{"id":301871,"date":"2022-10-16T23:59:08","date_gmt":"2022-10-16T21:59:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=301871"},"modified":"2022-10-16T20:42:45","modified_gmt":"2022-10-16T18:42:45","slug":"il-ricordo-della-mostra-su-dino-buzzati-del-1986","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/il-ricordo-della-mostra-su-dino-buzzati-del-1986\/","title":{"rendered":"IL RICORDO DELLA MOSTRA SU DINO BUZZATI DEL 1986"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1986-Mostra-Buzzati-al-Nof-Filo\u0300-Spadolini-in-visita-accanto-la-moglie-di-Buzzati-Almerina-Antoniazzi-Foto-Ivo-Chenet.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1025\" data-large_image_height=\"828\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-301872 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1986-Mostra-Buzzati-al-Nof-Filo\u0300-Spadolini-in-visita-accanto-la-moglie-di-Buzzati-Almerina-Antoniazzi-Foto-Ivo-Chenet-300x242.jpg\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1986-Mostra-Buzzati-al-Nof-Filo\u0300-Spadolini-in-visita-accanto-la-moglie-di-Buzzati-Almerina-Antoniazzi-Foto-Ivo-Chenet-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1986-Mostra-Buzzati-al-Nof-Filo\u0300-Spadolini-in-visita-accanto-la-moglie-di-Buzzati-Almerina-Antoniazzi-Foto-Ivo-Chenet-768x620.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1986-Mostra-Buzzati-al-Nof-Filo\u0300-Spadolini-in-visita-accanto-la-moglie-di-Buzzati-Almerina-Antoniazzi-Foto-Ivo-Chenet.jpg 1025w\" sizes=\"auto, (max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/><\/a>di Luisa Manfroi<\/strong><\/p>\n<p><strong>CENCENIGHE<\/strong> Nell\u2019ottobre 1906 nasceva Dino Buzzati,\u00a0 giornalista, scrittore, pittore bellunese di cui quest\u2019anno ricorrono i cinquant\u2019anni dalla sua morte. Il suo nome \u00e8 legato a Milano e al \u201cCorriere della Sera\u201d dove lavor\u00f2 per tanti anni come cronista e redattore ma pure alla montagna che amava profondamente. Ne \u00e8 la prova il dipinto \u201cPiazza del Duomo di Milano\u201d dove \u00a0l\u2019edificio \u00e8 rappresentato come un monte dolomitico pieno di guglie e pinnacoli con alla base un prato verde. Il mezzo secolo\u00a0 dalla sua scomparsa non \u00e8 passato inosservato come del resto l\u2019anniversario della sua nascita quando, in occasione dei suoi ottant\u2019anni e a quattordici anni dalla scomparsa, a Cencenighe fu organizzata una delle mostre sicuramente pi\u00f9 interessanti e di richiamo dal punto di vista culturale in tutta la quarantennale storia del Centro turistico culturale Nof Fil\u00f2. In quell\u2019occasione la Comunit\u00e0 Montana Agordina, allora presieduta da Floriano Pra, e il Comune di Cencenighe resero omaggio al Buzzati-artista con un\u2019antologica che ne presentava i dipinti, i disegni e i documenti. \u201cDino Buzzati \u2013 Vita &amp; Colori\u201d era il titolo della rassegna inaugurata nel pomeriggio di sabato 28 giugno 1986 dall\u2019allora Ministro della difesa, il senatore Giovanni Spadolini atterrato in elicottero sul piazzale di Veronetta dove ora sorge la caserma dei Carabinieri. Ad attenderlo il sindaco Benito Orzes, Floriano Pra e Rolly Marchi, curatore della mostra e altre autorit\u00e0. La scelta di invitarlo non fu casuale poich\u00e9 Spadolini era stato direttore del \u201cCorriere della Sera\u201d e collega di lavoro\u00a0 di Buzzati. Durante la cerimonia di inaugurazione che si tenne all\u2019esterno, il senatore fiorentino ebbe parole commosse di ricordo mettendo in risalto il fatto che l\u2019amico voleva essere definito uno scrittore mentre dipingeva e un pittore mentre scriveva ma giornalista sempre. In quella circostanza furono presenti anche la vedova di Buzzati, Almerina Antoniazzi\u00a0 e Maria Pia Fanfani, moglie del leader della Democrazia Cristiana, Amintore Fanfani. Rimasta aperta fino a met\u00e0 settembre, l\u2019antologica propose centotrenta dipinti, disegni, acquerelli, note, lettere manoscritte oltre ai libri da lui scritti, da \u201cB\u00e0rnabo delle montagne\u201d primo romanzo pubblicato nel 1933 fino all\u2019ultimo \u201cLe notti difficili\u201d, antologia di racconti data alle stampe nel settembre 1971, pochi mesi prima della sua morte. A corredo un voluminoso catalogo curato da Rolly Marchi pubblicato in collaborazione con Barilla, nota multinazionale del settore alimentare, introdotto da Indro Montanelli e contenente la biografia e le foto delle opere esposte al Nof Fil\u00f2.\u00a0 Il volume di apriva con uno stralcio scritto da Buzzati per il \u201cCorriere\u201d all\u2019indomani dell\u2019arrivo dell\u2019uomo sulla Luna, nel luglio 1969. \u201cEro un ragazzo quando ad Alleghe mi indicarono la parete del Civetta, selva di argentee canne d\u2019organo alta pi\u00f9 di un chilometro (\u2026) e mi dissero che lass\u00f9 una cordata di alpinisti stava salendo. Mi sentii miserabile, ebbi la sensazione che quelli fossero superuomini. Lo stesso moto d\u2019animo, moltiplicato per cento, ho avuto l\u2019altra sera guardando il tenero spicchio di luna crescente\u2026\u201d L\u2019antologica seguiva quella \u201cstorica\u201d, in termini di presenze, dell\u2019estate 1984 incentrata su Antonio Ligabue. Quella dell\u2019estate 1986 ebbe il pregio di far conoscere da vicino una figura molto nota e di spessore nel panorama letterario e artistico come Dino Buzzati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>******<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luisa Manfroi CENCENIGHE Nell\u2019ottobre 1906 nasceva Dino Buzzati,\u00a0 giornalista, scrittore, pittore bellunese di cui quest\u2019anno ricorrono i cinquant\u2019anni dalla sua morte. Il suo nome \u00e8 legato a Milano e al \u201cCorriere della Sera\u201d dove lavor\u00f2 per tanti anni come cronista e redattore ma pure alla montagna che amava profondamente. 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