{"id":283529,"date":"2022-06-27T05:26:57","date_gmt":"2022-06-27T03:26:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=283529"},"modified":"2022-06-27T13:21:33","modified_gmt":"2022-06-27T11:21:33","slug":"giuseppe-bepo-costantini-e-il-ricordo-di-lagunaz-ed-eugenio-bien","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/giuseppe-bepo-costantini-e-il-ricordo-di-lagunaz-ed-eugenio-bien\/","title":{"rendered":"GIUSEPPE &#8220;BEPO&#8221; COSTANTINI E IL RICORDO DI LAGUNAZ ED EUGENIO BIEN"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/19a2ebd2-ca7a-4a7a-8a9a-ef62fea88ec6.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"996\" data-large_image_height=\"699\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-283448 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/19a2ebd2-ca7a-4a7a-8a9a-ef62fea88ec6-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>AGORDO<\/strong><\/p>\n<p>di Gianni Santomaso<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-283529-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/GIANNI-BEPO-COSTANTINI.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/GIANNI-BEPO-COSTANTINI.mp3\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/GIANNI-BEPO-COSTANTINI.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>OGGI ALLE 14:30 I FUNERALI NELLA CHIESA ARCIDIACONALE DI AGORDO<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>IL CURRICULUM DI GIUSEPPE &#8220;BEPO&#8221; COSTANTINI A CURA DI EUGENIO BIEN<\/strong><\/h3>\n<p>Giuseppe Costantini nasce ad Agordo nel 1940, all\u2019inizio del secondo conflitto mondiale e dopo aver terminato la scuola dell\u2019obbligo, inizia a lavorare\u00a0 nella ditta edile Dorigo Vincenzo nella quale in poco tempo diventa muratore. Il tempo libero lo dedica, oltre ad aiutare il padre nei lavori agricoli, alla caccia alla quale rimarr\u00e0\u00a0 sempre legato fino alla fine. Fa il servizio militare nel corpo dei vigili del fuoco e dopo il congedo riprende il lavoro di muratore nella stessa impresa entrando subito a far parte del corpo volontari sempre dei vigili del fuoco. Nel ruolo di volontario sar\u00e0 presente ad alcuni eventi catastrofici avvenuti in Italia quali: Nel 1963 fu uno dei primi soccorritori a giungere a Longarone in piena notte, poche ore dopo l\u2019esondazione della diga del Vaiont. Nel 1966 partecipa a numerosi interventi durante l\u2019alluvione del 4 novembre. Nel 1968 Terremoto del Belice. Quando nel 1967 inizia ad arrampicare con il fratello Gianni, interrompe il lavoro di muratore entrando nella ditta Parissenti Enrico come esperto nella messa in sicurezza di pareti rocciose su strade e quant\u2019altro. Dal 1973 fino al 1975, questo lavoro lo svolge invece nelle vesti di artigiano, quando poi entrer\u00e0 nel corpo dei vigili del fuoco definitivamente. Vi rimarr\u00e0 fino alla quiescenza nell\u2019anno 1997 partecipando in questo lungo periodo ad altri eventi catastrofici quali: Terremoto del Friuli del 1976, Terremoto dell\u2019irpinia del 1980, Crollo diga di Stava nel 1985. Dall\u2019anno 1967 quando inizia ad arrampicare, la sua attivit\u00e0 diventa subito ad alto livello, dimostrando di avere delle notevoli capacit\u00e0 messe in risalto in alcune realizzazioni eccezionali quali, la via nuova sulla parete sud del Montalt di Framont con il fratello Gianni nel 1968, dedicata al centenario della sezione agordina del CAI ed il suo capolavoro nel 1971, con un\u2019altra difficilissima via nuova sulla parete ovest della torre di Calleda. Diverse altre vie nuove ed innumerevoli ripetizioni di vie classiche in particolare in Civetta e Moiazza hanno completato la sua eccezionale attivit\u00e0 alpinistica. L\u2019attivit\u00e0 sulle montagne che lo ha contraddistinto in modo mirabile l\u2019ha effettuata come componente della squadra del soccorso alpino di Agordo in numerosissimi interventi ed in particolare nel salvataggio\u00a0 dell\u2019alpinista russo Ohnicsenko sulla cima Su Alto in Civetta, il recupero dell\u2019alpinista Fontana Valerio sulla via Carlesso alla Torre Trieste, il recupero dell\u2019alpinista polacco sullo spigolo nord dell\u2019Agner ed il salvataggio di 4 alpinisti sulla via Philips Flam della Nord Ovest della Civetta. In questi 4 complicatissimi interventi, con il suo compagno di cordata Roberto Lagunaz, senza nulla togliere a tutti gli\u00a0 altri soccorritori che vi hanno partecipato, hanno avuto un ruolo determinante. Dal 1973 al 1977 \u00e8 stato anche gestore del rifugio Bruto Carestiato al Col dei Pas in Moiazza. In virt\u00f9 della sua prestanza fisica e del suo spirito innato di competitivit\u00e0, durante alcune stagioni invernali nei primi anni settanta del secolo scorso, partecip\u00f2 con la squadra dei vigili del fuoco ai campionati italiani di bob a due e bob a quattro ed anche ai campionati europei nelle stesse discipline, con la squadra italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/254125ab-cf27-8e03-4211-c77047a92714.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"847\" data-large_image_height=\"626\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-283598 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/254125ab-cf27-8e03-4211-c77047a92714-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>IL RICORDO DEL CAI DI AGORDO<\/h3>\n<blockquote><p><em>La Sezione Agordina e l&#8217;alpinismo agordino piangono un altro grande uomo della montagna. A 81 anni ci ha lasciati improvvisamente Giuseppe\u00a0&#8220;B\u00e8po&#8221; Costantini. Socio della nostra Sezione da ben 58 anni, gi\u00e0 membro della Stazione Soccorso Alpino di Agordo e del Gruppo Rocciatori GIR. B\u00e8po era un grande quanto modesto e riservato alpinista e uomo e negli anni sessanta fu una figura di riferimento della squadra del Soccorso Alpino di Agordo quando i recuperi in parete erano lunghi, difficoltosi e pericolosi; faceva parte di quella generazione di alpinisti agordini che hanno persorso la strada del sesto grado aprendo grandi vie sulle montagne di casa e in Dolomiti. Tra le tante ascensioni di B\u00e8po ricordiamo la Costantini-Sonego alla Pala de Bel\u00eca, la prima invernale allo Spigolo Tissi sulla terza Pala di San Lucano, la prima ripetizione della Via degli Scoiattoli alla Torre d&#8217;Alleghe e l&#8217;apertura della Direttissima al Montalt di Framont legato in cordata al compianto fratello Gianni, che per tre giorni tenne\u00a0 mezza Agordo col fiato sospeso e con i binocoli puntati sulla parete. Fu anche gestore per quattro anni del Rifugio B. Carestiato che lasci\u00f2 poich\u00e9 fu assunto nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nel quale prest\u00f2 servizio fino al pensionamento nel 1997 e col quale partecip\u00f2 ai soccorsi in numerose calamit\u00e0 nazionali. La Sezione Agordina \u00e8 vicina nel dolore alla moglie Erminia e al figlio Gianni, ai parenti ed amici. Ciao B\u00e8po, ora potrai legarti ancora alla corda di Gianni ed arrampicare liberi in cielo&#8230;.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>******<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGORDO di Gianni Santomaso &nbsp; OGGI ALLE 14:30 I FUNERALI NELLA CHIESA ARCIDIACONALE DI AGORDO &nbsp; IL CURRICULUM DI GIUSEPPE &#8220;BEPO&#8221; COSTANTINI A CURA DI EUGENIO BIEN Giuseppe Costantini nasce ad Agordo nel 1940, all\u2019inizio del secondo conflitto mondiale e dopo aver terminato la scuola dell\u2019obbligo, inizia a lavorare\u00a0 nella ditta edile Dorigo Vincenzo nella&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":283448,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[104,49],"tags":[],"class_list":["post-283529","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza_3","category-news-18","category-104","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/19a2ebd2-ca7a-4a7a-8a9a-ef62fea88ec6.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=283529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/283529\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/283448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=283529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=283529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=283529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}