{"id":196815,"date":"2021-03-13T09:47:55","date_gmt":"2021-03-13T08:47:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=196815"},"modified":"2021-03-13T09:47:55","modified_gmt":"2021-03-13T08:47:55","slug":"sostegni-anticovid-ogni-italiano-nel-2020-ha-ricevuto-solo-poco-meno-di-2-000-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/sostegni-anticovid-ogni-italiano-nel-2020-ha-ricevuto-solo-poco-meno-di-2-000-euro\/","title":{"rendered":"\u201cSOSTEGNI\u201d ANTICOVID: OGNI ITALIANO NEL 2020 HA RICEVUTO SOLO POCO MENO DI 2.000 EURO"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.43.12.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1294\" data-large_image_height=\"754\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-196816\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.43.12-300x175.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.43.12-300x175.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.43.12-1024x597.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.43.12-768x448.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.43.12.png 1294w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tra bonus economici, cassa integrazione, assunzioni\/investimenti nella sanit\u00e0, sospensione e taglio delle tasse, ristori, sussidi, contributi a fondo perduto, etc., l\u2019anno scorso ogni cittadino italiano ha ipoteticamente ricevuto 1.979 euro dallo Stato per fronteggiare gli effetti negativi provocati dalla pandemia, contro una media dei paesi dell\u2019Area Euro che si stima in 2.518 euro pro capite (+539 euro rispetto alla media Italia).<\/p>\n<p>Sebbene siamo stati la nazione che in Europa ha registrato il pi\u00f9 alto numero di vittime a causa del Covid e, contestualmente, abbiamo subito il crollo del Pil tra i pi\u00f9 rovinosi di tutta l\u2019UE, nel confronto con i principali paesi dell\u2019Unione siamo, assieme alla Spagna, coloro che hanno \u201caiutato\u201d in misura pi\u00f9 contenuta i propri cittadini\/imprese.<\/p>\n<p>L\u2019Austria, ad esempio, ha erogato 3.881 euro per ogni abitante (+1.902 euro rispetto a noi), il Belgio 3.688 euro (+1.709 euro), i Paesi Bassi 3.443 euro (+1.464 euro), la Germania 2.938 (+ 959 euro) e la Francia 2.455 euro (+476 euro rispetto all\u2019Italia). Solo la Spagna, con 1.977 euro pro capite, ha stanziato leggermente meno di noi (-2 euro) (vedi Graf. 1).<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.45.18.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1296\" data-large_image_height=\"1514\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-196817\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.45.18-257x300.png\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.45.18-257x300.png 257w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.45.18-877x1024.png 877w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.45.18-768x897.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Schermata-2021-03-13-alle-09.45.18.png 1296w\" sizes=\"auto, (max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/><\/a>Questa comparazione, riferita al 2020, ovviamente non include i 32 miliardi di euro di scostamento di bilancio che sono stati approvati dal Parlamento italiano nello scorso mese di gennaio e che, nei prossimi giorni, dovrebbero consentire l\u2019approvazione del \u201cdecreto Sostegno\u201d.<\/p>\n<p>Tornando al confronto riportato all\u2019inizio di questa nota, lo scostamento del deficit pubblico italiano (dato dalla differenza tra quello riferito al 2020 e la media 2015-2019) \u00e8 stato, in valore assoluto, pari a 118 miliardi di euro. Tra i paesi dell\u2019Area Euro solo la Germania (244,3 miliardi) e la Francia (165,3 miliardi di euro) hanno introdotto delle misure economicamente pi\u00f9 espansive delle nostre. La Spagna, che in termini pro capite presenta lo stesso nostro importo, in termini assoluti risulta aver \u201cerogato\u201d molto meno: precisamente 93,6 miliardi (vedi Tab.1).<\/p>\n<p><strong>Un Paese in \u201crosso\u201d che rischia di perdere tanti piccoli commercianti e altrettanti artigiani<\/strong><br \/>\nVisto l\u2019andamento dei contagi di questi ultimi giorni, nelle prossime 2-3 settimane una buona parte del Paese si trover\u00e0 in \u201crosso\u201d. Pertanto, moltissime attivit\u00e0 commerciali (abbigliamento, calzature, articoli sportivi, etc.) e dei servizi alla persona (barbieri, parrucchieri ed estetiste) rimarranno chiusi. Senza contare che i bar e i ristoranti sono stati costretti ad abbassare la saracinesca gi\u00e0 dal momento in cui la regione di appartenenza \u00e8 diventata \u201carancione\u201d. Dalla CGIA fanno sapere che nessuno mette in discussione il diritto\/dovere del governo di introdurre delle limitazioni alla mobilit\u00e0 e imporre la chiusura delle attivit\u00e0 economiche al fine di tutelare la salute pubblica. Quello che gli operatori contestano \u00e8 che gli indennizzi economici fino ad ora erogati alle attivit\u00e0 che sono state costrette a chiudere sono arrivati in grave ritardo e sono stati del tutto insufficienti. Negli ultimi mesi, inoltre, la situazione \u00e8 addirittura peggiorata. A seguito dei mini-lockdown imposti negli scorsi mesi di novembre e dicembre, a distanza di quasi 2 mesi e mezzo i risarcimenti devono ancora essere definiti e, conseguentemente, stanziati. Un ritardo che sta mettendo in seria difficolt\u00e0 economica tantissime micro e piccole attivit\u00e0 commerciali ed artigianali.<\/p>\n<p><strong>Il \u201cdecreto Sostegno\u201d non convince ancora<\/strong><br \/>\nSebbene sia stata superata la logica dei codici ATECO, il nuovo \u201cdecreto Sostegno\u201d, in fase di definizione in questi giorni dal Governo Draghi, non persuade ancora gli artigiani e i piccoli imprenditori mestrini. In primo luogo perch\u00e9 i tempi di erogazione si stanno allungando ingiustificatamente; in secondo luogo perch\u00e9 pare che questa misura non includa ancora stanziamenti pubblici in grado di compensare una percentuale significativa dei mancati incassi, ma nemmeno parte delle spese fisse che le attivit\u00e0, in particolar modo quelle chiuse per decreto, continuano a sostenere.<\/p>\n<p>Sottolineiamo che nei mesi scorsi l\u2019Unione Europea ha modificato il Temporary Framework (quadro temporaneo per le misure degli aiuti di Stato alle imprese) procrastinandone gli effetti fino al 31 dicembre di quest\u2019anno. Tra le altre cose, agli Stati membri \u00e8 stata concessa la possibilit\u00e0, per sostenere le attivit\u00e0 che hanno registrato una caduta del fatturato di almeno il 30 per cento, di alzare da 800 mila a 3 milioni di euro il tetto degli aiuti di Stato. Una via subito praticata dalla Francia che da gennaio ha annunciato sostegni fino al 70 per cento dei costi fissi a supporto delle imprese pi\u00f9 colpite dal lockdown.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che questa ulteriore spesa corrente contribuirebbe ad aumentare il debito pubblico del nostro Paese, ma \u00e8 altrettanto vero che se non salviamo le imprese e i posti di lavoro, non poniamo le basi per far ripartire la crescita economica che rimane l\u2019unica possibilit\u00e0 in grado di ridurre nei prossimi anni la mole di debito pubblico che abbiamo spaventosamente accumulato con questa crisi. Con il rischio di una desertificazione che va a colpire soprattutto i centri storici e i nostri quartieri, poich\u00e9 non potranno pi\u00f9 contare sulla presenza di tantissime botteghe artigiane e negozi di vicinato.<\/p>\n<p><strong>La metodologia di calcolo adottata<\/strong><br \/>\nL\u2019Ufficio studi della CGIA \u00e8 giunto ai risultati riportati pi\u00f9 sopra, comparando il deficit pubblico del 2020 con il dato medio, sempre dello stesso indicatore, registrato nel quinquennio precedente (2015-2019). Il deficit pubblico, si ricorda, \u00e8 la differenza tra le spese dello Stato e le entrate che lo stesso preleva dalle tasche dei cittadini e delle imprese attraverso le tasse e i contributi. Pertanto, il deficit pubblico (o indebitamento netto) in questa fase storica \u00e8 un dato che approssima le misure espansive che, per quanto riguarda il nostro Paese nel 2020, sono ascrivibili ai vari provvedimenti approvati da marzo in poi (\u201cCura Italia\u201d, \u201cDecreto Rilancio\u201d, \u201cDecreto Liquidit\u00e0\u201d, \u201cGaranzia Italia\u201d, \u201cDecreto Agosto\u201d, i vari \u201cDecreti Ristori\u201d, etc.), a cui va sottratto il mancato gettito tributario causato della contrazione del reddito subita dagli italiani.<br \/>\nVa, comunque, sottolineato che, nel caso Italia, i dati del 2020 sono ancora provvisori e sono stati estrapolati dal comunicato stampa presentato dall\u2019Istat all\u2019inizio della settimana scorsa. Per gli altri Paesi dell\u2019Area Euro, invece, i dati sono previsionali (elaborati nel novembre 2020 dalla Commissione Europea). Per tutti i Paesi presi in esame in questa elaborazione, le garanzie sui prestiti erogati l\u2019anno scorso dai singoli Stati non sono incluse nel deficit pubblico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra bonus economici, cassa integrazione, assunzioni\/investimenti nella sanit\u00e0, sospensione e taglio delle tasse, ristori, sussidi, contributi a fondo perduto, etc., l\u2019anno scorso ogni cittadino italiano ha ipoteticamente ricevuto 1.979 euro dallo Stato per fronteggiare gli effetti negativi provocati dalla pandemia, contro una media dei paesi dell\u2019Area Euro che si stima in 2.518 euro pro capite&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":196818,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-196815","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/spiccioli.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=196815"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196815\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/196818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=196815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=196815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=196815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}