{"id":164106,"date":"2020-10-04T13:50:03","date_gmt":"2020-10-04T11:50:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=164106"},"modified":"2020-10-04T17:25:03","modified_gmt":"2020-10-04T15:25:03","slug":"con-tasse-europee-ogni-famiglia-italiana-risparmierebbe-1-500-euro-allanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/con-tasse-europee-ogni-famiglia-italiana-risparmierebbe-1-500-euro-allanno\/","title":{"rendered":"CON TASSE EUROPEE, OGNI FAMIGLIA ITALIANA RISPARMIEREBBE 1.500 EURO ALL\u2019ANNO"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.45.16.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1246\" data-large_image_height=\"690\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-164108\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.45.16-300x166.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.45.16-300x166.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.45.16-1024x567.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.45.16-768x425.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.45.16-640x354.png 640w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.45.16.png 1246w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se potessimo contare su una pressione fiscale pari a quella media europea, ogni famiglia italiana risparmierebbe 1.506 euro di tasse all\u2019anno. La CGIA \u00e8 giunta a questo risultato comparando la pressione fiscale di tutti i 28 paesi dell\u2019UE. Dopodich\u00e9, ha calcolato quanto pagherebbe in pi\u00f9 o in meno di tasse una famiglia media italiana se subisse la pressione fiscale del paese europeo oggetto del confronto. Avendo registrato una pressione fiscale superiore di 2,2 punti percentuali rispetto al dato medio dell\u2019Unione, nel 2019 ogni famiglia italiana avrebbe risparmiato 1.506 euro.<\/p>\n<p><strong>Nella manovra 2021 \u00e8 necessario un taglio da 20 miliardi<\/strong><br \/>\nAfferma il coordinatore dell\u2019Ufficio studi CGIA, Paolo Zabeo: \u201cCon la prossima legge di Bilancio \u00e8 necessario un intervento choc che nel giro di qualche anno riduca di almeno 3-4 punti percentuali la pressione fiscale. Chi ritiene che siano sufficienti solo 10 miliardi si sbaglia di grosso: questa cifra \u00e8 insufficiente. Per il 2021 \u00e8 necessaria una contrazione di almeno 20 miliardi di euro e questo obbiettivo potr\u00e0 essere raggiunto solo se si riuscir\u00e0 ad abbassare, di pari importo, la spesa pubblica improduttiva e una parte delle agevolazioni fiscali. Compiere questa operazione, comunque, non sar\u00e0 per niente facile. Negli ultimi 10 anni, infatti, la spending review non ha prodotto risultati apprezzabili, mentre il numero delle deduzioni e delle detrazioni fiscali \u00e8 aumentato a dismisura, soprattutto in questo periodo di Covid\u201d.<br \/>\nPaghiamo tanto per avere pochi servizi<br \/>\nUn peso tributario eccessivo come quello presente nel nostro Paese costituisce un problema sia perch\u00e9 alleggerisce la disponibilit\u00e0 economica di tante famiglie e di altrettante imprese sia perch\u00e9 drena risorse che altrimenti potrebbero essere investite per favorire i consumi, gli investimenti e, quindi, lo sviluppo del sistema economico. Sottolinea il segretario della CGIA, Renato Mason: \u201cCon un carico fiscale cos\u00ec eccessivo e una platea di servizi erogati dalla nostra Pubblica amministrazione che negli ultimi anni \u00e8 scesa sia in termini di qualit\u00e0 che di quantit\u00e0, questa situazione ha contribuito a determinare una contrazione della domanda interna e un crollo degli investimenti pubblici. Ma oltre a tagliare le tasse \u00e8 altrettanto importante semplificare il nostro sistema fiscale. Pagare le imposte \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile: lo dicono gli esperti, come i commercialisti e i tecnici delle associazioni di categoria. Figuriamoci come la pensano i piccoli imprenditori che oltre a occuparsi della propria attivit\u00e0, spesso sono chiamati a misurarsi con una burocrazia fiscale astrusa e scriteriata che non ha eguali nel resto d\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.28.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"682\" data-large_image_height=\"848\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-164109\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.28-241x300.png\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.28-241x300.png 241w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.28-386x480.png 386w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.28.png 682w\" sizes=\"auto, (max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a>Quest\u2019anno il peso fiscale \u00e8 destinato a salire nuovamente<\/strong><br \/>\nStando agli ultimi dati disponibili (media anno 2019), la pressione fiscale in Italia si \u00e8 fermata al 42,4 per cento del Pil, in aumento rispetto al 2018 di 0,7 punti percentuali. Questo incremento \u00e8 avvenuto dopo 5 anni di costante riduzione del carico fiscale. Dopo il picco massimo di tutti i tempi toccato nel 2013, il peso di tasse e contributi ha cominciato a scendere, in particolar modo con l\u2019esecutivo guidato da Renzi che, tra le altre cose, ha eliminato l\u2019Imu sulla prima casa e ha alleggerito il costo del lavoro dei neo assunti (vedi Graf. 1). Cosa succeder\u00e0 quest\u2019anno ? Premesso che con la pubblicazione della Nota di aggiornamento al DEF prevista nei prossimi giorni avremo contezza della soglia ragiunta quest\u2019anno, abbiamo l\u2019impressione che la pressione fiscale sia destinata ad aumentare ulteriormente. Non tanto perch\u00e9 sono state ritoccate all\u2019ins\u00f9 le aliquote, cosa che infatti non \u00e8 avvenuta, ma perch\u00e9 registreremo una caduta verticale del Pil pi\u00f9 significativa della contrazione registrata dalle entrate. Ricordiamo, infatti, che la pressione fiscale \u00e8 data dalla somma delle entrate tributarie e di quelle contributive; il risultato di questa operazione deve poi essere rapportato al Pil e, successivamente, moltiplicato per 100.<\/p>\n<p><strong>Per pressione fiscale siamo al 6\u00b0 posto in UE<\/strong><br \/>\nTra i 28 paesi che nel 2019 costituivano l\u2019Unione europea, l\u2019Italia si \u00e8 classificata al sesto posto per quanto riguarda il peso della pressione fiscale in percentuale del Pil. La Danimarca presenta il carico fiscale pi\u00f9 importante (47,6 per cento), seguono la Francia (47,3 per cento), il Belgio (45,5 per cento), la Svezia (43,5 per cento) e l\u2019Austria (42,9 per cento). Il sesto posto di questa particolare graduatoria \u00e8 occupato dall\u2019Italia che nel 2019 ha registrato una pressione fiscale del 42,4 per cento. Se tra i nostri principali competitor la Germania presenta un peso fiscale complessivo del 41,6 per cento, il Regno Unito e la Spagna, entrambe con un carico fiscale complessivo del 35,2 per cento, possono addirittura contare su un differenziale di 7,2 punti di tasse in meno rispetto al nostro Paese (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-164110 alignright\" style=\"text-align: right;\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.04-139x300.png\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.04-139x300.png 139w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.04-474x1024.png 474w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.04-222x480.png 222w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Schermata-2020-10-04-alle-13.46.04.png 652w\" sizes=\"auto, (max-width: 139px) 100vw, 139px\" \/><\/p>\n<p>Con le tasse di Spagna o Regno Unito, una famiglia italiana risparmierebbe quasi 5.000 euro all\u2019anno<br \/>\nSe nel confronto con la pressione fiscale media dell\u2019UE riferita all\u2019anno scorso (40,2 per cento) una famiglia italiana avrebbe pagato 1.506 euro in meno di tasse, nella comparazione con il carico fiscale in capo alla Germania, invece, avrebbe risparmiato 548 euro, con quella dei Paesi Bassi il vantaggio sarebbe stato di 2.123 euro, con il Regno Unito e la Spa<\/p>\n<p>gna avrebbe addirittura potuto beneficiare di una sforbiciata pari a 4.930 euro. Sempre tra i grandi paesi d\u2019Europa, spicca il risultato che emerge dal raffronto con la Francia. Se in Italia avessimo la stessa pressione fiscale di Parigi (47,3 per cento), la famiglia media italiana pagherebbe 3.355 euro di tasse in pi\u00f9 e addirittura 3.561 euro se il confronto venisse effettuato con la Danimarca, che \u00e8 il paese con la pressione fiscale pi\u00f9 alta di tutta Europa (47,6 per cento) (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong>Col Portogallo abbiamo il record di \u201coppressione\u201d fiscale<\/strong><br \/>\nOltre ad avere la pressione fiscale tra le pi\u00f9 elevate d\u2019Europa, l\u2019Italia \u00e8 il Paese, assieme al Portogallo, dove pagare le tasse \u00e8 pi\u00f9 difficile, in particolar modo per le aziende. Secondo le ultime statistiche elaborate dalla Banca Mondiale (Doing Business 2020), i nostri imprenditori \u201cperdono\u201d 30 giorni all\u2019anno (pari a 238 ore) per raccogliere tutte le informazioni necessarie per calcolare le imposte dovute; per completare tutte le dichiarazioni dei redditi e per presentarle all\u2019Amministrazione finanziaria; per effettuare il pagamento on line o presso le autorit\u00e0 preposte. In Francia per espletare le incombenze burocratiche derivanti dal pagamento delle tasse sono necessari solo 17 giorni (139 ore), in Spagna 18 (143 ore) e in Germania 27 (218 ore), mentre la media dell\u2019Area dell\u2019Euro \u00e8 di 18 giorni (147 ore). I dati si riferiscono a una media impresa (societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata), al secondo anno di vita e con circa 60 addetti. L\u2019anno di riferimento \u00e8 il 2018 (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se potessimo contare su una pressione fiscale pari a quella media europea, ogni famiglia italiana risparmierebbe 1.506 euro di tasse all\u2019anno. La CGIA \u00e8 giunta a questo risultato comparando la pressione fiscale di tutti i 28 paesi dell\u2019UE. 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