{"id":300805,"date":"2022-10-09T10:21:17","date_gmt":"2022-10-09T08:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=300805"},"modified":"2022-10-09T23:20:58","modified_gmt":"2022-10-09T21:20:58","slug":"anniversario-del-disastro-del-vajont-lintervento-di-commemorazione-del-sindaco-di-longarone-roberto-padrin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/anniversario-del-disastro-del-vajont-lintervento-di-commemorazione-del-sindaco-di-longarone-roberto-padrin\/","title":{"rendered":"ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DEL VAJONT. L&#8217;INTERVENTO DI COMMEMORAZIONE DEL SINDACO DI LONGARONE ROBERTO PADRIN"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1196\" data-large_image_height=\"804\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-236216 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON-300x202.png\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON-300x202.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON-1024x688.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON-768x516.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/VAJONT-GIORNO-DOPO-FOTO-ZANFRON.png 1196w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a>LONGARONE<\/strong> Ricorre oggi il 59\u00b0 Anniversario del disastro del Vajont. Giornata di ricordi a Longarone con il sindaco Roberto Padrin e tutte le autorit\u00e0.<\/p>\n<blockquote><p><em><strong>L&#8217;INTERVENTO DI COMMEMORAZIONE DEL SINDACO ROBERTO PADRIN<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Oggi sono 59 anni dal quel 9 ottobre 1963 che ha segnato indelebilmente la storia delle nostre comunit\u00e0 e a tutti voi che oggi siete qui a condividere questo momento di preghiera e di ricordo, porgo il benvenuto, anche da parte dei Sindaci di Erto e Casso, di Vajont, di Ponte nelle Alpi e delle comunit\u00e0 che rappresentiamo. Indirizziamo il nostro saluto, doverosamente, al Ministro Federico D\u2019Inc\u00e0, al Prefetto di Belluno, a tutte le autorit\u00e0 civili, militari e religiose, ai superstiti e ai sopravvissuti di una tragedia che ancor oggi \u00e8 parte di noi. Siamo qui, come ogni nove ottobre, a ricordare mestamente i fatti che hanno devastato queste nostre laboriose e virtuose comunit\u00e0 e, anzitutto, le Vittime di quello che \u00e8 stato un &#8220;eccidio&#8221; consumato per un puro egoismo umano, teso al mero profitto. Questa volta in un contesto nazionale ed internazionale di grande criticit\u00e0 sociale ed economica globale. Dopo la pandemia che ha ingessato, ormai da tre anni, quasi tutte le Nazioni del Mondo, il nostro Pianeta \u00e8 pervaso da venti di tempesta che ne stanno paventando timori in tutta la Terra, quali i cambiamenti climatici, le guerre geo politiche ed economiche, in uno scenario internazionale successivo alla fine della Guerra fredda che ha confermato il tramonto delle guerre fra grandi potenze a favore di guerre ancora pi\u00f9 disumane per gli armamenti messi in campo e le strategie energetiche volte a indebolire i popoli, impotenti di fronte a tanta spregiudicatezza e sete di potere. Il Vajont rappresenta anche questo scenario, quando il tentativo di dare ricchezza ha lasciato i superstiti tra l&#8217;acre odore della morte di 1.910 innocenti, familiari e amici, molti dispersi e molti non riconosciuti. Elaborare il distacco dai propri cari, spariti in pochi minuti, \u00e8 stato un mutamento cos\u00ec faticoso che ancora oggi troviamo superstiti che non vogliono esprimere sentimenti. Introducendo questo intervento commemorativo desidero anche ringraziare tutti i presenti, gli amici sempre arrivati da Bagni di Lucca, citt\u00e0 a noi gemellata, con in testa il vicesindaco Sebastiano Pacini, di Caerano San Marco e di Tesero, paesi con i quali abbiamo stretto dei Patti di amicizia, nel segno di comuni destini, ma anche coloro che non possono esserci, ma che idealmente qui noi oggi abbracciamo. In questi anni abbiamo perduto tanti soccorritori, tanti superstiti, tanti sopravvissuti, ma oggi non posso non ricordare che questo \u00e8 il primo anniversario che celebriamo senza il maestro Gianni Olivier, l\u2019Informatore della Memoria del Vajont con la I maiuscola, colui che ha insegnato a generazioni e generazioni di giovani e li ha fatti crescere, colui che ha raccontato il Vajont con equilibrio e umanit\u00e0 nonostante il suo cuore fosse gonfio di profonda tristezza perch\u00e9 tutto questo lo riportava a quei giorni di dolore dove perse in un colpo solo la mamma, il pap\u00e0 e il fratello Angelo. L&#8217;opera di volontariato, a favore della Memoria, svolta dal maestro Gianni nel dopo Vajont, rimarr\u00e0 scolpita nelle nostre menti e nei libri che ha contribuito a scrivere raccogliendo i nomi di tutte le vittime, delle loro famiglie, fotografando lapidi, raccolto un tesoro di informazioni che ha \u201cdonato\u201d a tutti. Lo salutiamo anche oggi con un &#8220;Ciao maestro&#8221;, come a lui piaceva. Ma oggi siamo qui anche per incontrare ed abbracciare, simbolicamente, tutte quelle migliaia di persone che ci aiutarono a ripartire nel segno di una straordinaria solidariet\u00e0. Ieri abbiamo incontrato in municipio Serafino, nomino lui per tutti. Abita a Cortona ed \u00e8 tornato con il figlio in queste terre per la prima volta 59 anni dopo il disastro. Nei suoi occhi l\u2019emozione di un tratto della sua vita che ha mai scordato e che non scorder\u00e0 mai. Con lui molti sono qui oggi, come ogni anno, a condividere questo momento dedicato alla memoria, partecipando con la commozione scolpita nei loro animi ricordando giornate strazianti tra corpi mutilati che hanno saputo raccogliere con gesti di grande rispetto e umanit\u00e0. Sono queste le persone che hanno saputo trasmettere a tanti giovani e meno giovani di oggi il senso della solidariet\u00e0 e rappresentano una straordinaria ricchezza del nostro Paese. Sono loro che hanno aiutato le Marche ad uscire da un nuovo dramma alcune settimane fa. A tutti loro non ci stancheremo mai di dire GRAZIE!!! A loro in occasione del 60. Riserveremo un tributo di valore speciale. Loro sono consapevoli, sanno, per averlo vissuto, che il Vajont poteva essere preso ad esempio dalle nuove generazioni quale monito perenne contro l&#8217;egoismo diffuso, ma nonostante il grande messaggio di pace e progresso per il bene collettivo, che poteva rappresentare, non ha ancora contagiato virtuosamente i popoli di questo magnifico pianeta, dove la magia dell&#8217;amore, dell&#8217;altruismo, della solidariet\u00e0, potrebbero offrire una spinta straordinaria alla costruzione di ponti tra i popoli e non allo scavo di ulteriori fossati, come troppo spesso accade. Abbiamo una traccia che ci indica il percorso per vivere bene la nostra permanenza sulla Terra, mi chiedo, talvolta, perch\u00e8 non venga utilizzata diffusamente per trasmettere un messaggio forte sui valori dell&#8217;umanit\u00e0. Mi riferisco, lo avrete capito, al &#8220;Cantico delle creature&#8221; che il Santo Patrono d&#8217;Italia, San Francesco d&#8217;Assisi, rivolge al Signore lodandone le sue opere poste a favore di quella che noi oggi chiamiamo &#8220;Qualit\u00e0 della Vita&#8221;. Se quel messaggio fosse stato colto e divulgato nel mondo, oggi, probabilmente, la prudenza avrebbe accompagnato responsabilmente le attivit\u00e0 sviluppate dall&#8217;uomo nel corso dei secoli. Vado piano piano a concludere ricordando che sabato 22 ottobre verr\u00e0 presentato il logo del 60\u00b0 anniversario del disastro del Vajont, sotto il cui simbolo i nostri Comuni, le Associazioni locali, e una pluralit\u00e0 di soggetti culturali e di volontariato stanno alimentando le proposte affinch\u00e8 il programma degli eventi commemorativi possa consolidare radici profonde alla Memoria perpentuandola nel futuro di tutte le Nazioni. Tutto il prossimo anno, dunque, verr\u00e0 attraversato da momenti di forte significato sviluppati con la competenza, maturata in occasione del 50\u00b0 anniversario, nel 2013, dalla Fondazione Vajont che Comune di Longarone, Edison, Enel e Regione del Veneto, hanno costituito in occasione del 40\u00b0 anniversario con al secondo punto del proprio Statuto che declina gli scopi statutari &#8220;la perorazione della Memoria delle Vittime del Vajont&#8221;. Fondazione Vajont che quest&#8217;anno si \u00e8 strutturata proprio per sostenere al meglio le iniziative da svolgere nel 2023. Vado, veramente, a finire sottolineando che il prossimo anniversario lo celebreremo con l\u2019obiettivo, da un lato, di fare Memoria per rispetto e profonda vicinanza a superstiti e sopravvissuti, dall\u2019altro con uno sguardo verso il futuro coinvolgendo i giovani, quei giovani che vedo sempre poco presenti in queste occasioni. Sulle loro spalle dovremo porre la storia e la lezione del Vajont affinch\u00e8 possano farsi carico della tristissima storia che hanno vissuto i loro genitori e trasferirla, proiettarla, nel futuro a monito perenne di quanto accadde il 9 ottobre 1963 a Erto e Casso, Longarone e Castellavazzo. Quest\u2019anno le celebrazioni del nove ottobre sono state intrise da una maggiore sobriet\u00e0 rispetto agli anni scorsi, ma ci\u00f2 nonostante l&#8217;emozione che emerge in ogni singolo appuntamento rappresenta una piccola pietra dedicata alla ricostruzione di questa comunit\u00e0. Ieri sera la serata della consegna del 13\u00b0 Premio Longarone \u00e8 stato assegnato a Roberto Sant, presidente della Pro Loco, instancabile esempio di impegno per la nostra comunit\u00e0, e alla famiglia Perin, con in testa l\u2019indimenticato Angelo che ha rappresentato un esempio di animazione nella ricostruzione del tessuto socio economico di Longarone, attraverso la loro attivit\u00e0 commerciale sin dai primi giorni successivi alla catastrofe ad oggi. Un arrivederci dunque al 9 ottobre 2023 con l&#8217;auspicio di ritrovarci tutti con il cuore pi\u00f9 sereno perch\u00e8 nel frattempo il Mondo sta cominciando a capire che le dispute, le trattative, le ambizioni, le relazioni possono essere svolte con la diplomazia piuttosto che con i cannoni o le minacce nucleari.<\/em><\/p>\n<p><em>ROBERTO PADRIN &#8211; SINDACO DI LONGARONE<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>********<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONGARONE Ricorre oggi il 59\u00b0 Anniversario del disastro del Vajont. Giornata di ricordi a Longarone con il sindaco Roberto Padrin e tutte le autorit\u00e0. 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