{"id":174259,"date":"2020-11-21T15:39:16","date_gmt":"2020-11-21T14:39:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=174259"},"modified":"2020-11-22T09:21:43","modified_gmt":"2020-11-22T08:21:43","slug":"aiuti-di-stato-vantaggi-a-banche-e-imprese-che-avevano-ottenuto-i-prestiti-prima-del-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/aiuti-di-stato-vantaggi-a-banche-e-imprese-che-avevano-ottenuto-i-prestiti-prima-del-covid\/","title":{"rendered":"AIUTI DI STATO: VANTAGGI A BANCHE E IMPRESE CHE AVEVANO OTTENUTO I PRESTITI PRIMA DEL COVID"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.18.36.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"986\" data-large_image_height=\"564\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-174261\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.18.36-300x172.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.18.36-300x172.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.18.36-768x439.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.18.36.png 986w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E\u2019 verosimile ritenere che le risorse messe a disposizione dal \u201cCura Italia\u201d, dal \u201cdecreto Liquidit\u00e0\u201d e dal programma \u201cGaranzia Italia\u201d abbiano avvantaggiato soprattutto le banche e le imprese che comunque avevano gi\u00e0 ottenuto un prestito prima dell\u2019avvento del Covid. A questa ipotesi \u00e8 giunto l\u2019Ufficio studi della CGIA che dopo aver analizzato i dati degli impieghi erogati dagli istituti di credito alle aziende tra la fine di marzo \u2013 periodo in cui sono entrate in vigore le misure sopracitate &#8211; e lo scorso 30 settembre, ha \u201cricostruito\u201d una narrazione molto diversa da quella illustrata, in particolar modo, dal Governo Conte.<\/p>\n<p>Intendiamoci, tutto il sistema economico ha tratto beneficio dall\u2019applicazione di questi 3 provvedimenti, anche se non possiamo nasconderci che le risorse stanziate alle imprese colpite dal Covid sono state, fino a d\u2019ora, ancora insufficienti.<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 successo in questi primi 6 mesi ? A fronte di un volume di 94,7 miliardi di euro di prestiti garantiti erogati dalla SACE alle grandi aziende e dal Fondo di garanzia alle Pmi, lo stock complessivo dei prestiti bancari alle imprese \u00e8 aumentato, invece, di soli 32,5 miliardi di euro. Dichiara il coordinatore dell\u2019Ufficio studi Paolo Zabeo:<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.17.42.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1206\" data-large_image_height=\"694\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-174260\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.17.42-300x173.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.17.42-300x173.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.17.42-1024x589.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.17.42-768x442.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-15.17.42.png 1206w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cCome mai solo un terzo delle garanzie messe a disposizione dallo Stato attraverso SACE e il Fondo di garanzia, che per legge dovevano coprire la quasi totalit\u00e0 degli impieghi erogati con questi strumenti, \u00e8 finito nelle tasche degli imprenditori ? I rimanenti due\/terzi, ovvero gli altri 62 miliardi, che fine hanno fatto ? Sono rimasti incagliati nei meandri delle burocrazie ministeriali o per caso sono finiti nei cavou degli istituti di credito ? Nulla di tutto ci\u00f2. Una parte delle nuove garanzie \u00e8 andata a colmare i cali fisiologici del credito in essere e nella sostituzione dei prestiti a breve con aumenti di quelli a medio-lungo termine. E\u2019 altres\u00ec possibile che il sistema bancario abbia usato una parte di questi miliardi anche per abbattere i propri rischi, sostituendo le garanzie legate ai prestiti che aveva erogato prima dell\u2019avvento di queste novit\u00e0 legislative. Una condotta che sicuramente ha favorito le banche, che cos\u00ec facendo hanno azzerato i rischi di incorrere in crediti deteriorati, e in parte anche le imprese, almeno quelle che prima di marzo avevano delle linee di credito aperte con gli istituti\u201d.<\/p>\n<p>Da alcuni mesi, comunque, la CGIA continua a denunciare che nonostante le misure anti-Covid messe a punto dal Governo Conte la difficolt\u00e0 di accedere al credito bancario da parte delle piccolissime aziende rischia di peggiorare dal 2021. Sottolinea il segretario della CGIA Renato Mason:<\/p>\n<p>\u201cDal prossimo 1\u00b0 gennaio, infatti, gli istituti di credito applicheranno le nuove regole europee sulla definizione di default. Queste novit\u00e0 stabiliscono criteri e modalit\u00e0 pi\u00f9 restrittive rispetto a quelli finora adottati. Altres\u00ec, \u00e8 previsto che le banche definiscano inadempiente colui che presenta un arretrato consecutivo da oltre 90 giorni, il cui importo risulti superiore sia ai 100 euro sia all\u20191 per cento del totale delle esposizioni verso il gruppo bancario. Se dovesse superare entrambe le soglie, scatter\u00e0 la segnalazione presso la Centrale Rischi della Banca d\u2019Italia che, automaticamente, bolliner\u00e0 l\u2019imprenditore come cattivo pagatore, impedendogli cos\u00ec di poter disporre per un determinato periodo di tempo dell\u2019aiuto di qualsiasi istituto di credito. Una situazione che rischia di interessare tantissime partite Iva che tradizionalmente sono a corto di liquidit\u00e0 e con grosse difficolt\u00e0, soprattutto in questo momento, a rispettare i piani di rientro dei propri debiti bancari\u201d.<\/p>\n<p>Questa nuova definizione di default, sicuramente spinger\u00e0 le banche a tenere un comportamento molto \u201cprudente\u201d nei confronti dei clienti. Con l\u2019abbassamento della soglia di sconfinamento, registreremo senz&#8217;altro una impennata dei crediti deteriorati. Per evitare gli effetti negativi degli Npl, infatti, Bruxelles ha imposto alle banche la svalutazione in 3 anni dei crediti a rischio non garantiti e in 7-9 anni per quelli con garanzia reali. E\u2019 evidente che l\u2019applicazione di queste misure indurr\u00e0 moltissimi istituti di credito ad adottare un atteggiamento di estrema cautela nell\u2019erogare i prestiti, per evitare di dover sostenere delle perdite in pochi anni. Insomma, per tantissime Pmi \u00e8 in arrivo una nuova stretta creditizia.<\/p>\n<p>In riferimento alle misure anti-Covid messe in campo dal Governo Conte che, segnaliamo, dovrebbero esaurirsi entro il prossimo 31 dicembre, l\u2019ipotesi dalla CGIA \u00e8 stata elaborata mettendo a confronto gli ultimi dati disponibili riferiti agli impieghi bancari alle imprese (al 30 settembre 2020), con quelli erogati dalle operazioni garantite da SACE e dal Fondo di garanzia per le Pmi.<\/p>\n<p>Va altres\u00ec sottolineato che le due strutture appena citate aggiornano, rispetto a SACE, con scadenze molto ravvicinate i propri dati. Attraverso \u201cGaranzia Italia\u201d, fino all\u201911 novembre scorso le domande presentate dalle grandi imprese sono state 896 e i volumi dei prestiti garantiti messi in campo da SACE hanno raggiunto i 16,6 miliardi di euro. Al 19 novembre, sempre di questo mese, presso il Fondo di Garanzia per le Pmi sono invece giunte 1.287.237 domande che hanno \u201cgenerato\u201d 106 miliardi di finanziamenti. Questi ultimi dati includono anche i mini prestiti fino a 30 mila euro che, invece, hanno registrato 991.721 domande, consentendo l\u2019 erogazione di 19,4 miliardi di finanziamenti.<\/p>\n<p>Va infine sottolineato che a partire dal marzo scorso, il nostro Paese \u00e8 al primo posto in Europa per la quantit\u00e0 di garanzie in rapporto al Pil messe a disposizione del sistema economico. Secondo gli ultimi dati aggiornati al 29 ottobre scorso dal think tank Bruegel, l\u2019Italia ha erogato il 32,1 per cento del Pil (vale a dire 570 miliardi di euro). Tra i principali paesi europei seguono la Germania (24,3 per cento del Pil), il Belgio (21,9 per cento), il Regno Unito (15,4 per cento), la Francia (14,2 per cento) e la Spagna (9,2 per cento).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 verosimile ritenere che le risorse messe a disposizione dal \u201cCura Italia\u201d, dal \u201cdecreto Liquidit\u00e0\u201d e dal programma \u201cGaranzia Italia\u201d abbiano avvantaggiato soprattutto le banche e le imprese che comunque avevano gi\u00e0 ottenuto un prestito prima dell\u2019avvento del Covid. 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