{"id":310334,"date":"2022-12-07T13:00:31","date_gmt":"2022-12-07T12:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=310334"},"modified":"2022-12-07T17:13:23","modified_gmt":"2022-12-07T16:13:23","slug":"multe-e-tasse-non-pagate-in-provincia-di-belluno-un-buco-superiore-ai-20-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/multe-e-tasse-non-pagate-in-provincia-di-belluno-un-buco-superiore-ai-20-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"MULTE E TASSE NON PAGATE, IN PROVINCIA DI BELLUNO UN BUCO SUPERIORE AI 20 MILIONI DI EURO"},"content":{"rendered":"<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Logo_Spi-CGIL-800x445.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"800\" data-large_image_height=\"445\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-75538 alignleft\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Logo_Spi-CGIL-800x445-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"187\" height=\"104\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Logo_Spi-CGIL-800x445-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Logo_Spi-CGIL-800x445-768x427.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Logo_Spi-CGIL-800x445.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px\" \/><\/a>BELLUNO<\/strong> Il teorema \u00e8 purtroppo semplice se non scontato. Quando cittadini e imprenditori evadono tasse e imposte, nelle casse delle amministrazioni locali vengono a mancare risorse indispensabili per il welfare e, in particolare, per le persone fragili, come disabili e anziani. Anche nel Bellunese il teorema trova conferma nei dati del Mef che, purtroppo, parlano chiaro. Nel 2021 &#8211; a causa del mancato pagamento di multe stradali, oneri di urbanizzazione, proventi derivanti dalla lotta all\u2019evasione e tributi vari &#8211; i bilanci dei Comuni bellunesi registrano una voragine di oltre 20 milioni di euro, circa l\u201911% dei crediti attualmente attivi. In pratica quella somma risulta difficilmente recuperabile dagli Enti locali e viene dunque coperta tramite un apposito fondo dal nome eloquente: \u201ccrediti di dubbia esigibilit\u00e0\u201d. Per farsi un\u2019idea, ogni cittadino residente in provincia &#8211; neonati compresi &#8211; dovrebbe sborsare 101,54 euro per coprire il buco. \u201c<em>Questi dati ci preoccupano e ci fanno riflettere &#8211; \u00e8 l\u2019amaro commento di Maria Rita Gentilin, segretaria generale dello Spi Cgil di Belluno -. Cosa si potrebbe fare nella nostra provincia con quei 20 milioni di euro? Penso ai nostri anziani che vivono in un territorio molto complesso, dove si rischia l\u2019isolamento se non si attuano politiche adeguate sul fronte dell\u2019assistenza e dei trasporti. Penso alle persone non autosufficienti, ai disabili, alle donne che si devono prendersi cura di familiari anziani, non pi\u00f9 in grado di badare a loro stessi. Quando non si paga una multa o si evade un\u2019imposta, si fa del male alla collettivit\u00e0 e, in particolare, si fa un danno ai soggetti pi\u00f9 fragili e soli che nel Bellunese sono molti proprio per le caratteristiche di questo particolare territorio<\/em>\u201d. A livello comunale, il capoluogo, ovviamente, sconta i dati pi\u00f9 emblematici. Al 2021 l\u2019amministrazione di Belluno ha attivi circa 21 milioni e 800 mila euro di crediti e di questi 6 milioni e 300 mila con ogni probabilit\u00e0 non entreranno mai nelle casse del Comune. In pratica, il capoluogo perder\u00e0 con ogni probabilit\u00e0, il 30% degli introiti, quasi 180 euro per ogni residente. Tutte le amministrazioni, per\u00f2, devono fare i conti con questi buchi che nei bilanci vengono coperti, in parte, da un apposito fondo di accantonamento. Emblematico il caso di Cortina. Qui i crediti attivi ammontano a circa 12 milioni e 500 mila euro, di cui un quarto, 3 milioni, difficilmente recuperabili. Mancano all\u2019appello in media 514,95 euro a residente. \u201c<em>Le politiche fiscali &#8211; conclude Gentilin &#8211; sono lo strumento fondamentale per contrastare le diseguaglianze e realizzare un\u2019equa redistribuzione delle risorse. Il nostro sindacato \u00e8 da sempre in prima linea contro l\u2019evasione, per il semplice fatto che le risorse tolte al Fisco sono molto spesso risorse tolte alle politiche sociali, quindi alle persone fragili fra le quali annoveriamo anche molti dei nostri anziani. I dati mostrano come i crediti che difficilmente verranno recuperati dagli enti e dallo Stato raggiungano cifre ragguardevoli e danno l\u2019idea che siamo in un Paese in cui i pi\u00f9 furbi vengono premiati a scapito delle tante persone oneste che, anche a costo di grandi sacrifici, pagano tutte le imposte, dal primo all\u2019ultimo euro. Ora siamo molto preoccupati perch\u00e9 il nuovo governo ha avviato la politica dei condoni chiamata pace o tregua fiscale. Noi rifiutiamo con forza questi provvedimenti e anzi, diciamo da sempre che il tema dell\u2019evasione fiscale va affrontato inasprendo i controlli e le sanzioni nei confronti degli evasori, evitando i condoni e l\u2019introduzione di una tassa piatta che favorisce solo i redditi alti e colpisce ancora una volta i redditi da lavoro e da pensione. Per una vera giustizia sociale va introdotta invece una tassazione sui grandi patrimoni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*****<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BELLUNO Il teorema \u00e8 purtroppo semplice se non scontato. Quando cittadini e imprenditori evadono tasse e imposte, nelle casse delle amministrazioni locali vengono a mancare risorse indispensabili per il welfare e, in particolare, per le persone fragili, come disabili e anziani. 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