{"id":172123,"date":"2020-11-11T23:56:17","date_gmt":"2020-11-11T22:56:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=172123"},"modified":"2020-11-11T18:17:03","modified_gmt":"2020-11-11T17:17:03","slug":"per-la-parrocchia-di-cusighe-sei-chiese-censite-da-caputo-di-renato-bona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/per-la-parrocchia-di-cusighe-sei-chiese-censite-da-caputo-di-renato-bona\/","title":{"rendered":"PER LA PARROCCHIA DI CUSIGHE SEI CHIESE CENSITE DA CAPUTO di RENATO BONA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>BELLUNO<\/strong> Degno di lode il lavoro del ricercatore Vincenzo Caputo che nel novembre di otto anni fa ha dato alle stampe (Tipografia Piave) con l\u2019Istituto bellunese di ricerche sociali e culturali presieduto dal prof. don Sergio Sacco, il libro \u201cUno sguardo a centoquindici chiese\u201d, al quale ha collaborato, con cenni architettonici, Roberto Reolon. Ci occupiamo oggi della Parrocchia di SANT\u2019ARONNE DI CUSIGHE, guidata dal parroco don Gino Dal Borgo. Dell\u2019omonimo edificio sacro, parrocchiale dal 1834 ed antica cappellania fin dal 1300, Caputo spiega che \u201cL\u2019impianto attuale \u00e8 del secolo XVI, ma in origine era molto pi\u00f9 antico ed \u00e8 stato ritoccato e modificato pi\u00f9 volte\u201d. All\u2019interno &#8211; aggiunge &#8211; sulla parete sinistra della navata, vi \u00e8 un grande affresco restaurato, raffigurante \u201c\u2019L\u2019ultima Cena\u201d, e anche opere dei secoli XVI e XVII. Cos\u00ec Reolon: \u201cLa parrocchiale \u00e8 caratterizzata dal grande campanile slanciato verso l\u2019alto, dalle scanalature del fusto e dalla cuspide montata sul tamburo ottogonale. Contribuiscono in modo notevole ad accentuare l\u2019altezza del corpo della chiese le strette feritoie a sesto acuto sia dell\u2019aula che dell\u2019abside, quest\u2019ultima con la caratteristica forma a semicerchio, ha il tetto con copertura a scandole come la cuspide del campanile\u201d. Ancora: l\u2019edificio \u00e8 costituito da un\u2019unica aula con l\u2019altare rivolto ad oriente, e le classiche due porte d\u2019ingresso, frontale e laterale, entrambe impreziosite da portali in pietra lavorata. La facciata principale, seminascosta dal campanile, \u00e8 arricchita da un portale in pietra. Sul lato nord, poco visibile, \u00e8 ubicata la sagrestia, articolata da successive manipolazioni e ampliamenti che snaturano il lineare disegno della chiesa. CHIESA CIMITERIALE. Edificata nel XIX secolo, quando furono istituiti i cimiteri fuori dai centri abitati, in applicazione del decreto napoleonico del 1806. All\u2019interno ospita un Crocifisso che si presume essere stato recuperato dall\u2019arredo funerario di una tomba. Questa chiesa, per la quale non vi \u00e8 notizia dell\u2019esistenza di un santo titolare, non \u00e8 pi\u00f9 adibita al culto e risulta infatti sconsacrata da tempo. CHIESETTA DI SANTA CHIARA. Edificio sacro privato, settecentesco, restaurato nel 2009-2010, \u00e8 all\u2019interno della propriet\u00e0 della Villa Doglioni e fu progettata da Clemente Doglioni (1725-17919. Una curiosit\u00e0: Vincenzo Caputo scrive che \u201cL\u2019attuale altare proviene dalla chiesetta della Villa della Vigna di Cavarzano, dove \u00e8 stato portato a suo tempo quello originario\u201d. Roberto Reolon precisa fra l\u2019altro che: \u201c\u2026 La facciata principale in stile classico, orientata a meridione, \u00e8 costituita da pilastri d\u2019angolo che sorreggono la trabeazione ed il timpano incorniciato\u2026 Porta d\u2019ingresso e le due finestre laterali completano l\u2019armonioso aspetto architettonico della facciata verso la chiesa sulla cui copertura si erge sul lato nord-est un piccolo piedestallo con il portale baroccheggiante in pietra e la campanella\u201d. CHIESETTA DI SAN MATTEO apostolo ed evangelista di Sala: \u201cCon i restauri effettuati (1987 e 2007) ha riassunto un aspetto decoroso; la facciata conserva un antico affresco appena percepibile che raffigura Madonna con Bimbo. Sorge nel paesino, in un piccolo spazio erboso gi\u00e0 anticamente adibito a cimitero. Si tratta di uno degli edifici storici della zona, probabilmente risalente ai secoli XIV e XV e risulta consacrata in data 31 maggio 1496. Sull\u2019altare \u00e8 collocata una raffigurazione della Vergine con Bimbo e Santi laterali.. Alla sinistra un Crocifisso mentre a destra una statua della Madonna con Bimbo. Di autore ignoto (secoli XIV-XV) tracce di affreschi lungo le pareti che raffigurano vari personaggi e Santi tra cui san Giorgio e il drago. Il lato sinistro dell\u2019aula \u00e8 quasi interamente affrescato con la rappresentazione dell\u2019Ultima Cena. Gli eredi dei proprietari dell\u2019edificio donano la chiesa alla Parrocchia in data 23 novembre 1985 che \u00e8 riaperta al culto il 29 settembre 2007\u201d. Caputo non omette di ricordare che \u201cLa localit\u00e0 era di grande importanza strategica nell\u2019antichit\u00e0 e nell\u2019alto Medioevo, poich\u00e9 da qui partiva una strada pi\u00f9 antica, presumibilmente pre-romana, che per San Mic\u00e8l, Vaus e il Pont de la Mortis, raggiungeva Bolzano e Tisoi per poi scendere all\u2019imbocco della Val Cordevole\u201d. A sua volta Relon sottolinea che: \u201c\u2026 Il campanile che sorge sul lato nord integrato tra l\u2019aula e l\u2019abside, di piccola dimensione e contenuta altezza, \u00e8 l\u2019unico elemento di riferimento per riconoscere l\u2019edificio religioso\u201d. CHIESETTA (EX VILLA RUDIO) di Sala: contemporanea alla villa del XVIII-XIX \u00e8 di forma circolare a mo\u2019 di Pantheon, curiosa e caratteristica. Si ricorda che \u201cIl conte Pietro Rudio nel 1807 aveva comperato due statue ed altri arredi sacri provenienti dalle chiese demaniate dai napoleonici per dotare la propria chiesa. Durante la guerra 1915-18 i soldati austriaci causarono seri danni. Sconsacrata, e da tempo adibita ad altro uso; \u00e8 di propriet\u00e0 della famiglia De Pr\u00e0. SANTA MARTA DI PEDESERVA, luogo di culto del diciannovesimo secolo, che \u201cCon il suo piccolo campanile a vela come di una chiesetta o di una miniscuola cappella, era gi\u00e0 esistente come capitello ed \u00e8 stato ristrutturato ed ampliato nella forma attuale su un terreno donato da Giusto Speranza nel 1963; all\u2019interno vecchie tracce di affreschi e sopra il piccolo altare, in una nicchia, la statua del Cuore Immacolato di Maria\u201d. Pare proprio che l\u2019edificio fosse originariamente intitolato a Santa Marta. NELLE FOTO (riproduzioni dal libro di Vincenzo Caputo): la parrocchiale di Sant\u2019Aronne; la chiesa cimiteriale; la chiesetta di Santa Chiara; quella di san Matteo apostolo ed evangelista di Sala; la chiesetta dell\u2019ex villa Rudio, da tempo sconsacrata; il tempietto di Santa Marta a Pedeserva.<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-172123 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a 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