{"id":309885,"date":"2022-12-05T13:30:09","date_gmt":"2022-12-05T12:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=309885"},"modified":"2022-12-04T16:35:03","modified_gmt":"2022-12-04T15:35:03","slug":"i-racconti-di-paolo-soppelsa-puntata-153","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/i-racconti-di-paolo-soppelsa-puntata-153\/","title":{"rendered":"I RACCONTI DI PAOLO SOPPELSA &#8211; PUNTATA 153"},"content":{"rendered":"<p><strong>LA SCATOLA DEI RICORDI<\/strong><\/p>\n<p><strong>AUDIO<\/strong><\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-309885-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/PAOLO-SOPPELSA-LA-SCATOLA-DEI-RICORDI.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/PAOLO-SOPPELSA-LA-SCATOLA-DEI-RICORDI.mp3\">https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/PAOLO-SOPPELSA-LA-SCATOLA-DEI-RICORDI.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9284633d-4e01-48a2-a04c-ed32eadf0696.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"720\" data-large_image_height=\"960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-309887 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9284633d-4e01-48a2-a04c-ed32eadf0696-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9284633d-4e01-48a2-a04c-ed32eadf0696-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9284633d-4e01-48a2-a04c-ed32eadf0696.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>La scatola dei ricordi riposa da un quarto di secolo su di una mensola in mezzo a libri e vecchie riviste di auto. \u00c8 di un cartoncino bianco e blu a fantasie psichedeliche, ormai tenuta insieme con lo scotch e riportante la sobria dicitura &#8220;ricordi elementari&#8221; realizzata utilizzando la mitica etichettatrice Dymo, quella con la rotella con le lettere da scegliere una per una e che necessitava di una vigorosa stretta con la mano affinch\u00e9 tali lettere si formassero nitide e tridimensionali sul nastro adesivo blu. Fu un&#8217;idea lungimirante e non mia, che a vent&#8217;anni pensi al futuro e non al passato, quella di salvare dal macero una serie di &#8220;temi del luned\u00ec&#8221; scritti al tempo della scuola elementare. Un pomeriggio trascorso a strappare da un triste destino dei fogli di quaderno sui quali era riportato, in non bellissima calligrafia, il vivere quotidiano di un bambino semplice che amava la neve e il viaggiare in auto sulla 203 Agordina. Pagine vergate dall&#8217;inchiostro blu della penna stilografica e dai colori dei pennarelli Stabilo, che raccontano un mondo semplice, dove una bella nevicata arrivata prima di Natale rappresentava la felicit\u00e0 pi\u00f9 autentica e vera. E poi tutte le altre piccole e grandi avventure quotidiane, come ad esempio un luned\u00ec di Pasquetta trascorso a &#8220;fa legne&#8221; oppure una gara di fondo disputata in Nevegal dai migliori fondisti nazionali e raccontata con dovizia di particolari e mancante, qua e l\u00e0, di qualche virgola e qualche &#8220;h&#8221;. In testa a quei fogli la data del giorno e la situazione meteo del mattino, e poi il titolo del tema, fra i quali spicca quel &#8220;Vacanze d&#8217;autunno&#8221;; un testo di ben due facciate che narrava i giorni &#8220;dei Santi&#8221; passati a Cencenighe, con la brina sui prati e sui vetri, i colori autunnali alla massima potenza del Bosk dal Forn, crisantemi avvolti nel cellophane e una &#8220;sportola&#8221; di lumini da collocare su di una tomba in quel cimitero battuto dal vento collocato ai piedi del Pelsa. Nella scatola di cartoncino azzurro\/blu psichedelico c&#8217;\u00e8 il ricordo di chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 da tanti anni e poi le descrizioni precise di come si viaggiava, alla met\u00e0 degli anni &#8217;80, lungo la Strada Madre. Sfogliando quei fogli di carta ancora perfetta, ritrovo quei rientri domenicali d&#8217;inverno, con il serpente di fari che si muoveva lentamente lungo l&#8217;Agordina e noi in mezzo a quelle auto cariche di sci. E poi quei pomeriggi consumati a giocare nella neve a San Tomaso, con il buio che scendeva improvviso sulla valle e le stelle che si accendevano sopra il Pelsa. Momenti, dettagli, sensazioni e sentimenti che sono rimasti impressi nel cuore e su quelle pagine fortunatamente conservate. Scritti semplici di un bambino semplice che il tempo ha reso preziosi, piccole storie che narrano un vivere diverso e ormai lontano nel tempo. Qualche volta accade di aprire quella scatola tenuta insieme con lo scotch per cercare un ricordo particolare oppure un giorno qualunque d&#8217;inverno; o magari uno di quei disegni con le figure sproporzionate ma ricchi di colori sgargianti che racconta un avvenimento allora per me particolarmente importante. Sfoglio, leggo e ritrovo atmosfere persone e giorni d&#8217;autunno e brina sui vetri; e poi ricordo le voci e i visi dei miei cari, rivedo le mie montagne e rivivo lo scorrere delle stagioni; e, soprattutto, ritrovo la mia vita al tempo in cui c&#8217;eravamo tutti e a Natale c&#8217;era sempre la neve.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA SCATOLA DEI RICORDI AUDIO &nbsp; La scatola dei ricordi riposa da un quarto di secolo su di una mensola in mezzo a libri e vecchie riviste di auto. \u00c8 di un cartoncino bianco e blu a fantasie psichedeliche, ormai tenuta insieme con lo scotch e riportante la sobria dicitura &#8220;ricordi elementari&#8221; realizzata utilizzando la&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":309887,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[49,112],"tags":[],"class_list":["post-309885","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-18","category-racconti-soppelsa","category-49","category-112","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/9284633d-4e01-48a2-a04c-ed32eadf0696.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/309885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=309885"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/309885\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/309887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=309885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=309885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=309885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}