{"id":197415,"date":"2021-03-16T17:02:54","date_gmt":"2021-03-16T16:02:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=197415"},"modified":"2021-03-16T17:05:50","modified_gmt":"2021-03-16T16:05:50","slug":"didattica-a-distanza-parlo-lo-psicologo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/didattica-a-distanza-parlo-lo-psicologo\/","title":{"rendered":"DIDATTICA A DISTANZA, I CONSIGLI DELLO PSICOLOGO PER GENITORI E INSEGNANTI"},"content":{"rendered":"<p><strong>BELLUNO<\/strong> La Psicologia ospedaliera dell\u2019Ulss Dolomiti ha preparato alcuni consigli per affrontare al meglio la Didattica a Distanza, visto l\u2019importante impatto sulle famiglie e sugli insegnanti.<\/p>\n<p><strong>COSA ACCADE AL RAGAZZO IN DAD<\/strong> Resa scolastica: ricordiamo che \u00e8 normale che il ragazzo si affatichi prima, sia pi\u00f9 distratto e che memorizzi di meno. L\u2019apprendimento \u00e8 pi\u00f9 efficace se collegato ad un luogo\/azione; la distanza non \u201cingaggia\u201d l\u2019attenzione del ragazzo appiattendo la dimensione relazionale e lo studio nella propria camera mette a dura prova le capacit\u00e0 di concentrazione. Isolamento e abitudine a fare da se: la scuola \u00e8 fonte non solo di apprendimento nozionistico ma occasione di scambio, gioco e confronto. Sappiamo che la distanza dai coetanei, in ragazzi predisposti, pu\u00f2 portare a fobie, ansia, disturbi alimentari, del sonno e a dipendenze da pc\/internet. Tutti questi problemi si alimentano nella solitudine e aumentano nei ragazzi pi\u00f9 chiusi la predisposizione a relazionarsi solo tramite la tecnologia. Apatia e demotivazione. L\u2019assenza di una relazione in presenza e il sovraccarico di compiti coinvolgenti la sola sfera cognitiva spesso creano, anche in ragazzini motivati allo studio, una sorta di apatia, che si pu\u00f2 generalizzare anche ad attivit\u00e0 ludiche , sportive e prima piacevoli.<\/p>\n<p><strong>RICORDIAMO CHE<\/strong> i ragazzi vivono le emozioni, paure e le speranze degli adulti di riferimento. L\u2019adulto deve quindi monitorare quanto comunica ed esprime e non chiedere al ragazzo quanto lui stesso fatica a tollerare. La condivisione degli stati d\u2019animo va privilegiata al rimprovero. Il ragazzo in questa fase deve apprendere cose ancora pi\u00e0 importanti del programma scolastico: a proteggersi senza sviluppare fobie o al contrario evitamenti; a esprimersi, resistendo ai messaggi negativi e di sfiducia dei media; a gestire e monitorare le proprie emozioni\/pensieri scaricando mente e corpo<\/p>\n<p><strong>COSA FARE per gli insegnant<\/strong>i potrebbe essere utile resistere dal tentativo di recuperare il tempo in DaD sovracaricando di compiti e verifiche quando sono in presenza: questa tentazione potrebbe essere sia poco efficacie ai fini dell\u2019apprendimento e inoltre accentuare stati di ansia prestazionale; per la famiglia \u00e8 importante cercare la condivisione di emozioni e stati d\u2019animo cos\u00ec come il rispetto della privacy e degli spazi, bisogni e necessit\u00e0 degli adolescenti.<\/p>\n<p><strong>COME MIGLIORARE L\u2019EFFICACIA IN DAD Per i genitori:<\/strong> predisporre un luogo stabile per svolgere le attivit\u00e0 didattiche in casa. Preparare l\u2019ambiente in modo ordinato,cos\u00ec che possa essere il meno possibile fonte di distrazione (es.tavolo sgombero contenente il materiale necessario, telecamera accesa, altri apparecchi elettronici non a portata di mano, etc); seguire il mattino una routine il pi\u00f9 possibile vicina a quella svolta durante la didattica in presenza (es. fare colazione, vestirsi, prepararsi); Fare attivit\u00e0 motoria nell\u2019arco della settimana motorie anche all\u2019interno dell\u2019abitazione e anche insieme; <strong>Per gli insegnanti:<\/strong> Parlare alla persona. Guardate la webcame e chiamateli spesso per nome, migliora il coinvolgimento dell\u2019alunno; Attenzione agli strumenti. Utilizzate video, immagini, storie e racconti-aneddoti che creino curiosit\u00e0, evitando spiegazioni troppo lunghe e lente: migliorano il coinvolgimento e la memorizzazione; La voce. Usate un tono di voce alto e scandite bene le parole, perch\u00e9 non sempre l\u2019audio non \u00e8 buono; Focalizzatori dell\u2019attenzione. Richiamate spesso l\u2019attenzione con frasi come \u201cascoltate bene\u201d, \u201csto per dirvi una cosa importante questo \u00e8 importante&#8230;\u201d Rendeteli attivi durante la lezione: fate domande, lanciate sondaggi, chiedete di usare oggetti che hanno a portata di mano, chiedete di cercare in internet parole, fatti ecc.<strong> PER TUTTI<\/strong> Qualora sentiate il bisogno di aiuto, \u00e8 possibile rivolgersi alle figura di psicologo disponibile all\u2019interno della scuola; Ricordiamoci che la sfida pi\u00f9 importante non \u00e8 arrivare al fine del programma ma rimanere uniti e crescere anche a\u00ec distanza.<\/p>\n<blockquote><p><em>Il Servizio di Psicologia ospedaliera, in collaborazione con altri servizi ulss come l\u2019Infanzia Adolescenza e Famiglia, ha organizzato per venerd\u00ec mattina un incontro dalle 10 alle 12 con gli psicologi delle scuole. Lo scopo \u00e8 di creare in questo periodo un tavolo di coordinamento finalizzato ad uno scambio di esperienze e conoscenze utile a migliorare la presa in carico dei ragazzi. Potrebbe uscirne un ulteriore piccolo vademecum per insegnanti e genitori. Sar\u00e0 presente anche la Micheluzzi dello UOIAF per un confronto rispetto all&#8217;invio ai servizi.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BELLUNO La Psicologia ospedaliera dell\u2019Ulss Dolomiti ha preparato alcuni consigli per affrontare al meglio la Didattica a Distanza, visto l\u2019importante impatto sulle famiglie e sugli insegnanti. COSA ACCADE AL RAGAZZO IN DAD Resa scolastica: ricordiamo che \u00e8 normale che il ragazzo si affatichi prima, sia pi\u00f9 distratto e che memorizzi di meno. 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