{"id":294830,"date":"2022-08-27T10:02:28","date_gmt":"2022-08-27T08:02:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=294830"},"modified":"2022-08-27T10:02:28","modified_gmt":"2022-08-27T08:02:28","slug":"imprese-energetiche-60-fatturato-ma-al-fisco-hanno-dato-quasi-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/imprese-energetiche-60-fatturato-ma-al-fisco-hanno-dato-quasi-nulla\/","title":{"rendered":"IMPRESE ENERGETICHE: +60% FATTURATO, MA AL FISCO HANNO DATO QUASI NULLA"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-27-alle-10.01.53.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"946\" data-large_image_height=\"460\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-294832\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-27-alle-10.01.53-300x146.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-27-alle-10.01.53-300x146.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-27-alle-10.01.53-768x373.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Schermata-2022-08-27-alle-10.01.53.png 946w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se, a causa dei rincari di luce e gas, molte imprese sono a rischio chiusura, altre invece, \u201csfruttando\u201d questa congiuntura cos\u00ec negativa, hanno registrato fatturati da capogiro. \u00c8 il caso delle imprese energetiche presenti in Italia che, nei primi 5 mesi di quest\u2019anno hanno visto aumentare i ricavi, rispetto allo stesso periodo del 2021, del 60 per cento. Stiamo parlando di attivit\u00e0 industriali estrattive di materie prime energetiche (come il petrolio, il gas naturale, etc.) e dell\u2019industria della raffinazione. Ad affermarlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA.<\/p>\n<p><strong>Recentemente, mai incrementi di fatturato come quest\u2019anno<\/strong><br \/>\nChe ci\u00f2 sia legato all\u2019andamento dei prezzi delle materie prime energetiche lo dimostrano anche i dati di questi ultimi anni. Con riferimento al periodo gennaio-maggio, la crescita del fatturato delle imprese del settore energetico nel 2019 \u00e8 stata dello +0,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente; successivamente, in piena pandemia i ricavi invece sono crollati del 34,6 per cento (gennaio-maggio 2020 sullo stesso periodo anno precedente); diversamente, nei primi 5 mesi del 2021 la variazione \u00e8 stata del +19,6 per cento. Quest\u2019anno, infine, il fatturato ha subito una impennata impressionante che, come dicevamo, \u00e8 stata del +60 per cento (vedi Tab. 1).<\/p>\n<p><strong>No accanimento fiscale su imprese energetiche, ora per\u00f2 paghino<\/strong><br \/>\nSia chiaro: nessuno chiede un accanimento fiscale contro le grandi imprese dell\u2019energia: sarebbe ingiusto. Va infatti ricordato che non necessariamente ad un aumento del fatturato corrisponde un analogo incremento dell\u2019utile. Tuttavia, appare evidente che il risultato economico di questo settore nell\u2019ultimo anno \u00e8 stato molto positivo. E, anche per una questione di solidariet\u00e0 e di giustizia sociale, queste realt\u00e0 dovrebbero versare almeno quanto imposto dallo Stato con una legge per \u201caiutare\u201d economicamente le famiglie e le imprese pi\u00f9 in difficolt\u00e0. Invece, le grandi imprese energetiche si sono guardate bene dal farlo. Almeno con la prima scadenza prevista lo scorso 30 giugno. Ricordiamo che con il decreto Aiuti le imprese energetiche sono state obbligate ad applicare un\u2019aliquota del 25 per cento sugli extraprofitti ottenuti grazie all\u2019aumento dei prezzi di gas e petrolio. Dei 4,2 miliardi di euro attesi con la prima rata, lo Stato ha incassato poco meno di 1 miliardo. Se la nuova norma per recuperare queste mancate entrate inserita nel decreto Aiuti bis non dovesse avere effetto, l\u2019erario potrebbe perdere quest\u2019anno oltre 9 miliardi dei 10,5 previsti con l\u2019introduzione di questa tassazione sugli extraprofitti. Certo, di fronte agli aumenti registrati in questi ultimi giorni, 9 miliardi di euro farebbero ben poco per calmierare i costi delle bollette di famiglie e imprese. Tuttavia, \u00e8 una questione che mette a repentaglio la nostra coesione sociale: in un momento di difficolt\u00e0 come questo, chi pi\u00f9 ha deve aiutare chi sta peggio.<\/p>\n<p><strong>Tra coloro che hanno eluso il fisco, ci sono anche aziende partecipate dallo Stato ?<\/strong><br \/>\nSiamo certi che con la prossima scadenza anche queste realt\u00e0 imprenditoriali onoreranno i loro impegni con il fisco, cos\u00ec come previsto dalla legge. Sarebbe inaccettabile se ci\u00f2 non avvenisse. In primo luogo, perch\u00e9 una fetta importante della nostra imprenditoria eluderebbe vergognosamente il fisco. In secondo luogo, ancorch\u00e9 fino ad ora non sia possibile provarlo, tra coloro che non hanno versato al fisco quanto richiesto, potremmo annoverare anche le multiutility controllate dagli enti locali o a partecipazione statale; se fosse cos\u00ec, oltre al danno ci troveremo di fronte anche ad una vera e propria beffa.<\/p>\n<p><strong>I settori a rischio blackout<\/strong><br \/>\nCon aumenti delle bollette che non hanno eguali nella storia recente del nostro Paese, non solo i settori energivori sono pi\u00f9 a rischio degli altri. Per quanto riguarda il consumo del gas, segnaliamo le difficolt\u00e0 che stanno colpendo le imprese del vetro, della ceramica, del cemento, della plastica, della produzione di laterizi, la meccanica pesante, l\u2019alimentazione e la chimica etc. Per quanto concerne l\u2019energia elettrica, invece, rischiano il blackout le acciaierie\/fonderie, l\u2019alimentare, la logistica, il commercio (negozi, botteghe, centri commerciali, etc.), alberghi, bar-ristoranti, altri servizi (cinema, teatri, discoteche, lavanderie, palestre, impianti sportivi, etc.).<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 dei distretti<br \/>\nLe difficolt\u00e0, fa sapere l\u2019Ufficio studi della CGIA, colpiscono molte imprese e conseguentemente anche tanti distretti produttivi e non che sono il motore dell\u2019economia e dell\u2019export del Paese. Riportiamo pi\u00f9 sotto alcuni che hanno manifestato importanti segnali di crisi:<\/p>\n<p>Cartario di Lucca-Capannori;<br \/>\nMaterie plastiche di Treviso, Vicenza e Padova;<br \/>\nMetalli di Brescia-Lumezzane;<br \/>\nMetalmeccanico basso mantovano;<br \/>\nMetalmeccanico di Lecco;<br \/>\nPiastrelle di Sassuolo;<br \/>\nTerme Euganee;<br \/>\nTermomeccanica Padova;<br \/>\nVetro di Murano.<\/p>\n<p><strong>Soluzioni ? Scostamento di bilancio e aumentare l\u2019offerta<\/strong><br \/>\nOggi il prezzo del gas \u00e8 10 volte superiore al suo valore storico: \u00e8 come se pagassimo la benzina 20 euro al litro. Una follia che difficilmente pu\u00f2 essere contrastata efficacemente. Purtroppo, a questi livelli di prezzo non ci sono soluzioni miracolistiche. Certo, \u00e8 indispensabile introdurre un price cap a livello europeo, sganciare dalle quotazioni del gas il prezzo dell\u2019energia ricavata dalle fonti rinnovabili e abbassare ulteriormente imposte, oneri e Iva sulle bollette. Alcune misure tampone possono essere approvate in tempi ragionevolmente brevi; altre, pi\u00f9 sostanziali, come l\u2019introduzione di un tetto al prezzo del gas, richiedono tempi di approvazione eccessivamente lunghi, che famiglie e imprese non possono attendere. Pertanto, cosa si dovrebbe fare da subito ? In primo luogo, come \u00e8 stato fatto con la crisi pandemica, Bruxelles dovrebbe alleggerire le regole sul debito pubblico e sugli aiuti di Stato alle imprese. Insomma, dovrebbe consentire lo scostamento di bilancio, permettendo ai singoli Paesi di indebitarsi per lenire gli aumenti di luce e gas a famiglie e imprese. In secondo luogo, l\u2019UE dovrebbe \u201cchiedere\u201d a Olanda e Norvegia di tornare ad essere leader europei nell\u2019estrazione di gas naturale . Attraverso un intervento persuasivo del Consiglio europeo su Amsterdam e Oslo, l\u2019aumento della produzione comporterebbe, anche a livello psicologico, effetti molto positivi che, quasi sicuramente, si tradurrebbero in una contrazione delle quotazioni dei prodotti energetici, consentendo a tutta Europa di tirare un sospiro di sollievo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se, a causa dei rincari di luce e gas, molte imprese sono a rischio chiusura, altre invece, \u201csfruttando\u201d questa congiuntura cos\u00ec negativa, hanno registrato fatturati da capogiro. \u00c8 il caso delle imprese energetiche presenti in Italia che, nei primi 5 mesi di quest\u2019anno hanno visto aumentare i ricavi, rispetto allo stesso periodo del 2021, del&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":294831,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"class_list":["post-294830","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/filament-bulb-lying-euro-coins.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294830"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294830\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/294831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}