{"id":332594,"date":"2023-04-24T05:13:28","date_gmt":"2023-04-24T03:13:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/?p=332594"},"modified":"2023-04-24T05:23:07","modified_gmt":"2023-04-24T03:23:07","slug":"veneto-in-5-anni-254-mila-occupati-andranno-in-pensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/veneto-in-5-anni-254-mila-occupati-andranno-in-pensione\/","title":{"rendered":"VENETO: IN 5 ANNI  254 MILA OCCUPATI ANDRANNO IN PENSIONE"},"content":{"rendered":"<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Schermata-2023-04-22-alle-09.26.25.png\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1214\" data-large_image_height=\"1462\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-332596\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Schermata-2023-04-22-alle-09.26.25-249x300.png\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Schermata-2023-04-22-alle-09.26.25-249x300.png 249w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Schermata-2023-04-22-alle-09.26.25-850x1024.png 850w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Schermata-2023-04-22-alle-09.26.25-768x925.png 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Schermata-2023-04-22-alle-09.26.25.png 1214w\" sizes=\"auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a>Tra il 2023 e il 2027 il mercato del lavoro veneto richieder\u00e0 346 mila addetti: di cui 254.100 (pari al 73,4 per cento del totale) in sostituzione delle persone destinate ad andare in pensione e 92 mila nuovi ingressi (il 26,6 per cento del totale) legati alla crescita economica prevista in questo quinquennio. A legislazione vigente, pertanto, nei prossimi 5 anni il 12 per cento circa dei veneti lascer\u00e0 definitivamente il posto di lavoro per aver raggiunto il limite di et\u00e0. La stima \u00e8 dell\u2019Ufficio studi della CGIA che ha elaborato i dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esodo interesser\u00e0 soprattutto Molise, Piemonte, Abruzzo, Liguria e Basilicata<\/strong><br \/>\nA livello regionale, nel prossimo quinquennio l\u2019incidenza percentuale della domanda sostitutiva sul fabbisogno occupazionale totale interesser\u00e0, in particolare, il Molise (78,5 per cento), il Piemonte\/Valle d\u2019Aosta (82 per cento), l\u2019Abruzzo (82,5 per cento) e la Liguria (85,5 per cento). La regione d\u2019Italia pi\u00f9 investita da questo fenomeno sar\u00e0 la Basilicata (88,3 per cento).<\/p>\n<p><strong>I settori pi\u00f9 interessati<\/strong><br \/>\nTra le regioni del Nordest, nel prossimo quinquennio l\u2019incidenza pi\u00f9 elevata di coloro che si recheranno in pensione sul totale del fabbisogno occupazionale si verificher\u00e0 nel settore dell\u2019agricoltura (96,9 per cento). Seguono l\u2019industria (85,1 per cento) e i servizi (65,8 per cento). Nel comparto manifatturiero, ad esempio, a subire l\u2019esodo verso la pensione pi\u00f9 significativo sar\u00e0 l\u2019industria del mobile (98,9 per cento), quella della carta (98,2) e quella del tessile-abbigliamento (94,7 per cento). Al netto delle telecomunicazioni e dei servizi finanziari e assicurativi che nel Nordest avranno un\u2019occupazione aggiuntiva addirittura negativa che far\u00e0 schizzare all\u2019ins\u00f9 l\u2019incidenza &#8211; 500 per cento nel primo caso e del 104,3 per cento nel secondo &#8211; entro il 2027 nel comparto dei servizi i pi\u00f9 investiti dall\u2019esodo saranno il settore dei servizi generali della PA (93,3 per cento), il commercio (86,5 per cento) e l\u2019istruzione e i servizi formativi (82,7 per cento). Insomma, nei prossimi anni i principali settori del nostro made in Italy rischiano di non poter pi\u00f9 contare su una quota importante di maestranze di qualit\u00e0 e di elevata esperienza (vedi Tab. 2).<\/p>\n<p><strong><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/tab2-1.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1256\" data-large_image_height=\"2526\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-332595\" src=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/tab2-1-149x300.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/tab2-1-149x300.jpg 149w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/tab2-1-509x1024.jpg 509w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/tab2-1-768x1545.jpg 768w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/tab2-1-764x1536.jpg 764w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/tab2-1-1018x2048.jpg 1018w, https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/tab2-1.jpg 1256w\" sizes=\"auto, (max-width: 149px) 100vw, 149px\" \/><\/a>Perch\u00e9 si fatica a trovare personale<\/strong><br \/>\nIl progressivo invecchiamento della popolazione veneta sta provocando un grosso problema al mondo produttivo. Da tempo, ormai, gli imprenditori denunciano la difficolt\u00e0 di trovare sul mercato del lavoro personale altamente qualificato e\/o figure professionali di basso profilo. Se per i primi le difficolt\u00e0 di reperimento sono strutturali a causa del disallineamento che in alcuni territori si sono create tra la scuola e il mondo del lavoro, per le seconde, invece, sono opportunit\u00e0 di lavoro che spesso i nostri giovani, peraltro sempre meno numerosi, rifiutano di occupare e solo in parte vengono \u201ccoperti\u201d dagli stranieri. Una situazione che nei prossimi anni \u00e8 destinata a peggiorare: in primo luogo, come dicevamo, per gli effetti della denatalit\u00e0 e in secondo luogo per la cronica difficolt\u00e0 che abbiamo a incrociare la domanda e l\u2019offerta di lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Note metodologiche<\/em><\/strong><br \/>\n<em>La stima dei fabbisogni occupazionali a medio termine (2023-2027) \u00e8 fornita dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal che utilizza un modello econometrico multisettoriale con un approccio analogo a quello seguito a livello europeo dal Cedefop. Il modello, che valorizza le informazioni acquisite periodicamente tramite le indagini Excelsior condotte presso le imprese italiane dell\u2019industria e dei servizi, consente di prevedere l\u2019evoluzione dell\u2019occupazione dell\u2019intera economia (dipendente e indipendente) per regioni, per settori (compresa la Pubblica Amministrazione) e di derivare il fabbisogno occupazionale complessivo, ossia derivante dalla sostituzione dei lavoratori (turnover dovuto dalla necessit\u00e0 di sostituzione dei lavoratori in uscita per pensionamento o mortalit\u00e0) e dall\u2019occupazione aggiuntiva richiesta dalle tendenze economiche (processo di crescita).<\/em><br \/>\n<em>Le previsioni considerano l\u2019intersezione di 3 megatrend (transizione digitale, transizione ambientale e transizione demografica, trasformazioni che influenzeranno profondamente la societ\u00e0 sotto diversi aspetti e, soprattutto, la struttura occupazionale nel prossimo futuro) e 2 grandi shocks: 1) quello pandemico che ha causato perdite produttive e occupazionali rilevanti nel 2020 (progressivamente recuperate nel 2021 e a inizio 2022) avviando il processo di sostegno europeo e il PNRR che sar\u00e0 nei prossimi anni tra i fattori determinanti per la crescita dell\u2019economia e dell\u2019occupazione; 2) l\u2019esplosione del conflitto tra Russia e Ucraina.<\/em><br \/>\n<em>I fabbisogni occupazionali (2023-2027) sono stati costruiti dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal secondo 2 scenari, uno pi\u00f9 favorevole e uno meno. Le tabelle riportate in questa nota stampa della CGIA fanno riferimento allo scenario pi\u00f9 favorevole che stima un fabbisogno occupazionale di 3,8 milioni di lavoratori nel periodo 2023-2027; questa stima che ha come riferimento il quadro programmatico del Governo contenuto nell\u2019aggiornamento della NADEF (novembre 2022), e incorpora gli effetti sull\u2019economia italiana di tutti gli interventi legati alle risorse del Piano Next Generation EU, nella sua formulazione concordata con la UE, include circa 9 miliardi di extragettito realizzato nel 2022 (frutto principalmente dell\u2019effetto positivo dell\u2019inflazione sul debito) e circa 21 miliardi di euro destinati nel 2023 alle misure di contrasto all\u2019aumento dei costi energetici; questo scenario prevede una crescita economica dello 0,6% nel 2023 e dell\u20191,9% nel 2024, per poi stabilizzarsi all\u20191,3% negli anni successivi. Nello scenario avverso che prevede recessione tecnica nel 2023 (-0,2%) e una crescita negli anni successivi sensibilmente pi\u00f9 contenuta (+1% nel 2024 e +0,5% nel triennio successivo), invece, le stime prevedono un fabbisogno occupazionale di 3,4 milioni di lavoratori nel periodo 2023-2027.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il 2023 e il 2027 il mercato del lavoro veneto richieder\u00e0 346 mila addetti: di cui 254.100 (pari al 73,4 per cento del totale) in sostituzione delle persone destinate ad andare in pensione e 92 mila nuovi ingressi (il 26,6 per cento del totale) legati alla crescita economica prevista in questo quinquennio. A legislazione&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":332597,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[51,49],"tags":[],"class_list":["post-332594","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evidenza-top","category-news-18","category-51","category-49","description-off"],"img_url":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/uomo-anziano-che-ricorda-la-giovinezza.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=332594"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332594\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/332597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=332594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=332594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.radiopiu.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=332594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}