{"id":264375,"date":"2022-03-12T10:01:02","date_gmt":"2022-03-12T09:01:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=264375"},"modified":"2022-03-12T10:01:02","modified_gmt":"2022-03-12T09:01:02","slug":"rischiamo-la-stagflazione-dopo-16-giorni-di-guerra-prezzi-boom-nickel-94-gas-48-grano30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/rischiamo-la-stagflazione-dopo-16-giorni-di-guerra-prezzi-boom-nickel-94-gas-48-grano30\/","title":{"rendered":"RISCHIAMO LA STAGFLAZIONE. DOPO 16 GIORNI DI GUERRA, PREZZI BOOM NICKEL (+94%), GAS (+48%) GRANO(+30%)"},"content":{"rendered":"<p><em>I<a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Schermata-2022-03-12-alle-09.59.47.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1326\" data-large_image_height=\"1272\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-264377\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Schermata-2022-03-12-alle-09.59.47-300x288.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Schermata-2022-03-12-alle-09.59.47-300x288.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Schermata-2022-03-12-alle-09.59.47-1024x982.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Schermata-2022-03-12-alle-09.59.47-768x737.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Schermata-2022-03-12-alle-09.59.47.png 1326w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>l rischio non \u00e8 immediato, ma il pericolo che la nostra economia stia scivolando lentamente verso questa tempesta perfetta \u00e8 molto elevato. Stiamo parlando della stagflazione, un termine ai pi\u00f9 sconosciuto, anche perch\u00e9 si manifesta raramente, ovvero quando ad una stagnazione economica si affianca un\u2019inflazione molto alta che fa impennare il tasso di disoccupazione. A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/em><\/p>\n<p>Un quadro economico che potrebbe verificarsi anche in Italia, cos\u00ec come gi\u00e0 \u00e8 successo nella seconda met\u00e0 degli anni \u201970 del secolo scorso. Non nel 2022, anche se il trend sembra essere segnato: le difficolt\u00e0 legate alla post-pandemia, gli effetti della guerra in Ucraina, le sanzioni economiche alla Russia, l\u2019aumento dei prezzi delle materie prime e dei prodotti energetici rischiano, nel medio periodo, di spingere l\u2019economia verso una crescita pari a zero, con una inflazione che si avvierebbe a sfiorare le due cifre. Uno scenario che potrebbe rendere pressoch\u00e9 inefficaci persino i 235 miliardi di euro di investimenti previsti nei prossimi anni dal PNRR.<\/p>\n<p><strong>Bisogna tagliare le tasse e la spesa corrente<\/strong><br \/>\nContrastare la stagflazione \u00e8 un\u2019operazione estremamente complessa. Per invertire la spinta inflazionistica, gli esperti sostengono che le\u00a0banche centrali\u00a0dovrebbero contenere le misure espansive e aumentare i tassi di interesse, operazione che consentirebbe di diminuire la massa monetaria in circolazione. E\u2019 evidente che avendo un rapporto debito\/Pil tra i pi\u00f9 elevati al mondo, con l\u2019aumento dei tassi di interesse l\u2019Italia registrerebbe un deciso incremento del costo del debito pubblico. Altres\u00ec, bisognerebbe intervenire simultaneamente almeno su altri due versanti: in primo luogo, attraverso la drastica riduzione della spesa corrente e, in secondo luogo, con il taglio della pressione fiscale, unici strumenti efficaci in grado di stimolare i consumi e per questa via alimentare anche la domanda aggregata di beni e servizi. Operazioni, queste ultime, non facili da applicare in misura importante, almeno fino a quando non verr\u00e0 \u201crivisto\u201d il Patto di Stabilit\u00e0 a livello europeo.<\/p>\n<p><strong>Attenzione anche alla spirale \u201cprezzi-salari\u201d<\/strong><br \/>\nSu 992 contratti di lavoro depositati presso l\u2019Archivio nazionale dei contratti pubblici e privati del CNEL, al 31 dicembre scorso 622 risultavano scaduti (il 62,7 per cento). Segnaliamo che solo nella seconda parte del 2021, le associazioni datoriali assieme alle sigle sindacali ne hanno rinnovati 363. E\u2019 evidente che con un numero elevato di contratti da rinnovare, le \u201cresponsabilit\u00e0\u201d in capo alle parti sociali saranno importantissime. Con un\u2019inflazione che quest\u2019anno sfiorer\u00e0 il 4 per cento, dobbiamo assolutamente evitare di alimentare la spirale \u201cprezzi-salari\u201d che verso la fine degli anni \u201970 contribu\u00ec a far schizzare il caro vita a un livello superiore addirittura al 20 per cento. Cos\u00ec come in parte gi\u00e0 si sta facendo, con il rinnovo dei contratti nazionali va sviluppata maggiormente la contrattazione di secondo livello (territoriale o aziendale), potenziando, in particolar modo, il ricorso al welfare aziendale. Un istituto, quest\u2019ultimo, che pu\u00f2 svolgere un ruolo importante nel calmierare il caro-vita e allo stesso tempo gratificare, a costi pi\u00f9 contenuti di quelli offerti dal mercato, i bisogni di beni e servizi dei lavoratori e\/o delle loro famiglie.<\/p>\n<p><strong>L\u2019escalation dei prezzi delle materie prime<\/strong><br \/>\nCome era prevedibile, dopo 16 giorni dall\u2019inizio della guerra tra Russia e Ucraina, i prezzi delle principali materie prime sono schizzati all\u2019ins\u00f9, provocando non pochi problemi a tantissime imprese, molte delle quali erano gi\u00e0 fiaccate dagli effetti della pandemia che aveva contribuito a diminuire enormemente l\u2019offerta di una buona parte di questi materiali. Della dozzina di voci monitorate, quella che tra il 23 febbraio scorso e ieri ha subito la variazione di prezzo pi\u00f9 importante \u00e8 stato il nickel (+93,8 per cento). Seguono il gas (+48 per cento), il granoturco (+30,3 per cento), il frumento tenero (+29,2 per cento), l\u2019acciaio (+25,1 per cento) e il petrolio (+16,3 per cento). Con variazione negativa, invece, scorgiamo il piombo (-1,3 per cento) e lo stagno (-2,1 per cento) (vedi Tab.1).<\/p>\n<p><strong>L\u2019utilizzo e i Paesi di provenienza delle materie prime\/merci monitorate<\/strong><br \/>\n<strong>Acciaio<\/strong>: viene usato nell\u2019edilizia\/costruzioni, nelle infrastrutture, nell\u2019industria ferroviaria, nelle auto, nella costruzione delle piattaforme e trivelle, nella realizzazione degli impianti di estrazione, nelle tubazioni per l\u2019industria chimica e petrolifera, nella costruzione delle centrali elettriche, etc. I principali paesi produttori nel mondo sono: Cina, Giappone, India, USA, Russia e Corea del Sud.<br \/>\n<strong>Alluminio<\/strong>: viene utilizzato sia allo stato puro sia nelle leghe che forma con basse percentuali di rame, manganese, magnesio e altri componenti. Ciascuna lega presenta specifiche propriet\u00e0 che la rendono adatta per le testate dei motori, le biciclette, gli aerei, le imbarcazioni, le linee elettriche, gli imballaggi, le costruzioni, i radiatori, gli isolanti termici, gli elettrodomestici, i computer, etc. I principali produttori mondiali sono: Cina, Russia, India, Canada, Emirati Arabi e Australia.<br \/>\n<strong>Farina di soia<\/strong>: \u00e8 particolarmente indicata per la preparazione di impasti lievitati e non, dolci e salati, come pane, pizza, cornetti e brioches. Altres\u00ec, \u00e8 utilizzata come integratore proteico nell\u2019alimentazione del bestiame (bovini, suini e avicoli). I maggiori produttori al mondo di soia sono: USA, Brasile, Argentina, Cina, India e Paraguay.<br \/>\n<strong>Frumento<\/strong>: dalla trasformazione di questo prodotto si ottiene, in particolar modo, la farina, il pane e la pasta. I principali Paesi produttori al mondo sono: Cina, India, Russia, USA e Canada.<br \/>\n<strong>Granoturco<\/strong>: dalla lavorazione di questo prodotto si ottiene, in particolar modo, la polenta, il pop corn, l\u2019olio di mais, etc. Viene usato anche come alimento per galline, suini e mucche da latte. I principali Paesi produttori al mondo sono: USA, Cina, Brasile, Argentina e Ucraina.<br \/>\n<strong>Nickel<\/strong>: \u00e8 impiegato in siderurgia per produrre acciaio inox e serve per la realizzazione delle batterie delle auto elettriche e per altri sistemi di accumulo. Altres\u00ec, il metallo puro \u00e8 adoperato nella fabbricazione di utensili e nella preparazione di numerose leghe, tra le quali hanno grande importanza quelle con il ferro, rame, cromo, zinco, dotate di particolare resistenza alla corrosione, al calore o che presentano un basso coefficiente di dilatazione termica, elevata resistivit\u00e0 elettrica, etc. I principali paesi produttori del mondo sono: Indonesia, Filippine, Nuova caledonia, Russia e Canada.<br \/>\n<strong>Piombo<\/strong>: \u00e8 usato per la fabbricazione dei tubi per le condutture, di lastre usate nelle camere a piombo, per la confezione di recipienti, per l\u2019industria chimica, per la fabbricazione di piastre di accumulatori elettrici, per il rivestimento di cavi elettrici. Per il suo elevato potere assorbente nei riguardi di radiazioni ionizzanti \u00e8 usato per fabbricare recipienti schermati, guanti e indumenti radiologici, etc. I principali paesi estrattori del mondo sono la Cina, Australia, USA, Per\u00f9, Messico e Russia.<br \/>\n<strong>Rame<\/strong>: \u00e8 impiegato nei conduttori elettrici, nelle tubazioni o come catalizzatore \u2013 sia nelle leghe con altri metalli \u2013 dando origine a bronzi e ottoni. I principali paesi estrattori del mondo sono Cile, Cina, Per\u00f9, USA e Congo.<br \/>\n<strong>Stagno<\/strong>: \u00e8 utilizzato principalmente per ricoprire, a scopo protettivo, superfici di acciaio, di rame e di altri metalli, allo scopo di proteggerli dagli agenti atmosferici, o da altre sostanze, e di prevenirne l\u2019ossidazione, oppure \u00e8 usato in lega con il piombo per le saldature elettriche. I principali paesi estrattori del mondo sono: Cina, Indonesia, Myanmar, Per\u00f9, Bolivia e Brasile.<br \/>\n<strong>Zinco<\/strong>: viene usato soprattutto come rivestimento di lamiere, di materiali ferrosi e come componente di numerose leghe, in particolar modo l\u2019ottone e l\u2019argentana. Notevole \u00e8 anche l\u2019impiego del metallo come anodo di sacrificio per proteggere dalla corrosione grande strutture di acciaio interrate o immerse nell\u2019acqua. In medicina i sali di zinco sono usati come astringente e antisettico. I principali paesi estrattori del mondo sono: Cina, Australia, Per\u00f9, Canada, Usa e India.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rischio non \u00e8 immediato, ma il pericolo che la nostra economia stia scivolando lentamente verso questa tempesta perfetta \u00e8 molto elevato. 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