{"id":259281,"date":"2022-02-12T10:00:59","date_gmt":"2022-02-12T09:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=259281"},"modified":"2022-02-12T10:00:59","modified_gmt":"2022-02-12T09:00:59","slug":"stangata-luce-e-gas-nel-i-trimestre-rincari-per-le-imprese-venete-da-16-miliardi-nuovo-intervento-insufficiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/stangata-luce-e-gas-nel-i-trimestre-rincari-per-le-imprese-venete-da-16-miliardi-nuovo-intervento-insufficiente\/","title":{"rendered":"STANGATA LUCE E GAS: NEL I TRIMESTRE RINCARI PER LE IMPRESE VENETE DA 1,6 MILIARDI. NUOVO INTERVENTO INSUFFICIENTE"},"content":{"rendered":"<p>Si stima che nel primo trimestre di quest\u2019anno le imprese venete saranno chiamate a pagare, rispetto al 2019 (anno pre-pandemia), ben 1,6 miliardi di euro in pi\u00f9 di energia elettrica e gas, a fronte di un extra costo annuo di 6,4 miliardi (vedi Tab. 1). Se questi aumenti di prezzo dovessero perdurare per una buona parte di quest\u2019anno, non \u00e8 da escludere che 35 mila addetti occupati nelle aziende energivore venete rischiano, anche temporaneamente, di rimanere a casa.<\/p>\n<p><strong>Prossima misura ancora insufficiente<\/strong><br \/>\nCerto, il Premier Draghi ha annunciato che l\u2019esecutivo sta mettendo a punto un intervento di ampia portata per calmierare i prezzi delle bollette a famiglie, imprese ed Amministrazioni pubbliche. Pare di capire che questa misura dovrebbe aggirarsi tra i 5 e i 7 miliardi di euro. Sia chiaro, in termini assoluti parliamo di una cifra elevatissima; se confermata, sarebbe comunque del tutto insufficiente a mitigare i rincari che, in particolar modo le imprese, subiranno in questi primi 3 mesi dell\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>I settori a rischio blackout<\/strong><br \/>\nCon aumenti che in alcuni casi sfiorano anche il 400 per cento, i settori energivori sono pi\u00f9 a rischio degli altri. Per quanto riguarda il consumo del gas, segnaliamo le difficolt\u00e0 che stanno colpendo le imprese del vetro, della ceramica, del cemento, della plastica, della produzione di laterizi, la meccanica pesante, l\u2019alimentazione, la chimica etc. Per quanto concerne l\u2019energia elettrica, invece, rischiano il blackout le acciaierie\/fonderie, l\u2019alimentare, il commercio (negozi, botteghe, centri commerciali, etc.), alberghi, bar-ristoranti, altri servizi (cinema, teatri, discoteche, lavanderie, etc.).<\/p>\n<p><strong>I distretti produttivi pi\u00f9 in difficolt\u00e0<\/strong><br \/>\nLe difficolt\u00e0, fa sapere l\u2019Ufficio studi della CGIA, colpiscono molte imprese e conseguentemente anche tanti distretti produttivi che sono il motore dell\u2019economia e dell\u2019export della nostra regione. I pi\u00f9 in difficolt\u00e0 sono:<\/p>\n<p><strong>Alimentare Verona;<\/strong><br \/>\n<strong>Ittico Rovigo-Chioggia;<\/strong><br \/>\n<strong>Materie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova;<\/strong><br \/>\n<strong>Meccanica Alto vicentino;<\/strong><br \/>\n<strong>Termomeccanica Padova;<\/strong><br \/>\n<strong>Vetro di Murano.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anche Tir, pescherecci e agricoltori sono allo stremo<\/strong><br \/>\nA preoccupare il mondo del lavoro non sono solo i rincari di luce e gas, ma anche quello dei carburanti. Il gasolio per autotrazione, ad esempio, ha subito nell\u2019ultimo anno un aumento di prezzo di oltre il 22 per cento. Molti settori, pertanto, rischiano di doversi fermare: anche in Veneto l\u2019autotrasporto, la pesca e l\u2019agricoltura hanno gi\u00e0 manifestato grande disappunto per la mancanza di interventi da parte del Governo.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare ?<\/strong><br \/>\nAbbiamo inteso tutti che nel medio periodo dovremo ridurre la dipendenza dall\u2019estero, aumentare la produzione di gas italiano e proseguire sulla strada degli investimenti nelle fonti rinnovabili. <strong>Le imprese, tuttavia, necessitano di misure in grado di calmierare immediatamente il caro bollette: i 5-7 miliardi ipotizzati in questi giorni non sono sufficienti; pertanto non abbiamo alternative.<\/strong> O salviamo le aziende, recuperando le risorse attraverso un nuovo scostamento di bilancio, altrimenti molte saranno destinate a chiudere o, nella migliore delle ipotesi, a ridurre drasticamente gli organici. Certo, l\u2019obiezione di chi sostiene che siamo troppo indebitati e non possiamo farlo ulteriormente \u00e8 legittimo. Ma \u00e8 altrettanto legittimo segnalare che i soldi che risparmiamo, evitando di approvare aiuti importanti, saremo chiamati a spenderli erogando la Cig o l\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione a coloro che perderanno il posto di lavoro.<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Schermata-2022-02-12-alle-09.49.06.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"626\" data-large_image_height=\"382\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-259283\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Schermata-2022-02-12-alle-09.49.06-300x183.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Schermata-2022-02-12-alle-09.49.06-300x183.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Schermata-2022-02-12-alle-09.49.06.png 626w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Le stime sono state costruite a partire dai dati sui consumi energetici delle imprese nel 2019 (anno prima del Covid) ipotizzando per l\u2019anno in corso (il 2022) gli stessi consumi del 2019.<\/em><br \/>\n<em>La stima della bolletta elettrica per le imprese nel 2019 (pari a 36 miliardi di euro al netto dell\u2019IVA) \u00e8 frutto di un calcolo che tiene conto dei prezzi medi ponderati per classe di consumo energetico, ricavati dal database Eurostat per le utenze non domestiche su base semestrale. La stima dei costi dell\u2019energia elettrica relativa al 2022 \u00e8 stata costruita ipotizzando, per il 2022, un Prezzo Unico Nazionale (PUN) medio dell\u2019energia elettrica pari a 150 euro per MWh; il PUN \u00e8 il prezzo di riferimento dell\u2019energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana ed \u00e8 monitorato dalle statistiche del GME (Gestore dei Mercati Elettrici); in questa ipotesi un tale incremento rispetto al 2019 (+187% per il PUN che nell\u2019anno pre-Covid si attestava a 52 euro per MWh) si traduce in una crescita percentuale della bolletta elettrica delle imprese inferiore (+100%) che comunque raddoppierebbe sfiorando i 72 miliardi di euro (per un extra-costo di 36 miliardi di euro); l\u2019aumento \u00e8 meno che proporzionale rispetto a quello della materia prima in quanto l\u2019aumento del prezzo della materia prima impatta su una parte e non su tutto il costo complessivo della bolletta (che comprende anche costi di commercializzazione, trasmissione, oneri, tasse, margini ecc.). Nell\u2019ipotesi avversa di un prezzo medio di 200 euro per MWh nel 2022 l\u2019impatto sulle imprese sarebbe ancora pi\u00f9 drammatico con una bolletta elettrica che supererebbe i 90 miliardi di euro (+150% rispetto al 2019, per un extra-costo di 54 miliardi di euro).<\/em><br \/>\n<em>La stima della bolletta del gas per le imprese nel 2019 (pari a 10 miliardi di euro al netto dell\u2019IVA) \u00e8 frutto di un calcolo che tiene conto dei prezzi medi ponderati per classe di consumo energetico ricavati dal database Eurostat per le utenze non domestiche su base semestrale. La stima dei costi del gas relativa al 2022 \u00e8 stata costruita ipotizzando, per il 2022, un prezzo medio per MWh pari a 70 euro; il prezzo di riferimento del gas \u00e8 stato ricavato dalle statistiche del GME (Gestore dei Mercati Elettrici) guardando al mercato del giorno prima MGP gas; in questa ipotesi un tale incremento rispetto al 2019 (+347% rispetto ad un prezzo che nell\u2019anno pre-Covid si attestava a meno di 16 euro per MWh) si traduce in una crescita percentuale inferiore (+225%) della bolletta del gas delle imprese che comunque pi\u00f9 triplicherebbe superando i 33 miliardi di euro (per un extra-costo di 23 miliardi di euro); l\u2019aumento \u00e8 meno che proporzionale rispetto a quello della materia prima in quanto l\u2019incremento del prezzo della materia prima impatta su una parte e non su tutto il costo complessivo della bolletta del gas (che comprende anche costi di commercializzazione, trasmissione, oneri, tasse, margini ecc.). Nell\u2019ipotesi avversa di un prezzo medio di 100 euro per MWh nel 2022 l\u2019impatto sulle imprese sarebbe ancora pi\u00f9 drammatico con una bolletta del gas che supererebbe i 46 miliardi di euro (+350% rispetto al 2019, per un extra-costo di 35 miliardi di euro).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si stima che nel primo trimestre di quest\u2019anno le imprese venete saranno chiamate a pagare, rispetto al 2019 (anno pre-pandemia), ben 1,6 miliardi di euro in pi\u00f9 di energia elettrica e gas, a fronte di un extra costo annuo di 6,4 miliardi (vedi Tab. 1). 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