall\u2019Amministrazione centrale sono cresciute del 49,3 per cento. In termini assoluti, dalle Regioni e dagli enti locali abbiamo subito un aggravio fiscale di 20,3 miliardi, mentre il peso del fisco nazionale \u00e8 salito di 145,7 miliardi. In altre parole, se dal 2000 le imposte locali hanno cominciato a correre, quelle erariali sono esplose, con il risultato che i contribuenti italiani sono stati costretti a pagare sempre di pi\u00f9\u201d. (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p><b><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.47.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1154\" data-large_image_height=\"1638\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-156591 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.47-211x300.png\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.47-211x300.png 211w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.47-721x1024.png 721w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.47-768x1090.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.47-1082x1536.png 1082w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Schermata-2020-08-22-alle-09.25.47.png 1154w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a><\/b>In attesa che il Governo presenti la riforma fiscale che consenta una drastica riduzione della pressione tributaria, i dati appena descritti consentono all\u2019Ufficio studi della CGIA di fare una riflessione anche sul tema dell\u2019autonomia differenziata. Un argomento, quest\u2019ultimo, che negli ultimi mesi, anche a seguito della crisi pandemica, pare sia stato rimosso dall\u2019agenda politica dell\u2019Esecutivo guidato da Conte.<\/p>\n<p>\u201cIn questi ultimi anni \u2013 conclude Paolo Zabeo \u2013 il tema dell\u2019autonomia differenziata \u00e8 stato vissuto come una contrapposizione tra Nord e Sud del Paese, invece, \u00e8 una partita che si gioca tra il centro e la periferia dello Stato. Tra chi vuole un\u2019Amministrazione pubblica che funzioni meglio e costi meno e chi difende lo status quo, perch\u00e9 trasferendo funzioni e competenze ha paura di perdere potere e legittimit\u00e0. E per conservare posizioni che non sono pi\u00f9 difendibili, i proponenti di questa riforma sono stati accusati di voler impoverire ulteriormente le realt\u00e0 territoriali pi\u00f9 in difficolt\u00e0 del Paese\u201d.<br \/>\nDalla CGIA, invece, sono convinti che questa riforma possa far bene a tutta l\u2019Italia e non solo alle regioni che per prime hanno chiesto maggiore autonomia. Afferma il segretario Renato Mason:<\/p>\n<p>\u201cLombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono le regioni che stanno vivendo la fase pi\u00f9 avanzata di questa partita, ma molte altre, in forme diverse, hanno manifestato l\u2019interesse ad avviare una trattativa con l\u2019Esecutivo. Pi\u00f9 autonomia equivale a pi\u00f9 responsabilit\u00e0 ed \u00e8 evidente che i risparmi e l\u2019extra gettito prodotto devono rimanere, in massima parte, nei territori che li generano. A loro volta, le realt\u00e0 territoriali pi\u00f9 sviluppate dovranno comunque aiutare chi \u00e8 in difficolt\u00e0, applicando il principio della solidariet\u00e0. Se queste tre regioni riusciranno a far decollare la riforma, \u00e8 evidente che provocheranno un effetto trascinamento che imporr\u00e0 la riduzione della spesa pubblica. Conseguentemente, ci\u00f2 contribuir\u00e0 ad abbassare le imposte e a innalzare la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 dei servizi erogati a cittadini e imprese\u201d.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\n<strong>PRINCIPALI IMPOSTE\/TASSE NAZIONALI E LOCALI<\/strong><\/p>\n<p><strong>NAZIONALI<\/strong><\/p>\n<p>IRPEF (imposta sui redditi delle persone fisiche)<br \/>\nIRES (imposta sui redditi delle societ\u00e0)<br \/>\nIVA (imposta sul valore aggiunto)<br \/>\nAccise (carburanti, oli minerali, tabacchi, gas metano, energia elettrica)<br \/>\nImposta di registro<br \/>\nImposta ipotecaria<br \/>\nImposta catastale<br \/>\nImposte su donazioni e successioni<\/p>\n<p><strong>LOCALI<\/strong><\/p>\n<p>Regionali<br \/>\nIRAP (imposta regionale sulle attivit\u00e0 produttive)<br \/>\nAddizionale regionale IRPEF<br \/>\nTassa automobilistica (bollo auto)<br \/>\nAddizionale regionale all\u2019accisa sul gas naturale<br \/>\nTassa sulle concessioni regionali<br \/>\nTassa diritto studio universitario<\/p>\n<p>Provinciali<br \/>\nImposta sulle assicurazioni RC auto<br \/>\nImposta provinciale di trascrizione (autoveicoli, camion e rimorchi)<br \/>\nTributo provinciale per i servizi di tutela, protezione e igiene dell\u2019ambiente<\/p>\n<p><strong>Comunali<\/strong><br \/>\nICI (fino al 2011)<br \/>\nTASI (dal 2014 al 2019)<br \/>\nIMU (dal 2012)<br \/>\nTassa sui Rifiuti<br \/>\nAddizionale comunale IRPEF<br \/>\nTassa occupazione spazi e aree pubbliche<br \/>\nImposta comunale sulla pubblicit\u00e0 e diritto sulle pubbliche affissioni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A SPREMERCI MAGGIORMENTE E\u2019 STATO L\u2019ERARIO, SINDACI E GOVERNATORI MOLTO MENO Negli ultimi 20 anni le entrate tributarie sono aumentate di 166 miliardi di euro. 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