{"id":309579,"date":"2022-12-03T09:55:22","date_gmt":"2022-12-03T08:55:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=309579"},"modified":"2022-12-03T09:55:22","modified_gmt":"2022-12-03T08:55:22","slug":"nel-2023-avremo-oltre-2-mila-disoccupati-in-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/nel-2023-avremo-oltre-2-mila-disoccupati-in-piu\/","title":{"rendered":"NEL 2023 AVREMO OLTRE 2 MILA DISOCCUPATI IN PIU\u2019"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.22.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1044\" data-large_image_height=\"1532\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-309584\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.22-204x300.png\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.22-204x300.png 204w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.22-698x1024.png 698w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.22-768x1127.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.22.png 1044w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a>Per l\u2019anno venturo, anche in Veneto le previsioni economiche non sono particolarmente rosee.<br \/>\n<\/strong>Rispetto al 2022, la crescita del Pil e dei consumi delle famiglie \u00e8 destinata ad azzerarsi, ci\u00f2 contribuir\u00e0 a incrementare il numero dei disoccupati, almeno di 2.400 mila unit\u00e0. Sia chiaro: un dato negativo, ma non drammatico, soprattutto se comparato con quanto succeder\u00e0 in molte regioni del Centro-Sud, dove l\u2019incremento sar\u00e0 veramente preoccupante. Nella nostra regione il numero assoluto dei senza lavoro salir\u00e0 a quota 107.400 (vedi Tab. 1), mentre il tasso di disoccupazione rimarr\u00e0 lo stesso dell\u2019anno in corso: ovvero il 4,7 per cento, contro una media nazionale dell\u20198,4 per cento. Un dato, il nostro, in linea con le migliori performance registrate dalle regioni pi\u00f9 avanzate in UE. A dirlo \u00e8 l\u2019Ufficio studi della CGIA che ha elaborato i dati Istat e le previsioni Prometeia.<\/p>\n<p><strong>Belluno, Treviso e Padova le pi\u00f9 colpite<\/strong><br \/>\nA livello territoriale le province venete pi\u00f9 interessate dall\u2019aumento della disoccupazione saranno Treviso (+827 unit\u00e0, pari al +4,2 per cento rispetto al 2022), Padova (+624 persone pari al +3 per cento) e Vicenza (+595 unit\u00e0 pari al +3,5 per cento). Belluno, sebbene dovrebbe contare \u201csolo\u201d 190 disoccupati in pi\u00f9, l\u2019incremento percentuale sar\u00e0 per\u00f2 del 5 per cento. Rovigo e Venezia, infine, non subiranno variazioni significative.<\/p>\n<p><strong>I settori pi\u00f9 a rischio<\/strong><br \/>\nSebbene non sia per nulla facile stabilire in questo momento i settori che nel 2023 saranno maggiormente interessati dalle riduzioni lavorative, pare comunque di capire che i comparti manifatturieri, specie quelli energivori e pi\u00f9 legati alla domanda interna, potrebbero subire dei contraccolpi occupazionali, mentre le imprese pi\u00f9 attive nei mercati globali tra cui quelle che operano nella metalmeccanica, nei macchinari, nell\u2019alimentare-bevande e nell\u2019alta moda saranno meno esposte. <strong>Non solo, stando al sentiment di molti esperti e di altrettanti imprenditori veneti, i trasporti, la filiera automobilistica e l\u2019edilizia, quest\u2019ultima penalizzata dalla modifica legislativa relativa al superbonus, potrebbero registrare le perdite di posti di lavoro pi\u00f9 significative nel Veneto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Preoccupa la tenuta del lavoro autonomo<\/strong><br \/>\n<strong>Anche in Veneto i lavoratori autonomi rischiano di subire le \u201cperdite\u201d maggiori.<\/strong> <strong>La crisi pandemica e quella energetica, infatti, ha colpito soprattutto le partite Iva che, a differenza dei lavoratori subordinati, sono sicuramente pi\u00f9 fragili.<\/strong> Ricordiamo, infatti, che hanno pochissime tutele: rispetto ai dipendenti, ad esempio, non dispongono di malattia, ferie, permessi, Tfr e tredicesime\/quattordicesime. In caso di difficolt\u00e0 momentanea non hanno n\u00e9 cassaintegrazione n\u00e9, in caso di chiusura dell\u2019attivit\u00e0, alcuna forma di NASPI. Inoltre, come ricorda sempre l\u2019Istat, il rischio povert\u00e0 nelle famiglie dove il reddito principale \u00e8 riconducibile a un autonomo \u00e8 superiore a quelle dei dipendenti.<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.41.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1044\" data-large_image_height=\"732\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-309583\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.41-300x210.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.41-300x210.png 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.41-1024x718.png 1024w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.41-768x538.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Schermata-2022-12-03-alle-09.54.41.png 1044w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A repentaglio la coesione sociale<\/strong><br \/>\n<strong>La chiusura di tantissime piccole attivit\u00e0 economiche \u00e8 riscontrabile anche a occhio nudo; basta girare a piedi per accorgersi che sono sempre pi\u00f9 numerosi i negozi e le botteghe con le saracinesche abbassate 24 ore su 24<\/strong>. Il rischio di mettere a repentaglio la coesione sociale anche del Veneto \u00e8 molto forte. Le chiusure stanno interessando sia i centri storici sia le periferie delle nostre citt\u00e0, gettando nell\u2019abbandono interi isolati, provocando un senso di vuoto e un pericoloso peggioramento della qualit\u00e0 della vita per chi abita in queste realt\u00e0. Meno visibile, ma altrettanto preoccupante, sono le chiusure che hanno interessato anche i liberi <strong>professionisti, gli avvocati, i commercialisti e i consulenti<\/strong> che svolgevano la propria attivit\u00e0 in uffici\/studi ubicati all\u2019interno di un condominio. Insomma, le citt\u00e0 stanno cambiando volto: con meno negozi e uffici sono meno frequentate, pi\u00f9 insicure e con livelli di degrado in aumento. La moria di attivit\u00e0 sta colpendo anche coloro che storicamente sono sempre stati in concorrenza con i negozi di vicinato; ovvero i centri commerciali. Anche la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) \u00e8 in difficolt\u00e0 e non sono poche le aree commerciali al chiuso che presentano intere sezioni dell\u2019immobile precluse al pubblico, perch\u00e9 le attivit\u00e0 presenti precedentemente hanno abbassato definitivamente le saracinesche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l\u2019anno venturo, anche in Veneto le previsioni economiche non sono particolarmente rosee. Rispetto al 2022, la crescita del Pil e dei consumi delle famiglie \u00e8 destinata ad azzerarsi, ci\u00f2 contribuir\u00e0 a incrementare il numero dei disoccupati, almeno di 2.400 mila unit\u00e0. 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