{"id":187652,"date":"2021-01-29T10:45:38","date_gmt":"2021-01-29T09:45:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=187652"},"modified":"2021-01-29T10:47:55","modified_gmt":"2021-01-29T09:47:55","slug":"due-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/due-due\/","title":{"rendered":"CITTADELLA DELL&#8217;ANZIANO AD AGORDO, SFORZO COLLETTIVO NON UTOPIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>AGORDO<\/strong> Una casa di riposo in Valle del Biois? Non \u00e8 la prima volta che la proposta rimbalza sui mezzi di informazione aprendo al dibattito. Argomento di attualit\u00e0 anche per il gruppo consigliare &#8220;Agordo Cambia&#8221;. Ed ecco dunque la proposta della &#8220;cittadella dell&#8217;anziano&#8221; che secondo il gruppo di Agordo potrebbe\u00a0risolvere alcune criticit\u00e0 esistenti in vallata agordina offrendo servizi tarati in maniera precisa e puntuale sulle necessit\u00e0 degli anziani. &#8220;Agordo Cambia&#8221; pone una domanda importante per gli amministratori, per la comunit\u00e0: vale la pena\u00a0 investire i per adeguare\u00a0 una struttura esistente? Struttura che di adeguato a ben poco e non risponde ai bisogni complessi degli anziani.\u00a0 Quindi la proposta:\u00a0 struttura nuova, costruita con i criteri dettati dalle esigenze della \u201cnuova utenza\u201d\u00a0 <em>&#8220;Noi immaginiamo una \u201ccittadella dell\u2019anziano\u201d, dove si erogano servizi graduati, secondo le necessit\u00e0 delle persone&#8221;.\u00a0<\/em>Infine il gruppo\u00a0 va anche oltre ipotizzando la realizzazione di appartamentini protetti, abitati da coppie che richiedono i servizi secondo le loro necessit\u00e0.<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/cittadella-dellanziano-ad-agordo-sforzo-collettino-non-utopia\/57240533_2130574120354159_4919412037114658816_o\/\" rel=\"attachment wp-att-187654\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-187654 size-full\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/57240533_2130574120354159_4919412037114658816_o.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"454\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/57240533_2130574120354159_4919412037114658816_o.jpg 960w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/57240533_2130574120354159_4919412037114658816_o-300x142.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/57240533_2130574120354159_4919412037114658816_o-768x363.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/h3>\n<h3>IL DOCUMENTO DI AGORDO CAMBIA:\u00a0 PERCHE\u2019 FARE UNA NUOVA STRUTTURA PER ANZIANI PER L\u2019AGORDINO?<\/h3>\n<blockquote><p><em>Ogni tanto si legge sul giornale o si sente qualche amministratore dire che vorrebbe una casa <\/em><em>di riposo per anziani nel proprio Comune. L\u2019idea di per se non \u00e8 sbagliata: cosa c\u2019\u00e8 di meglio che avere una casa di riposo nel proprio Comune, in modo che gli anziani di quel paese possano continuare a vivere nel loro territorio, vicino ai propri familiari? Ma tutto questo \u00e8 un\u2019utopia. La programmazione della residenzialit\u00e0 extraospedaliera \u00e8 compito della Regione, la quale valuta il fabbisogno di posti letto per quel territorio in base a determinati parametri. Tutto questo \u00e8 necessario per garantire alla casa di riposo la copertura dei <\/em><em>posti letto e quindi la sostenibilit\u00e0 economica nel tempo. Oggi la domanda di posti letto \u00e8 principalmente per persone non autosufficienti e l\u2019assistenza a queste persone \u00e8 molto costosa. Infatti nei Centri di Servizio per Anziani e nelle RSA gli utenti pagano la quota alberghiera e la Regione paga la quota sanitaria per garantire l\u2019assistenza medica, infermieristica, dell\u2019operatore socio sanitario, del fisioterapista, della psicologa, ecc., figure professionali tutte necessarie per rispondere ai bisogni di salute degli utenti<strong>. La RSA di Agordo,<\/strong> gestita da ASCA ma propriet\u00e0 dei 16 Comuni dell\u2019Agordino, \u00e8 un edificio obsoleto, presenta necessit\u00e0 di interventi costosi, che non cambieranno quella che \u00e8 la sua struttura ma serviranno solo per l\u2019adeguamento alle normative. Per la parte degli \u201cAnziani inabili\u201d, ex sanatorio per intenderci, che dispone di 48 posti letto, l\u2019amministratore unico, nella presentazione del bilancio di previsione, ha chiesto di trovare una collocazione alternativa. Non si \u00e8 dilungata molto, ma \u00e8 chiaro che quella struttura non \u00e8 pi\u00f9 adatta <\/em><em>ad ospitare anziani che hanno bisogni complessi oltre che il diritto ad un ambiente confortevole dove trascorrere l\u2019ultima parte della loro vita. <strong>Il \u201cPolifunzionale 1\u201d<\/strong> non gode di miglior salute, costruito negli anni settanta dalla Comunit\u00e0 Montana, progettato per ospitare persone autosufficienti, ha camere piccole dove \u00e8 difficile entrare con le carrozzine, i bagni sono stretti e poco adatti ad essere usati da persone che hanno bisogno di assistenza. I piani sono poi sfalsati rispetto <strong>al nuovo \u201cPolifunzionale 2\u201d<\/strong>, quindi per evitare che gli anziani scendano inavvertitamente le scale, \u00e8 stato dotato di barriere che evitano la libera <\/em><em>circolazione. L\u2019unica parte dignitosa sono i 50 posti letto costruiti dall\u2019ULSS negli anni novanta. Ora viene da chiedersi: vale la pena di investire soldi per l\u2019adeguamento di una struttura che di adeguato ha ben poco? L\u2019anziano che oggi entra in casa di riposo ha bisogni molto complessi, poli-patologie che una volta venivano seguite nei reparti ospedalieri, ma che complica molto tutta la situazione \u00e8 la massiccia presenza di anziani affetti da demenza. Una struttura nuova, costruita con i criteri dettati dalle esigenze della \u201cnuova utenza\u201d che oggi \u00e8 inserita nelle strutture per anziani, garantisce senza dubbio una migliore assistenza e rende pi\u00f9 agevole e meno gravoso il lavoro dei professionisti. Garantisce la libert\u00e0 di movimento e, <\/em><em>quindi, una migliore qualit\u00e0 di vita alle persone affette da demenza. Inoltre una struttura nuova, oltre ad essere costruita secondo le necessit\u00e0 degli anziani, sar\u00e0 anche piacevole, bella, pratica. Un posto dove i familiari lasceranno volentieri i loro cari e, dove, se avremo la fortuna di invecchiare, entreremo volentieri anche noi. Noi immaginiamo una \u201ccittadella dell\u2019anziano\u201d, dove si erogano servizi graduati, secondo le <\/em><em>necessit\u00e0 delle persone. Dove un anziano sa che non se ne deve andare in un\u2019altra struttura se diventer\u00e0 non autosufficiente o se avr\u00e0 bisogno di un livello assistenziale pi\u00f9 elevato. Dove trova un centro diurno con professionisti che lo stimolano a mantenere o migliorare le proprie autonomie e la sera pu\u00f2 fare ritorno alla propria abitazione. Dove pu\u00f2 accedervi anche se \u00e8 \u201cautosufficiente\u201d e quando avr\u00e0 un decadimento, che \u00e8 fisiologico, cambier\u00e0 solo padiglione. Dove si potranno anche preparare i pasti da portare a domicilio, servizio che consente la permanenza nella propria abitazione dove l\u2019anziano, oltre al pasto, riceve anche la visita del volontario. E perch\u00e9 non si potrebbero realizzare anche degli appartamentini protetti, abitati da coppie che richiedono i servizi secondo le loro necessit\u00e0. Tutto questo non \u00e8 utopia, ma richiede uno sforzo collettivo e la forte volont\u00e0 dei nostri amministratori.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGORDO Una casa di riposo in Valle del Biois? Non \u00e8 la prima volta che la proposta rimbalza sui mezzi di informazione aprendo al dibattito. Argomento di attualit\u00e0 anche per il gruppo consigliare &#8220;Agordo Cambia&#8221;. 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