{"id":323287,"date":"2023-02-22T23:27:41","date_gmt":"2023-02-22T22:27:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=323287"},"modified":"2023-02-22T09:28:53","modified_gmt":"2023-02-22T08:28:53","slug":"a-ponte-nelle-alpi-sono-otto-le-chiese-scomparse-dallantica-pieve-di-cadola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/a-ponte-nelle-alpi-sono-otto-le-chiese-scomparse-dallantica-pieve-di-cadola\/","title":{"rendered":"A PONTE NELLE ALPI SONO OTTO LE CHIESE SCOMPARSE DALL\u2019ANTICA PIEVE DI CADOLA"},"content":{"rendered":"<p><strong>di\u00a0 RENATO BONA<\/strong><\/p>\n<p>Ci congediamo dal libro del prof. Flavio Vizzutti \u201cLe Chiese dell\u2019antica Pieve di Cadola\u201d che ha proposto fra l\u2019altro documenti di storia e d\u2019arte di alto contenuto. Lo facciamo \u201crileggendo\u201d il capitolo che il valente autore ha riservato alle \u201cChiese scomparse\u201d e partendo dalla fine, cio\u00e8 con quella di San Paolo a la Secca (tempio gi\u00e0 appartenente alla Pieve di Cadola), l\u2019unica per la quale \u00e8 stato possibile riprodurre un\u2019immagine. Prima, peraltro, onore al merito di Vizzutti stesso, della Diocesi di Belluno-Feltre nonch\u00e9 dei parroci don Pietro Bez, di Quantin; don Paolo Cavallini di Polpet-Ponte nelle Alpi; don Natale Trevisan, di Col di Cugnan; don Cesare Vazza arciprete di Cadola, che hanno voluto e sostenuto la pubblicazione (foto di Giancarlo De Santi Belluno, stampa e copertina tipografia Piave Belluno). Il tempio di la Secca, scrive Vizzutti, dedicato all\u2019apostolo Paolo \u00e8 innalzato tra il 1878 ed il 1884 dai frazionisti di Casarmata-Cornolade che avevano ottenuto il beneplacito del vescovo Salvatore Bolognesi purch\u00e9 se ne assumessero, poi, anche gli oneri della manutenzione; impegno prontamente sottoscritto dai \u2018capi di casa\u2019, come si autodefiniscono nella loro petizione\u201d. L\u2019arciprete di Cadola don Michele Palla ottiene dall\u2019Ordinario la facolt\u00e0 di benedirlo ed aprirlo con cerimonia del 26 gennaio 1885. Ventisette anni dopo, il 19 gennaio 1912 il vescovo Giuseppe Foschiani benedice la campana, ma\u2026 Con la realt\u00e0 rappresentata dalla nuova parrocchiale di Sitran-Bastia (29 giugno 1951) la chiesina con Cornolade e la frazione La Secca passa da Cadola al nuovo comprensorio parrocchiale. Negli anni 1965-66 \u00e8 totalmente restaurata dai fedeli del posto e cos\u00ec il 29 giugno 1966 viene benedetta e riaperta al culto. Chiesa di Sant\u2019Osvaldo del Rai: edificata dal pievano Tommaso Persio attorno al 1660 sulla strada sotto Cadola verso Soccher, vicino al torrente Rai la chiesina fudedicata al taumaturgo contro la peste. Persio sostiene a titolo personale ogni onere e la fornisce di un \u201cfondo dotale\u201d il 15 aprile 1665. Con la sua scomparsa sorgono questioni di carattere economico per la manutenzione. Nel 1719 i vetri delle finestre sono rotti, il muro \u00e8 fessurato vistosamente e le condizioni conservative sono destinate ad aggravarsi; nel 1852 \u201cle storiche vestigia sono travolte da una piena violenta del Rai\u201d. Chiesa di san Giorgio al castello di Soccher: nel 1570 si accenna all\u2019esistenza della chiesa castellana detta \u201csagrada\u201d. A fronte del maniero in totale rovina, il tempietto risulta \u201cabbastanza ben tenuto\u201d ma\u2026 \u201cle esigue entrate non permettono di promuovere alcuna sostanziale innovazione cos\u00ec il 26 agosto 1637 il vescovo Giovanni Tommaso Malloni prende atto che la chiesa \u201c\u00e8 in tutto indecente e rovinata\u201d e la interdice. Nel 1663 l\u2019abbandono \u00e8 totale. Tuttavia sino al 1873 la chiesuola castellana \u00e8 sempre aperta al culto ma da quella data non \u00e8 pi\u00f9 nominata \u201cperch\u00e9 crollata durante il sisma di quell\u2019anno\u201d. Quanto alla chiesa dei santi Matteo e Mattia di Quantin in base a dati del 1512 e del 1526 la fondazione sarebbe del secolo precedente. Anche per questa realt\u00e0 la carenza di mezzi rende difficile procedere nel tempo ai necessari restauri. Nel settembre 1708 l\u2019edificio sacro \u201cconosce attenzioni conservative\u201d tanto che nel secolo successivo \u00e8 ripristinato ma nel 1888 \u201csi ritiene necessario costruirne uno nuovo\u201d; l\u2019iniziativa \u00e8 del mansionario don Gianfrancesco Talamini. L\u2019antica filiale di Quantin viene demolita attorno al 1955. E siamo alla chiesa di San Floriano di Col, chiesta dai regolieri nel 1647 al vescovo Malloni. Al Visitatore delegato\u201d, canonico Pietro Persicini, la chiesa nel 1745 appare trascurata. Dal 1959 alla Curia veniva chiesto di procedere alla demolizione per allargare l\u2019accesso al paese sicch\u00e9 nei primi anni \u201860 \u00e8 di fatto abbandonata e tutte le funzioni si svolgono nella sala parrocchiale in attesa del nuovo tempio. Soliti problemi anche per la chiesa di San Bartolomeo di Pises con il Prelato visitatore che nel 1598 deplora le pessime condizioni in cui si trova l\u2019edificio. Importanti lavori nel 1609. Purtroppo dal terremoto del 1873 si salva solo il campanile di 15 metri. La rassegna delle chiese scomparse si conclude con quelle di San Felice e di San Nicol\u00f2, entrambe a Polpet. Dell\u20198 maggio 1519 la consacrazione dell\u2019altare della prima, del 1570 quella della seconda. San Nicol\u00f2 subisce il dramma del terremoto \u201cle cui ferite vengono gradualmente rimarginate; altre offese con gli avvenimenti bellici del 1945. Alcuni anni dopo, funzionante solo per cerimonie funebri \u00e8 abbandonata perch\u00e9 pericolante, chiusa al culto e infine demolita. San Nicol\u00f2 nel 1754 \u00e8 in condizioni conservative generali buone ma manca quanto indispensabile per la messa e l\u2019edificio pur parzialmente ripristinato viene demolito nel 1950.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\t\t\t<style type='text\/css'>\n\t\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t\t}\n\t\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='dt-gallery-container gallery galleryid-323287 gallery-columns-2 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"332482062_752540416541743_2892386392524487026_n\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"152\" data-large_image_height=\"225\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/332482062_752540416541743_2892386392524487026_n.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/332482062_752540416541743_2892386392524487026_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"331881662_1261599914791458_8719714266720524146_n\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"160\" data-large_image_height=\"225\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/331881662_1261599914791458_8719714266720524146_n.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/331881662_1261599914791458_8719714266720524146_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"331732708_915818596220814_4808490592553350661_n\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"149\" data-large_image_height=\"206\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/331732708_915818596220814_4808490592553350661_n.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"149\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/331732708_915818596220814_4808490592553350661_n-149x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t\t<a class=\"rollover rollover-zoom dt-pswp-item\" title=\"331738148_1549784965545213_9096184583884724589_n\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"160\" data-large_image_height=\"203\"href='https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/331738148_1549784965545213_9096184583884724589_n.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/331738148_1549784965545213_9096184583884724589_n-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t\t<\/div>\n\n<p>NELLE FOTO (riproduzioni dal libro di Flavio Vizzutti \u201cLe Chiese dell\u2019antica Pieve di Cadola): due documenti relativi alla realt\u00e0 della chiesa di San Giorgio di Soccher; pagina del \u201clibro dei conti\u201d della chiesa di San Felice di Polpet; la chiesa di San Paolo a La Secca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0 RENATO BONA Ci congediamo dal libro del prof. 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