{"id":222430,"date":"2021-07-18T14:28:41","date_gmt":"2021-07-18T12:28:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=222430"},"modified":"2021-07-18T14:28:42","modified_gmt":"2021-07-18T12:28:42","slug":"veneto-le-pmi-non-trovano-tecnici-anche-perche-nel-2020-35mila-giovani-hanno-lasciato-la-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/veneto-le-pmi-non-trovano-tecnici-anche-perche-nel-2020-35mila-giovani-hanno-lasciato-la-scuola\/","title":{"rendered":"VENETO: LE PMI NON TROVANO TECNICI ANCHE PERCHE\u2019 NEL 2020 35MILA GIOVANI HANNO LASCIATO LA SCUOLA"},"content":{"rendered":"<p><strong>VENEZIA <\/strong>Sono 35mila i giovani veneti che l\u2019anno scorso hanno abbandonato la scuola prematuramente (pari al 10,5 per cento della popolazione corrispondente)<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Ragazzi che nella stragrande maggioranza dei casi hanno deciso di lasciare definitivamente il percorso di studi \u00a0dopo aver conseguito solo la licenza media. Un problema, quello degli descolarizzati, che in Veneto ha una dimensione tutto sommato abbastanza contenuta: pi\u00f9 bassa di oltre 2,5 punti della media nazionale e negli ultimi 10 anni, inoltre, \u00a0\u00e8 diminuita di 5 punti percentuali. Tra le principali regioni settentrionali del Paese, solo il Friuli Venezia Giulia (8,5 per cento) e l\u2019Emilia Romagna (9,3 per cento) presentano una percentuale media del tasso di abbandono scolastico inferiore alla nostra. Tuttavia, continuiamo a sottovalutarne la portata negativa che, assieme alla denatalit\u00e0, sta contribuendo a mettere in difficolt\u00e0 tantissime aziende del nostro territorio. A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong>Le Pmi venete non trovano tecnici specializzati<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante le crisi aziendali riferite all\u2019Acc di Mel, all\u2019Abb di Marostica e alle difficolt\u00e0 patite dai distretti del calzaturiero del Brenta e dell\u2019occhialeria del bellunese, con i primi segnali di ripresa economica avvertiti in questi ultimi mesi, molte Pmi venete sono tornate a denunciare la difficolt\u00e0 di reperire figure professionali con elevati livelli di specializzazione. Una problematica che \u00e8 ascrivibile alla difficolt\u00e0 di far incrociare la domanda con l\u2019offerta di lavoro, anche perch\u00e9 continua a rimanere del tutto insufficiente il \u00a0livello di conoscenza e di competenze tecniche dei nostri giovani. E nei prossimi anni, con l\u2019avvento della cosiddetta \u201crivoluzione digitale\u201d, queste criticit\u00e0 \u00a0rischiano di assumere dimensioni ancor pi\u00f9 preoccupanti.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/veneto-le-pmi-non-trovano-tecnici-anche-perche-nel-2020-35mila-giovani-hanno-lasciato-la-scuola\/schermata-2021-07-18-alle-14-23-04\/\" rel=\"attachment wp-att-222431\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-222431 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.04-300x271.png\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.04-300x271.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.04-1024x926.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.04-768x695.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.04.png 1532w\" sizes=\"auto, (max-width: 315px) 100vw, 315px\" \/><\/a>L\u2019abbandono scolastico in Veneto \u00e8 comunque sei volte superiore al numero dei\u00a0 \u201ccervelli in fuga\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La dispersione scolastica in Veneto \u00e8 sei volte superiore ai cosiddetti \u201ccervelli in fuga\u201d. Nel 2020, ricordiamo, sono stati 35mila gli studenti \u00a0che hanno abbandonato prematuramente la scuola. Ancorch\u00e8 contenuto, \u00e8 un numero molto elevato rispetto ai 5.896 veneti con un titolo di studio medio-alto che, invece, si sono trasferiti all\u2019estero per ragioni di lavoro. Due problematiche estremamente delicate che, purtroppo, continuano ad avere livelli di attenzione molto diversi da parte dell\u2019opinione pubblica. Se l\u2019abbandono scolastico non \u00e8 ancora avvertito come una piaga educativa con un costo sociale importante, la \u201cfuga\u201d all\u2019estero di tanti giovani diplomati o laureati lo \u00e8, sebbene il numero della prima criticit\u00e0 sia molto superiore a quello della seconda.<\/p>\n<p><strong>Povert\u00e0 educativa uguale povert\u00e0 economica. Straordinario il lavoro inclusivo fatto dagli IeFP<\/strong><\/p>\n<p>Con un basso numero\u00a0 di diplomati e laureati corriamo il pericolo di un impoverimento generale del sistema Paese e, in misura ugualmente preoccupante, di una marginalizzazione di molte persone che difficilmente potranno essere integrate attivamente nella nostra societ\u00e0. Tutti gli esperti, infatti, sono concordi nel ritenere che la povert\u00e0 educativa e la povert\u00e0 economica vanno di pari passo. Le cause che determinano la \u201cfuga\u201d dai banchi di scuola sono principalmente culturali, sociali ed economiche: i ragazzi che provengono da ambienti socialmente svantaggiati e da famiglie con un basso livello di istruzione hanno maggiori probabilit\u00e0 di abbandonare la scuola prima di aver completato il percorso di studi che li porta a conseguire almeno il diploma di maturit\u00e0. Va altres\u00ec segnalato che, talvolta, l\u2019abbandono scolastico pu\u00f2 essere causato da una insoddisfazione per l\u2019offerta formativa disponibile. In questo senso va sottolineato lo straordinario lavoro inclusivo svolto dagli istituti di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP)<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Queste realt\u00e0 sono diventate un punto di riferimento per gli allievi di nazionalit\u00e0 straniera, per quelli con disabilit\u00e0 e per gli studenti che sono reduci da insuccessi scolastici precedenti. Scuole che spesso operano in aree caratterizzate da un forte degrado urbano e sociale che, grazie anche allo straordinario lavoro \u201cantidispersivo\u201d svolto,\u00a0 andrebbero sostenute con maggiori risorse di quante ne sono state messe a disposizione fino a ora.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/veneto-le-pmi-non-trovano-tecnici-anche-perche-nel-2020-35mila-giovani-hanno-lasciato-la-scuola\/schermata-2021-07-18-alle-14-23-34\/\" rel=\"attachment wp-att-222432\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-222432 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.34-260x300.png\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.34-260x300.png 260w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.34-887x1024.png 887w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.34-768x887.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Schermata-2021-07-18-alle-14.23.34.png 1138w\" sizes=\"auto, (max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/><\/a>Al Sud la situazione pi\u00f9 difficile<\/strong><\/p>\n<p>A livello territoriale italiano sono le regioni del Sud a registrare i livelli pi\u00f9 elevati di dispersione scolastica. Nel 2020, ad esempio, in Sicilia il 19,4 3 per cento dei giovani ha lasciato la scuola prima del conseguimento del titolo di studio (diploma professionale, diploma di maturit\u00e0, etc.). Seguono la Campania con il 17,3 per cento e la Calabria con il 16,6 per cento. Preoccupa la situazione di quest\u2019ultima regione che rispetto a tutte le altre \u00e8 l\u2019unica in controtendenza rispetto al dato relativo al 2010: l\u2019abbandono scolastico in questi ultimi 10 anni, infatti, \u00e8 aumentato di 0,6 punti percentuali. Abruzzo (8 per cento), Friuli Venezia Giulia (8,5 per cento), Molise (8,6 per cento) e Emilia Romagna (9,3 per cento) sono le regioni pi\u00f9 virtuose. Nel complesso \u00e8 il Nordest\u00a0 l\u2019area che soffre meno di questo fenomeno sia per l\u2019incidenza percentuale di abbandono (9,9 per cento) che per il pi\u00f9 basso numero in termini assoluti di \u201cuscite\u201d premature dal mondo della scuola\u00a0 (-77 mila).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <em>Ci riferiamo a persone tra i 18-24 anni con al pi\u00f9 il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media) che hanno abbandonato gli studi, che non sono in possesso di qualifiche professionali regionali ottenute in corsi di durata di almeno 2 anni e che non frequentano corsi scolastici n\u00e9 svolgono attivit\u00e0 formativa.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <em>Dr.ssa Raffaella Cascioli, Audizione Istat presso l\u2019Autorit\u00e0 garante per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza. Roma, 18 giugno 2021<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*****<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VENEZIA Sono 35mila i giovani veneti che l\u2019anno scorso hanno abbandonato la scuola prematuramente (pari al 10,5 per cento della popolazione corrispondente)[1]. Ragazzi che nella stragrande maggioranza dei casi hanno deciso di lasciare definitivamente il percorso di studi \u00a0dopo aver conseguito solo la licenza media. 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