{"id":232748,"date":"2021-09-19T23:59:13","date_gmt":"2021-09-19T21:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=232748"},"modified":"2021-09-19T18:54:34","modified_gmt":"2021-09-19T16:54:34","slug":"il-nof-filo-oggi-compie-40-anni-una-bella-pagina-di-storia-agordina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/il-nof-filo-oggi-compie-40-anni-una-bella-pagina-di-storia-agordina\/","title":{"rendered":"IL NOF FILO&#8217; OGGI COMPIE 40 ANNI, UNA BELLA PAGINA DI STORIA AGORDINA"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LUISA MANFROI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sono trascorsi quarant\u2019anni da quando, il 20 settembre 1981, in una domenica grigia e piovigginosa che preannunciava l\u2019arrivo dell\u2019autunno, il Nof Fil\u00f2 ebbe il suo battesimo ufficiale. <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?attachment_id=232764\" rel=\"attachment wp-att-232764\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-232764 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Nof-Filo-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Nof-Filo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Nof-Filo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Nof-Filo-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Nof-Filo-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Nof-Filo-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se tanti cominciano ad essere gli anni di questa struttura, altrettanto numerosi sono quelli che hanno varcato le sue porte per partecipare alle svariate manifestazioni che si sono svolte nella sala che pi\u00f9 lo rappresenta. Un lungo elenco che sarebbe difficile riassumere in poche righe ma che in genere ha come denominatore comune la cultura. Non a caso, il Nof Fil\u00f2 nasce come \u201ccentro turistico culturale\u201d anche se, in molti anni, non sono mancate le manifestazioni ricreative, di svago, di divertimento e di socialit\u00e0. E proprio questo ultimo aspetto giustifica la sua costruzione. Facciamo un passo indietro nel tempo. Negli anni Settanta erano diverse le associazioni attive sul territorio e altre si stavano costituendo. Mancava tuttavia un luogo che fungesse loro da sede e dove i volontari potessero riunirsi in occasione di assemblee o di incontri periodici. A questo si rimediava ricorrendo a sale private come quella della Trattoria al Sole, quella della Cooperativa di Consumo entrambe in via Roma o all\u2019Asilo Vecio, a Coi. Tutto questo, comunque,\u00a0 dava la parvenza di una certa frammentariet\u00e0 e l\u2019idea di costituire una sede, un unico punto di riferimento per tutte le associazioni del paese si fece sempre pi\u00f9 concreta e impellente. Un luogo dove ritrovarsi per stare insieme, dibattere, far festa. In una parola, un centro di aggregazione per i paesani e non solo. E per le manifestazioni di pi\u00f9 ampio richiamo come il ballo? Per questo c\u2019era la sala dello \u201cSpaccio\u201d, la sede del dopolavoro Enal a Veronetta, quella della Trattoria al Sole o quella pi\u00f9 capiente del cinema di Pal\u00f9.\u00a0 Per gli amanti del liscio, per\u00f2, il punto di riferimento in Agordino era pur sempre l\u2019Albergo Centrale dei \u201cMeni\u201d, a Canale d\u2019Agordo. D\u2019estate era diverso perch\u00e9 il bel tempo dava una mano, permetteva di stare all\u2019aperto e di organizzare le feste campestri in quota, a Col\u00e0z, Mal\u00f2s e nell\u2019area della Pineta luogo in cui la Pro Loco e i sodalizi di volontariato avevano ricavato la scenografia dove ospitare feste estive e altre iniziative per i locali e per quanti\u00a0 trascorrevano l\u2019estate in zona. Esisteva un ufficio informazioni in Piazeta Vecia, dietro l\u2019albergo Stella,\u00a0 ma si poteva fare di pi\u00f9. L\u2019 amministrazione comunale dell\u2019allora sindaco Benito Orzes pens\u00f2 che una struttura che fungesse da luogo di ritrovo dei volontari e una sala per organizzare mostre, convegni e ci\u00f2 che la fantasia suggeriva, fosse utile. La scelta cadde su Veronetta. La proposta venne condivisa con gli assessori e poi discussa in Consiglio. Porta la data del 24 febbraio 1979 la delibera con la quale la Giunta Comunale decideva di dare incarico allo studio tecnico Beniamino Manfroi di progettare un fabbricato per uffici ed attivit\u00e0 turistiche pur con il voto contrario della minoranza. Ottenuto il finanziamento e scelta l\u2019area, confermata in quella di Veronetta che mostrava ancora i segni dell\u2019alluvione del novembre 1966, si diede inizio all\u2019iter che in tempi relativamente brevi condusse alla costruzione del fabbricato che gi\u00e0 nel giugno 1981 poteva dirsi quasi ultimato. Mancava soltanto il nome. Come conferma lo stesso Benito Orzes: \u00abNon si sapeva quale appellativo dare a questa struttura, ma dopo averne parlato a lungo, emerse l\u2019idea di \u201cfil\u00f2\u201d, termine che indicava il luogo di incontro di una famiglia o di un gruppo nella stalla o nella \u201cstua\u201d\u00bb. E questo fu il nome: \u201cNof Fil\u00f2\u201d, letteralmente \u201cnuovo ritrovo\u201d. Si dice che fosse stato il glottologo Giovan Battista Pellegrini a suggerirlo. A fine giugno, la rassegna dei cori agordini fu la prima manifestazione in assoluto ma per l\u2019inaugurazione si dovette attendere la mattinata di domenica 20 settembre 1981. Un programma ricco che vide lo spettacolo delle majorettes, il discorso del sindaco, delle autorit\u00e0 politiche e amministrative dell\u2019epoca pure di un certo peso, la benedizione da parte del parroco don Costantino De Martin, il pranzo, l\u2019esibizione della fanfara e, in serata, grande festeggiamento con il ballo. Il centro era sede dell\u2019ufficio informazioni turistiche della Pro loco, di alcune associazioni e disponeva di un\u2019ampia sala, la stessa che in quarant\u2019anni ha permesso di organizzare mostre (tra\u00a0 tutte quella dedicata ad Antonio Ligabue, nell\u2019estate 1984, storica per numero di visitatori), conferenze, serate con personaggi famosi, spettacoli, manifestazioni musicali, canore e quelle meno \u201cculturali\u201d come feste e balli.\u00a0 Il Nof Fil\u00f2 ha risposto in pieno al criterio della socialit\u00e0 e dello stare insieme e anche nel periodo dell\u2019emergenza pandemica, malgrado il numero delle iniziative che hanno trovato svolgimento in questi ultimi due anni siano state pi\u00f9 ridotte, \u00e8 servito come luogo per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19. Sempre facendo riferimento alla storia, nel maggio 2006, dopo annose vicissitudini, al Nof Fil\u00f2 si \u00e8 aggiunta l\u2019inaugurazione della nuova ala del municipio preceduta, qualche anno prima dalla sistemazione\u00a0 della superficie limitrofa, ex area cimiteriale, con la creazione della piazza vicina al municipio e al Nof Fil\u00f2 sul quale trovano spazio il museo degli scalpellini e il monumento agli emigranti agordini che ora, con lo scoprimento della targa\u00a0 nel pomeriggio \u00a0del 18 settembre, \u00e8 stata intitolata a Giovan Battista Pellegrini.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo quarant\u2019anni, \u00e8 inevitabile che una struttura necessiti\u00a0 di un restyling ma ci\u00f2 non muta la sostanza, il fatto che il Nof Fil\u00f2 esista e che abbia contribuito a rendere viva la socialit\u00e0, quella vera, fatta di incontri non virtuali ma concreti e di presenza, autentico fondamento delle relazioni.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUISA MANFROI &nbsp; Sono trascorsi quarant\u2019anni da quando, il 20 settembre 1981, in una domenica grigia e piovigginosa che preannunciava l\u2019arrivo dell\u2019autunno, il Nof Fil\u00f2 ebbe il suo battesimo ufficiale. Se tanti cominciano ad essere gli anni di questa struttura, altrettanto numerosi sono quelli che hanno varcato le sue porte per partecipare alle svariate&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":232764,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[51,49],"tags":[],"class_list":["post-232748","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza-top","category-news-18","category-51","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Nof-Filo-scaled.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232748"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232748\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/232764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}