{"id":236212,"date":"2021-10-09T16:00:20","date_gmt":"2021-10-09T14:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=236212"},"modified":"2021-10-09T15:13:57","modified_gmt":"2021-10-09T13:13:57","slug":"58-anniversario-della-tragedia-di-vajont-il-discorso-del-sindaco-di-longarone-roberto-padrin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/58-anniversario-della-tragedia-di-vajont-il-discorso-del-sindaco-di-longarone-roberto-padrin\/","title":{"rendered":"58\u00b0 ANNIVERSARIO DELLA TRAGEDIA DI VAJONT. IL DISCORSO DEL SINDACO DI LONGARONE ROBERTO PADRIN"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?attachment_id=236216\" rel=\"attachment wp-att-236216\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-236216 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON-300x202.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON-300x202.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON-1024x688.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON-768x516.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON.png 1196w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>LONGARONE<\/strong> In occasione del 58\u00b0 anniversario della tragedia del Vajont, pubblichiamo il discorso del sindaco di Longarone Roberto Padrin della cerimonia a Fortogna. <em>(foto Zanfron)<\/em><\/p>\n<blockquote><p><em>Sig. Ministro, autorit\u00e0 civili militari e religiose, cittadini e cari superstiti, cari sopravvissuti, soccorritori, porto il saluto a tutti qui convenuti, mio personale e per conto dei colleghi ed amici Sindaci di Erto e Casso, Antonio Carrara e di Vajont, Lavinia Corona, riconfermati nella tornata elettorale di domenica scorsa, nonch\u00e9 di Ponte nelle Alpi e delle comunit\u00e0 che rappresentiamo. Oggi per tutti noi qui presenti aleggia in questo cimitero la Memoria, presente nei pensieri di ognuno di noi, quasi a rendersi palpabile, in un&#8217;atmosfera intrisa di commozione e di un dolore segnato da una verit\u00e0 mai cicatrizzata, sempre aperta. E&#8217; questa la nostra Croce e nello stesso tempo la testimonianza che alimenta la speranza di una societ\u00e0 pi\u00f9 sobria e preparata a offrire il sacrificio di queste comunit\u00e0 alle nuove generazioni, affinch\u00e9 il profitto possa essere perseguito senza prevaricazioni. E&#8217; questa la ragione per la quale ci ritroviamo annualmente in questo luogo che rappresenta per ognuno di noi e per quelli che ne raccolgono il messaggio, un momento di grande intensit\u00e0 ed emozione, sino a suscitare un risveglio spirituale che ci coinvolge tutti. E&#8217; questo il momento pi\u00f9 vero nel contesto delle commemorazioni che annualmente promuoviamo per radicare la Memoria del sacrificio di 1.910 persone, moltissimi bambini, operato per mano umana e per il mero egoismo al quale l&#8217;essere umano, ancora non riesce a resistere: il profitto ad ogni costo! Accogliamo tutti, dunque, questo messaggio con la speranza di poterci avviare verso un futuro migliore e solidale, senza mai piegarci alle tentazioni. Oggi si celebra anche la Giornata nazionale in memoria delle Vittime dei disastri ambientali e industriali. Questa ricorrenza, accostata al 9 ottobre, porta con s\u00e8 un suo importante significato simbolico, un prezioso momento sia di salvaguardia della memoria delle Vittime e della storia della comunit\u00e0 nazionale, quanto di riflessione sul dovuto rispetto verso le risorse ambientali, di quelle naturali e del patrimonio paesaggistico e culturale del Nostro Paese. Preziosa deve la collaborazione di tutti nel raggiungimento dello scopo di trasmettere, soprattutto ai nostri giovani l\u2019importanza della memoria, della partecipazione, dei temi della sostenibilit\u00e0 e della corresponsabilit\u00e0 etica nella costruzione di un modello di sviluppo innovativo, volto alla crescita dell\u2019essere umano, allo sviluppo sociale del territorio e alla creazione di una comunit\u00e0 pi\u00f9 equa ed inclusiva. In questo luogo, proprio per non dimenticare, percepiamo intensa una situazione ancora particolarmente difficile per il nostro Paese che sta adoperandosi per uscire dal \u201cmale Coronavirus\u201d che ha colpito moltissime persone mettendo a dura prova le nostre certezze e la nostra libert\u00e0, portando alla luce le debolezze di una societ\u00e0 che ora, con forte senso di responsabilit\u00e0, sta dando fondo a tutte le proprie forze per sconfiggere questo terribile ed invisibile avversario. Ci stiamo intanto lasciando alle spalle un altro anno di difficolt\u00e0 per il cui sollievo non possiamo che ringraziare tutto il personale sanitario che si \u00e8 occupato di noi fino allo stremo delle forze e poi aiutandoci ad uscirne attraverso la vaccinazione, che in taluni casi ha per\u00f2 acuito il conflitto sociale tra i favorevoli e i contrari. Forme di rabbia, queste, certamente da non sottovalutare. Per analogia mi piace evidenziare e ricordare che le nostre popolazioni, nel Vajont, hanno saputo rialzare la testa e ricostruire, forti di uno spirito unitario condiviso; in altre situazioni anche l&#8217;Italia \u00e8 riuscita a superare momenti pure peggiori, ma per fortuna non si respirava, allora, l&#8217;aria della disobbedienza e dell&#8217;intolleranza, tanta era la volont\u00e0 di sopravvivere e di andare avanti con grande determinazione. Ricordiamoci, in questo momento, che i nostri nonni, pur non disponendo delle opportunit\u00e0 offerte dal mondo moderno, hanno messo in campo \u201cgrinta\u201d e resistenza, tramandandoci un&#8217;Italia ancora pi\u00f9 forte, con orgoglio e fierezza. Quei nonni che per molti mesi non abbiamo potuto andare ad incontrare nelle Case di riposo, che ci guardavano da un vetro o ci abbracciavano avvolti da un telo trasparente, non potendo ricevere un abbraccio vero. Un grazie particolare tra i presenti gli amici arrivati da Bagni di Lucca, citt\u00e0 a noi gemellata, Caerano San Marco e Tesero, paesi con i quali abbiamo stretto Patti di amicizia, nel segno di comuni destini. Un saluto agli amici del Brasile di Urussanga che ci sono sempre vicini in queste giornate tristi pur cos\u00ec distanti fisicamente. E poi ai tanti gruppi di Alpini arrivati quest\u2019anno addirittura da Fanano e Nichelino, a tutte indistintamente le forze dell\u2019ordine di allora e degli Vigili del Fuoco che quest\u2019anno attraverso la loro Associazione hanno provveduto alla sistemazione del monumento e della croce di questo cimitero. Un caro saluto lo rivolgo poi al soccorritore Massimo Bernardini che arriva da Roma, tornato oggi nei luoghi che lo hanno visto lasciare un pezzo del suo cuore 58 anni fa. A lui va l\u2019abbraccio ideale delle nostre comunit\u00e0 a tutte quelle migliaia di persone che ci aiutarono a ripartire sotto l&#8217;egida di una straordinaria solidariet\u00e0 offertaci da ogni parte del mondo. Molti di questi soccorritori sono oggi presenti, come ogni anno, per condividere con noi questo momento dedicato alla Memoria, quella con la emme maiuscola, partecipando con commozione ed emozioni scolpite nel loro animo dopo la partecipazione a quelle giornate strazianti. A tutti loro, vera straordinaria ricchezza del nostro Paese, e a quanti si prodigano quotidianamente nella solidariet\u00e0, non ci stancheremo mai dire loro GRAZIE!!! Nel riprendere alcune parole del discorso che ci ha inviato il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli che ha definito l\u2019Italia \u201cUn Paese meraviglioso, un luogo in cui la natura e la biodiversit\u00e0 sono riusciti negli anni a coniugarsi con la straordinaria ricchezza artistica e la millenaria cultura della terra. Ma senza dimenticare che il nostro \u00e8 anche un territorio fragilissimo, delicato e sottoposto sempre a grandi rischi naturali. Lo vediamo troppo spesso. Questo ripetersi di eventi tragici \u00e8 essenzialmente un problema di carattere culturale che pu\u00f2 essere affrontato e risolto attraverso un\u2019azione politica che abbia la volont\u00e0 di prendersi cura delle persone e del territorio in cui vivono\u201d. Renzo Piano ha parlato di forte azione di rammendo, io dico che dobbiamo utilizzare al meglio i fondi del Pnrr proprio per tutelare il nostro paesaggio, per curare i nostri piccoli borghi attraverso una assunzione di responsabilit\u00e0 che deve indirizzare l\u2019uomo verso una sostenibilit\u00e0 sociale e ambientale. Solo cos\u00ec potremmo dire che la lezione del Vajont sar\u00e0 servita. Ora o mai pi\u00f9. Questo deve essere l&#8217;approccio culturale di base per poter attuare politiche di prevenzione, vale a dire l&#8217;unico strumento sostenibile e veramente efficace per evitare il ricorso alle cure dopo il prossimo evento catastrofico. Per questo, da Longarone, ci attiviamo, particolarmente, in occasione degli anniversari del Vajont per rendere i nostri eventi dei collettori di comunicazione d&#8217;attualit\u00e0 e di circostanza, iniziative di ogni genere, culturali, sportive, religiose, civiche, storico bibliografiche, economiche, solidaristiche, tutte sotto l&#8217;egida della Memoria del Vajont. Tutto ci\u00f2 perch\u00e9 vogliamo promuovere con costanza i principi virtuosi della verit\u00e0, della giustizia, della libert\u00e0, del senso civico, del rispetto dell&#8217;uomo e della natura, della solidariet\u00e0 e della sicurezza di tutti, laddove l&#8217;uomo esercita le proprie azioni nel corso della sua vita. Permettetemi ora di ricordare alcuni momenti delle celebrazioni di quest\u2019anno iniziate con le tradizionale pedonata sui luoghi della memoria e con l\u2019intitolazione della scalinata al giudice Mario Fabbri, al quale le nostre comunit\u00e0 saranno riconoscenti in modo perenne. Ieri sera poi l\u2019incontro con il regista di \u201cVAJONT\u201d, Renzo Martinelli, oggi qui tra noi, che vent&#8217;anni fa ottenne un grande successo nelle sale cinematografiche portando nei cinema italiani e all&#8217;estero la nostra storia, contribuendo fortemente alla divulgazione della tragedia; con gli occhi lucidi ci ha fatto rivivere i lunghi mesi di riprese manifestando tutto l\u2019affetto per le nostre comunit\u00e0 che si porta sempre nel cuore assicurando la volont\u00e0 di realizzare un film sul dopo Vajont. Sabato 23 ci sar\u00e0 poi la presentazione del progetto \u201cUn ritorno al passato: il Vajont narrato con la tecnologia del Cinema VR\u201d curato dalla Fondazione Vajont in sinergia con Artheria che permetter\u00e0 al pubblico di accedere ad una narrazione della sciagura totalmente innovativa. Da non perdere; fino al convegno di fine novembre dal titolo: \u201cResponsabilit\u00e0: l&#8217;etica nel lavoro e nell&#8217;industria pubblica \u2013 un filo rosso che unisce Vajont, Ponte Morandi, Funivia Stresa Mottarone\u201d; argomenti di grande attualit\u00e0 che permetteranno di tenere alto il livello della sensibilizzazione su temi che interessano la qualit\u00e0 della vita e la sua sicurezza. <a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/padrin-la-fase-2-ci-veda-uniti-nel-programmare-la-ripartenza-torneremo-alla-normalita\/padrin-63\/\" rel=\"attachment wp-att-134835\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-134835 alignright\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/PADRIN-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/PADRIN-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/PADRIN-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/PADRIN-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/PADRIN.jpg 945w\" sizes=\"auto, (max-width: 172px) 100vw, 172px\" \/><\/a>Segnalo infine l\u2019istituzione del nuovo premio \u201cI Murazzi\u201d alla memoria del dottor Gianfranco Trevisan, che riposa in questo cimitero al quale la nostra comunit\u00e0 deve tantissimo. Tra pochi giorni la Fondazione Vajont ripresenter\u00e0 inoltre la candidatura del \u201cFondo processuale del Vajont\u201d nel Registro Memory of the World \u2013 UNESCO e che il 29 ottobre verr\u00e0 avviata la preparazione del 60\u00b0 anniversario della tragedia con la presentazione di un Concorso grafico nazionale per la realizzazione di uno specifico logo che ne caratterizzer\u00e0 la diffusione su scala internazionale. Chiudo ora con un pensiero personale. Alcuni giorni fa ci ha lasciato Giovanna, per tantissimi anni \u201ccustode\u201d amorevole del Cimitero delle Vittime di Fortogna lasciando il testimone alla nostra cara Annarosa. A queste persone ricche di grandi valori va la tutta la nostra immensa stima e gratitudine.Un saluto e un arrivederci al 9 ottobre 2022.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Roberto Padrin &#8211; Sindaco di Longarone<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*****<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONGARONE In occasione del 58\u00b0 anniversario della tragedia del Vajont, pubblichiamo il discorso del sindaco di Longarone Roberto Padrin della cerimonia a Fortogna. (foto Zanfron) Sig. Ministro, autorit\u00e0 civili militari e religiose, cittadini e cari superstiti, cari sopravvissuti, soccorritori, porto il saluto a tutti qui convenuti, mio personale e per conto dei colleghi ed amici&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":236216,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[51,49],"tags":[],"class_list":["post-236212","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza-top","category-news-18","category-51","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236212\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}