{"id":204039,"date":"2021-04-19T05:44:16","date_gmt":"2021-04-19T03:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=204039"},"modified":"2021-04-19T05:57:46","modified_gmt":"2021-04-19T03:57:46","slug":"la-pressione-fiscale-e-salita-al-431","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/la-pressione-fiscale-e-salita-al-431\/","title":{"rendered":"LA PRESSIONE FISCALE E\u2019 SALITA AL 43,1%"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Schermata-2021-04-17-alle-16.54.35.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"516\" data-large_image_height=\"296\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-204043\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Schermata-2021-04-17-alle-16.54.35-300x172.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Schermata-2021-04-17-alle-16.54.35-300x172.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Schermata-2021-04-17-alle-16.54.35.png 516w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel 2020, annus horribilis dell\u2019economia italiana, la pressione fiscale \u00e8 salita attestandosi al 43,1 per cento1; la stessa soglia che avevamo toccato nel 2014, a soli 0,3 punti percentuali dal record storico che abbiamo registrato nel 2013. Pressione fiscale, ricorda l\u2019Ufficio studi della CGIA, che \u00e8 data dal rapporto tra le entrate fiscali e quelle contributive sul Pil (vedi Graf. 1).<\/p>\n<p>Ovviamente, l\u2019incremento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2019 \u00e8 ascrivibile in massima parte al crollo del Pil che l\u2019anno scorso \u00e8 sceso dell\u20198,9 per cento. Sebbene sia stata pi\u00f9 contenuta di quella registrata da quest\u2019ultimo, anche le entrate fiscali e contributive hanno comunque subito una forte contrazione del gettito (-6,3 per centro). In termini assoluti il fisco, l\u2019Inps e le casse previdenziali hanno riscosso 711 miliardi di euro, 48,3 miliardi in meno di quanto registrato nel 2019.<\/p>\n<p>Nonostante queste precisazioni, fa sapere l\u2019Ufficio studi della CGIA, \u00e8 evidente che il carico fiscale complessivo che grava sulle famiglie e sulle imprese costituisce un grosso problema. Lo era prima della pandemia, figuriamoci adesso, con moltissime aziende a rischio chiusura e con tantissime persone scivolate verso la soglia di povert\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Zero tasse per un anno: alleggerimento da 30 miliardi<\/strong><br \/>\nAnche per queste ragioni gli artigiani mestrini tornano a ribadire che l\u2019erogazione dei nuovi sostegni alle micro e piccole imprese che il Governo Draghi sta mettendo a punto in questi giorni deve essere accompagnata da un azzeramento del carico fiscale per l\u2019anno in corso. Altrimenti, rischiamo che una volta incassati, questi rimborsi vengano subito restituiti allo Stato sotto forma di imposte, tasse e contributi. Una partita di giro gi\u00e0 verificatasi l\u2019anno scorso che per molti imprenditori ha rappresentato una vera e propria beffa. Questo taglio generalizzato di tasse e imposte erariali per tutto l\u2019anno in corso costerebbe al fisco tra i 28\/30 miliardi di euro. Una stima che \u00e8 stata calcolata ipotizzando di consentire a tutte le attivit\u00e0 economiche con un fatturato 2019 al di sotto del milione di euro di non versare per l\u2019anno in corso l\u2019Irpef, l\u2019Ires e l\u2019Imu sui capannoni. Queste aziende, che ammontano a circa 4,9 milioni di unit\u00e0 (pari all\u201989 per cento circa del totale nazionale), dovrebbero comunque versare le tasse locali, in modo tale da non arrecare problemi di liquidit\u00e0 ai Sindaci e ai Presidenti di regione. Alleggeriti dal peso di un fisco spesso ingiusto, per un anno vivrebbero con meno ansia, meno stress e pi\u00f9 serenit\u00e0. Non solo, ma con 28\/30 miliardi risparmiati metteremo le basi per far ripartire l\u2019economia del Paese.<\/p>\n<p><strong>Entro luglio altri 50 miliardi di contributi a fondo perduto<\/strong><br \/>\nOltre all\u2019azzeramento delle tasse, l\u2019Ufficio studi della CGIA auspica che l\u2019esecutivo metta sul tavolo almeno altri 50 miliardi di euro entro il prossimo mese di luglio che consentano di rimborsare in misura maggiore di quanto \u00e8 stato fatto sino a ora le perdite subite dalle aziende e permettano agli imprenditori di compensare anche una buona parte dei costi fissi sostenuti. Modalit\u00e0, quest\u2019ultima, che la Francia e la Germania hanno applicato da alcuni mesi, avendo recepito le nuove disposizioni introdotte dall\u2019UE in materia di aiuti di stato alle imprese. Costi, quelli fissi (come gli affitti, le assicurazioni, le utenze, etc.) che, nonostante l\u2019obbligo di chiusura e il conseguente azzeramento dei ricavi, le attivit\u00e0 economiche continuano purtroppo a sostenere. Questo sforzo cos\u00ec importante deve essere fatto entro l\u2019estate, periodo in cui, grazie agli effetti della campagna vaccinale e alle condizioni climatiche, dovremmo esserci lasciati alle spalle la pandemia ed essere tornati ad una situazione di \u201cnormalit\u00e0\u201d. Dalle indiscrezioni apparse in questi giorni, sembra che il decreto \u201cSostegni bis\u201d in fase di approvazione preveda la compensazione dei costi fissi, anche se in misura molto contenuta e del tutto insufficiente a rispondere alle istanze delle attivit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Schermata-2021-04-17-alle-16.55.43.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"704\" data-large_image_height=\"930\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-204042\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Schermata-2021-04-17-alle-16.55.43-227x300.png\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Schermata-2021-04-17-alle-16.55.43-227x300.png 227w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Schermata-2021-04-17-alle-16.55.43.png 704w\" sizes=\"auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/a>La crisi ha colpito soprattutto l\u2019economia del Sud<\/strong><br \/>\nSecondo l\u2019indagine Istat realizzata verso la fine dell\u2019anno scorso, dall\u2019incrocio dei dati relativi al numero di imprese che hanno denunciato di essere a rischio operativo Alto e Medio Alto con il corrispondente numero di addetti interessati, \u00e8 possibile mappare il rischio operativo del nostro sistema economico. Dal risultato di questa operazione \u00e8 emerso che il Mezzogiorno \u00e8 la ripartizione geografica pi\u00f9 colpita dalla pandemia: cinque regioni sono ad Alto rischio combinato (Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna), altre 2, invece, sono a Medio Alto rischio (Puglia e Sicilia). Nel Sud solo il Molise si trova in una situazione di rischio combinato Medio-Basso. Al Centro, invece, preoccupa la situazione dell\u2019Umbria (Alto-Rischio), del Lazio e della Toscana (Medio-Alto Rischio). Al Nord, infine, preoccupa la situazione emersa in Valle d\u2019Aosta e nella provincia autonoma di Bolzano che ricadono nell\u2019area a Medio-Alto rischio combinato. Rispetto a tutte le principali regioni settentrionali, il Veneto presenta un livello di vulnerabilit\u00e0 superiore; tale situazione \u00e8 riconducibile alla sua forte vocazione turistica e alla crisi registrata, in particolar modo, del settore delle pelli e del tessile\/abbigliamento.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, segnala l\u2019Istat, la fragilit\u00e0 di un territorio \u00e8 ascrivibile sia al grado di diffusione dei settori maggiormente colpiti dalla crisi sia dal livello di specializzazione dell\u2019economia locale in tali attivit\u00e0. In particolare, soffrono pi\u00f9 degli altri il tessile, l\u2019abbigliamento e la lavorazione della pelle, settori duramente provati in questo ultimo anno dalla forte contrazione registrata dalla domanda interna e da quella internazionale. Altrettanto drammatica \u00e8 la situazione dei comparti che ruotano attorno al turismo (alberghi, tour operator, agenzie di viaggio, trasporto pubblico locale, etc.), il commercio al dettaglio, gli ambulanti, bar e ristorazione, le attivit\u00e0 culturali (musei, cinema e teatri), quelle sportive (piscine, palestre) e quelle legate al tempo libero (parchi divertimenti, spettacoli viaggianti, discoteche, etc.) che pi\u00f9 degli altri hanno subito gli effetti negativi dei provvedimenti di chiusura e di distanziamento fisico imposti dal Governo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2020, annus horribilis dell\u2019economia italiana, la pressione fiscale \u00e8 salita attestandosi al 43,1 per cento1; la stessa soglia che avevamo toccato nel 2014, a soli 0,3 punti percentuali dal record storico che abbiamo registrato nel 2013. Pressione fiscale, ricorda l\u2019Ufficio studi della CGIA, che \u00e8 data dal rapporto tra le entrate fiscali e quelle&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":136800,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[51,49],"tags":[],"class_list":["post-204039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza-top","category-news-18","category-51","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/euro-1605659_640.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/204039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=204039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/204039\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/136800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=204039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=204039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=204039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}