{"id":232732,"date":"2021-09-19T23:59:11","date_gmt":"2021-09-19T21:59:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=232732"},"modified":"2021-09-19T17:56:54","modified_gmt":"2021-09-19T15:56:54","slug":"storia-e-immagini-di-sedico-la-ferrovia-e-gli-autoservizi-della-ditta-buzzatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/storia-e-immagini-di-sedico-la-ferrovia-e-gli-autoservizi-della-ditta-buzzatti\/","title":{"rendered":"STORIA E IMMAGINI DI SEDICO: LA FERROVIA E GLI AUTOSERVIZI DELLA DITTA BUZZATTI"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RENATO BONA<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proseguiamo la rivisitazione del libro \u201cRicordando. Storia e immagini del Comune di Sedico\u201d, realizzato dal Comune e dalla Biblioteca civica con l\u2019Istituto bellunese di ricerche sociali e culturali nel marzo 1986 (stampa della tipografia Piave di Belluno) con il contributo della Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza e Belluno, della Regione Veneto e della Comunit\u00e0 montana Bellunese, e la collaborazione Dolores Cortina e Farzia Taglietti componenti del Comitato della Biblioteca. Lo facciamo tornando sul capitolo \u201cAspetti economici e culturali del tessuto sociale di Sedico\u201d per il quale notevole \u00e8 stato l\u2019impegno di Gianni De Vecchi, e ci soffermiamo sulle problematiche dei trasporti a proposito delle quali l\u2019autore si \u00e8 occupato di \u201cLa ferrovia Bribano-Agordo\u201d e di \u201cGli autoservizi della ditta Buzzatti\u201d. Risale a domenica 11 gennaio 1925 la giornata memorabile dell\u2019inaugurazione della tanto attesa ferrovia per Agordo, con benedizione da parte del vescovo mons. Giosu\u00e8 Cattarossi, \u201cepilogo di una storia che per ben 40 anni aveva appassionato gli agordini in un continuo susseguirsi di speranze e delusioni, progetti e controprogetti\u201d. Infatti ad un elaborato del 1907 che contemplava una elettrovia a scartamento ridotto sul tratto Bribano-Agordo, con diramazione a Mas per il capoluogo, si oppose quello di 4 anni pi\u00f9 tardi per una elettrovia a scartamento normale che escludeva la diramazione per Belluno. Un progetto, questo secondo che venne scelto perch\u00e9 anche se comportava oneri maggiori presentava il vantaggio che le merci potevano giungere ad Agordo dalla ferrovia statale senza necessit\u00e0 di soste a Bribano e senza il trasbordo che imponeva la linea a scartamento ridotto. Lo scoppio della Grande Guerra e le problematiche conseguenti consentirono il via libera alla ferrovia soltanto nel 1922 col placet del ministero dei Lavori pubblici. La Montecatini per il tramite della sua Saif, Societ\u00e0 anonima industrie ferroviarie al vertice della quale vi era l\u2019ingegnere Calisse ne aveva ottenuto la concessione fin dall\u2019anno prima. I lavori presero il via nel 1922 ad opera della Societ\u00e0 bellunese costruzioni civili, che li concluse nel 1925. Il tracciato, per la ferrovia a scartamento normale, seguiva l\u2019andamento del torrente Cordevole. Notevoli le difficolt\u00e0 incontrate nel tratto La Muda-Agordo per lo scavo di gallerie e la costruzione di ponti. Per garantire l\u2019energia elettrica ai locomotori venne realizzata una centrale nella localit\u00e0 Sass Muss vicino all\u2019abitato di Roe Alte in territorio peraltro di Sospirolo. Edificate le case cantoniere e &#8211; con notevoli benefici per il conseguente sviluppo delle frazioni fino ad allora isolate &#8211; le stazioni per le fermate di Bribano, Sedico, Roe Alte, Mas, Peron, La Stanga, La Muda, Le Miniere, Agordo. La spesa sostenuta dalla potente societ\u00e0 Montecatini molto interessata a facilitare il trasporto della pirite estratta dalla Valle Imperina, del legname di cui l\u2019Agordino abbonda, e di molte altre merci prima trasportate da carrettieri con carri e cavalli, consent\u00ec l\u2019insediamento a Roe dello stabilimento per la produzione dell\u2019ammoniaca e di quello per la produzione della calce, fu di 10 milioni di lire, sovvenzionata dallo Stato con un contributo annuo sulle 50 mila lire. Un paio di dati interessanti: nel 1928 dalle varie stazioni erano partiti 65 mila 122 viaggiatori; nel 1930: 60 mila 536 e nel 1931 56 mila 349. Nel 1928 erano state spedite 60 mila 705 tonnellate di merci varie e 415 capi di bestiame; nel 1930: 52 mila 890 e 78; nel 1931: solo 6 mila 578 tonnellate di merci ma 470 capi di bestiame. Il servizio della ferrovia fu garantito per 30 anni e cess\u00f2 &#8211; purtroppo secondo i pi\u00f9 &#8211; il 24 novembre 1955. E veniamo al servizio di trasporto su gomma. La ditta Buzzatti con sede a Bribano cominci\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 ai primi del \u2018900 trasportando con carri e cavalli direttti in Agordino granaglie e alimentari, e con diligenze i viaggiatori; quindi trasportando a Bribano la pirite con 64 cavalli a disposizione. Per \u201ccoprire\u201d le zone di Gosaldo e Frassen\u00e8, noleggiava ad Agordo anche cavalli e fu stabilita una tariffa oraria. E\u2019 del 1914 la prima iscrizione della ditta alla Camera di commercio bellunese mentre risale alla fine del primo conflitto mondiale l\u2019acquisto delle prime vetture con motore Fiat 18 P e BL\/R per il trasporto di merci e viaggiatori in quel di Agordo. In coincidenza con l\u2019avvio della ferrovia, nel 1925 decise la cessazione del servizio verso Agordo ma proprio da qui Attilio Buzzatti avvi\u00f2 quello verso l\u2019Alto Agordino (a Bribano resta il fratello Giovanni). Viene istituita in quel contesto la linea California-Santa Giustina-Bribano, con servizio esteso ai paesi della pedemontana sospirolese. Nel 1930-34 sono garantiti due servizi di gran turismo: Agordo-Primiero-San Martino di Castrozza e Agordo-Falzarego-Cortina d\u2019Ampezzo. In quello stesso periodo si registra un massiccio sviluppo del trasporto viaggiatori e merci e cos\u00ec viene deciso l\u2019acquisto delle prime corriere a gasolio e di parecchi autocarri. Nel 1936, mentre era in atto la \u201cguerra d\u2019Africa\u201d la ditta Giovanni Buzzatti e fratelli istituisce una sede per il trasporto merci in Etiopia, citt\u00e0 di Dessi\u00e8, mentre durante la seconda guerra mondiale, periodo 1943-45 Agordo diviene la sede centrale e la sua officina d\u00e0 lavoro ad un centinaio di persone per montare su camion e corriere apparecchiature a gasogeno (per produrre il combustibile vengono impiegati oltre 60 taglialegna). Nel dopoguerra \u201cgli autoservizi Buzzatti allargano il raggio d\u2019azione della loro attivit\u00e0: per le corriere vengono istituiti servizi di linea in molte zone della provincia, e di gran turismo verso Bolzano, Venezia, Padova ed altre citt\u00e0; per i camion vengono effettuati trasporti all\u2019estero. Nel 1964 cessa il grosso dei trasporti (avevano 30 autotreni), mantenendo fino al 1974 soltanto 3 autocisterne per i trasporti internazionali. Da quell\u2019anno fa solo servizi di linea e gite con le autocorriere. Nel 1981 la ditta \u2018Buzzatti autoservizi\u201d cessa definitivamente la sua attivit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-232732 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"242221005_1620753608127947_885054789254325091_n\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"332\" 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Storia e immagini del Comune di Sedico): anno 1925: inaugurazione del \u201ctrenino\u201d Belluno-Agordo per il trasporto della pirite, dell\u2019ammoniaca e dei viaggiatori; la diligenza a cavalli che, partendo da Bribano, percorreva la vallata agordina e fu poi sostituita dalla ferrovia e dalle corriere; i soci della Societ\u00e0 Operaia di Sedico, subito dopo la guerra 1915-18 in gita con una corriera della ditta di Bribano; una delle prime corriere della \u201cBuzzatti\u201d; carro usato per il trasporto della pirite da Agordo a Bribano prima del 1925; sulle strade ancora polverose e dissestate della provincia di Belluno, cominciava la sua attivit\u00e0 la ditta Buzzatti: qui le prime corriere alla Muda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RENATO BONA &nbsp; Proseguiamo la rivisitazione del libro \u201cRicordando. 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