{"id":261862,"date":"2022-02-28T13:30:07","date_gmt":"2022-02-28T12:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=261862"},"modified":"2022-03-01T05:52:40","modified_gmt":"2022-03-01T04:52:40","slug":"i-racconti-di-paolo-soppelsa-puntata-115","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/i-racconti-di-paolo-soppelsa-puntata-115\/","title":{"rendered":"I RACCONTI DI PAOLO SOPPELSA &#8211; PUNTATA 115"},"content":{"rendered":"<p><strong>LA STRADA DELLA SOLITUDINE<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>AUDIO<\/strong><\/em><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-261862-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/PAOLO-SOPPELSA-LA-STRADA-DELLA-SOLITUDINE.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/PAOLO-SOPPELSA-LA-STRADA-DELLA-SOLITUDINE.mp3\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/PAOLO-SOPPELSA-LA-STRADA-DELLA-SOLITUDINE.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5d67555d-4dcb-4bf2-a116-f33694eb18c7.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"960\" data-large_image_height=\"720\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-261864 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5d67555d-4dcb-4bf2-a116-f33694eb18c7-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5d67555d-4dcb-4bf2-a116-f33694eb18c7-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5d67555d-4dcb-4bf2-a116-f33694eb18c7-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5d67555d-4dcb-4bf2-a116-f33694eb18c7.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 domenica pomeriggio, il sole ha smesso di illuminare la cima del Pelsa, la campana ha gi\u00e0 battuto cinque rintocchi e per me \u00e8 il tempo del mio consueto partire da Cencenighe destinazione Belluno. \u00c8 l&#8217;orario pi\u00f9 sbagliato per mettermi in strada ma tant&#8217;\u00e8, oggi non ho particolare fretta. Alla rotonda di Ponte Alto trovo l&#8217;imbrunire e il traffico fermo; non ho granch\u00e9 voglia di fare tira e molla per chilometri, cos\u00ec, dopo breve pensare, mi dico &#8220;ma s\u00ec dai, per una volta facciamo come un tempo, quando la 203 era chiusa per incendi e si percorreva la strada del Mis&#8221;. In realt\u00e0, oggi probabilmente non converrebbe nemmeno compiere codesto tragitto impervio, ma questo pomeriggio ho voglia di qualcosa di diverso; mi va di raccogliere impressioni e capire il vivere d&#8217;inverno in quella valle parallela alla Val Cordevole. Cos\u00ec esco dall&#8217;immobile fila di auto cariche di sci e imbocco la salita che conduce a Rivamonte. Dopo un paio di tornanti percorsi con prudenza causa fondo stradale &#8220;desconeg\u00e0&#8221;, rallento per osservare la riga di fanali che a fondovalle procedono a passo d&#8217;uomo lungo la Strada Madre; centinaia di auto in colonna ed io invece da solo a percorrere quella che al momento battezzo come la &#8220;Strada della Solitudine&#8221;. A &#8220;Riva&#8221; incontro la notte, i camini fumano decisi e la neve ghiaccia sui prati; osservo le finestre illuminate delle case e penso a questi paesi, alla loro storia e alla loro gente. Terra di minatori e di &#8220;careghete&#8221;, un mestiere, quest&#8217;ultimo, che \u00e8 vera e propria arte; non ho mai avuto il privilegio di vedere dal vivo un &#8220;caregheta&#8221; all&#8217;opera, per\u00f2 mi \u00e8 capitato di vederne in TV, e sono rimasto affascinato da questo &#8220;saper fare&#8221; con le mani e con la testa. E chiss\u00e0 come si dice in lingua &#8220;Scapelament del konzha&#8221; &#8220;oggi per tornare a Belluno percorro la Valle del Mis&#8221;. Pensieri che mi accompagnano fino al bivio di Tiser, dove ha inizio la discesa che mi porter\u00e0 all&#8217;imbocco della valle vera e propria. \u00c8 perfetta solitudine quella che sto vivendo; la strada completamente deserta mi permette di raggiungere in breve tempo il ponte in ferro che conduce a quel sogno infranto che porta il nome di California; ecco, mi dico, ora inizia per davvero il Canal del Mis. Penso alla situazione strana che sto vivendo; aldil\u00e0 dei Monti del Sole il serpente d&#8217;auto che si muove alla moviola lungo la 203, qui nemmeno un&#8217;auto oltre alla mia. Nel frattempo la macchina mi avvisa che la strada potrebbe essere ghiacciata, e ha ragione; zero gradi e la luce degli abbaglianti illumina l&#8217;asfalto che inizia a luccicare. \u00c8 il momento di alzare le antenne; io e la Provinciale del Mis ci conosciamo da un quarto di secolo ormai, conosco ogni curva a memoria e, proprio per questo, non do nessuna confidenza alla strada della valle. Ho sempre dato del &#8220;Lei&#8221; a questa strada storica e affascinante ma severa; occorre portarle rispetto e percorrerla con la dovuta prudenza soprattutto d&#8217;inverno. Non \u00e8 strada da autoradio a bomba e pensare a tutt&#8217;altro; ci pensa lei a fartelo capire appena imboccata la prima serie di micro-gallerie. \u00c8 oscurit\u00e0 ormai profonda e oggi non si pu\u00f2 ammirare la natura potente e primordiale della valle; meglio restare concentrati e procedere con prudenza perch\u00e9 questo richiede il tracciato. Alla seconda serie di micro-gallerie mi devo fermare; ci sono un po&#8217; di sassi in strada e non si possono evitare perch\u00e9 la carreggiata \u00e8 a misura di vettura. Cos\u00ec scendo e alla luce dei fari rimuovo le pietre dall&#8217;asfalto. Un lavoro da pochi minuti che svolgo con calma; tanto, mi dico, potrei stare qui tutta la sera senza essere d&#8217;intralcio a nessuno. Mentre sposto i sassi a bordo strada, a farmi compagnia ci sono la quiete della sera appena iniziata, il rumore del motore al minimo, la luce dei fari che illuminano l&#8217;asfalto, la gran solitudine della valle e le classiche paure inconsce da luogo cupo e isolato; \u00e8 un po&#8217; strano, in effetti, essere da queste parti al buio da solo, ma poi ritorna un po&#8217; di sana razionalit\u00e0 che mi fa assaporare il momento particolare. Mi vengono in mente le solite domande che mi pongo d&#8217;estate, quando vengo da queste parti a cercare il fresco; domande che oggi assumono un valore decisamente diverso. &#8220;&#8230;ma come facevano a vivere da queste parti, in questa valle apparentemente avara di tutto, come trascorrevano i giorni d&#8217;inverno simili a questo che sta terminando\u2026&#8221;. La risposta \u00e8 sempre quel &#8220;era cos\u00ec&#8221;; due parole soltanto che contengono la durezza di quelle vite aggrappate ad un territorio difficile ed aspro. I pensieri scorrono insieme all&#8217;acqua del Mis, poi il ronfare al minimo dell&#8217;Alfa mi ricorda che \u00e8 ora di andare. Una serie di curve intervallate da qualche breve rettilineo mi conducono a quello che \u00e8 il confine fra l&#8217;agordino e la Valbelluna; altra breve sosta, questa volta senza scendere dall&#8217;auto. L&#8217;osteria della Stua \u00e8 un profilo appena accennato nel buio; e chiss\u00e0 quanta vita c&#8217;era fra quelle mura in serate d&#8217;inverno come questa che sto vivendo. Saranno state partite a carte, qualche ombra, fumo di trinciato e tanta umanit\u00e0. Oggi invece da queste parti regna il silenzio di fine gennaio. Il lago, illuminato dalla luna, ha un&#8217;aria stanca; il livello \u00e8 basso e le acque riflettono la luce dei potenti riflettori della diga. Ormai manca poco per uscire dalla valle; pochi chilometri, la serie di gallerie ed ecco la Valbelluna che appare come un notturno cielo stellato. Poi la severa serenit\u00e0 che trasmette la Certosa di Vedana, i cumuli di ghiaia delle Masiere e, aldil\u00e0 del Cordevole, la Strada Madre ingombra d&#8217;auto che mi attende. Ciao Strada Provinciale 2 &#8220;della solitudine&#8221;; torner\u00f2 ancora a calcare il tuo asfalto, a sentire le montagne incombere e a cercare la tua storia e la tua natura selvaggia\u2026Magiche Dolomiti!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA STRADA DELLA SOLITUDINE AUDIO &nbsp; \u00c8 domenica pomeriggio, il sole ha smesso di illuminare la cima del Pelsa, la campana ha gi\u00e0 battuto cinque rintocchi e per me \u00e8 il tempo del mio consueto partire da Cencenighe destinazione Belluno. \u00c8 l&#8217;orario pi\u00f9 sbagliato per mettermi in strada ma tant&#8217;\u00e8, oggi non ho particolare fretta.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":261864,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[104,49,112],"tags":[],"class_list":["post-261862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza_3","category-news-18","category-racconti-soppelsa","category-104","category-49","category-112","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/5d67555d-4dcb-4bf2-a116-f33694eb18c7.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=261862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261862\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/261864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=261862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=261862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=261862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}