{"id":198156,"date":"2021-03-20T10:28:20","date_gmt":"2021-03-20T09:28:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=198156"},"modified":"2021-03-20T10:28:20","modified_gmt":"2021-03-20T09:28:20","slug":"dl-sostegni-a-passo-di-lumaca-i-soldi-arriveranno-con-3-mesi-e-mezzo-di-ritardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/dl-sostegni-a-passo-di-lumaca-i-soldi-arriveranno-con-3-mesi-e-mezzo-di-ritardo\/","title":{"rendered":"\u201cDL SOSTEGNI\u201d A PASSO DI LUMACA: I SOLDI  ARRIVERANNO CON 3 MESI E MEZZO DI RITARDO"},"content":{"rendered":"<p>Se non ci saranno nuovi intoppi, le risorse messe a disposizione dal \u201cdecreto Sostegni\u201d arriveranno a imprese e lavoratori autonomi subito dopo Pasqua. In buona sostanza, saranno accreditati sul conto corrente delle attivit\u00e0 interessate almeno 3 mesi e mezzo dopo dalle chiusure imposte nel dicembre scorso dall\u2019allora governo Conte. Pertanto, questi soldi, messi a disposizione dallo scostamento di bilancio del gennaio scorso, giungeranno a \u201cdestinazione\u201d non certo con la tempestivit\u00e0 che la situazione imporrebbe, bens\u00ec a passo di lumaca.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che la mancata immediatezza nello stanziamento degli indennizzi costituisce un problema che non \u00e8 stato ancora risolto, fa sapere l\u2019Ufficio studi CGIA. Se dopo un anno dall\u2019inizio della pandemia \u00e8 necessario aspettare ancora cos\u00ec tanto tempo, \u00e8 evidente che la \u201cmacchina\u201d necessita di una messa a punto.<br \/>\nA ruoli invertiti cosa sarebbe successo ?<br \/>\nIndubbiamente, le novit\u00e0 sopraggiunte in questi ultimi mesi sono state parecchie e tutte hanno contribuito ad allungare i tempi di erogazione degli aiuti. In sintesi:<br \/>\nil Parlamento ha votato lo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro1 il 20 gennaio scorso;<br \/>\nla crisi di governo si \u00e8 chiusa verso la seconda met\u00e0 dello scorso mese di febbraio con una nuova maggioranza e la sostituzione del Premier;<br \/>\nrispetto ai \u201cdecreti Ristori\u201d approvati nella seconda met\u00e0 del 2020, con questo primo provvedimento economico preso dal Governo Draghi \u00e8 stata modificata la modalit\u00e0 di calcolo degli indennizzi, abbandonando, finalmente, la logica dei codici ATECO.<br \/>\nSe, paradossalmente, invertissimo i ruoli, a un\u2019azienda, sarebbe stato possibile saldare le imposte all\u2019erario con almeno 3,5 mesi di ritardo a causa di un litigio fra soci tale da portare alla sostituzione dell\u2019amministratore delegato e senza pagare alcuna sanzione per tardivo versamento? Abbiamo ottime ragioni nel ritenere che, obbiettivamente, ci\u00f2 non sarebbe potuto accadere.<br \/>\nPerch\u00e9 i 32 miliardi di scostamento non sono stati inseriti in Finanziaria ?<br \/>\nRicordiamo che lo scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese \u00e8 stato approvato dal Parlamento il 20 gennaio scorso; praticamente dopo tre settimane dall\u2019approvazione della Legge di Bilancio che, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre scorso, vale 40 miliardi di euro. Un provvedimento, quello dello scostamento, che \u00e8 stato votato all\u2019unanimit\u00e0 da tutti i gruppi parlamentari presenti sia alla Camera che al Senato. Ebbene, la domanda che molti piccoli operatori in difficolt\u00e0 si pongono \u00e8: entro la fine del 2020, nessuno della maggioranza di allora aveva contezza che a seguito delle chiusure imposte in precedenza ci fosse la necessit\u00e0 di includere queste misure di sostegno all\u2019interno della Finanziaria, invece di fare un intervento ad hoc dopo soli 20 giorni ? Ricordiamo che a met\u00e0 gennaio il numero dei contagi era in calo in tutto il Paese e in quelle settimane tutte le regioni stavano riaprendo l\u2019attivit\u00e0 scolastica in presenza. Insomma, eravamo in una fase in cui il Covid aveva allentato la presa. Pertanto, \u00e8 incontestabile che le risorse messe a disposizione con il voto del 20 gennaio siano destinate a compensare i danni provocati dalle chiusure pre-natalizie. Ed ancora: non stiamo parlando di una misura marginale, bens\u00ec di un intervento da 32 miliardi che ammonta all\u201980 per cento della dimensione economica della Legge di Bilancio 2021. Una \u201csvista\u201d che ha colpevolmente allungato i tempi con i quali andremo a sostenere le imprese colpite dal Covid.<br \/>\nSostegni del tutto insufficienti: in arrivo altri 20 miliardi che non basteranno<br \/>\nCome abbiamo riportato pi\u00f9 sopra, il ritardo nei tempi di erogazione di queste risorse appaiono del tutto ingiustificabili. Le aziende, soprattutto quelle di piccola e micro dimensione, non possono attendere cos\u00ec a lungo. Il crollo del fatturato e la conseguente mancanza di liquidit\u00e0 subita in questi ultimi mesi stanno infatti spingendo verso il baratro tantissimi operatori economici che rischiano di ricevere i soldi fuori tempo massimo, ovvero, dopo che molti di questi avranno cessato definitivamente la propria attivit\u00e0. E che questi 32 miliardi fossero anche del tutto insufficienti lo si era capito sin dall\u2019inizio. Prova ne sia che, da qualche settimana, negli uffici del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze circolano alcune simulazioni di un possibile nuovo disavanzo di bilancio di almeno 20 miliardi di euro che potrebbe essere approvato dalle due Camere nelle prossime settimane. E\u2019 evidente che anche questo importo appare poca cosa se lo rapportiamo alla dimensione delle perdite subite dalle imprese e da tutto il mondo del lavoro autonomo. Per questo \u00e8 necessario fare un ulteriore sforzo, approvando delle misure di indennizzo che arrivino a toccare almeno i 50 miliardi di euro.<br \/>\nI comparti maggiormente in affanno<br \/>\nAl netto di ristoranti, bar, alberghi e le attivit\u00e0 che ruotano attorno al settore turistico, in massima parte chiuse a causa delle misure di confinamento in corso, la CGIA elenca i comparti che pi\u00f9 degli altri si trovano in affanno e chiedono un sostegno economico particolare. Essi sono:<\/p>\n<p>&#8211; \u201cfieristi\u201d\/ambulanti, in particolar modo quelli con posteggi presso le aree interessate da eventi e stadi;<\/p>\n<p>&#8211; attivit\u00e0 culturali e spettacolo (cinema, musei e teatri);<\/p>\n<p>&#8211; commercio al dettaglio (in particolar modo abbigliamento e calzature);<\/p>\n<p>&#8211; cura della persona (barbieri, parrucchieri e centri estetici);<\/p>\n<p>&#8211; eventi (concerti, congressi, matrimoni, cerimonie, etc.);<\/p>\n<p>&#8211; sport, tempo libero e intrattenimento: come palestre, piscine, discoteche, feste di paese, parchi divertimento e tematici (incluse le attivit\u00e0 dello spettacolo viaggiante);<\/p>\n<p>&#8211; trasporto persone (taxi, autonoleggio con conducente e bus operator).<br \/>\nCon parrucchieri chiusi, nelle \u201czone rosse\u201d dilagano gli abusivi<br \/>\nCom\u2019era prevedibile, nelle 11 regioni che attualmente si trovano in \u201czona rossa\u201d, prolifera il lavoro nero e l\u2019abusivismo. Uno dei settori pi\u00f9 colpiti \u00e8 sicuramente il settore del benessere. La chiusura per decreto dei centri estetici, dei barbieri e dei parrucchieri ha dato una grande spinta a chi &#8211; armato di creme, lamette, forbici e con il phon in valigetta &#8211; gira per le case private praticando abusivamente queste attivit\u00e0, violando ogni limitazione alla mobilit\u00e0 e tutte le norme in materia di sicurezza. Oltre a denunciare la mancanza di controlli da parte delle forze dell\u2019ordine, la CGIA segnala che la cosa paradossale di tutta questa vicenda \u00e8 che lo stop imposto alle attivit\u00e0 regolari &#8211; dove tutto era tracciato, si lavorava solo per appuntamento, non c\u2019erano assembramenti e ogni operazione era sottoposta a rigorosi protocolli di igiene introdotti ben prima dell\u2019avvento del Covid \u2013 lascia ora enormi spazi agli abusivi che girano tranquillamente per le abitazioni delle clienti. Una piaga, quella del lavoro nero, che avvicinandosi alle festivit\u00e0 pasquali \u00e8 destinata ad aumentare ulteriormente e rappresenta non solo una concorrenza sleale nei confronti dei professionisti di questo settore, ma anche un grosso rischio per la tutela della salute pubblica.<\/p>\n<p>Mestre 20 marzo 2021<\/p>\n<p>1 Di cui 11,6 miliardi di euro vanno a sostenere le attivit\u00e0 produttive<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non ci saranno nuovi intoppi, le risorse messe a disposizione dal \u201cdecreto Sostegni\u201d arriveranno a imprese e lavoratori autonomi subito dopo Pasqua. In buona sostanza, saranno accreditati sul conto corrente delle attivit\u00e0 interessate almeno 3 mesi e mezzo dopo dalle chiusure imposte nel dicembre scorso dall\u2019allora governo Conte. 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