{"id":180371,"date":"2020-12-18T16:11:24","date_gmt":"2020-12-18T15:11:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=180371"},"modified":"2020-12-18T16:12:41","modified_gmt":"2020-12-18T15:12:41","slug":"la-cgil-e-fictem-entrano-dicono-la-sua-su-enel-sulla-lunga-vicenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/la-cgil-e-fictem-entrano-dicono-la-sua-su-enel-sulla-lunga-vicenda\/","title":{"rendered":"LA CGIL E FILCTEM SU ENEL, SULLA LUNGA VICENDA DIGHE  E TELECONDUZIONE"},"content":{"rendered":"<p><strong> <a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/la-cgil-e-fictem-entrano-dicono-la-sua-su-enel-sulla-lunga-vicenda-dighe-e-teleconduzione\/cgil-2\/\" rel=\"attachment wp-att-180372\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-180372 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/CGIL-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/CGIL-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/CGIL.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>BELLUNO<\/strong> La CGIL, assieme alla Filctem, entrano in merito alla discussione tra Enel e Provincia di Belluno riguardante la presenza del territorio e la teleconduzione di Polpet.<\/p>\n<blockquote><p><em>Da almeno due anni la Filctem CGIL e la stessa CGIL stanno proponendo a tanti interlocutori istituzionali e politici la condivisione di una azione comune per aumentare le garanzie di sicurezza del territorio della Provincia di Belluno, ed insieme ovviamente anche della sua popolazione,\u00a0 oltre che per rimanere protagonisti della tutela del territorio e delle decisioni fondamentali per governarlo.\u00a0<\/em><em>In altre parole gi\u00e0 due anni indietro, insieme alle altre sigle sindacali, abbiamo posto all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica la pericolosit\u00e0 sulle scelte che EGP (una delle societ\u00e0 di ENEL) stava programmando circa la dismissione diretta della guardiania delle dighe. Enel Produzione nel contempo ci informava dello spostamento di gestione fisica del posto di teleconduzione di Ponte nelle Alpi. Il piano strategico di ENEL \u00e8 quello di previlegiare l\u2019utilizzo delle attuali risorse umane locali altamente specializzate nella gestione di altre mansioni, e di spostarle quindi dai compiti di guardiania e di gestione delle dighe stesse, di conduzione delle linee e degli impianti poich\u00e9 non intende assumere altro personale (ormai assottigliato all\u2019osso da pensionamenti\u00a0 e art.4). Enel Green Power sceglie quindi, dentro un piano nazionale standardizzato,\u00a0 di veder ridotta la propria e qualificata forza lavoro, di indirizzare quella rimanente verso pochi\u00a0 utilizzi specialistici e di avviare un processo di esternalizzazione di ruoli e\u00a0 gestioni di delicate partite operative e di sorveglianza.\u00a0<\/em><em>Come spesso accade con queste societ\u00e0, ci viene spiegato che non ci sarebbero state controindicazioni per il personale, non si tratta quindi di licenziamenti ma anzi di veder solo spostato verso ditte esterne l\u2019 assunzione di nuovi addetti a compiti che da decenni\u00a0 sono svolti internamente.\u00a0<\/em><em>A Belluno il sindacato ha sempre posto motivazioni di merito, non accontentandosi delle rassicurazioni sulle assunzioni in nuove ditte di appalti, che peraltro nessuno conosce; siamo stati e continuiamo ad essere preoccupati sulla qualit\u00e0 del servizio in mano a soggetti sconosciuti e non controllabili, siamo preoccupati su una mancanza di operativit\u00e0 in loco nella centrale di teleconduzione, su un turn over che tarda ad arrivare, nonostante le nostre richieste. \u00a0Perdiamo in conoscenza del territorio, delle sue improvvise, e purtroppo ripetitive \u201cbizzarie\u201d climatiche che alterano improvvisamente le portate di fiumi e torrenti, i volumi degli invasi e rovinano senza preavviso le linee elettriche. La FILCTEM CGIL e la CGIL, insieme alle altre OO.SS., pone in primis la sicurezza delle nostre vallate e delle genti che vi abitano e questa passa per la garanzia di un servizio \u201cveramente specializzato\u201d da parte delle grandi societ\u00e0 che utilizzano questo territorio sia per dare ricchezza al Paese. Questa garanzia passa per una assunzione diretta di responsabilit\u00e0 nella gestione dell\u2019intero ciclo lavorativo, senza delegarlo esternamente.\u00a0<\/em><em><strong>Nel leggere la risposta di Enel non c\u2019\u00e8 da star tranquilli. E trasferiamo, ancora una volta, la nostra preoccupazione alle Istituzioni locali.\u00a0 Sullo sfondo rimane l\u2019idea di traslocare, per poi superare, il Posto di Teleconduzione di Polpet, senza una certezza che lo stesso possa rimanere. Come organizzazioni sindacali, vivendo il territorio, ed essendone consapevoli protagonisti della rappresentanza, ne conosciamo le criticit\u00e0. Dal nostro punto di vista, rimane indispensabile affidare la gestione delle dighe e del territorio, nella loro complessit\u00e0 generale, \u00a0nelle capaci mani di esperti che ne conoscano l\u2019orografia, le fragilit\u00e0 ed i punti di forza, soprattutto nelle circostanze di eventi meteorologici avversi e proibitivi come quelli recenti, o la tempesta Vaia per citarne uno, quando non \u00e8 inusuale che le comunicazioni vengano compromesse, e divengono cos\u00ec indispensabili, oltre all\u2019elevato standard professionale, la capacit\u00e0 di agire in autonomia e la conoscenza del territorio. E non \u00e8 nemmeno accettabile la contraddizione in cui cade l\u2019azienda, che nell\u2019affermare l\u2019importanza dei Posti di Conduzione, ne ritiene trasferibile l\u2019attivit\u00e0 definendoli esclusivo servizio da remoto. Infine riteniamo, anche dal punto di vista etico e deontologico, che la ricchezza sottratta ad un territorio, almeno in parte debba essere restituita, in termini di attenzione, sicurezza ed efficienza dei servizi. Quanto previsto, poi, dal D.L. n. 135\/2018, che ha riportato ina capo alle regioni il potere di concedere le concessioni in tema di gestione idroelettrica senza affrontare\u00a0il tema del ritorno degli investimenti per le aziende,\u00a0\u00a0 non vorremmo possa costituire per ENEL motivo di disimpegno industriale in termini di investimenti e di assunzioni nel territorio.\u00a0<\/strong><\/em><em>Poniamo infine due elementi su cui riflettere: in primis non deve essere permesso ai grandi gruppi \u00a0del servizio pubblico di\u00a0 decidere i loro piani industriali e di sviluppo al solo livello centralizzato, perch\u00e9 continuerebbe ad essere preminente la sola logica della standardizzazione degli investimenti o degli interventi, senza un confronto sulle dinamiche che poi si determinano nelle periferie (e la montagna \u00e8 purtroppo una periferia). Il livello territoriale periferico deve avere pari dignit\u00e0 nella costruzione o nella messa a punto dei piani di sviluppo dei grandi Player\u00a0 dei servizi nazionali, altrimenti si continua a scaricare le difficolta, e i su territori pi\u00f9 deboli al solo vantaggio delle grandi zone metropolitane.\u00a0<\/em><em>La seconda riflessione riguarda la capacit\u00e0 di intervento delle istituzioni locali nell\u2019imprimere un loro indirizzo nei confronti dei grandi gruppi del servizio nazionale: sembra non esserci\u00a0 una scelta strategica duratura\u00a0 che sia da monito o vincolo per gli interessi dei player nazionali di energia, telefonia, servizio postale, bancario, ecc.\u00a0<\/em><em>Spesso si agisce con mediazioni quando\u00a0 le scelte organizzative \u201cirrevocabili\u201d vedono spostarsi o eliminare del tutto una serie di servizi che storicamente aiutavano i cittadini, mediazioni che poi svaniscono e lasciano il territorio\u00a0abbandonato a se stesso;\u00a0\u00a0 a quando un piano dei servizi essenziali, su cui non transigere, per la provincia di Belluno?<\/em><\/p>\n<p><em>Giampiero Marra\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mauro De Carli<\/em><\/p>\n<p><em>FILCTEM CGIL Belluno\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 CGIL Belluno<\/em><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BELLUNO La CGIL, assieme alla Filctem, entrano in merito alla discussione tra Enel e Provincia di Belluno riguardante la presenza del territorio e la teleconduzione di Polpet. 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