{"id":234027,"date":"2021-09-27T23:59:35","date_gmt":"2021-09-27T21:59:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=234027"},"modified":"2021-09-28T05:51:30","modified_gmt":"2021-09-28T03:51:30","slug":"bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/","title":{"rendered":"\u201cBACOLOGICO\u201d E LA LATTERIA DIDATTICA FRA LE PRIME ATTIVIT\u00c0 IN QUEL DI SEDICO"},"content":{"rendered":"<p><strong>di\u00a0 RENATO BONA<\/strong><\/p>\n<p>Torniamo (e lo facciamo molto volentieri) sul capitolo \u201cAspetti economici e culturali nel tessuto sociale di Sedico\u201d, curato da Gianni De Vecchi per il libro \u201cRicordando. Storia e immagini del Comune di Sedico\u201d che \u00e8 stato realizzato (tipografia Piave di Belluno) nel marzo 1986 dall\u2019Istituto bellunese di ricerche sociali e culturali, ad iniziativa del Comune e della Biblioteca civica. E ci soffermiamo su una serie di attivit\u00e0 &#8211; oltre ad agricoltura ed allevamento di animali, dei quali ci siamo gi\u00e0 occupati &#8211; grazie a quella preziosa fonte di notizie che \u00e8 stato De Vecchi. Nello stabilimento bacologico di Mas venivano allevati bachi da seta di pura razza per ricavarne le uova, facendo arrivare da fuori le foglie di gelso necessarie per alimentarli. La capacit\u00e0 produttiva era sulle 18 mila once di seme-bachi \u201clargamente esuberante per il fabbisogno\u201d. Il \u201cbacologico\u201d, come veniva chiamato, ebbe purtroppo vita breve e dopo tre anni chiuse i battenti. Sempre a Mas, la Latteria didattica per la cui attivazione, nel 1928, il Consiglio provinciale dell\u2019economia aveva erogato un contributo di 8 mila lire, oper\u00f2 per diversi anni anche nel dopoguerra, licenziando giovani teoricamente e praticamente istruiti nella fabbricazione di burro e formaggi. Operavano in tutt\u2019altro campo le \u201cFusine dei Meli\u201d che secondo voci di popolo sarebbero state attivate prima del 1500 da una famiglia di fabbri trasferitasi da Buda in Ungheria ai Meli di Sedico e dalla citt\u00e0 di provenienza prese il nome di Budati poi cambiato in Buzzatti. A proposito dei Buzzatti, De Vecchi annota che \u201c\u2026 parte dei Buzzatti si trasfer\u00ec a Bribanet dove, ancora nel 1400, costru\u00ec un fabbricato che serviva anche da ospizio per zater e nel 1502 eresse la chiesetta di San Nicol\u00f2\u2026 altri ancora, arrivati sul finire del 1800, avviarono dopo la guerra mondiale tutta una serie di attivit\u00e0 industriali e commerciali; le famiglie rimaste ai Meli possedevano ad inizio 1900 un mulino, un\u2019osteria con sala da ballo e trattoria per carrettieri e operai, stalle con bestiame e molti terreni. Ancora l\u2019autore: \u201cNel 1871 le fusine in attivit\u00e0 erano tre: la prima di Giovanni Buzzatti fu Giacomo, la seconda di Domenico Buzzatti fu Carlo e la terza di Agostino Buzzatti fu Girolamo\u2026 il prezzo delle lame per segare le \u2018taglie\u2019, le \u2018melle\u2019 che diedero il nome alla vicina localit\u00e0 e compaiono nello stemma comunale, variava da 12 a 15 lire ciascuna: erano considerate migliori, per la loro tempra, rispetto a quelle dell\u2019Inghilterra e della Germania e dunque erano molto richieste. Nelle prime due fusine erano occupate otto persone, proprietari compresi, nella terza lavoravano giornalmente nove operai ed era l\u2019unica in provincia di Belluno a trattare il rame proveniente dalle miniere di Agordo. C\u2019era poi la produzione dell\u2019ammoniaca: lo stabilimento &#8211; scrive De Vecchi &#8211; era ubicato vicino al Cordevole, nella localit\u00e0 denominata \u2018Sass Muss\u2019 quasi ai confini fra i Comuni di Sedico e Sospirolo ed era di propriet\u00e0 della societ\u00e0 Montecatini. Entr\u00f2 in produzione nel 1924 occupando all\u2019inizio una ventina di persone. Vi si fabbricava soltanto ammoniaca. La corrente elettrica necessaria al funzionamento (un milione di chilowattora al mese) era fornita dalla vicina centrale. La produzione media si aggirava sulle 3 tonnellate e mezza al giorno. Nel 1928 lo stabilimento contava 39 dipendenti che nel 1964 erano scesi a 24-25; qualche anno dopo cess\u00f2 l\u2019attivit\u00e0. Altri settori occupazionali e fonte di reddito per Sedico del tempo che fu: segheria; falegnameria di Bribano (una statistica del 1891 spiega che nel Comune di Sedico c\u2019era una falegnameria con 5 lavoranti che fabbricavano mobili e pavimenti in legno senza l\u2019ausilio di mezzi meccanici); produzione di pietre molari; cottura dei sassi per produrre calce bianca; le prime imprese edili. Ancora: 32 telai in funzione per tessitura; trasporto di materiali con carri trainati da cavalli o, dove possibile, con zattere. Solo nel 1895 prese il via a Bribano l\u2019attivit\u00e0 di distilleria di liquori e il vivaio della ditta Frescura (inizi\u00f2 la sua attivit\u00e0 di distilleria nel 1895 a Bribano, piazza san Giacomo, nell\u2019ex abitazione Candiago, con Primo Frescura che per i suoi meriti venne in seguito insignito del titolo di cavaliere, il primo del comune di Sedico! Nel 1920 diede vita, a Mezzaterra, al vivaio, soprattutto di piante da frutto, in cui trovarono occupazione ben settanta persone. Il massimo dell\u2019attivit\u00e0 si ebbe dal 1920 al 1930. Nel 1925 Frescura cre\u00f2 l\u2019Industria bellunese marmellata e mostarde; nel 1931, alla sua morte, la distilleria pass\u00f2 al figlio Ezio ed il vivaio all\u2019altro figlio, Ivo. Nel 1947, rientrato dalla prigionia, rimise in attivit\u00e0 la distilleria a Bribano (dopo averla trasferita a Cortina) e alla morte del fratello Ivo, nel 1958, prese in mano il vivaio e cedette, era il 1963, la distilleria a Giuseppe Pellizzaroli; diversific\u00f2 quindi la sua attivit\u00e0 coltivando nel 1963 cento ettari di terreno per produrre \u201cpannocchiette\u201d per uso alimentare, esportate in Germania. La societ\u00e0 Industrie bellunesi serramenti avvolgibili che inizi\u00f2 ad operare a Belluno nel 1925 e quindi si trasfer\u00ec nel nuovo stabilimento di Bribano occupando una decina di operai che in seguito aumentarono superando quota cento! Proprietari rimasero Giuseppe Deon e Beniamino Buzzatti e infine solo il secondo. Venivano prodotte persiane di legno, serramenti (tra i quali si citavano quelli della Banca d\u2019Italia a Tripoli), tappeti, seggioline per bambini, tavolini da spiaggia, cassette di compensato. Verso il 1962 ha smesso l\u2019attivit\u00e0. Quanto all\u2019industria tessile, a Sedico essa era soltanto casalinga. Nel 1891 erano in funzione 2 telai per tessere la lana, 6 per il cotone, 12 per lino e canapa, altrettanti per materie miste. Nel 1987, sorse la prima fabbrica, il Pastificio di Bribano (ad inizio del secolo seguente, una cartiera ai Meli): costruita vicino alla strada statale e alla stazione, quasi di fronte all\u2019albergo Buzzatti; maggiori azionisti divennero i fratelli Giovanni e Beniamino Buzzatti. Dalla fondazione e fino al 1917 il Pastificio occupava una trentina di persone; una caldaia alimentata dal carbone produceva aria calda che una ventola spingeva nell\u2019essicatoio. Qui sui \u2018gardiz\u201d (i graticci) veniva stesa la pasta che una volta seccata veniva imballata e spedita alla clientela. Durante la Grande Guerra, quando compiva 20 anni, lo stabilimento fu danneggiato nelle sue attrezzature dagli eventi bellici e la situazione finanziaria si faceva difficile; i soci non intendevano esporsi ancora e cos\u00ec con grande coraggio Giovanni e Beniamino Buzzatti acquisirono tutte le azioni, rinnovarono attrezzature e macchinari aumentando produzione ed occupazione (in certi periodi fino a 50-60 persone). Il prodotto veniva venduto nelle province di Belluno e Trento. Nel 1940, previo accordo col fratello, Giovanni rest\u00f2 unico proprietario e affid\u00f2 lo stabilimento al figlio Aldo. Durante la seconda guerra mondiale tutta la produzione era destinata esclusivamente alle forze armate. Dopo la guerra vi fu la ristrutturazione con aumento e miglioramento della produzione. Oltre a quella comune, venivano prodotte pasta all\u2019uovo e paste speciali e \u201cle donne erano di un\u2019abilit\u00e0 e sveltezza eccezionali nel preparare a mano capelli d\u2019angelo, nidi e matassine\u201d. Negli anni 1950-52 la produzione sfiorava i 2 mila quintali al mese, cento al giorno. Notizie pi\u00f9 vicine spiegano che nel 1967 si registr\u00f2 l\u2019ingresso nella societ\u00e0 dei fratelli Pavan, e l\u2019anno seguente prese il via la costruzione del nuovo stabilimento a Gresal con avvio della produzione il 2 maggio 1969, cui segu\u00ec l\u2019acquisto di tutta la propriet\u00e0 da parte dei Pavan stessi; il 27 giugno 1980 un furioso incendio distrusse quasi interamente in sola mezz\u2019ora lo stabilimento; nel 1983 l\u2019acquisto e totale rifacimento da parte del Gruppo Casillo di Foggia, proprietario di altri pastifici e molini, che nel settembre 1984 ha ripreso l\u2019attivit\u00e0 ancora con la denominazione Prodotti Alimentari Bribano. Chiudiamo qui questo capitolo di storia di lavoro di Sedico e della sua gente proponendo una foto di gruppo risalente al 1929 degli associati alla Societ\u00e0 Operaia intendendo in questo semplice modo rendere onore a tutti coloro, uomini, donne, anche bambini, che con il personale impegno nei vari campi hanno validamente contribuito allo sviluppo e alla valorizzazione del paese che oggi \u00e8 una delle punte di diamante della provincia di Belluno. NELLE FOTO (riproduzioni dal libro \u201cRicordando. Storia e immagini del comune di Sedico e Wikipedia): Sedico nell\u2019anno 1919: oltre la strada si nota la Cal de Messa, allora viottolo interpoderale; immagine del 1954: il paese si \u00e8 sviluppato a macchia d\u2019olio nel centro e a nastro lungo le principali vie di comunicazione; il Pastificio di Bribano nella vecchia sede; foto-ricordo di gruppo, con dipendenti e proprietari del vecchio Pastificio di Bribano; lo stand della Pasta di Bribano alla Mostra dell\u2019artigianato locale; autorit\u00e0 in visita nel 1925 alla centrale elettrica di Sass Muss vicino a Roe Alte, sullo sfondo uno dei due gasometri per la produzione di ammoniaca; scolaresche in visita ad una piantagione del vivaio Frescura nel 1922; lo stabilimento della Calce Sois a Roe Alte, in primo piano la stazione d\u2019arrivo della teleferica; lo stemma del Comune; due lame di sega in campo azzurro, simbolo delle numerose segherie &#8211; che in epoca veneziana e nell\u2019Ottocento si trovavano essenzialmente nella zona dei Meli &#8211; che lavoravano i tronchi che discendevano dell\u2019Agordino mediante fluitazione lungo il Cordevole.<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 16%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-234027 gallery-columns-6 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/243056054_2954024358196902_6458353966637787384_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/243056054_2954024358196902_6458353966637787384_n-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/243011655_702191457850884_4853726650628815469_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/243011655_702191457850884_4853726650628815469_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/242997084_3077259942597752_8149016853830828199_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/242997084_3077259942597752_8149016853830828199_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/242986111_592121725466619_7277388954556246837_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/242986111_592121725466619_7277388954556246837_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/243066436_911646733038809_5055142016088735347_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/243066436_911646733038809_5055142016088735347_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/243003564_531183294646897_4376219683980968882_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/243003564_531183294646897_4376219683980968882_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/242963313_359178625904838_4531961444470819177_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/242963313_359178625904838_4531961444470819177_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/243026685_279959607312289_4561625152148215793_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/243026685_279959607312289_4561625152148215793_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/243012319_163287005978927_1313175716799078464_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/243012319_163287005978927_1313175716799078464_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/243031828_683443422613889_6909772838780734657_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/243031828_683443422613889_6909772838780734657_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover\" href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/bacologico-e-la-latteria-didattica-fra-le-prime-attivita-in-quel-di-sedico\/242988821_893409637953700_982441204741667752_n\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/242988821_893409637953700_982441204741667752_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0 RENATO BONA Torniamo (e lo facciamo molto volentieri) sul capitolo \u201cAspetti economici e culturali nel tessuto sociale di Sedico\u201d, curato da Gianni De Vecchi per il libro \u201cRicordando. Storia e immagini del Comune di Sedico\u201d che \u00e8 stato realizzato (tipografia Piave di Belluno) nel marzo 1986 dall\u2019Istituto bellunese di ricerche sociali e culturali, ad&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":234037,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[51,49],"tags":[],"class_list":["post-234027","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza-top","category-news-18","category-51","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/243031828_683443422613889_6909772838780734657_n.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234027\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/234037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}