{"id":205692,"date":"2021-04-25T13:55:25","date_gmt":"2021-04-25T11:55:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=205692"},"modified":"2021-04-25T13:59:45","modified_gmt":"2021-04-25T11:59:45","slug":"lettera-ai-veneti-del-presidente-zaia-in-vista-dellapplicazione-delle-nuove-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/lettera-ai-veneti-del-presidente-zaia-in-vista-dellapplicazione-delle-nuove-regole\/","title":{"rendered":"LETTERA AI VENETI DEL PRESIDENTE ZAIA IN VISTA DELL\u2019APPLICAZIONE DELLE NUOVE REGOLE RISPETTO AL COVID-19"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/puntostampa27\/zaia-mascherina-2\/\" rel=\"attachment wp-att-175303\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-175303 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ZAIA-MASCHERINA-e1616680380412-300x166.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ZAIA-MASCHERINA-e1616680380412-300x166.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ZAIA-MASCHERINA-e1616680380412-1024x568.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ZAIA-MASCHERINA-e1616680380412-768x426.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/ZAIA-MASCHERINA-e1616680380412.png 1428w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>VENEZIA <\/strong>In vista delle nuove regole rispetto al Covid-19 decise a livello nazionale, che entrano in vigore domani, il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha inviato una lettera ai veneti:<\/p>\n<blockquote><p><em>Care concittadine, cari concittadini, domani sar\u00e0 una giornata importante per il Veneto. Importante perch\u00e9 comincia un percorso \u2013 lo speriamo tutti &#8211; di graduale ritorno alla normalit\u00e0. Importante perch\u00e9, pur essendo il virus ancora fra noi (lo testimoniano 214 ricoverati in terapia intensiva con 1.345 ricoverati positivi nelle aree non critiche dei nostri ospedali), si avvia una fase di convivenza pi\u00f9 stretta con il l\u2019epidemia, a confronto con le restrizioni pi\u00f9 forti che fino ad oggi hanno contrassegnato la nostra quotidianit\u00e0. Siamo su uno spartiacque: da domani si passa da un periodo di responsabilit\u00e0 collettiva con regole imposte dall\u2019alto, a una responsabilit\u00e0 soggettiva, dove ciascuno di noi \u00e8 chiamato a fare la propria parte con un forte appello alla propria coscienza. Esistono studi scientifici che testimoniano con chiarezza che indossare la mascherina, evitare assembramenti, igienizzare le mani, sono misure che valgono quanto un lockdown, come quelli che nei mesi scorsi abbiamo vissuto. Siamo chiamati dunque a una coabitazione intelligente e ragionata col virus, finalizzata a uscire definitivamente da questo incubo che ha investito non soltanto la nostra sfera personale. A essere colpita non \u00e8 stata soltanto la salute, ma hanno sofferto e soffrono anche le nostre economie, travolte da un ciclone che ha significato e significa decine di migliaia di posti di lavoro perduti, imprese che rischiano di non riaprire i battenti, operatori disperati con fatturati a zero e di fronte un futuro incerto: basti pensare agli stranieri che costituiscono il 68 per cento dei 72 milioni di presenze turistiche che ogni anno scelgono il Veneto per le vacanze estive e invernali.\u00a0 Siamo una comunit\u00e0 psicologicamente colpita nel profondo, nei valori base che sono quelli dell\u2019imprenditoria diffusa, dell\u2019operosit\u00e0, delle partite Iva capaci e desiderose di intraprendere, di creare e dare lavoro. A ben guardare, sono soltanto due gli scenari che abbiamo di fronte. Il primo \u00e8 di accompagnare la societ\u00e0 fino alla totale remissione del contagio, grazie al rispetto di poche semplici regole e alle vaccinazioni che porteranno a una graduale immunizzazione di gregge. Il secondo ha i contorni di un ritorno nell\u2019abisso dell\u2019epidemia, nella fase buia della reinfezione. Nessuno ha in mano la sfera di cristallo, nessuno pu\u00f2 dirci con esattezza quale sar\u00e0 il futuro che attende l\u2019Italia, il mondo, i servizi sanitari anche di altri paesi che sembravano solidissimi e che si sono invece rivelati assai fragili. Certezze assolute non le hanno neppure gli addetti ai lavori, o coloro che credono di esserlo, quelli che millantano quotidianamente di sapere tutto della malattia. Non le abbiamo, le verit\u00e0, perch\u00e9 si tratta di un virus che presenta tanti, troppi aspetti misteriosi che la scienza sta, ancora e affannosamente, studiando. Basti pensare alle varianti, che potrebbero (e sottolineo il condizionale) rappresentare il pericolo nuovo delle prossime settimane. La buona stagione, i locali pi\u00f9 arieggiati, una vita trascorsa per pi\u00f9 tempo all\u2019aperto, il caldo e gli ultravioletti, certamente ci aiuteranno e ci avvantaggeranno. Ma, ripeto, restiamo di fronte a una grande sfida e a una immensa incognita. Per parte nostra ce la stiamo davvero mettendo tutta: siamo la regione che vaccina di pi\u00f9 e sta spingendo a fondo (al netto delle consegne di dosi che si spera rispettino quanto previsto dal piano nazionale) sull\u2019acceleratore delle inoculazioni. Date e cronoprogramma ci dicono che dovremmo arrivare a mettere in sicurezza gli over 60 prima dell\u2019estate, senza dimenticarci mai che le categorie pi\u00f9 a rischio restano sempre i maschi sopra i 65 anni e le femmine sopra i 75. L\u2019attenzione che dobbiamo porre deve quindi continuare a essere massima. Quando ci viene consigliato di \u201cevitare ogni assembramento\u201d, s\u2019intende davvero evitare occasioni che pur avrebbero tutto l\u2019aspetto della banalit\u00e0 ma che per un soggetto fragile potrebbero significare non risollevarsi mai pi\u00f9 dalla malattia. \u00c8 un appello che rivolgo a tutti i veneti che fino ad oggi hanno dato prova di seriet\u00e0 e senso civico, ma che indirizzo particolarmente a tutti i ragazzi, che sono coinvolti su pi\u00f9 fronti, in primis quello scolastico. Cos\u00ec come \u00e8 innegabile che esistano focolai nelle classi e negli istituti, altrettanto vero \u00e8 che le scuole, prima o poi, avrebbero dovuto aprire. Proprio ai ragazzi chiedo la massima attenzione affinch\u00e9 vigilino su tutte le forme di aggregazione all\u2019aperto, chiedo loro di tenere sempre la mascherina correttamente indossata, perch\u00e9 se &#8211; a oggi &#8211; pare che questo virus non abbia esiti sanitari particolarmente pesanti per la fascia pi\u00f9 giovane della popolazione, \u00e8 pur vero che i ragazzi costituiscono comunque una catena di trasmissione importante nei confronti dei coetanei e conseguentemente dei familiari e degli adulti, con esiti spesso assai pericolosi. In definitiva, tutti noi dobbiamo porre attenzione e scrupolo: non sottovalutare il rischio, non abbassare la guardia, stare attenti ai nostri comportamenti. Lo dobbiamo a chi ci sta accanto, a tutti coloro che non possono permettersi il lusso di contagiarsi e ammalarsi, per patologia, per et\u00e0, per fragilit\u00e0, condizione sociale, insomma per qualsiasi motivo. Lo dobbiamo a tutta la comunit\u00e0. Lo dobbiamo a chi sta in ospedale 24 ore al giorno per prendersi cura di noi e delle nostre famiglie, quelle donne e quegli uomini della nostra sanit\u00e0 che anche in queste ore combattono per salvare la vita a tanti. E non \u00e8 questione di oggi: per loro la guerra \u00e8 cominciata il 21 febbraio 2020. \u00c8 a loro, ai medici, agli infermieri, agli Oss, ai volontari, al personale tutto della sanit\u00e0 che rivolgo un ringraziamento a nome dei veneti. Siete stati e siete eccezionali, generosi, altruisti, fantastici insomma! Il coronavirus non pu\u00f2 essere soltanto un problema di chi \u00e8 in ospedale. Il coronavirus \u00e8 un problema che riguarda tutti. Le belle giornate, il clima dolce e la primavera non possono farci dimenticare quanti malati ancora sono nelle stanze degli ospedali. Ripeto un mio tradizionale adagio: dopo la pioggia viene sempre il sereno! Il sacrificio e l\u2019attenzione che vi chiedo lo dobbiamo ai nostri cari, ai veneti e al Veneto. E da questo virus, da questa pandemia, come la nostra storia ci insegna, ne usciremo.<\/em><\/p>\n<p><em>IL PRESIDENTE DEL VENETO Luca Zaia<\/em><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA In vista delle nuove regole rispetto al Covid-19 decise a livello nazionale, che entrano in vigore domani, il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha inviato una lettera ai veneti: Care concittadine, cari concittadini, domani sar\u00e0 una giornata importante per il Veneto. 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