{"id":181294,"date":"2020-12-23T12:25:23","date_gmt":"2020-12-23T11:25:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=181294"},"modified":"2020-12-23T15:03:56","modified_gmt":"2020-12-23T14:03:56","slug":"la-conferenza-stampa-del-presidente-del-veneto-luca-zaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/la-conferenza-stampa-del-presidente-del-veneto-luca-zaia\/","title":{"rendered":"LA DOTTORESSA RUSSO PRESENTA IL PIANO VACCINI, A MARGHERA L&#8217;ESPERTO VIROLOGO GIORGIO PALU&#8217;. LA CONFERENZA STAMPA DI ZAIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>VENEZIA<\/strong> In diretta con la sala stampa della Protezione Civile a Marghera per il consueto punto stampa del presidente del Veneto Luca Zaia. Ospiti la dottoressa\u00a0 Francesca Russo sulla campagna vaccinale e il professor Giorgio Pal\u00f9 grande esperto di virus e vaccini. Presente il dottor Flor nuovo direttore sanit\u00e0 del Veneto<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I NUMERI <\/strong>3.165.214 tamponi molecolari (oltre 20mila nelle ultime 24 ore) 1.634.321 tamponi rapidi (circa 30 mila tamponi in pi\u00f9)\u00a0 ieri 3357 positivi con un&#8217;incidente sui tamponi del 6,74% 225.945 positivi da inizio epidemia 103.326 positivi attuali in Veneto RICOVERATI 3269 in terapia intensiva 381 (+2)\u00a0 in area critica 2888 (-19) DECESSI 5747 (+116) DIMESSI 9863 (+182)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h2>LEGGI LA CONFERENZA STAMPA DI LUCA ZAIA<\/h2>\n<\/blockquote>\n<p>Grazie al dottor Mantoan per il gran lavoro fatto e buon lavoro al dottor Flor, scelto di comune accordo con l&#8217;assessore Manuela Lanzarin. Ancora un medico alla direzione della sanit\u00e0 del Veneto, oggi anche la prima riunione con il gruppo dei direttori.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">IL DOTTOR LUCIANO FLOR<\/span><\/h3>\n<p><em>Il nostro obiettivo non \u00e8 cambiare, ma migliorare con attenzione particolare alle fasce di debolezza. Oggi abbiamo 620 posti in terapia intensiva e 600 malati, dei quali\u00a0350 malati Covid\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Grazie per la stima e la fiducia alla Regione Veneto, sono consapevole della delicatezza dell&#8217;incarico, per l&#8217;attuale gestione dell&#8217;epidemia e per il futuro.\u00a0 Dobbiamo essere sempre non pronti, ma preparati il giorno prima per affrontare qualunque emeregenza. Si dice e si racconta tanta ma in questa Regione disservizi legati al covid non ci sono stati, non abbiamo problemi nei pronto soccorso, terapia intensiva, reparti. Ma non \u00e8 un alibi perch\u00e9 non siamo attenti ad altre esigenze, anzi dobbiamo garantire le prestazioni che il cittadino possa avere il pi\u00f9 vicino possibile all&#8217;abitazione. Lo sforzo \u00e8 importante e il momento delicato. Molti dei nuovi malati non sanno dove si sono infettati, il virus \u00e8 diffuso e tante sono le occasioni di contagio. Grazie al servizio sanitario regionale per il suo impegno, io ci sono dentro fin da studente, fin dai tirocini e la grande soddisfazione per aver raggiunto questo incarico la condivido con le persone con cui ho lavorato.<strong>PROVVEDIMENTO DELLA GIUNTA, APPLICAZIONE DELLA FASE 5 DEL PIANO DI SANITA&#8217; PUBBLICA CON ACCELERAZIONE DELLA CONVERSIONE DELLE DEGENZE, NUMERO GALOPPANTE DI MALATI? <\/strong><em>In maniera prudenziale &#8211; risponde Zaia &#8211; abbiamo un piano che arriva a 6000 letti covid, in questo momento a titolo di esercitazione. Non navighiamo a vista.<\/em> Oggi non abbiamo 1000 posti di terapia intensiva &#8211; dice Flor &#8211; ma nemmeno 1000 malati, abbiamo 600 posti di terapia intensiva oggi attivi (covid e no covid) il piano prevede di arrivare a 1000 posti interapia intensiva con 5-6mila ricoveri. Quando sento parlare di personale o altre cose vi rendete conto che con 600 pazienti in rianimazione i ragionamenti come oggi non ci sono pi\u00f9.\u00a0 Nel piano c&#8217;e&#8217; scritto dove ricavare i nuovi posti di terapia intensiva. Il Servizio sanitario regionale ha 60mila dipendenti, decidiamo dove utilizzarli in base alle priorit\u00e0.<strong> PERSONALE IN CONSIDERAZIONE DELLO SFORZO IMMANE, MA IL GRIDO DI ALLARME SI SENTE, IL MESSAGGIO AGLI OPERATORI\u00a0<\/strong> Stiamo facendo il massimo sforzo per garantire cure a tutti i malati, sforzo di flessibilit\u00e0 che sta dimostrando il personale spostato da un reparto all&#8217;altro, la previsione \u00e8 di garantire la copertura dei posti e continuiamo a fare bandi. Lo sforzo \u00e8 anche di salvaguardare le attivit\u00e0 in corso senza ridurle. In presenza di un continuo afflusso di malati gravi al pronto soccorso se spostiamo o ritardiamo le prestazioni programmate \u00e8 ovvil che il servizio sanitario \u00e8 chiamato ad una grande dimostrazione di capacit\u00e0 e flessibilit\u00e0 e lo stiamo dando, rispondiamo ad una cosa che nessuno aveva n\u00e8 provato n\u00e8 tantomeno immaginato. In percentuale il personale si \u00e8 ammalato molto meno della popolazione avendo saputo difendersi bene. Un esempio per tutti <strong>OBIETTIVI &#8211;\u00a0 DEBOLEZZE E L&#8217;IMPORTANZA DELL&#8217;UNIVERSITA<\/strong>&#8216;. L&#8217;universit\u00e0 \u00e8 parte integrante del servizio sanitario regionale garantito anche da una convenzione. Un contributo diretto ma anche nella formazione di tutte le professioni sanitarie. Lo sviluppo: abbiamo richieste chiare e il servizio sanitario deve adattarsi alle richieste del cittadino che ci guida, una popolazione che invecchia con molte malattie croniche per questo l&#8217;unica soluzione non pu\u00f2 essere l&#8217;ospedale. Sar\u00e0 importante lo sviluppo della telemedicina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">LA DOTTORESSA FRANCESCA RUSSO<\/span><\/h3>\n<p><em>il 27 dicembre l&#8217;election day, via ai vaccini Pfizer<\/em><\/p>\n<p><strong>IERI VENETO CHE VOGLIAMO (CENTRO SINISTRA) HA FATTO UNA NOTA DOVE AFFERMA CHE LA SANITA&#8217; DEL VENETO HA ALTERATO I DATI DELLE TERAPIE INTENSIVE E ASINTOMATICI\u00a0 TRASMESSI AL MINISTERO DELLA SALUTE PER RIMANERE IN ZONA GIALLA <\/strong>Ho spiegato pi\u00f9 volte il sistema dei 21 indicatori e il fatto che dal 30 aprile noi come Regione siamo obbligati a mandare sia\u00a0 tutti i dati non solo le notifiche ma anche gli esiti dei positivi e negativi. E&#8217; stato messo a sistema. Noi Regione dobbiamo monitorare i 21 indicatori. E&#8217; successo che siamo stati indicati come non valutabili avendo traslocato i nostri dati su un unico sistema e ci ha portato ad avere un ritardo nella trasmissione dei dati poi puntualmente comunicati. Quando gli scenari sono entrati all&#8217;interno del DPCM e quindi all&#8217;interno della definizione di quali regioni si trovavano in un determinato scenario con conseguenti restrizioni (giallo, arancione e rosso) non avevamo tutti i dati e abbiamo dichiarato che non eravamo valutabili. Una volta caricati, identificati quelli senza definizione di stato clinico (sintomatico-asintomatico). Abbiamo suddiviso per Ulss le persone e mandati alle Ulss. I colleghi facendo un lavoro enorme hanno identificato lo stato clinico dei soggetti (10-15 mila) poi l&#8217;abbiamo mandato all&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0. Negli indicatori noi siamo all&#8217;85.6% su una soglia di 60%. Tutti i dati vengono caricati automaticamente e l&#8217;istituto ha i nostri dati tutti tra loro collegati. Le Regioni sono andate in rosso perch\u00e9 non avevano diversamente da noi uno degli elementi su cui abbiamo puntato:\u00a0 creare una banca dati per tenere presente le situazioni in ogni settore. Ogni settimana il martedi dopo una video conferenza mandiamo i dati per la valutazione in cabina di regia e Cts. Il piano si chiama regionale perch\u00e9 ipotizzato per tutti i pazienti della Regione con visione unica anche dei posti di terapia intensiva. Siamo pronti per metterlo in atto in qualunque momento.<em> &#8220;Il piano delle terapie intensive \u00e8 stato fatto in aprile e completato in giugno &#8211; aggiunge Zaia &#8211; abbiamo costruito un piano in funzione delle aree che sono arrivate 4 mesi dopo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>PIANO VACCINALE<\/strong> Stiamo lavorando sul piano da pi\u00f9 di un mese, sono coinvolti oltre alla prevenzione anche tutti gli altri attori coinvolti. Approvate le linee organizzative, prima di illustrarlo \u00e8 importante condividere gli obiettivi alla base del piano: definire il modello organizzativo per tutte le categorie, somministrare il vaccino prima possibile perch\u00e9 malattia da controllare; assicurare la distribuzione sicura; registrazione di tutti i dati;\u00a0 monitorare la sicurezza ed efficacia; formazione degli operatori; organizzazione di una campagna, i tempi sono stretti. I tempi sono stati anticipati, noi abbiamo la certezza dalla Protezione Civile Nazionale di avere una fornitura entro le 7\u00a0 di domenica mattina, 875 dosi e abbiamo individuato le persone da vaccinare cio\u00e8 gli operatori sanitari con un ordine di priorit\u00e0 in base al rischio (emergenze, terapia intensiva, infettive, pneumologia, chi va a domicilio) a seguire ospiti e personale delle case di riposo e disabili. Nel piano c&#8217;\u00e8 un modello della seduta in ospedale o strutture residenziali. C&#8217;\u00e8 una squadra pronta a vaccinare nelle strutture, sia operatori che ospiti. Poi procederemo con la vaccinazione alla popolazione partendo dai piu&#8217; anziani 359mila soggetti ultra ottantenni, ci sar\u00e0 una chiamata attiva, sono i soggetti pi\u00f9 fragili da tutelare. 1.100.000 altro gruppo dai 70 agli 80 anni e quindi tutti gli altri. Non ci siamo dimenticati delle categorie dei servizi essenziali. La nostra organizzazione prevede sedute modulari con un medico che puo&#8217; sovraintendere fino a 5 unit\u00e0 vaccinali. Sono previsti centri di vaccinazione, abbiamo fatto una stima,\u00a0 un centro con 10 unit\u00e0 vaccinali con due turni da 7 ore pu\u00f2 vaccinare quasi 3000 persone. Oggi abbiamo mandato una nota alle Ulss perch\u00e9 individuino tutte le sedi che potranno essere attivate, nei prossimi giorni avremo la mappatura. La popolazione sar\u00e0 chiamata per settori indicando tutti i particolari. Mi auguro che tra marzo e aprile possa essere vaccinata la maggior parte della popolazione quanto meno i soggetti a rischio. <strong>ZAIA MENO OTTIMISTA<em>\u00a0<\/em><\/strong><em>Secondo il piano Arcuri\u00a0 l&#8217;ultima delle seconde dosi dovr\u00e0 essere fatta a fine settembre, ma i tempi cambiano in continuazione e c&#8217;\u00e8 un&#8217;accelerazione, ci hanno anche garantito che non c&#8217;\u00e8 il problema delle dosi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vaccino resta volontario.<strong> DOPO LE PRIME 875 DOSI QUANTE NE ARRIVERANNO?<\/strong> Migliaia ma non conosco il numero preciso. Spero che dal 27 ci venga comunicato un quantitativo in pi\u00f9 giorni per organizzarci con il vaccino Pfizer.<\/p>\n<h3>IL PIANO DI VACCINZIONE<\/h3>\n<a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Presentazione-per-conferenza-Piano-Vaccinale-anti-COVID19-23.12-1.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-toolbar=\"top\" data-toolbar-fixed=\"on\">Presentazione per conferenza Piano Vaccinale anti-COVID19 23.12<\/a>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">IL DOTTOR GIORGIO PALU&#8217;<\/span><\/h3>\n<p>In questo periodo si dice di tutto con informazione nevrotica che non da certezza ma crea allarme e panico. Per questo vi racconto brevemente gli effetti. Primo aspetto dal 1797 abbiamo i vaccini ma fino al &#8216;900 nelle famiglie venete si moriva di morbillo, tetano, difterite dal 900 dal 3% la mortalit\u00e0 \u00e8 scesa sotto l&#8217;1% ed \u00e8 aumentata la possibilit\u00e0 di vita oltre i 55 anni. Siamo negli anni 2000 abbiamo addomesticato i virus e li sappiamo usare. E&#8217; stata un&#8217;operazione veloce in dieci mesi, non \u00e8 stato saltato nessun passaggio come dice qualche ignorante. Il primo vaccino che arriva in Italia \u00e8 il Pzifer e poi\u00a0 il Moderna con efficace al 95%, per quanto riguarda la capacit\u00e0 di bloccare il Covid. Questi due vaccini hanno una reazione all&#8217;Rna nel 50-60% dei casi, ci sono quindi conseguenze come febbre, astenia, cefalea con una percentuale un po&#8217; pi\u00f9 alta rispetto ad altri vaccini. Nessun evento letale c&#8217;\u00e8 finora stata e uno su 10mila ha avuto conseguenze pi\u00f9 serie.<strong>LA VARIANTE INGLESE<\/strong> \u00a0\u00e8 in Italia anche su chi non \u00e8 mai andato in Inghilterra. Da quello che sappiamo non \u00e8 pi\u00f9 grave del virus originario\u00a0 c&#8217;\u00e8 stato un allarme eccessivo. Ci sono dati che danno indicazione che il vaccino vale anche per la variante inglese presente fin dallo scorso settembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/zaiaufficiale\/videos\/765147910766041\">https:\/\/www.facebook.com\/zaiaufficiale\/videos\/765147910766041<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA In diretta con la sala stampa della Protezione Civile a Marghera per il consueto punto stampa del presidente del Veneto Luca Zaia. Ospiti la dottoressa\u00a0 Francesca Russo sulla campagna vaccinale e il professor Giorgio Pal\u00f9 grande esperto di virus e vaccini. 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